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Con affetto.

Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

Presentazione

 

 

Questo sito è dedicato a Gabriella CARMI affinché, al di là dal velo dell'iniziazione che rappresenta la sua transizione, possa proseguire la sua opera illuminandovi come ha fatto per noi da viva.... Che la sua memoria viva per sempre nei nostri cuori...

 

La Masseria del Santo Graal

Per i tempi presenti, credo che le forze spirituali già riunite o ancora sparse devono operare per lo sboccio del pensiero fuori dai sentieri troppo stretti, preparando così un avvenire  migliore, affinché non siano perse gli alti valori che devono istradare la nostra umanità verso sfere sempre più evolute. Amico lettore, auguro che un giorno ci ritroviamo, tu ed io, affinché sopravviva lo spirito della Masseria... - Il tempo fuori dal tempo - Gabriella.)

                                                 Il Graal è innanzitutto un questua interiore!  
Fedele a ciò che diceva Gabriella CARMI: Osare Sognare,è Osare Vivere, la Massenie desidera solo riunire  dei Cercatori Sinceri al di là di ogni Chiesa, di ogni Dogma, di ogni dissenzo - Dei Cercatori che diventeranno degli amici, dei fratelli o delle sorelle. Riuniti in una semplice associazione di persone intorno ad un stesso scopo, senza nessuna gerarchia chiassosa…  
               Inseguiamo la nostra strada nella semplicità, pur conservando lo Spirito del Tempio.

 Solamente la volontà di vivere.

Esiste un valore nel quale crediamo:"L'UOMO"

 

 

 

 

 

 

Mercredi 24 juin 2009
Testo estrato da: René Guénon e la Massénie del Santo Graal di Erik Sablé - Le Moulin de l'étoile editore .

.. Nel 1952, Gabriella Carmi che era giudice in un tribunale per bambini ed anziana resistente, acquistò con suo marito una casa in rovina nel villaggio di Hermé vicino a Provins. Dopo l'avere restaurato poco a poco, finirono per installarsi.

Apparentemente niente predisponeva questa donna all'avventura interiore che vivrà durante anni.
Tutto cominciò nel settembre 1953, la notte dove fece un primo sogno di una notevole precisione. Durante questo sogno, ebbe la sensazione di ritrovarsi in una sala rotonda della sua casa parecchi secoli prima. Assisteva all'assemblea di una quindicina di persone che si tenevano intorno ad un uomo che portava intorno al collo una croce a rami uguali ornati da cinque rose. L'assemblea si costituiva essenzialmente di uomini biondi, nordici e di quattro kabbalisti venuti dall'Egitto dei "Harodim." L'uomo che sembrava essere il capo parlava di un viaggio in India per mare, della visita di un tempio, dell'incontro di saggi e della città di Tromapatam. Durante questo sogno, gli si indicò che la sua casa era stata una "Massénie" durante parecchi secoli. Al suo risveglio, si accorse che ignorava totalmente il significato di queste parole, "Massénie", Tromapatam e dei segni sconosciuti che aveva visto iscritta su delle pergamene che tenevano certi di questi uomini visti in sogno.

I sogni proseguirono come una storia, e lei apprese poco a poco l'origine della "Massénie." Era in effetti una società segreta che datava della fine delle crociate. Alcuni templari frequentavano in Palestina un centro iniziatico fondato dagli ismailiti dove si ritrovavano anche degli ebraici, dei musulmani, dei persiani e gli egiziani. Questi templari partecipavano alle ricerche condotte da questi gruppi e desideravano intraprendere un grande opera di vivificazione dell'Occidente grazie alle conoscenze che avevano acquisito. Dopo la condanna del Tempio, decisero di "creare un ordine che riunisce quelli che volevano far vivere lo spirito del Tempio", Il tempo fuori dal tempo, p.50). Questo ordine fu chiamato "Massénie del Santo Graal". era composto in partenza di ventisei membri ed era formato "da anziani templari, da anziani crociati, o i semiti che hanno operato con essi, tutti iniziati…" (p.52). Davanti alla porta delle case dell'ordine, si piantava un rosaio bianco ed un rosaio rosso come segno di riconoscenza. All'inizio del XVIIe secolo i membri della Massénie si divisero facendo il giuramento di "passare la loro vita col segno sacro", un scarabeo riposante su un sole di oro, di tacere i segreti, di "coltivare la loro vita interiore" e di insegnare alcuni Uomini per portarli alla conoscenza. ...

Parallelamente, Gabriella Carmi ebbe un certo numero di conferme di ciò che apprendeva tramite i sogni.
Par Marie St Clair - Publié dans : Presentazione della Masseria - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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Samedi 13 juin 2009

Innanzitutto, permettetemi di insistere sull'importanza di non  affrettarsi affatto nella lettura di queste comunicazioni, dato che non solo rischiate degli fallimenti cocenti, ma anche rischiate di passare forse accanto a qualche cosa d'importante per la vostra propria evoluzione.  

Chi avrà il coraggio di avanzare  lentamente ritornando il più spesso possibile sui punti che gli sembrano più oscuri, e che studierà a fondo e molto coscienziosamente tutti i capitoli, uno dopo l'altro, senza dimenticare, certamente, di liberarsi normalmente dai suoi affari materiali, quello gli prometto di riuscire bene la sua entrata nei "Mondi della Luce" più che tutto altro. Tutte queste ricerche delle scienze nuove entrano poco a poco nella cornice degli studi positivi. Le ricerche nuove per l'esperienza vissuta, mostrano che la concentrazione del pensiero, la meditazione, la visualizzazione, il pensiero creatore, l'educazione della volontà, studiate secondo i metodi scientifici più moderni, aprono ai ricercatori di verità un campo immenso che li porta poco a poco ad avvicinarsi alla Verità.... occorre tuttavia molta pazienza, una grande perseveranza ed un grande Amore delle Dottrine Esoteriche.  

Deve soddisfare a delle condizioni molto precise. Prima, la sua tecnica elementare diretta deve essere tale che sia facilmente comprensibile per un spirito Occidentale.   In secondo luogo le forze nuove che l'Occidentale richiama per stimolare gli sviluppi dei più alti aspetti di coscienza devono essere  abbastanza concentrate e potenti per penetrare i veicoli densi dell'Occidentale medio sul quale le sottili vibrazioni non hanno nessuno effetto.                                      Terzo, pochi Europei, che seguono il karma della loro razza, o lo sviluppo materiale,  hanno voglia di condurre l'esistenza di un mistico recluso. E ciò non vale la pena, perché generalmente l'isolamento per l'Europeo mezzo porta alla nevrastenia. Bisogna ben ammettere, oggi, che la pressione dell'esistenza moderna è per l'europea una necessità assoluta.

Personalmente, ho visto tanti tentativi, per un  cosidetto sviluppo spirituale che consiste generalmente nel fuggire i problemi della vita, che diffido di ogni sistema che implica la separazione con le esperienze quotidiane, col gruppo sociale, familiare, culturale, professionale, eccetera... ai quali per la forza delle cose, si appartiene. Al mio parere, la vera spiritualità, è il quotidiano con le sue esperienze della vita, buone o cattive e vissute secondo le sue proprie possibilità.  

Par Marie St Clair - Publié dans : La Via e l'Iniziazione - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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Lundi 8 juin 2009

L'influenza del segno dei Gemelli nel quale entriamo il 21 Maggio e questo fino al 20 Giugno, marca un momento particolare nel ciclo zodiacale. Difatti, corrisponde alla terza tappa nella primavera, prima dell'entrata il 21 Giugno nel segno del Cancro, segno dell'estate. I Gemelli sono un segno d’aria molto legato agli scambi tanto più che il pianeta principale è Mercurio. È un segno dell’adolescenza che ama giocare, anche se si tratta di cose serie. Rischia di vivere gli avvenimenti in modo superficiali perché ha degli interessi molteplici, da lì una possibile dispersione. Tuttavia ha delle grandi facoltà d’adattamento. Non possiamo analizzare questo segno senza parlare del suo opposto che è il Sagittario..

Il Sagittario vuole unire ciò che i Gemelli hanno disunito, ed egli penserà opporre la coscienza all'apparente incoscienza dei Gemelli che combinano tutte le dualità nel nome di una sintesi in continua mutazione. All'inverso, il Sagittario cerca di raggiungere il suo scopo adattando continuamente  suo tiro d’arciere.

Dopo la lentezza del " Toro " corrispondente come tutti i segni fissi all'inerzia delle mezze  stagioni, I Gemelli si distinguono per una rapidità ed un'agilità tutte particolari.

Il simbolo del segno, " due fanciulli ", mostra che la personalità dei Gemelli è doppia, due facce, due aspetti che il nativo prova per lampi, la dualità. Ha delle difficoltà appena deve fare una scelta, ed appena ha optato per una corrente d’idee, si sente attirato dagli argomenti che militano nel favore di un'altra corrente.

È di questa dualità che proviene il carattere ironico de sogetto.

Ogni volta che agisce, si vede agire dall'interno. Si vede, si giudica, si critica, allora l'umorismo è una salvaguardia. Prova una gran difficoltà a prendere delle decisioni, si lascia piuttosto portare dalla corrente.

Potrete capire ancora di più su questa dualità dei Gemelli, andando leggere il mito di Castoro e Polluce che sono anche le stelle della costellazione dei Gemelli.

All'opposto, il Sagittario è un segno di fuoco, in corrispondenza con la casa IX, il pensiero astratto, la filosofia, la religione. Tanto i Gemelli sono nell'espressione concreta, malgrado la loro dualità, quanto i Sagittari ricercano un'elevazione, staccandosi da loro stessi. Mossi da un forte idealismo, sono generosi e benevoli. Cercano di unificare ed organizzare ciò che sono, per assimilazione delle esperienze, ciò che corrisponde al loro pianeta principale, Giove, la cui l'energia permette loro un adattamento facile al mondo ed alla vita.

Questo segno doppio è tuttavia anche portatore di contraddizioni che rivelano il loro gran bisogno d’ampiezza.   Suo motto potrebbe essere "sempre più lontano " ed è così che si potrebbe, sorridendo dire di lui :

·        Che in politica, farebbe l'ambasciatore

·        In religione, il missionario,

·        Verso i soldi, è economo,

·        In amore, cavalleresco.

Con vigore, si lancia in ogni tipo d’imprese verso una riuscita materiale e ben spesso verso una realizzazione spirituale. È il simbolo dell'arciere, il centauro che ci rinvia al simbolico della ricerca della conoscenza, il corpo è l'arco, la freccia è l'anima, il bersaglio è lo spirito.

I nativi del Sagittario sono poco sedentari : il viaggio, il disorientamento è ricercato in corrispondenza con la rivelazione dell'ignoto. Lo strano e lo straniero coincide con spigliatezza nella sua visione ottimista del mondo dove sboccia generalmente senza troppi problemi, se mantiene la testa fredda nelle sue inspirazioni all'universale. La parte del corpo in corrispondenza del Sagittario, sono le cosce, dunque la necessità di marcia, corsa e nuoto. L'aspetto più interiore è legato alle domande epatiche a causa dei suoi slanci emotivi, delle sue inquietudini e dei suoi sentimenti....

Per i Gemelli sono i polmoni, dunque una possibile fragilità ai colpi di freddo, ma anche i nervi.

 Vi ricordate sicuramente che la luna piena di  Maggio corrisponde alla terza Festa importante del nostro calendario : " La Festa del Cristo ."

Questa festa è la festa dello spirito dell'umanità che aspira a Dio, che cerca di conformarsi alla sua volontà e si dedica a stabilire relazioni corrette tra gli uomini. È il giorno in cui la natura spirituale e divina dell'uomo sarà riconosciuta. Dopo 2000 anni, il giorno di questa festa, il Cristo rappresenta l'umanità e si mantiene davanti alla gerarchia e vicino a Schamballa, come l'Uomo-Dio, il capo del suo popolo. Ogni anno, Cristo predica il sermone di Budda davanti all'assemblea della gerarchia. È dunque un'intensa invocazione, esprimendo l'inspirazione fondamentale verso la fraternità e l'unità spirituale ed umana,.

Rappresenta l'effetto prodotto nella coscienza degli uomini dallo sforzo fuso di Budda e di Cristo.

 Ci sono le forze di ricostruzione. Siamo dunque stati immersi durante queste tre feste nell'energia dell'amore di Dio, in Ariete ; nell'energia della volontà di Dio, in Toro ed infine nell'energia dell'intelligenza Divina con quest’ultima in Gemelli. Vi ricordo le differenti note-chiavi dei due segni riguardanti questo mese :

Nota chiave dei Gemelli Che l'instabilità faccia il suo lavoro.

Per l'anima: "Riconosco mio altro sè e, nella cancellazione di questo sè, credo e illumino."


Nota chiave del Sagittario:   "Che il cibo sia cercato." 
  Per l'anima: "Vedo lo scopo, lo raggiungo e ne vedo un altro."


Vi rinvio come ogni volta alla lettura del lavoro di Ercole in corrispondenza : " La raccolta delle mele d’oro del giardino delle Esperidi "

Vedrete che gli aspetti che ho sviluppato sul segno dei Gemelli si ritrovano. Il test principale essendo il lavoro attivo sul piano fisico, ma  " prima che questo lavoro non diventi possibile, ci deve essere un ciclo di pensiero interiore e d’inspirazione mistica "... Vedrete anche che il simbolismo della Mela è ripreso in corrispondenza con " la famosa "  mela del giardino dell’Eden, l'albero di vita e l'albero della conoscenza del Bene e del Male. Vedete anche le diverse tappe che Ercole supererà nella sua ricerca, non più in un territorio delimitato ma su tutto il pianeta. Ritroverete il mito di Castoro e Polluce, Castoro, mortale ; Polluce, Immortale, ma anche, Romolo e Remo ; Caino ed Abele ; uno che muore e l'altro che vive. Alla conclusione di questo lavoro leggerete che ogni mela corrisponde ad un aspetto particolare della divinità e del legame da fare con la  nostra propria ricerca.

Non dimenticate infine le referenze:

§     Nei tarocchi la lama N°3 ed la lama N°17, l'imperatrice e la luna,

§        La parabola dell'uomo ricco e di Lazzaro

§       Gli articoli del codice morale in riferimento

§      E le frasi come : « Conoscere se stesso,  è conoscere gli altri !  "

A presto , buono lavoro, vostra sorella sulla strada.

Par Marie de St Clair - Publié dans : Astrologia personale
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Vendredi 5 juin 2009

 

La Strada verso la Conoscenza dei Mondi Sottili, come la descrivo nelle pagine che seguono, conduce alle "esperienze dell'anima", o ai "Viaggi della Coscienza alzata nei Mondi soprasensibil" per i quali è di prima importanza  evitare le illusioni ed i malintesi. Cosi non vi ripeterò senza stancarmi lungo queste pagin: "Custodite sempre il vostro buonsenso." 

 

Difatti, è nella natura dell'uomo  illudersi, soprattutto in questo campo particolare più che tutto altro. Una delle illusioni più comune consiste nel riportare tutte le esperienze psichiche al livello della superstizione, della fantasticheria visionaria, del mediumità, e di ben altre deviazioni del pensiero umano verso la conoscenza dei mondi paralleli. Diffidate dunque, di voi stessi, degli altri come di ciò che può essere trasmesso dagli insegnamenti di certi "Guru"... Tutte le esperienze psichiche di cui parlo in queste pagine, si sono svolte nel campo della pura esperienza spirituale e psichica del mio essere interiore. E, si può provarli solamente in certe condizioni. È anche probabile che queste stesse esperienze, vissute da un altra persona, siano provate ben differentemente. Non c'è regola assoluta nei mondi spirituali, ciascuno prova l'esperienza vissuta secondo la sua propria evoluzione ed il livello raggiunto in questa. Ricordate soprattutto bene questo, se dimenticate le regole del vero occultismo, sappiate allora che la separazione tra i vostri pensieri, i vostri sentimenti e la vostra volontà possono generare tre tipi di pericoli di natura tale da turbare in qualche modo il vostro progresso, il vostro avanzamento, la vostra evoluzione. 

 

Difatti, il primo disordine può prodursisi se rompete i vostri "legami" prima che la vostra coscienza superiore sia avanzata sufficientemente nella "Conoscenza" per poter prendere lei stessa l'orientamento che assicurerà l'accordo libero ed armonioso delle forze che si sono dissociate. 

 

La seconda aberrazione può apparire se le vostre emozioni si sregolano oltremodo. Difatti, non occorre che l'anima abbia una vita affettiva troppo portata alla pietà ed ai sentimenti troppo religiosi. Ciò la farebbe cadere in un misticismo esaltato, sregolato.     

Il terzo disordine risulta dallo sviluppo esagerato del pensiero. Può apparire allora un stato di anima contemplativa, introversa, ostile alle manifestazioni della Vita e ciò può portare lo studente a fuggire i contatti con la realtà quotidiana.


Tali sono i tre vicoli ciechi in cui il discepolo può smarrirsi e  rappresentano un pericolo serio per il suo equilibrio. Cosi qualsiasi studente, qualunque sia il Sentiero sceglie, deve provare in ogni circostanza a custodire il suo "Buonsenso", la presenza di spirito e la calma necessaria per abbordare qualche situazione dove la vita lo pone. Del resto posso aggiungere, qui, che una disciplina occulta vera farà nascere in voi tutte queste qualità necessarie al vostro avanzamento.

Par Marie St Clair - Publié dans : La Via e l'Iniziazione - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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Mercredi 25 mars 2009

VERSO IL REGNO CELESTE ATTRAVERSO GLI INSEGNAMENTI DELLA CABALA E DELLO ZOHAR 

Non si può parlare del pensiero kabbalistivo nel giudaismo senza precisare che non è una mistica ebraica. La parola mistica viene dal greco "mus", "taci," mentre la parola kabbalah significa "trasmissione, ricevimento". Il kabbalista trasmette ad un altro essere che riceve. 

La kabbala  è sempre stato un fenomeno di gruppo, un fenomeno sociale a base proprio storica. È anche una vera forma di pensiero, un straordinario edificio che è fondato su un'altra concezione del mondo. È costituita da un insieme di testi di ogni epoca. Ma il vero concentrato della kabbala speculativa e pratica è il "Zohar", chiamato "Libro dello Splendore". comporta una compilazione di brani di testi presi nei più vecchi talmuds babilonesi e palestinesi. Questi testi sono stati scritti in ebraico in aramaico, in chaldeo, e certi in scrittura cuneiforme. Lo Zohar tratta anche del magia dei talismani e rituale del valore dei segni, lettere o cifre. Rivela il senso nascosto delle lettera-madri dell'alfabeto ebreo. A titolo di esempio, una riunione di certe lettera-madri significa "Dio, è Quello dell'universo intero, principio, mezzo e fine della creazione. È universale. Abramo dice che la creazione di Dio è triplice: pensiero, parola, azione". Altro esempio del valore delle lettere: Quando Dio ha introdotto la lettera H nel nome di Abraam, diventato Abraham, ha rinforzato il suo soffio divino della Vita. O ancora, la lettera Hé è una lettera femminile del tétragramma che rappresenta la fecondazione, la realizzazione. 

La mistica cristiana è il fatto di certi esseri che godono di una "rivelazione", ed è ciò che fa da una parte la differenza tra gli insegnamenti della Kabbala, e le rivelazioni dei mistici cristiani. Si attribuisce lo Zohar a Rabbi Siméon Bar Yohar che viveva al 11° secolo. 

Bar Yohar, cacciato dai romani, si rifugiò con suo figlio in una grotta per 13 anni, e dice avere ricevuto ogni giorno la visito del profeta Elie che gli insegnava i misteri della Thora ed il 4 livello di commenti che servono alla loro interpretazione:  il letterale, l'allegorico, l'esplicativo ed il kabbalistico, che è il frutteto dove penetrano gli Iniziati. Lo Zohar è stato commentato e diffuso nella Spagna medievale da Aboulafia. 

Una delle ragioni di essere dello Zohar è di fare capire i rapporti tra Dio e gli uomini, fra Dio e la sua manifestazione sotto forma di atti, la dinamica del dentro e dell'esterno: "Dio è velato, ma di lui ed in Lui tutto esiste. Ogni cosa sono in Lui ed è insieme manifestato  e nascosto. Manifestato per mantenere il Tutto, e nascosto perché non  lo si trova da nessuna parte.... è senza fine, infinito ". è in questa assenza divina, questo ritiro che tutto fu creato. Questa assenza fa evolver in sè una serie di sfere da dove spunta il "Mondo". Si può paragonare questo agli anelli concentrici provocati dalla monetina che si getta al centro di una pozza d'acqua. Queste sfere sono  10: Saggezza, Intelligenza, Conoscenza, Forza, Potere, Inesorabilità, rettitudine, Giustizia. Amore e Bontà. Lo Zohar stabilisce tre triadi di Séphirots + una che è il Sephira dell'albero di Vita. Al totale 10: Corona, Saggezza, Intelligenza - Eroismo, Grandezza, Bellezza - Splendore, Eternità, Fondamento, Monarchia - La Corona Kether possiede 72 luci che rappresentano i 72 Geni ed i 72 Nomi. Ogni sfera dell'esistenza non è separata dall'altra, ma l'una è  nell'altra in un'unità perfettamentein movimento che, tuttavia, ha degli accenti particolari. Ogni "termine" di tutto ciò detto o scritto in ebraico provoca una forza vibratoria che non dà la traduzione in un'altra lingua. Il mondo dell'alto si forma sul piano più sottile per arrivare fino a noi. Questo simbolismo ha rappresentato un prisma universale nella problematica dello Zohar. Certi hanno localizzato ogni Sephira dell'albero di Vita in un membro del corpo umano. Altri hanno visto  l'immagine della Società, delle tappe della storia umana,...ecc.    

I 10 Séphirots riuniscono le 4 tappe della creazione: 

Le  3 Prime appartengono a "l'emanazione", 

- poi 3 per la "creazione" 

        3 per la "formazione" 

       e l'ultima per la "fabbricazione." 

Gli estremi si congiungono: se la "Corona" è la marca del grande Potere di Dio, la "Monarchia" è il suo sviluppo  nel mondo. 

Meditate su questo argomento questa invocazione della Luce Eterna: 

Oh AIN-SOF! Assoluto! - Dio - Infinito - Essere Eterno! 

Innominabile ed Innommato! La mia voce si alza verso di Te! 

Ti sei manifestato in Kether, La Corona dell'albero di Vita ,Dal quale hai creato Malchus, 

Il Regno. 

Sei la Causa Prima! 

La Causa delle Cause! 

Sei onnipresente e l'essenza di ogni cosa. 

Sei il mio Dio Unico 

Trinita, essendo manifestata  in sette correnti. 

Da Te vengo - in Te tornerò. 

Sono il tuo riflesso. Mi hai creato alla tua Immagine 

Sei in me e sono in Te. 

Ti riconosco come essendo mio Padre. 

Benedimi ed accettami come canale delle 

Le tue forze tramite le quali 

La tua volontà e 

I tuoi miracoli si realizzano. 

Gloria a Te, il mio Dio!


    Questa invocazione è estratta di "Iniziazione" di Th. TEREST-CHENKO, pubblicata nei Quaderni Astrologici in 1946 - Collezione "I Maestri dell'occultismo". TERESTCHENKO era un grande Iniziato che ho conosciuto, apprezzato ed amato. 

Lo scopo del Kabbalista è di riunire ciò che è diviso, l'alto ed il basso, perché esiste una perfetta trasparenza tra il Divino e gli umani. L'attività generata genera quaggiù la stessa attività che in alto.

Il kabbalista opera per mettere fine a "l'esilio" di Dio nello spirito degli uomini per riunire all'infinito la presenza Divina, la "Schekina", chiamato Ayin Sof", o l'infinito, il principio universale e Divino che è la radice di tutto, per aprire le porte della benedizione. È l'unificazione che restaura l'unità della Vita" Per questo, il kabbalista deve essere all'avanguardia della sua missione, riunire in Fraternità tutti i popoli per preparare l'era messianica. Certi esseri hanno sviluppato il loro esoterismo e ciò ha permesso loro di incoraggiare e di fare avanzare quelli che sono ancora fragili sulla Via. E se le loro coscienze accettano ciò che si chiama "destino" - che è solamente la volontà dell'essere supremo - l'appoggio della loro guida fisica e dei poteri superiori li porteranno a raggiungere un piano molto elevato, cosmico, senza dimenticare il piano umano coi suoi difetti, le sue debolezze e le sue qualità, La preghiera magnificata  con questo intento è un mezzo efficace di arrivarci. 

Lo Zohar si è conquistato una parte centrale nella coscienza ebraica. 

L'espulsione degli ebrei dalla Spagna in 1492 gli ha assicurato un'espansione fantastica, grazie all'opera di Aboulafia. Per gli esiliati Sepharads che si ripartirono su tutto la Circonferenza del Mediterraneo, diventò il solo conforto, l'unica forza spirituale che concuce alla redenzione. 

Lo Zohar contiene la scienza ricevuta dalla Divinità. 

Gli ebrei  hanno  per preimi posseduto la Saggezza che avevano appreso in Egitto. È stata trasmessa fino ai nostri giorni in India, Persia, in Chaldée, in Etiopia, eccetera

Questa Saggezza si ritrova nei due testamenti sotto  forme differenti e talvolta molto divergenti. Sono i profeti ed i Saggi delle diverse religioni che l'hanno divulgata in Oriente ed in Occidente. 

Ogni essere che ricerca la Saggezza può arrivare ad intravederla o a possederne una parte con lo studio dello Zohar. 

Nella Kabbala, la scienza delle cose divine, dei poteri angelici, dei pentacoli e nomi Sacri si chiama la "mercaba". Lo studio delle virtù, dei nomi angelici, dei demoni e delle anime si chiama "notarion". c'è anche lo studio delle cifre. Ogni cifra si riferisce alle leggi eterne della creazione. Per lo Zohar il 9 è il numero gerarchico ed il 3 esprime la generazione, l'amore. 

Lo Zohar accorda anche una  grandissima importanza ai diversi Nomi del Signore, perché ciascuno porta il suo significato. 

Le dottrine della cabbala contenute nello Zohar sono sempre feconde, perché Israele è il popolo delle idee reali e del lavoro collettivo che ne consegue. Egli rispetta la Legge ricevuta da Mosé sul monte Sinai. Sopporta con pazienza tutta la sua sofferenza perché sa che deve riunire il mondo nell'universalità. 

Nei simboli kabbalistici la corna simboleggia il potere del pensiero puro rappresentato dall'unicorno, figura dell'ideale. Il toro rappresenta la forza nella realtà fisica della vita e, per Mosé, le due corna sulla fronte simboleggiano il Verbo ed il corno d'abbondanza. 


Vengo al mito del Golem. A.D GRâD di cui la reputazione di kabbalista è incontestabile ha scritto un lavoro che ha per titolo "Il Golem e la Conoscenza", Edizioni Angoli. Eccone un brevissimo riassunto : Il Golem plasmato nella terra rossa, contrassegnato dal Nome Sacro, rievoca la creazione del mondo nel quale il Verbo anima Adamo. 

Il suo numero ne fa un mito di Luce, una "fisica sacra"… La traduzione di golem è massa, corpo grezzo. Si dice che è Geremia che, dopo tre anni di meditazione, avrebbe creato, in argilla il primo golem che era dotato della parola quando si scriveva su di lui il Nome Sacro "Schem - Hamephorasch" o ancora, i tre lettere Aleph, Mem, Tau che, prese insieme, significano Verità, o Emeth. È il vendicatore dei pogromi ed il liberatore dell'Israele. Queste lettere sono riuscite a creare tutto ciò che può prendere forma. Sono un concentrato di energia divina. Si paragona la creazione dell'uomo con "Adonaï Elohim" a quella di Adama, il fabbricante del golem. Adonaï fa penetrare nelle narici dell'uomo il Soffio di Vita. Adama crea il golem per esaltare il potere del tétragramma. Il golem addormentato non ha lucidità, ma se passa ad un atto di pensiero va verso la Conoscenza. Nel Zohar la parola "tenebre" designa il Fuoco Sacro. È cosi che il golem, massa scura che può animarsi dea Soffio di Dio, è un mito di Luce.

C'è un eterno contrasto tra le luminosità della coscienza e le forze che l'oscurano. Ma si trova la sua propria coscienza superiore quando si è nello stato che, superando la coscienza ordinaria, avvicina la Conoscenza. Questo livello si trova nell'inconscio e quando se ne prende coscienza, si sa che i criteri non appartengono più al mondo fisico. Se l'ebreo si vela la testa per pregare è perche entra in sé, deve i suoi pensieri più segreti solo a Dio. Il suo velo rappresenta il Tempio che è al disopra di lui. Questo velo risale allal prima diaspora. Quando l'ebreo finisce la sua preghiera con la parola "Amen", nei confronti di Dio, accetta di dargli il suo cuore ed il suo spirito.

 

La vita ha sete di attività per manifestarsi e tendere verso la perfezione che l'avvicina a Dio. Lo Zohar ammette l'unione delle anime sotto tutte le loro forme differenti, anche tra viventi e disincarnati se queste anime sono guidate dall'amore. Si dice che l'unione della coppia deve essere quella dell'anima, dello spirito, ed ide corpo per essere totale Ma che ciascuno deve custodire la sua personalità, perché l'uomo ama la sua indipendenza e la donna deve sviluppare la sua femminilità e "coltivare" la sua fedeltà perché  è lei che porta il bambino. Attribuisce una grande importanza alla coppia.... dice anche che si può nobilitare l'amore portandolo spiritualmente al culmine della purezza. 

Il mistico iniziato può conversare direttamente coi Maestri disincarnati fondendosi nel Divino. Può trasmettere anche la Tradizione. Lo Zohar dice che ci sono cinque gradi dell'anima: la vitalità, l'aria, il soffio e l'ultimo grado è quello del Giusto.

 

       Questa dottrina era anche diffusa dai Cavalieri del Tempio. Questi erano coscienti, mezzo alle loro prove, alla loro notte, e pensavano che lo spirito dell'uomo doveva seguire la sua marcia nella ricerca dei piani della Conoscenza per istruirne le generazioni nuove e future. L'ordine del Tempio continua a vivere nel simbolo. 

Le grandi figure templari sono quelle di uomini che vivono  "nei tempi". rispondono alla grande Legge cosmica dell'universalità. Se il Tempio si è occultato volontariamente fu per sopravvivere. Perciò quelli che vivevano la vita temporale, i martiri, pagarono affinché quelli che detenevano la spiritualità possano continuare il loro lavoro.

 

Attualmente, viviamo un risveglio templare. Ma non dimentichiamo che c'è un tempo per l'azione, certo, ma che c'è anche un tempo per il segreto. Preparate l'avvenire spirituale, l'evoluzione è la Legge della Vita ma l'unità è la Legge di Dio. 

Per ciò, lasciate in spirito il mondo delle apparenze, e pensate che siamo tutto Uno in Dio, qualunque sia la vostra credenza religiosa. Lasciate la vostra solitudine, il vostro egocentrismo e costruite insieme il Tempio Spirituale, Ricercate in voi le vostre sorgenti e comprenderete i Profeti ed i Saggi che vivono sempre in voi, nel più profondo di voi stessi. Ricercate nel simbolismo il linguaggio muto della Tradizione ed il riflesso dell'ordine cosmico fondamentale. Comprenderete l'unità della realtà in seno stesso della diversità, la permanenza in seno all'evoluzione, il linguaggio simbolico che è quello dell'inconscio.

 

Ogni tappa della vita fa parte di un viaggio sacro. Bisogna prendere coscienza della motivazione interiore dei nostri atti per essere in accordo con sé stesso, Dio e l'universo, e comprendere che se talvolta, in un momento di debolezza, la "reminiscenza" c'invade e ci riporta sveglio ai sogni del passato, bisogna avere la saggezza di non voler rivivere questi momenti e di non ricercare il nostro "paradiso perso". La ruota della vita gira, c'occorre seguirla fino all'ora della nostra morte quando vedremo e comprenderemo ciò che non avevamo potuto vedere. 

Sulla strada del Regno Celeste, nel cuore di ogni essere, c'è l'attesa del tempo Messianico e nella superficie del Cielo che circonda il mondo, le figure ed i segni consegneranno a questo momento il segreto dei più profondi misteri.      

   

Par Marie St Clair - Publié dans : LA CABALA - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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Vendredi 20 mars 2009

NEQUAQUAM VACUUM

Non può esserci il vuoto  

 

Qualunque cosa ti si faccia, 

qualunque cosa faccia, 

non dimenticare che questo giorno è forse l'ultimo della Tua vita, 

della Sua vita; 

che domani, 

sarà troppo tardi per i rimpianti ! 

 

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Mercredi 18 mars 2009

Il senso della Vita riposa nell'allargamento della Coscienza, è la base dell'evoluzione umana. La Via che conduce alla sua realizzazione riguarda l'uomo tutto intero; Corpo, Anima, Spirito. Implica tuttavia una trasformazione intellettuale, ed un cambiamento nel comportamento fisico, psichico e spirituale di ciascuno. Cioè un itinerario integrale, includendo tutti i componenti della natura umana. Di fatto, impone la pluralità delle discipline: scientifiche, filosofiche, sociali, religiose, educative, psicologiche, artistiche, culturali, e comunicazioni verbali, libresche ed audiovisive. Il loro studio c'invita ad un rinnovo delle mentalità ed ad una trasmissione della Conoscenza, creando un tessuto di relazioni umane indispensabili allo sboccio dell'uomo. Per ciò, occorre innanzitutto che l'uomo prenda coscienza che la Vita sul Pianeta Terra è una vera Scuola. Difatti, nascere sulla Terra è una prova, in seguito a numerose vicissitudini e dolori fisici e mentali che ci sono imposti dal nostro Karma come un'esperienza per imparare a vivere, perché la Vita è Dio. Tuttavia non è semplice tanto possà sembrare. Perché il Pianeta Terra è il "campo di battaglia" di numerose forze opposte, ostili agli uomini, (forze che si trovano spessissimo nel pensiero degli uomini), e che vogliono dominare ed utilizzare la Vita su questa Terra! Seguono allora, da sempre degli affrontamenti terribili ed omicidi tra gli uomini. Affrontamenti provocati da queste forze malefiche e nemiche della Vita, ma che sono tuttavia delle prove che permettono alla Coscienza di evolversi verso più  responsabilità umane. Ciò che avvicina l'uomo della Divinità. Così, occorre che l'uomo prenda coscienza che c'è molta similitudine tra le situazioni mondiali e quella del suo spazio interiore.

Sappiamo adesso, grazie all'evoluzione della nostra propria coscienza, che ogni progressione personale, che ci permette di aiutare efficacemente all'evoluzione umana, dipende dall'arte di trasformare nostra inquietante presa di coscienza in un atto cosciente, che possa aiutare l'umanità nella sua Evoluzione indispensabile al suo sboccio conforme al Piano della Gerarchia. Non ci sono problemi o  condizioni che non possano essere risolti dalla volontà di Bene. La buona volontà nutre lo spirito di comprensione ed incoraggia il principio di cooperazione. Questo spirito cooperativo è il segreto di tutti i rapporti umani ed il nemico della concorrenza. Per sfuggire alla Legge del Destino, bisogna essere. Non è una mutazione, non è una metamorfosi, un cambiamento di stato interiore,è molto di più, è una rivoluzione totale ed immediata della Coscienza che permette di provocare questa Evoluzione. Per uscire dal nostro condizionamento attuale, occorrerebbe poter abbandonare le nostre abitudini, tutte le nostre perversioni, ritrovare una freschezza ed una vacuità mentale. Ciò ci permetterebbe di non rinnovare gli errori dei secoli passati che ha resa l'umanità ciò che è oggi di fronte ai suoi problemi attuali: (che riguardano: - la psicologia delle nazioni - i bambini e la loro educazione - il Capitale e l'impiego - le Minoranze razziali - le Chiese - l'unità Internazionale - il sottosviluppo - eccetera)..

Per riuscire occorrerebbe  che l'umanità fosse più spirituale di quel che è attualmente e prenda coscienza dell'esistenza della Gerarchia. Tuttavia, oggi, man mano che arretrano i limiti dello scibile scientifico cresce la tentazione sempre più forte di tornare a Dio o ad un Potere Supremo organizzatore, capace di spiegare il Come ed il Perché dello straordinario spettacolo che c'è dato di contemplare, ed alla quale Evoluzione partecipiamo attivamente . Bisogna dire che la Teologia, battuta dalla Scienza su numerosi punti essenziali, non ha più  autorità che per i credenti irriducibili, e che la Filosofia non ha seguito il ritmo folgorante della Scienza. Al punto che si aspetta dagli scienziati tutte le spiegazioni dopo la materia, sullo spirito e perché non su Dio? Concediamo che il ricercatore moderno, di cui i più illustri teorici della relatività e la meccanica quantistica: tale Einstein, gli Schrödinger, i Bohr, ecc.... è stato avvertito del pensiero dei grandi Filosofi come Kant e ben  altri ancora. Oggigiorno, molti di questi specialisti sono anche Umanisti, preoccupati di tutti i problemi di una società in mutazione. Queste felici disposizioni non bastano tuttavia, anche ancora, mi pare, per sbrogliare le domande spirituali, ed avere competenza per spiegare scientificamente la "Coscienza." Cosi la scienza trionfante del secolo scorso poco a poco lascia posto ad una riflessione più prudente e  meglio armata per abbordare i problemi universali, (probabilmente in seguito alle influenze sottili della Gerarchia). Gli scienziati hanno compreso che il visibile manifesta transitoriamente qualche cosa di un invisibile dove si radica. Così, l'idea man mano diffusa che l'esterno, contingente, nella sua cornice spatio-temporale, è solamente il rovescio un luogo fondamentale, di un limitato dentro, matrice e supporto delle forme del mondo dell'esperienza. Ciò che si impone già al pensiero del psicologo che scopre, dietro i comportamenti obiettivi ed il vissuto della Coscienza, il tessuto vivente dell'inconscio, fino 'al livello profondo, collettivo, comune all'umanità. In questa prospettiva, la comprensione nuova dell' evoluzione, suggerita dagli insegnamenti del Tibetano e dei Maestri M. e K.H dal 1875, apre numerosi orizzonti agli Uomini di Buona Volontà, anche ai Ricercatori scientifici d'ogni disciplina.

Per spiegare la dinamica della storia delle forme viventi, non bisognava  postulare nella materia  stessa, dietro uno esterno fisico, un dentro avendo una dimensione psichica attiva, spingendo l'evoluzione nel senso di più possibilità di espressione e di coscienza? Ciò ha provocato necessariamente dei problemi ai qualiè confrontata oggi l'umanità. Come lo dice il Maestro Tibetano: "L'esoterismo implica anche la comprensione tra le forze e le energie", Lo studente in esoterismo, o il discepolo, non fissa più la sua attenzione su sé o sul suo Redentore, ricerca ed apprende le leggi scientifiche della Redenzione, e le applica al problema che l'occupa . L'universalità totale di queste leggi ci mostra l'idea di Redenzione sotto una visione più ampia. Si presenta come un processo impersonale, qualificabile di non obiettivo, operante continuamente.

In queste grandi linee  è, per il nostro debole apprezzamento, il Piano Divino, è la legge di causa e di effetto (Karma). La parte di questa nella quale abbiamo un ruolo da svolgere è governata dalla legge di invocazione e di evocazione come del resto tutto il Piano.... Attualmente, focalizzata ad un livello psichico personale del  complessissimo organismo umano, la nostra Coscienza osserva il mondo obiettivo, con gli strumenti sottili e fisici di cui dispone. Ma questo mondo soggettivo potrebbe a sua volta diventare obiettivo, se questa Coscienza fosse capace di cambiare livello, acquistando l'uso dei sensi più interiori. Allora, avrebbe la facoltà di guardare direttamente gli ingranaggi di questo mondo soggettivo e di studiare gli strumenti di pilotaggio del macchinario astrale e fisico a questo livello. Poi, un altro cambiamento di livello gli renderebbe obiettivo ciò che era interiore e sottile, eccetera..., fino a profondità insospettate. Così, procedono i Maestri che hanno conosciuto la Sig.ra H. P. Blatvasky ed Alice A. Bailey, per arrivare ad abbraciare una comprensione sperimentale, e non puramente speculativa del nostro Universo. Mi sembra che il Piano della Gerarchia che i Maestri hanno offerto all'umanità, un secolo fa, non è invecchiato,  al contrario, e dovrebbe essere consultato ed applicato da tutti gli Uomini di Buona Volontà per fare avanzare l'umanità verso più  Spiritualità, più  Divinità. Perché è nell'intériorità della loro anima visionaria che i Maestri ebbero l'intuizione di un Universo intero, non differenziato, nel qwuale l'infinitamente Grande e l'infinitamente Piccolo partecipano in simbiosi al Grande Disegno evolutivo dell'universo in divenire. Il nostro compito consiste nel ricevere gli impulsi ed il soccorso dall'alto, e rispondere alle invocazioni dei regni sovrumani con l'aiuto, cioè con la manipolazione pura ed intelligente delle energie e forze. Tale è il nostro dovere a proposito di questa scienza ora debolmente compresa . Oltre si distendono  vaste sfere dove l'attività prosegue, sempre secondo la legge, per questi esseri fra i quali  potremo un giorno trovar posto. Con questo modo sottile di penetrare in tutto ciò che vive in lui ed all'infuori di lui, l'uomo oggi ha la possibilità di accedere ad una percezione ed un intendimento più intuitivo, più globale, e dunque più coerente dell'universo e di sé, ed aiutare la Gerarchia allo stabilimento delle giuste relazioni umane secondo il Piano... Così, l'umanità in risveglio si avvicinerà sempre più alla Gerarchia ed interpreterà la natura dei problemi ai quali è confrontata secondo i valori spirituali elevati. Metterà fine allo spirito di odio e di separatività  prendendo delle misure che garantiranno la Pace e l'armonia sulla Terra. 

A mò di conclusione: C'è una relazione di sangue tra gli uomini e quando questo rapporto è riconosciuto, scioglie tutte le barriere e mette fine allo spirito di separatività e di odio. La Pace e la felicità di ciascuno riguardano l'insieme, ciò implica il principio della Responsabilità e stabilisce le basi della giusta azione... 

IL CORPO UMANO 

La mia busta di carne può essere rossa, nera, meticcio, biancaa o ancora gialla, è tuttavia sempre lo stesso liquido scarlatto che cola divinamente dentro al mio essere; Delle vibrazioni cosmiche generate dal Tutto animano i miei esseri carnali el spirituali affinché possa inseguire la strada che mi è stata fissata dal Divino. Dalla culla materna che mi ha aiutato a nascere fino al ritorno alla polvere in seno alla Terra aiuto la personalità animica che è in me a sopportare le prove del suo karma. . Che importa il mio colore esterno visto che la luce che mi anima è divina e che un segmento del Tutto è in me :dunque tutti gli uomini sono fratelli  

 

BIBLIOGRAFIA: 

- Il Tempio Interiore - Jean LETSCHET –

- La Coscienza ed il Mondo - Jean KLEIN - .  

- EcO'Philosophie ed Eco-teologia. Henry SKOL1MOWSK1. 

- Le nuove dimensioni della Coscienza. Stanislas GROF -

 

Par Marie St Clair - Publié dans : La Via e l'Iniziazione - Communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mardi 10 mars 2009

La Gioia è uno dei segni più importanti dell'avanzata spirituale; non è qualche cosa che si può apprendere, sgorga dalle profondità del nostro essere, spontaneamente e, spesso quando l'aspettiamo di meno; irradia nella nostra coscienza, portando una Luce vivente, una certezza spirituale  come la sensazione di essere parte integrante dalla vita. In effetti, la gioia arriva quando il Sè s'impregna dell'energia e della vita dell'anima. Più fondiamo il nostro spirito e la nostra anima, più la gioia c'impregna. 

A questo chiamo i fratelli e sorelle della Masseria dello St Graal. Impariamo a lasciare la porta della nostra anima aperta alla gioia! 

Non vi chiedo di voler essere gioiosi. Tendere con obsessione verso la gioia produrrebbe l'effetto inverso, sarebbe finta...; ma coltiviamo la bontà, la compassione, l'amore..., cerchiamo di integrare queste virtù senza nessun pensiero di gratifica personale e, poco a poco, troveremo la strada della nostra anima che illumina la gioia. Avanziamo verso questo scopo di servizio all'umanità ed avanziamo insieme qualsiasi sia la durezza della strada. 

Se focalizziamo i nostri pensieri su degli scopi universali più elevati, constateremo, contrariamente all'idea promossa, che non c'è tempo da perdere per i pensieri idealistici. C'occorre essere nella Via ed operare senza perdere un istante. Dedichiamoci a plasmare i nostri pensieri, i nostri sentimenti  come le nostre azioni conformemente alla via tracciata in ogni tempo dalla Tradizione e  collaboreranno cosi alla realizzazione del grande Opera, come ce l'ha tracciato Cristo. Che questo lavoro apra in voi la gioia  come la strada dei vostri cuori affinche la Sua Luce ed il Suo Amore possono raggiungere tutti nostri fratelli nell'umanità.... non accontentiamoci, come molti, di volerlo, ma mettiamo in azione la nostra volontà. 

So che la vita è sempre più dura, che le costrizioni materiali, professionali, affettive segnano duramente ciascuno di noi come una sfida da vincere ma ricordatevi che nella prova, non serve a niente  rintanarsi. In questi momenti, sappiamo ricordarsi che formiamo una fraternità di anime, di spiriti e di cuori. Inutile neanche indugiare sulla nostra "povera sorte", solo la volontà irresistibile di andar avanti può aiutarci ad uscire dal fosso. 

Par Marie St Clair - Publié dans : La Via e l'Iniziazione - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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Vendredi 27 février 2009

Si è spesso parlato di prove nelle pagine che precedono. 
Ma  vorrei parlarne più a lungo perché picchettano le nostro vite  lungo tutte le nostre incarnazioni successive. Che siano capite o no, che siano accettate o respinte, possono avere un ruolo benefico o no. Ci aiutano a progredire o ci fanno regredire. 
 
Le prove che subiamo durante un'incarnazione possono essere il risultato di errori o di colpe passate che hanno tessuto la trama del nostro karma. 
Non ne abbiamo il ricordo, ma si sono inserite nel nostro subconscio. Se non le ritroviamo  possiamo averne almeno coscienza. E, in quel momento, assumerne le conseguenze. Bisogna accettare le nuove prove che ci permettono di riscattarci. 
 
Ad un certo grado d'iniziazione, le nostre guide c'aiuteranno a comprendere la necessità di queste prove prima di una nuova incarnazione. Ci daranno la possibilità di scegliere, in parte, la loro natura. Per esempio, prove affettive che sono le Più dirette e le più difficili da sormontare. 
 
A mio senso, la perdita di un bambino è la più dolorosa. Per non rivoltarsi, c'occorre richiamare la nostra fede nel Signore. Bisogna attacarci alla speranza di rivederlo nel mondo nel quale vive adesso. Altre prove più sornione sono quelle del potere o della grande ricchezza. Se sta non attento e non è lucido, l'uomo non percepirà i pericoli che rappresentano per la sua progressione sulla strada della Verità. Rimanere umile, umano e generoso quando si è potente o molto fortunato non è sempre facile! 
 
Altre prove ci sono imposte dagli uomini, spesso volontariamente , più raramente inconsapevolmente. L'egoismo chiude le porte alla comprensione dei problemi degli altri e della semplice carità. 
 
Il desiderio di dominio, la ricerca di tutte le ricchezze materiali, conducono l'uomo, individualmente o in gruppo, ad opprimere i suoi simili o a fornire a gli uni i mezzi per opprimere gli altri. 
 
Così, nascono i rancori degli oppressi, la loro rivolta contro gli oppressori, l'odio e l'amarezza di chi è stritolato dalla vita. Risentono cosi solamente le prove che sono imposte loro.Occorrerebbe che siano già molto evoluti per comprendere che quelli che ne sono gli autori lo pagheranno molto caro caricando il loro karma. Nessuna scusa sull'apparente legittimità di tale o tale azione  permetterà loro di scappare. Non dobbiamo lasciare solo davanti alla prova  chi non è responsabile. 
 
Bisogna insegnarloro che, anche subendo degli avvenimenti molto costrittivi, in fondo in fondo sono degli esseri liberi. La libertà è in noi. È un concetto che si ricollega alla nostra individualità, alla nostra unità illimitata. Il nostro spirito non deve avere un atteggiamento di vinto. 
 
Pensando all'ordine maestoso dell'universo, non possiamo trattenerci dall'essere penetrati di ammirazione e di amore per il suo Creatore. 
È impregnandoci di questa grandezza che nascerà il nostro desiderio di avvicinarci al "Tutto" e che comprenderemo il senso del dolore. Questa prova che ci è data talvolta affinché sentiamo come evitarla ad altri. Se non possiamo riuscirci, al meno potremo essere  vicino ai nostri fratelli disgraziati, totalmente, e trovare le parole che ridaranno loro la speranza. 
Il pensiero può liberare una forza inaudita, perché è in rapporto col cosmo. È un mondo in preparazione, lo strumento del divenire. Le sue vibrazioni si spargono intorno a noi. È il legame che annette l'anima al mondo. L'anima di ciascuno e l'anima delle idee, la piccola scintilla, la nota individuale nella sinfonia del mondo. Bisogna spiegare a chi soffre che, spesso, l'uomo si nasconde alla sua propria individualità e preferisce vivere nell'illusione di ciò che è piuttosto che  vedere la realtà in faccia. Cosi, non assume la sua vita reale ed è l'artigiano di dolorose prove. Ci sono delle idee, dei principi e delle azioni che non porteranno niente agli esseri se non  sono ispirati dello spirito dell'infinito, dell'universalità che porta il soffio divino. Ecco perche non possiamo far capire la prova ai nostri fratelli se il nostro pensiero è solamente intellettuale , senza intuizione. C'occorre attingere la nostra intuizione nei mondi sensibili e trascendenti che ci circondono. 
 
Per molti esseri, la prospettiva ineluttabile di morire un giorno si presenta come l'estrema prova della loro vita. E tuttavia, il grande mistero della morte dovrebbe elevare il pensiero dell'uomo. 
 
La morte spaventa, ma questo spavento è solamente il riflesso della nostra ignoranza, della nostra misconoscienza del mondo che ci circonda. Tendiamo a separare il mondo fisico dal mondo sconosciuto, dal mondo dei disincarnati, senza renderci conto che sono le due facce dello stesso mondo. 
 
La vita e la morte sono le trasformazioni di una forza indistruttibile. È solamente un cambiamento di stato. La morte è la vita sotto un'altra forma, in un mondo dove la continuità della conoscenza si fa. La morte è veramente l'estrema prova. Se, nel corso della nostra vita, abbiamo avuto la certezza che non è una fine, rappresenterà per noi il passaggio verso la chiarezza. 
 
Per tutti quelli che partono, il ruolo dei vivi è di aiutarli con le loro preghiere ed i loro pensieri a staccare la loro anima dai suoi legami materiali. 
 
E per quelli che avevano l'angoscia della morte, dobbiamo avvolgerli di molta calma ed  evitare tutte le manifestazioni che aumenterebbero la loro angoscia e li impedirebbero di staccarsi. Ma ciò non c'impedisce di soffrire per esser privato della presenza dell'essere che amavamo. Piangeremo su noi-stessi e quelle lacrime saranno una prova di amore. ci sentiremo feriti come se una parte di noi stessi era stata strappata. Nel nostro grande dispiacere della separazione  comunicheremo con l'essere che ci ha lasciato. 
 

Par Marie St Clair - Publié dans : La Via e l'Iniziazione - Communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Lundi 16 février 2009

La sorgente unica di ogni luce è quaggiù la Saggezza, cioè la Conoscenza. La Saggezza era vicino a Dio fin dal principio, nell'increato, prima delle sue opere più vecchie, quando regnava il silenzio di Dio. È il soffio del Potere Divino, il riflesso della Luce eterna. La parola di Dio è uscita da questo silenzio per propagare la Legge, affinché l'uomo scopre che è generato da Dio e tornerà in Lui. Quando la parola cessa allora cappiamo il silenzio, il silenzio del Padre, il "Verbo". Allora la Conoscenza è in noi e ci rivela la Vita. 
 
San-Giovanni ha parlato nel suo Prologo della "Mediazione" che gli ebrei traducevano con la "Sekinah" dell'albero sefirotico. Questa dice che è sempre esistita vicino a Dio e che è entrata nell'anima dell'uomo. 
 
San-Giovanni ha detto parlando della "mediazione": "È la Luce vera, Armonia che illumina ogni essere che viene al mondo. Perché i bambini di Dio hanno in essi il Verbo di Vita." 
I Pitagorici chiamavano "Chiave" la mediazione tra Dio e le Creazioni. La chiamavano anche "Armonia."
Per trovare questa Conoscenza, dobbiamo creare in noi questa armonia. Per ciò, dobbiamo andare dal terrestre al celeste nei nostri pensieri. C'occorre percorrere la strada che viene da Dio e che ci  riporterà a lui. Questa strada è fatta di scienza, di fede, di intelligenza e di sensibilità. Non è semplice, il passaggio è stretto. 
 
All'esempio della clessidra, dobbiamo rovesciare il nostro modo di vedere, di sentire e di agire e ciò tutto lungo la nostra vita. 
Dobbiamo sviluppare anche l'amore del prossimo e l'amore di Dio che ci salveranno dalla morte spirituale. Senza questo slancio, ci rinchiudiamo in noi-stessi, viviamo egoisticamente e superficialmente e diventiamo dei gusci vuoti. 
 
La vita interiore deve essere maestra della vita esterna. 
 
Talvolta, nel nostro silenzio interiore, abbiamo paura.., paura di cadere nelle tenebre opache che ci velano la verità, paura di perdere la nostra fiducia in noi e nella vita, paura di abbandonarci su diversi piani e di dare spazio allo scoraggiamento. 
 
Siamo faccia a faccia con noi-stessi, non è più possibile mentirci. E quando vediamo il  male in noi, dobbiamo distruggere la radice.
Penetriamo nelle profondità della nostra vita misteriosa. Troviamo la nostra via interiore con un lavoro personale che svilupperà la nostra intuizione. Lasciamoci invadere dalla sensazione. 
 
Abbiamo fiducia in noi-stessi ed un giorno la "realtà" diventerà per noi una "certezza." 
 
La saggezza ideale è nel silenzio, nella calma interiore... 
 
La calma che è raccoglimento ed attività. 
 
Il silenzio della notte da i mille rumori leggeri della natura che ci circonda è vita, splendore e forza. 
 
Nel più profondo del nostro dolore, nel nostro dubbio, la speranza deve guidarci  . È la trasformazione dell'anima verso l'amore divino. Nel cuore o l'anima spoglia, ogni calcolo, difesa, reazione, egoismo, sparisce. Solo l'insondabile pace interiore rimane. Resta solamente la Luce, ciò che i credenti chiamano Dio. Siamo "uno" nella  luce indivisa. Il nostro ritorno effettivo alla luce unitaria prende posto con la grazia dell'assoluto nel cuore stesso della vita immateriale ed universale. Siamo tutti generati da questa luce e dobbiamo tutti tornarci. La frazione divina dell'energia cosmica mette in noi la scintilla di vita. Questa realtà sopra-umana esce dell'increato. Creerà nello spirito di ciascuno il Tempio simbolico e porterà l'universalità della Saggezza, della Conoscenza. 
 
Conoscenza ed Amore seminano il grano di vita sulla strada della terra. La gioia interiore data dalla Conoscenza permette di custodire la fiaccola accesa.
Gabrielle Carmi (verso la Conoscenza)
Par Marie St Clair - Publié dans : La Tradizione - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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