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LA LEGGE D'AMRA

Cercatore , la legge di Ermete come quella di AMRA  dà obbligo morale di ritrasmettere ciò che hai compreso della via. Ogni volta che porterai un fratello o una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della grande opera, lavoratore del cammino delle stelle, artigiano dell'opera spirituale che giungerà alla fine del Karma collettivo quanto individuale

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                    QUESTO SITO E DEDICATO A GABRIELLE CARMI

 

“Per i tempi presenti, credo che le forze spirituali già riunite o ancora sparse devono operare per lo sboccio del pensiero fuori dai sentieri troppo stretti, preparando così un avvenire  migliore, affinché non siano perse gli alti valori che devono istradare la nostra umanità verso sfere sempre più evolute. Amico lettore, auguro che un giorno ci ritrovavamo, voi ed io, affinché sopravviva lo spirito della Masseria... –“ Il tempo fuori dal tempo - Gabrielle.

                                                                                                 

 

       IL GRAAL è PRIMA DI TUTTO UNA RICERCA INTERIORE PERSONALE


Fedele alle parole di Gabrielle Carmi: “Osare Sognare, è Osare Vivere!” La Masseria desidera riunire Cercatori Sinceri ,al di là dei dissensi politici, al di là dei dissensi religiosi, al di là dei dissensi razziali. - Cercatori che diventeranno amici, fratelli o sorelle, riuniti in una semplice associazione di persone attorno ad uno stesso scopo, senza alcuna gerarchia rumorosa…Proseguiamo il nostro cammino nella semplicità pur conservando lo spirito del Tempio.

       
                              Esiste un valore nel quale crediamo:"L'UOMO"


Vendredi 13 novembre 2009

     Meditavo sulla strada che dobbiamo seguire  per perfezionarci, e pensavo… molto spesso il nostro cuore è ansioso… dubitiamo di noi stessi perché ci allontaniamo dal buon cammino… e tuttavia… come il fuoco che si alza, il nostro cuore è preso dal desiderio spirituale… ma purtroppo… affondiamo… siamo carichi di errori…  abbiamo bestemmiato, abbiamo chiuso il nostro cuore agli richiami d'aiuto… e, improvvisamente, mi sono trovato in un'atmosfera triste, circondata di anime che gemono che soffrivano… ed le anime di alcune morti non destati che erano perse e cercavano la loro strada. Allora, una voce, in me dice “insegna queste parole ai vivi la cui vita è una corsa alla morte ed a questi esseri che non sono ancora destati… dici loro… ricordati… osserva ciò che fu la ta vita secondo le età… e la ta ultima vita di cui non sei ancora staccato… cerca ciò che la ta vista non ha potuto osservare… sei  stato cieco e sordo… il cielo era attorno a te  mostrandoti la sua bellezza eterna… ed hai visto soltanto la terra e le sue meschinità… ti sei allontanato dal cammino ed ora sei disperato. … la vostra punizione sarà di aspettare  di ritornare sulla terra… ricercherai invano quelli che hai amato fino a che sia purificato… per poter pagare il tuo debito… uomo, riprenditi se vuoi raggiungere un giorno le sfere supreme… se vuoi diventare un eletto che le sofferenze purificheranno e che nel corso delle età scaleranno la via penosa della vita. … Sento una musica lontana e siamo trasportati in un paesaggio di sabbie… è il deserto… che silenzio… solo un bambino suona il flauto e canta la legge Santa… egli impara Thora, la bocca di Elie… canta per noi bambino… canta questa terra fatta di monti ed di valli che parla al nostro cuore ed al nostro sangue…

   Terra santa, sei un sogno di splendore… su di te dalla sera alla mattina si balla, si piange, si prega per la gloria del signore.
Il canto sacro di un bambino ci riporta alla strada santa…
Vedete Maria, la madre addolorata di cui lo sguardo profondo vi commuove… la nostra Madre Universale, allegra, gloriosa e così tanto addolorata… solo la madre può toccare il fondo del dolore… l'ombra della croce si diffonde su di lei… quindi, una grande luce emerge… è quella del Cristo che avvolge le anime che gemono… Signore, dicono, abbi pietà poiché siamo soltanto creature umane e, nella ta mansuetudine dà la ta pace… la luce le avanzava dinanzi alle anime comportandoli… esse saranno incise dalla grazia eterna poiché hanno avuto la speranza…

   Un grand vuoto si fà in me…  vive solo la mia sete dell'Unità… dell'infinito e dell'eternità della vita… Dio è la vita… le parole sacre venute dal fondo delle ere attraverso le religioni mi ritornano in memoria… ho realizzato il mistero della Trinità… le sue tre forme… Volontà, Amore, Intelligenza… il Padre che è l'azione, la realizzazione e la creazione… il Figlio che è la sensibilità, l'amore… lo Spirito che è la comprensione, l'intelligenza e la ragione ragionata… nella vita tutto è sottoposto ad una legge d'equilibrio ed è con l'amore che,  possiamo essere in communione con l'Uno…. La vita eterna è una parte della totalità… un minuto del tempo infinito.
Un punto dello spazio infinito… siate un elemento di pace e da armonia e serverete la Vita ed i vostri fratelli con la torcia dell'amore.
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Vendredi 6 novembre 2009

Approfondiamo un po'le nostre conoscenze esoteriche ed occulte per osservare l'insieme Marte Plutone - casa VIII in scorpione.

Non è un caso, neppure là , il fatto che questo  ottavo segno  sia in legame con la lama VIII del tarocco (la giustizia). Cosa caraterizza  questa giustizia? Quasi di diritto divino. Infatti, il segno VIII è molto grande e molto temibile poiché governa allo stesso tempo la sessualità e la morte. Si sostiene per trigone sugli altri due segni d'acqua.

Lo scorpione - sesso-Morte è in accordo con il cancro Ventre-mammella e con i pesci, la prigione della coscienza incastrata nel corpo, fin dalla nascita. Così gira la ruota, lo zodiaco è una ruota. Ruota delle incarnazioni dei buddisti. Lama X del tarocco, la ruota della fortuna. Là ancora le corrispondenze sono realizzate.

È  con il ravvicinamento sessuale dei nostri genitori che scegliamo di ritornare all'incarnazione. Sviluppo del germe nel ventre, imprigionamento nella busta carnale, morte, rinascita con l'arrivo seguente in un altro ventre a causa di un nuovo ravvicinamento sessuale ..... E questa memoria, lo scorpione ce ha!!!!

Gandhi questa figura famosa dell'India, ha terribilmente sofferto nella sua carne del miscuglio esplosivo di violenza e di sessualità di cui tutto il suo essere era impastato. La congiunzione Venere Marte opposto a Plutone ed a Giove sull'asse toro scorpione l' ha spinto a cercare di uccidere l'una come l'altra con la pratica della non violenza, della castità e del digiuno purificateur.

Si sa che avvicinarsi a sua moglie rendeva l'asceta ogni volta più ombroso, più chiuso, come se questo ravvicinamento facesse risuonare in lui, in ciascuna delle sue cellule, l'orrore dell'esilio che rappresenta la nascita, nell'inferno degli uomini e tutt'al più lontano dall'amore divino.
È la ricerca di Dio,  accusandolo inconsapevolmente della nostra sorte di vivente. Ogni vivente è una morte in rinvio, un prigioniero della sua busta carnale, proscritto dalla patria divina, un divieto di soggiorno che,  da lui, conosce la spleen, la pena, la malattia ed attende la sua fine come una sentinella attende il cambio, con eroismo o con collera secondo i giorni. Apostrofare Dio, chiedendogli come ha potuto creare tale mondo di sofferenze, di paure e di miserie, mentre avrebbe potuto crearci buoni e felici, ecco uno dell'aspetto dell'interrogazione esistenziale degli nativi del segno.

Vi stupirete forse della mia forma scritta in queste linee. Vi risponderei che bagno nelle stesse energie vostre e che ciò può completamente influenzare la mia forma, lo scorpione essendone il maestro.

Non vediamo attualmente, come i sobborghi si infiammano, stuffi di non esser presi in considerazione..L' Illinois  a sua volta è stato appena travolto da un tornado devastatore che non si attendeva, un in  più mi direte. Certamente, gli elementi sembrano scatenarsi. Cosa  possono insegnarci gli eventi che osserviamo? Che la Terra è, resta e resterà un indicatore meraviglioso dello stato dell'umanità.


Non dimentichiamo  la nota chiave del segno: “Sono il guerriero ed esco trionfante dalla battaglia„ allora, vi invito in questo periodo di due mesi prima della fine dell'anno a mettere pianamente le vostre motivazioni, i vostri impegni, le vostre attrazioni ed i vostri disgusti, di servirvi delle energie che si muovono dello scorpione per fare un'introspezione profonda ed uscire così dai tormenti della dualità. Certamente  non è facile equilibrare nelle nostre vite, le realtà dure terrestri e le nostre aspirazioni spirituali. Ma la forza che si esprime attualmente, possiamo utilizzarla a fine costruttrici piuttosto che distruttive come constatiamo attorno a noi. Dimostriamo che Venere in toro può significare l'armonia e la gioia dell'incarnazione e che Marte nel suo opposto, è il coltello ineguagliabile della conoscenza che recide gli attaccamenti terrestri più pesanti.  Diamo la possibilità di transmutare il sessuale dell'incarnazione nper volare in seguito lontano dai vertici dei picchi montagnosi. Avremo così i mezzi per realizzare la nostra ricerca per riapparire a noi stessi nella purezza che trascina lo stato di felicità e di leggerezza di Venere superiore.

Tale l' aquila-Fenice, potremo osservare il sole in faccia.

Il programma di questa tappa è essenziale, esistenziale, allora prendiamo il tempo di attuarlo. Alleggeriti da i nostri inferni interni se avremo avuto il coraggio di osservarli realmente, potremo seguire, il cuore leggero la via del cielo.
Françoise.
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Dimanche 1 novembre 2009
                                                       

L'uomo di 'uomo di Vitruvio - Leonardo da Vinci

 

Il lettore sarà forse sorpreso di apprendere che i costruttori delle cattedrali del medioevo, non hanno utilizzato il nostro sistema metrico classico per elaborare le loro opere, e per forza… Quest'ultimo, è uscito ufficialmente soltanto nel 1795!

Si sa, grazie a diversi autori , come Heron, che fin dall'antichità le prime misure sono state adottate dalle dimensioni del corpo umano, ciò che confermano del resto i  nomi di: passo,cubito, piede, palma, pollice, dito, ancora usati oggi.

Nel medioevo, dunque, i costruttori utilizzavano una asta costituite di cinque gambi articolati, che corrisponde ciascuna ad un'unità di misura dell'epoca: la palma, la palma,la spanna, il piede e il cubito. - 

                             

A Chartres*1 tuttavia, come a Reims e nella maggior parte delle altre cattedrali, utilizzarono un altro sistema… basato sul numero d'oro…!


I: Cos’è il numero d'oro?

I Romani, i greci, gli ebrei e gli Egiziani erano tutti d'accordo: 1,618 era il numero d'oro.

Il numero dell'armonia universale, il numero della creazione, il numero di Dio il creatore. Nei greci, con lo sviluppo della geometria, la setta segreta dei pitagorici ne aveva fatto un simbolo d'armonia universale, di vita, d'amore e di bellezza.

Nel medioevo, gli scienziati, i padri della chiesa, i costruttori, i committenti o padroni d'opera, che si riferiscono della dottrina di Platone dei corpi cosmici, (i cinque poliedri regolari), hanno fatto del numero d'oro, “la proporzione divina„, un modello di perfezione estetica e filosofica.

                           Il numero d'oro è chiamato Phi

                                     .  

 

 

Lo  si designa con la lettera greca (phi) in omaggio al scultore greco Fidia (nato verso 490 e morto verso 430 prima di J.C) che l’utilizzò fra l'altro per il Partenone ad Atene.


II: Il numero d'oro e la sua storia

- 10.000 anni fa: Prima manifestazione umana della conoscenza del numero d'oro nel tempio di Andros (scoperto sotto il mare di Bahamas).

- 2800 av JC: La piramide di Keope*2 ha dimensioni che mettono in evidenza l'importanza che il suo architetto attribuiva al numero d'oro. Secondo Erodoto, sacerdoti egiziani dicevano che le dimensioni della grande piramide erano state scelte come: “Il quadrato costruito sull'altezza verticale uguagliava esattamente la superficie di ogni faccia triangolare„

    

- Nel Ve secolo prima di J-C. (447-432 av J-C): lo scultore greco Fidia utilizza il numero d'oro per decorare Partenone ad Atene, in particolare per scolpire la statua di Atena Partenos. Utilizza anche la radice quadrata di 5 come relazione.

                

Partenone e numero d'oro

 

- Nel IIIe secolo prima di J-C. : Euclide evoca la divisione di un segmento “in estrema e ragione media nel libro VI degli elementi e tratta per la prima volta le proprietà geometriche del numero φ.

- “Una linea è detta tagliata in estrema e ragione media quando, poiché è intera relativamente al più grande segmento, così è più grande relativamente al più piccolo„. (Euclide elementi, libro VI, 3a definizione). *3

 

                                        

 

                                               Euclide

- 1175: Fibonacci nato a Pisa, del suo vero nome Leonardo Pisano. (Fibonacci è un soprannome che viene da filius Bonacci che vuole dire figlio di Bonacci).

Era uno dei più grandi matematici del medioevo.

 

                                            

Fibonacci              


È lui che ha introdotto la numerazione decimale e la scrittura araba delle cifre in occidente, riportando dall'Algeria (dove lavorava suo padre) nel suo libro Liber abaci (1202), le conoscenze acquisite sui metodi algebrici ed i problemi. In questo lavoro, emette l'idea che l'aritmetico e la geometria sono legati, ma anche mette l'accento sui nuovi simboli indu della numerazione! … come il segno zero.

Ricordiamo che nella sequenza famosa di Fibonacci, ogni numero è ottenuto aggiungendo i due numeri che lo precedono:

0      1     1     2     3     5     8     13     21     34     55     89     144     233 ...

 

Fibonacci fu certamente il matematico più abile di tutta l'epoca medioevale cristiana.

 

- 1498: Fra Luca Pacioli, un monaco professore di matematica, scrive “la proporzione divina„ illustrata da Leonardo da Vinci…

Leonard de Vinci

 

 

Nel XIX secolo: Adolf Zeising (1810-1876), medico ,filosofo e professore a Leipzig quindi Monaco, parla “di sezione d'oro„ (der goldene Schnitt) e si interessa non a proposito della geometria ma per quanto riguarda l'estetica e l'architettura. Cerca questa relazione, e la trova in molti monumenti classici.

È lui che introduce il lato mitico e mistico del numero d'oro.

- All'inizio del XX secolo: Matila Ghyka diplomatico rumeno, si basa sui lavori del filosofo tedesco Zeising e del fisico tedesco Gustav Théodore Fechner, i suoi lavori: L'estetica delle proporzioni nella natura e nelle arti (1927) ed il numero d'oro, riti e ritmi pitagorici nello sviluppo della civilizzazione occidentale (1931) insistono sulla preminenza del numero d'oro e stabiliscono definitivamente il mito.

- Nel corso del xxo secolo: pittori tali Dali e Picasso, come pure architetti come Le Corbusier, ricorsero al numero d'oro.

 

 

                           

 

 

  Cioè il numero   

cioè per i primi cento decimali: 1,618 033.988.749 894.848.204 586.834.365 638.117.720 309.179.805 762.862.135 448.622.705 260.462.189 024.497.072 072.041

V: il numero d'oro e la geometria della vita…

Phi appare fra l'altro in:

Le proporzioni del corpo umano

Le proporzioni di molti animali

La struttura del DNA

Il sistema solare

La natura in generale…

alcuni esempi: cioè per i primi cento decimali: 1,618 033 988 749 894 848 204 586 834 365 638 117 720 309 179 805 762 862 135 448 622 705 260 462 189 024 497 072 072 041

    

 

nautile ed il suo sviluppo combinano la sequenza di Fibonacci ed il numero

 

 

 


Il girasole e la sua doppia spirale invertita, là anche Fibonacci ed il numero d'oro!

 

VI: Conclusione

 I Templari erano certamente monaci soldati, ma erano anche, e prima di qualsiasi cosa per alcuni di loro, degli iniziati. Non posso sostenere che tutti ebbero accesso agli arcani nascosti della tradizione primordiale, chiamata così saggezza immemorabile, (la conoscenza occulta), poiché sarebbe ignorare le leggi che disciplinano l'iniziazione umana e solare. Ma non si può negare indefinitamente che realizzarono la sintesi degli ermetismi orientali ed occidentali, e che ne furono valorosi ed i degni depositari…

                                                    

 

* 1 ritornerò sui legami che collegano la cattedrale di Chartres e la piramide di Keope…                                                                                                                                                  * 2 C  CUBITO EGIZIANO REALE denominato la misura dell'iniziato… è stimato oggi a 52,36 cm.                                                                     

Questa sequenza  è anche geometrica poiché la relazione tra due misure consecutive è il numero d'oro. Lo visualizziamo perfettamente sulla sequenza dei pentagoni dello schema qui sotto.

                                      

 

 

 

* 3 la divisione “in estrema e ragione media„ di un segmento: Un segmento è condiviso seguente la sezione d'oro o la proporzione divina se la relazione x/y e y/(x - y) è uguale, il che significa che il piccolo e medio segmento sono nella stessa relazione del mezzo ed il grande segmento.

                                            


 

dall'equazione        si ottiene l'equazione 

 

il cui risultato è: =

 

 

Par Marie St Clair - Publié dans : INSEGNAMENTO - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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Vendredi 23 octobre 2009

Cari amici

La terra tuona ed immagini violente vengono a strappare la nostra vita: guerre, attentati, delinquenza, malattie, catastrofi ecologiche e più recentemente terrorismo e pandémie. Quest'eventi prendono un'ampiezza grazie alla mediatizzazione, ormai presente su quasi tutto il pianeta. Quest'informazione omnipresente è allo stesso tempo, benefica poiché ci rende più coscienti di alcune realtà, ma anche malefica con la paura che ciò genera di conseguenza.
Questa paura è come un veleno che lentamente penetra nelle vene per avvelenare tutto il nostro sangue. Suscita sfiducia, o paranoia, inibisce, paralizza e chiude poco a poco i cuori. Essa déresponsabilizza anche, dandoci l'impressione che siamo impotenti di fronte ad un mondo che ci lascia perplessi.
Ma questo mondo non è il frutto di quel che le generazioni hanno seminato e continuiamo a seminare con  i nostri atteggiamenti e comportamenti mentali? Occorre continuare a nascondersi, e vivere meschinamente per proteggersi di tutto ciò che ci spaventa e che sono soltanto lo specchio delle ombre che sono nascoste in noi?
Cari amici, se l'ombra è così potente, quanto potente deve essere anche la luce?
Alcuni dicono anche che questa luce sta guadagnando terreno allo stesso tempo su questo pianeta e su altri luoghi di sperimentazione della coscienza. L'ombra reagirebbe come una forza che si discute tra le ultime ore della sua esistenza. Ciò che è sicuro è che il peggiore ed il migliore coesistono con una stessa intensità.
La nostra responsabilità risiede nel fatto non di lasciarci afferrare  da tutte le emozioni suscitate dalle immagini ed i commenti. La paura è un nutrimento per le forze distruttive. Blocca la nostra creatività e ci solidifica nell'impotenza. Ci spetta riprendere la nostra vita in mano, sia dal punto di vista fisico,  che psichico, e spirituale.
Liberarsi dalla paura, è agire implicandosi individualmente in ciò che solleva in noi, interrogazioni e sommosse.
Se soffriamo per una cattiva salute, forse dobbiamo modificare alcune pratiche alimentari ed incoraggiare gli sforzi in questo senso con tutti coloro che tentano di resistere alla proliferazione di prodotti alimentari inquinati, insipidi, denaturati, che hanno come solo vantaggio soltanto quello non di valere molto (in portafoglio come nel corpo) di svuotare le casse del INPS e riempire quelle degli laboratori farmaceutici.

Se soffriamo di solitudine, di rifiuto da parte degli altri, d'insoddisfazione nella nostra vita, di male-essere permanente, forse dobbiamo decidere di affrontare il nostro mondo interno per sloggiare i nemici che sono nascosti in noi e che proiettiamo all'esterno.
Se la nostra vita non ha alcun senso, perché non tentare di orientarla in modo diverso, rimettere in discussione certezze che non contribuiscono alla nostra felicità ma al contrario la ostacolano?
Se nulla va, perché dunque continuare a vivere come prima?
Se non facciamo nulla è che la paura predomina la nostra vita. La paura di essere giudicato, la paura d ` essere respinto, la paura dello sconosciuto, la paura  di valere nulla e che quello si vedrà, la paura di fuorviarsi, la paura di soffrire, la paura più non di essere gradito, la paura di morire… la paura ci stringe e ci chiude ancora maggiormente nelle nostre nevrosi, le nostre certezze, le nostre piccolezze.
È anche la paura di prendere il nostro posto, che ci porta a giudicare e criticare coloro che osano prendere il loro. Siamo felici che osano poiché ci mostrano il cammino. Allora, oseremo anche prenderci il nostro senza attendere che ce la dà.
Il giorno in cui saremo sul nostro letto di morte, la più grande paura non sarà quella di realizzare che è troppo tardi e che partiremo senza avere osato vivere? Constatazione  affliggente di una vita vissuta per “niente„, senza elevarsi, senza dare la sua parte ne il migliore di sé stesso.
 A troppo proteggersi, non evolviamo più e continuiamo a vegetare su alcune acquisizioni e dimentichiamo anche il senso di questa vita: Evolvere, crescere internamente verso più coscienza, pace ed  amore. Il nostro potenziale è atrofizzato come un seme che manca d'acqua e di sole per germinare al grande giorno.
Non si tratta di vivere senza alcuna paura, ma osare osservarla di fronte, di considerarla e di di attraversarla. La nostra vita è un racconto iniziatico e tutte le nostre paure sono draghi da affrontare che scompaiono come per magia quando osiamo infine identificarli.
E quando la paura emerge, respiriamo la, sorridiamoli ed insegniamo ad attingere in noi nel silenzio della meditazione il suo antidoto assoluto: l'amore inesauribile nascosto in fondo ad ogni essere.
Possiamo fare fiducia alla vita, fare fiducia all'energia, a quest'invisibile che ci circonda e che vibra in noi, fare fiducia alla natura, fare fiducia all'umanità diventarne, e portare il nostro sguardo su ciò che merita di essere rafforzato dai nostri incoraggiamenti ed i nostri sforzi. Così la nostra vita non sarà stata vana ed i nostri bambini potranno crescere coscientemente rispettando la vita, ed il pianeta che loro avremo legato: Diamo loro il coraggio di essere ed il coraggio di scegliere una vita cosciente, meditativa, responsabile e creatrice.

Che la vostra sia piena di porte da aprire e di sole per riscaldare il vostro cuore!!
Meena Compagno
Par Marie St Clair - Publié dans : La Via e l'Iniziazione - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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Mardi 20 octobre 2009

Le malattie della fede  articolo di Bernard Monteau (psicanalista)…

 

“Ma certamente  esistono malattie della fede! E ve ne citerò due, che conoscete perfettamente.

 

• La prima - che fa abbastanza rumore, ma che non è sempre diagnosticata con un vero discernimento - sono le sette. Ma, cosa sono le sette, se non generalmente un'intolleranza verso l'uomo moderno e la modernità? Occorre una fede ben malata per, nel suo nome, staccare la gente dalla loro famiglia e dal mondo nel quale viviamo. Scegliere Dio contro sua moglie, contro i suoi bambini o contro la società, sono già dell'immaturità spirituale. E lo dico di più: una spiritualità che consiste nel respingere la coppia, o la famiglia, o la società nella quale siamo è un'idea sbagliata assoluta. Viviamo un'epoca giusta e bella, e la spiritualità - quando è sana -  conduce ad amare il mondo e la nostra famiglia, e non rivoltarsi contro. La spiritualità - quando è sana - non è intollerante, è tollerante, e le vie spirituale sono vie di riconciliazione, non vie di giudizio e di separazione.

 

• La seconda malattia è quella degli integrismi religiosi… Ma non è una malattia che ci abita tutti più o meno? Poiché si chiama così intolleranza, non-accetazione della differenza. Là anche occorre che la fede sia malata per, nel suo nome, opporsi con forza contro tutto ciò che pensa o vive differentemente.  Ma sapete, i diversi integrismi non fanno che dimostrare un'ignoranza generale dell'evoluzione della fede. Poiché la storia ci mostra che, da alcuni tempi, l'uomo sta completando una certa maturità della fede, quella che procedeva parallelamente alle religioni. Osservate che la fede è evoluta nel corso dei tempi. Ci fu inizialmente l'animismo, al quale è succeduto il politeismo che ha permesso il monoteismo. Oggi - ed è forse uno dei rimedi a questa fede in confusione - è l'ora di scivolare verso una fede neppure religiosa, neppure collettiva, neppure intransigente nella rassomiglianza, ma verso una fede spirituale, più personale, che permette a ciascuno di credere al suo modo ed avere diritto al suo Dio a sé.

 

•Ma ne esiste una terza: È quella dei commercianti di felicità facile, sapete, coloro che vendono ogni specie di gadget o di energie diverse lasciando credere che sia possibile riequilibrarsi, di stare meglio, senza che si abbia alcun lavoro da fare su di sé. E ne ce sono molti, soprattutto nel esoterismo. Ma è una frode totale! Come si può credere che un pezzo di cristallo, un apparecchio qualunque può dare i risultati di un cammino spirituale senza lavoro su di sé, senza strada da fare! C'è là dentro un'esca immensa della vita interna, ed è una malattia della fede alla stregua delle altre due.  Ma la via spirituale non è confortevole, è aspra, come il sentiero di montagna.

Par Marie St Clair - Publié dans : La Via e l'Iniziazione - Communauté : Spiritualité - Esotérisme
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