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LA LEGGE D'AMRA

Cercatore , la legge di Ermete come quella di AMRA  dà obbligo morale di ritrasmettere ciò che hai compreso della via. Ogni volta che porterai un fratello o una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della grande opera, lavoratore del cammino delle stelle, artigiano dell'opera spirituale che giungerà alla fine del Karma collettivo quanto individuale

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  • Mstclair
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  • alchimia esoterismo Templari Egittologia archeologia
  • sono figlia di ieri, sulla strada di domani,alla ricerca di me stessa, che mi renderà viva e libera, per condividere le mie conquiste di Luce, Pace, Speranza, con chi lo desidera..
  • La Masseria del Santo Graal

presentazione

                    QUESTO SITO E DEDICATO A GABRIELLE CARMI

 

“Per i tempi presenti, credo che le forze spirituali già riunite o ancora sparse devono operare per lo sboccio del pensiero fuori dai sentieri troppo stretti, preparando così un avvenire  migliore, affinché non siano perse gli alti valori che devono istradare la nostra umanità verso sfere sempre più evolute. Amico lettore, auguro che un giorno ci ritrovavamo, voi ed io, affinché sopravviva lo spirito della Masseria... –“ Il tempo fuori dal tempo - Gabrielle.

                                                                                                 

 

       IL GRAAL è PRIMA DI TUTTO UNA RICERCA INTERIORE PERSONALE


Fedele alle parole di Gabrielle Carmi: “Osare Sognare, è Osare Vivere!” La Masseria desidera riunire Cercatori Sinceri ,al di là dei dissensi politici, al di là dei dissensi religiosi, al di là dei dissensi razziali. - Cercatori che diventeranno amici, fratelli o sorelle, riuniti in una semplice associazione di persone attorno ad uno stesso scopo, senza alcuna gerarchia rumorosa…Proseguiamo il nostro cammino nella semplicità pur conservando lo spirito del Tempio.

       
                              Esiste un valore nel quale crediamo:"L'UOMO"

Lundi 30 avril 2012 1 30 /04 /Avr /2012 17:21

Ecco un pezzo di saggezza runica, fedeli alla nostra ricerca della Tradizione in tutte le sue manifestazioni

 
SOWILO, ANSUZ e FEHU ci dicono:

 
Non cè pericolo„, la sola cosa da fare è di vivere.
Embrace the safe attitude.„
Queste tre rune luminose ci ingiungono di abbracciare il nostro destino di esseri di luce.
, al termine del viaggio, qualsiasi cosa succeda, saremo tutti, senza eccezione, salvi.
È la legge dell'Uno.


SOWILO, irradia la luce dell'ascensione della nostra coscienza.
FEHU, accompagna la luce che esce dalle nostre oscurità.
Ed di mezzo, ANSUZ, Odino, lui stesso, l'arrivo del divino in noi.

  RUNE 3

 


Dobbiamo espandere la nostra energia, seguire il soffio del Padre universale, sentire l'energia della Dea in ogni cellula del nostro corpo, farla crescere in noi, e lasciare queste due energie complementari progredire insieme. In una parola Vivere!
Siete in sicurezza ci dicono. Non nel senso, che non vi non succederà nulla, ma piuttosto nel senso tutto  quel che vi succede si verifica soltanto perché vi realizzaste„.
Bene o male non hanno allora più nessuna base, penoso o piacevole sono soltanto il risultato dei nostri blocchi o delle nostre accettazioni.
La nuova energia ci spinge  a chiarire tutto ,  ad attualizzare tutto. E questa triade del 1° maggio è per darci una mano:


SOWILO (Luna 29° Leone) ci permetterà una pulizia sul piano energetico,
ANSUZ (ascendente 21° Sagittario) sul piano emozionale e
FEHU (Sole10° Toro) sul piano fisico.

Sowilo DETAIL

 

 Passato, presente, futuro.
SOWILO ce lo mostra nel suo disegno: non facciamo che passare per il presente, è soltanto un legame tra il nostro passato che pesa ed il nostro futuro opprimente, in altre parole, noi siamo in proiezione costante nel nostro passato e nostro futuro, senza mai vivere completamente il momento presente.
E SOWILO noi grida: Momento presente! Avete l'energia per accedere a questo spazio! Smettete di portare il vostro passato ed il vostro futuro come carichi, trasformateli in energia di vita!
SOWILO fa penetrare la luce nelle nostre cellule, e non è sempre dolce. Ci brucia molto spesso, mette a prova dura il fegato e la fede (questa runa non ama la fede cieca), fa emergere tutti i miasmi che nascondiamo ancora sotto il tappeto.
Ma l'accesso al nostro cuore ed al Momento presente passa obbligatoriamente con la messa in luce e l'accettazione dei nostri lati oscuri. Ciò non significa che dovevamo bagnare nella sofferenza, al contrario.
Vedere il punto che blocca, riconoscerlo in qualsiasi sincerità, accettarlo interamente e lasciarlo andare, è il circuito ci propone SOWILO per ritrovarci nuovi e completamente vivi.
 ANSUZ ci chiede di esplorare, aver sete di scoperta, senza avidità, con l'energia dell'esploratore, del ricercatore di fronte ad un enigma da risolvere. E l'enigma, siamo noi!
Più osserveremo all'esterno, più vedremo che l'esterno è soltanto un riflesso di noi anche, noi siamo tutti una cellula di uno stesso corpo.
ANSUZ ci dice: Non avete più paura. Ciò che si presenta sul vostro cammino, è voi che lo avete chiesto per farvi evolvere.
La leggerezza e la fluidità possono invitarsi nelle nostre vite. Serietà e rigidità sono obsolete, appartengono al vecchio mondo e non fanno che ingombrarci per ciò che si offre a noi oggi.
 
FEHU ci dice: Abbiate fiducia, non perdetevi in questo passato che sembra attaccarvi alla pelle. Le esperienze che si presentano ancora ed ancora, non vi fanno girare in tondo.
Se vi prestiamo attenzione, e se accettiamo di entrare nel movimento, senza cristallizzarci nelle nostre confortante routine, noi vediamo allora che il cerchio non è altro che una spirale. Non possiamo ripassare due volte nello stesso punto. È ogni volta un nuovo strato che è esplorato e pulito.
Più accettiamo, più facciamo fiducia, più l'esperienza si trasforma in informazione. Ogni cellula del nostro corpo sta per essere esplorata, pulita. I blocchi fisici, i dolori muscolari, articolari ed ossei sono le conseguenze della grande pulizia che ha luogo attualmente.
 
Una piccola visualizzazione runica si offre a noi
Mettiamoci in un luogo di natura, metà ombra, metà sole, piedi nudi e cappeli al vento
 
ANSUZ, turchese, è noi ed il crogiolo della nostra coscienza.
In questo crogiolo, l'oro della nostra scintilla divina
Si lega con i metalli pesanti delle nostre emozioni.
 
SOWILO, giallo, il fuoco Yang delle eruzioni solari,
Scende in noi dalla sommita del corpo.
Lasciamo agire i poteri e la potenza del sole.
Grazie a lui, questa buona vitamina D, la vitamina di crescita, si sintetizza.
Tale un regalo del cielo, questo soffio che purifica e che trasforma.
Solo respirare, lasciarsi andare..

Tocca a FEHU, rosso, il fuoco Yin delle lave vulcaniche,
Salgono in noi dall fondo del corpo.
Lasciamo agire i poteri e la potenza del pianeta terra.
Grazie ad essa, la cura in specchio del nostro corpo e della terra * esiste
Accogliamo questo soffio che cura, che rigenera.
Respirare e lasciare fare
 
Un'alchimia purificatrice che opera, privata di qualsiasi interventismo.
Appena l'energia dell'intenzione, del silenzio e del vuoto.


Ringraziamo SOWILO, ANSUZ et FEHU.
 

 

Grazie a http://esprit-chamanique.com/  per questo messaggio

Par Mstclair - Publié dans : La Tradizione - Communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Vendredi 20 avril 2012 5 20 /04 /Avr /2012 17:38

                                      
                  Quello che sa ascoltare diventerà quello che si ascolta.„
                                                        
(Visir Ptahhotep)
   
                    Ricentrati, scendi in te stesso, ascolta la TUA voce interiore

 
Da tempo mi sento ripetere queste parole, che sembrano apparentemente così semplici. Vedere con l'occhio del cuore, - (dice la tradizione sufica: Ho visto il mio signore con l'occhio del cuore”) - sviluppare l'intelligenza del cuore che è una conoscenza trasformatrice, diretta e intimista della realtà, è il metodo che ogni cercatore dovrebbe sempre seguire, quella che mette in contatto immediato con l’essenza di qualsiasi cosa.
Ed è perfettamente, completamente vero, in questi momenti furtivi,  percepisco questa qualità stabile, indipendente dagli eventi esterni, che rimane nel cuore.  

Ma allora perché è così difficile mantenerla?

Perché l’IO intimo passa con un'agilità sconcertante da un centro all'altro del nostro corpo, sfugge  alla volontà per nidificarsi nella periferia del mentale o del centro emozionale, spesso alla nostra insaputa?  

Perché l'ego riprende il timone così facilmente?

    “Perché il tuo vecchio uomo carico d'egoismo non è ancora morto, perché  ancora non sei un risvegliato che ha appreso ad camminare da solo„, mi risponderà la mia guida.

    Sì certamente, ed è in quanto cercatore imperfetto che mi  pongo queste domande; il maestro, lui, ha soltanto risposte, o la saggezza  di non averne più bisogno.
Apparteniamo oggi, in Occidente, ad una cultura che generalmente usa l'intelligenza mentale come criterio delle capacità umane, almeno nel settore professionale. Nessuno a scuola ci parla d'intelligenza del cuore, e ci occorre, ad un bivio della nostra vita ridiventare bambino se ne abbiamo perso la purezza, scegliere di avventurarsi su un cammino iniziatico per  sentirsi dire che il cuore può essere intelligente. Certamente, le sensazioni (diversi dalle emozioni, lo sappiamo) animano ogni essere umano, anche senza ricerca spirituale, e fortunatamente! Ma che il cuore purificato delle emozioni possa essere una forma di conoscenza, questo apre vasti orizzonti, è una porta sull'infinito.

 

UN ESEMPIO: ecco una bicicletta, come quindi posso conoscere quest'oggetto? Inizialmente con le diverse sensazioni che mi danno i miei cinque sensi, con la percezione, e tutti sono d'accordo. Poi col mentale che me ne fornisce l'idea, la concezione che ho di quest'oggetto: non è una tavola, una tele, è un bicicletta per muoversi. Questo doppio aspetto, la forma ed il nome, era già importante in Egitto, dove Sem è la forma, ciò che percepisco col mio senso, e Med la parola, la parola che designa. Ma qual’è il posto del cuore, quale relazione può  avere con una bicicletta, come può essere un mezzo di scoperta e di conoscenza della manifestazione? (quest'esempio è fortuito, avrei potuto prendere qualsiasi prodotto della realtà, un animale, un essere umano che conosco, con l'idea che me ne faccio, un sentimento od una sensazione). È facile concepire che il cuore si ricollega alla gioia, alla tristezza, all'amore o all'antipatia. Ma come  posso avere la sensazione della bicicletta? E interviene il corteo delle nostre interferenze personali, psicologiche, le nostre memorie, la nostra ignoranza, i nostri pregiudizi, tutti i vantaggi che deformano, o elaboranno il Reale, che diventa così Irreale.

    Torniamo alla nostra bicicletta: come la vedo? Sono neutrale di fronte ad essa? Cosa mi suggerisce la parola bicicletta? Se essendo bambino, ho fatto escursioni meravigliose con i miei cugini, ne avrò un'immagine positiva, di libertà, di vacanze, di gaiezza; se al contrario mi sono rotto la gamba su una strada bagnata di pioggia, eccomi zavorrato dalla memoria di un oggetto pericoloso, antipatico, che per nulla al mondo  vorrei riutilizzare. Certamente, per tutti, una bicicletta resta una bicicletta, non è un pallone o un rastrello, ma oltre a quest'approccio immediato, è  un semplice oggetto, oppure un evento, una circostanza, possono influire o creare un blocco particolare? E perché? interferisce il fattore emotivo che genera le divergenze e le incomprensioni, che scalza la stabilità e la pace, che divide il mondo in mondi; Paolo mi è simpatico, o antipatico, ma nell'uno o l'altro caso, vedo il mio Paolo, quello del mio mentale, e non più  Paolo, nella sua essenza, nella sua totalità. Eraclite diceva già secoli fa: Gli uomini che dormono ancora vivono ciascuno in un mondo diverso, coloro che si sono destati vivono tutti nello stesso mondo„. Ciascuno vede la realtà secondo il suo passato, il suo vissuto, al meno che sia eliminato il soggettivo con la purificazione del cuore, che diventa mezzo di conoscenza, di percezione diretta e direi, incolore, senza timbro emozionale;  e la comm-unione - essere collegato con  l'oggetto biciclette, con i vari aspetti della sua manifestazione, della sua realtà relativa, mi condurrà all'assoluto, alla profondità, alla essenza che la sostiene. Se c'è alleanza della sensazione, del sentimento e dell'intelletto, allora l'equilibrio è raggiunto; Per non temere la bicicletta con l'emozione, devo spogliarmi di ogni ricordo (è pericolosa, o è piacevole), che falsifica la verità, e seguire la sensazione pura del cuore: così si entra in simbiosi con qualsiasi cosa. È l'allineamento dei tre cervelli, insegnato in Masseria.

 

 

Un mezzo che si può utilizzare facilmente per trasformare un'emozione egocentrica in sensazione è la GRATITUDINE, una gratitudine immensa verso qualsiasi oggetto che ricondurrà inevitabilmente ad un essere umano: è grazie al lavoro degli uomini, all'ingegnosità e la determinazione di un essere che posso oggi inforcare questa bicicletta, conservare i prodotti alimentari in un frigorifero, condividere questi pensieri che sono miei grazie al computer, curare il mio corpo con questa medicina ecc.… mi collego a tutti coloro che hanno penato per offrirmi la possibilità di vivere meglio. Mi sembra in questo caso che il mio cuore diventi più intelligente, che la sensazione superi o cancelli le ragioni d’imcomprensione. Se penso a tutti coloro che hanno contribuito alla fabbricazione della mia bicicletta (il minatore che ha estratto il metallo della terra, il maniscalco mi fa meditare sul fuoco, la ruota mi conduce al suo simbolo), entro in contatto con la natura intera, con l'universo, con la realtà divina. Solo le emozioni personali mi chiudono la partecipazione del cuore alla conoscenza del reale. Ovviamente è soltanto un primo approccio dell'unità, non ancora l'ultima comunione mistica, ma è un primo passo sulla strada del risveglio.

Per concludere, è interessante ricordare la cabala egiziana, ancora una volta:
L'intelligenza del cuore è SIA:
SIA

                                                            S      I                A

Esaminiamo il senso occulto delle lettere egizie:


S= energia, I = l’Io, A = il non Io, cioè il Sé, l'universale.

SIA = capacità di distinguere l’Io dal  Sé, cioè la saggezza SAA,

dove I (principio dell’IO) è diventato A. è la capacità di fare tacere la dialettica per trovare la conoscenza che dorme nel più profondo di ciascuno di noi e che è l'appannaggio delle intelligenze guidate dalla luce… È il frutto immateriale delle percezioni assimilate dall'intelligenza del cuore. S, nel microcosmo, cioè l'uomo, S simbolizza l'intelligenza sepellita nel cervello materiale che la forzerà ad uscire dalla sua prigione fisica per inalzarsi verso l’Essere superiore

A l’opposto cè AIS (geroglifico rovesciato)  AIS   l'organo cerebrale, ed anche le viscere del ventre - gli avvolgimenti del cervello sono  simili a quelle dell'intestino, organo dell'elaborazione “dei dati„, dei prodotti alimentari, secondo le loro capacità d'assorbimento - AIS è anche l'intelligenza cerebrale, dunque limitata: in ebraico si trova esattamente la stessa parola: Aish- aleph iod shin = il fuoco sacro o principio intellettuale che costituisce l'uomo)

SIA : mondo o stato dove è trasformato il prodotto di AIS, che permette di passare dal personale, (I), all'universale, (A), dunque con inversione, AIS concreta porta di SIA astratta, sede dell'intelligenza del cuore il cui impulso si manifesta con il plesso solare, (grande simpatico), il centro emotivo che si riflette direttamente sul cuore fisico.

 

SIMBOLISMO: il controllo del mentale è rappresentato dal diadema sulla testa del faraone o delle divinità (Neter): segna soltanto la divisione fisiologica del cranio tra la parte razionante ed i centri ispirati dello spirito. Il faraone è quello che si lascia guidare dallo spirito.


L'Egiziano diceva: Hou è nella bocca, SIA nel cuore„, (Hou è il principio del gusto, dunque un discernimento dei sapori, una facoltà materiale), ma la conoscenza è nel cuore.
Prendere coscienza della nostra anima Ba, ed non nel nostro cervello AIS, dell'insegnamento divino dove lo studio e l'amore si collegano per scrivere il libro interiore. SIA alza la coscienza fuori del tempo, mette in relazione con le potenze cosmiche, sopra le frontiere dell'intelletto, e porta la comprensione dell’anima oltre le parole, per trasformare, in un movimento ascendente, l'uomo in SAA, il saggio: (geroglifico qui di seguito, quello che tace) 
SAA

 

Attraverso l'inversione delle lettere sacre, mezzo per invertire il senso delle parole, ci viene più facile percepire le relazioni fra le nostre capacità (qui psichiche/spirituali) ed il nostro corpo, il crogiolo dell'anima.

Buona meditazione.

                                                     SAA CAKRA

Par Mstclair - Publié dans : La Masseria, i Templari e l'Egitto - Communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mardi 10 avril 2012 2 10 /04 /Avr /2012 19:15

G BRUNO  

 

Chi sono i più pericolosi: i furbi e i bugiardi che fanno circolare false informazioni  oppure la gente che abdica ogni discernimento e buon senso accettando il menu delle tesi ufficiali per crogiolarsi in una comoda pigrizia mentale, nel rifiuto di rimettersi in causa, portati sull’altalena delle loro emozioni, unico diversivo alla loro noia? Dovremo essere grati a tutti i cercatori solitari del passato, del presente e del futuro, che osano sfidare il “pensiero coretto” che sia religioso, politico, storico o scientifico, rischiando il loro nome, la loro professione, e la loro vita per regalare all’umanità spesso ingrata scoperte che prima o poi saranno riconosciute ed applicate per il bene comune. 

  

     La Verità disturba sempre, allora la si soffoca, la si affoga in circonvoluzioni fumose, la si deride come frutto di cervelli deliranti o malvagi. Ma senza la nostra tediosità non potrebbe esserci nascosta a lungo. Siamo noi ogni giorno complici del mondo che creiamo, avvolgendolo nella carta dell’inganno . Se preferiamo  lasciar nascondere la Verità sotto abbaglianti parole e promesse, come adulazioni gratificanti, è perché facciamo esattamente lo stesso con noi-stessi, affossando nel profondo del subconscio del nostro Ego le cose che non abbiamo il coraggio di affrontare e di cambiare.  Se si accetta di mentire a sé-stesso si accetta la menzogna attorno a sé. Il nostro mondo è, purtroppo, lo specchio delle nostre pseudo verità, e le sue ombre sono i occhiali scuri che portiamo perché non vogliamo guardare la luce in faccia, come l’aquila, antichissimo emblema di regale Verità.

                 “LA META DELLA VERITA È GIA UNA MENZOGNA”

 

Vi presento un grande cercatore di verità, uno spirito libero del Rinascimento italiano

 

 

 

    Giordano Bruno è nato nel 1548 (Il suo nome di battesimo è Filippo). Disgustato dalla pedanteria che accompagna l'insegnamento, raggiunge l'università di Napoli, dove scoprirà la mnemonica, che costituirà rapidamente una delle sue discipline d'eccellenza. Prende anche lezioni private, che lo mettono nel cuore dei dibattiti filosofici tra Platonici ed Aristotélici. Incontra Giordano Crispo, maestro in metafisica, al quale rende omaggio adottando il suo nome.. Possiede il gusto dell'ermetismo ed una passione per la cosmologia, staccata dell'approccio teologico. Lettore in teologia nel 1576, imputato d'eresia, accusato di avere letto e studiato libri vietati, comincia una vita di perseguitato che lo conduce attraverso l’Europa dopo una discussione con la gerarchia che  gli vale arresto e scomunica, nell'agosto 1578. Pubblica un lavoro sulla mnemonica: Clavis  Magna„. Scrive molti libri nei quali espone la sua visione cosmografica audace e rivoluzionaria. Vi sostiene le tesi di Copernico del mondo, e va oltre ancora immaginando un universo popolato di un infinito di mondi:
Affermiamo che esiste un infinito di terre, un infinito di soli ed un etere infinito„. dice
Nel 1585, tre nuovi lavori approfondiscono e proseguono le sue audacie:
- Spaccio del Bestia Trionfante si attacca agli atteggiamenti calvinisti e cattolici.
- Cabala del cavallo Pegaseo libello satirico, demolisce sistematicamente il riferimento aristotelico.
- Di gli eroici furori” elimina l'idea di un mondo centrato, presenta un universo dove Dio non ha più luoghi.

Il 23 maggio 1592 Bruno è arrestato, gettato in prigione a Venezia poi è consegnato al Sant’Ufficio a Roma e finisce nei temibili  carceri vaticani. Nel 1593, dieci nuovi capi di accusa sono aggiunti. Bruno subisce sette anni di processo, punteggiati con una ventina di interrogatori condotti dal cardinale Roberto Bellarmino, che condurrà anche il processo del sistema di Copernico nel 1616.
 

La fede di Giordano è quella di un ermetista neo-platonico che non accetta di considerare l’intellectus o Filius Dei dei Ermetici come la seconda persona della Trinità ; il suo atteggiamento nega l'identità tra il filius dei Ermetici e la seconda persona della Trinità cristiana, elemento fondamentale che rende l'ermetismo di Giordano puramente egiziano, non essendo la religione ermetica egiziana affatto considerata come  une prisca teologia anticipando il cristianesimo ma come una vera religione.
 
Non arretro affatto dinanzi al trapasso ed il mio cuore non si sottoporrà a nessun mortale dice.  Il papa Clemente VIII somma un'ultima volta Bruno di sottomettersi, ma Bruno risponde: 

Non temo nulla e non ritiro nulla, non  c'è nulla da ritirare e non so cosa  dovrei ritirare.
  Il 20 gennaio 1600, il Papà Clemente VIII ordina al tribunale dell'inquisizione di pronunciare il suo giudizio che lo dichiara eretico e lo condanna a essere rimesso al braccio secolare per essere punito, con tutta la clemenza  possibile senza spargere sangue”

Alla lettura della sua condanna al rogo, Bruno commenta:Provate certamente più timore ad emettere questa sentenza che io a riceverla. „. Il 17 febbraio 1600, messo a nudo, la lingua legata da un pezzo di legno che gli impedisce di parlare e di gridare, sul Campo Dei Fiori a Roma  Giordano Bruno sale al rogo

 
G BRUNO 2-copie-1  
Non si tratta  certo oggi di incitarci al martirio, ma piuttosto di cercare di applicare tre virtu fondamentali, semplici ma non facili :


                                         onestà apertura, lucicità.

  Essere onesto con sè-stesso suppone di interrogarsi sempre sulle motivazioni che ci spingono a tale scelta o atto, senza inganarci sulle nostre intenzioni, i nostri scopi e i mezzi per realizzarli.  L'Onesta è la base delle nostre azioni, pensieri e sentimenti.

 

L'apertura  significa il contrario della chiusura, dunque suppone la communicazione, l'ascolto; è la curiosità di capire ( diversa dell'indiscrezione), la facoltà di meravigliarsi, ed il senso della relatività delle cose nelle azioni umane.

 

La Lucidità  è una luce che una volta raggiunta non si spegne più; è la coscienza libera, che permette di accetarsi e di assumersi nel pieno dell'esistenza.

 

Se non sono onesto con me stesso, come potrei esserlo con gli altri??

 


Par Mstclair - Publié dans : INSEGNAMENTO - Communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Vendredi 23 mars 2012 5 23 /03 /Mars /2012 17:18

oujdat Papiro delle Istruzioni di Ankhsheshonqy



Era un prigioniero politico verso la fine  
 del tardo periodo tolemaico (c 100-30 BC) 
Sebbene sia creduto  venire da una fonte più antica e che l'origine sia sconosciuta, la scrittura è stata datata al tardo periodo tolemaico. Comincia con un'introduzione lunga che descrive perché le istruzioni sono state annotate. Le istruzioni di Ankhsheshonq sono ora al British Museum, (papiro 10508) e consistono di 28 colonne con molte parti mancanti. 

 

Non si può togliere il veleno dal coccodrillo, dal serpente e dall'uomo cattivo.
Anche il piccolo serpente ha del veleno.
Quando il coccodrillo si fa vedere, misuriamo il timore che proviamo al proprio riguardo. Un coccodrillo non muore d'angoscia, muore di fame.


Non si fa intervenire un saggio a per risolvere un affare secondario allor’ che un affare importante è in attesa. Non si fa intervenire un imbecille a proposito di un affare importante, mentre avresti dovuto chiamare un saggio.

Non permettere all’ ignorante ed all'imbecille  di fare un lavoro per il quale sono incompetenti.
Anche un piccolo male si accelera verso la morte, una piccola buona azione non è nascosta a Dio.

Chi dice ciò non può succedere dovrebbe osservare ciò che è nascosto.


Quando cuore e lingua sono senza difetti si dirige la propria vita.


Non chiedi consiglio a Dio per poi trascurare ciò che Dice.


Non dare un insegnamento a  chi non vuol ascoltare.


Quello che è scelto nella folla non è per tanto un saggio.


Non usare una lancia se non sei capace di mirare.


Non lascia un empio ed un mediocre dare ordini alla gente.


Dio libera la sua città quando è governata da un cattivo padrone.


L'imbecille che accende un fuoco e si avvicina troppo  si brucia.


Una piccola preoccupazione rompe le ossa, piccole notizie fatto vivere il cuore, una piccola rugiada fa vivere un campo, una piccola ape fa miele.


La ricchezza di una città è un padrone che pratica la rettitudine. La ricchezza di un tempio è un buono sacerdote. La ricchezza di un campo è il momento in cui è lavorato. La ricchezza di un deposito, è quando vi si conservano merci. La ricchezza di una famiglia, è una donna saggia. La ricchezza di un saggio, sono le sue parole. La ricchezza di un artigiano, sono i suoi attrezzi.


Quando la luce divina () è irritata contro un paese, vi fa cessare la legge, la giustizia, i valori, e mette gli imbecilli al posto dei saggi.


Non trascura una piccola cosa per paura di soffrirne.


La ricchezza dell'uomo generoso è più grande di quella dell'avido.


Non trascurare di rendere servizio a chi ti rende servizio.


Acquisire con avidità è un male che non ha fine.


Le ricchezze dell'avido sono ceneri soffiate dal vento.

Par Mstclair - Publié dans : MEDITAZIONE - Communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Jeudi 15 mars 2012 4 15 /03 /Mars /2012 14:55

 

DJED-ANKH-OUAS.jpg

Djed Ankh Uas 

Forza, Vita, Potere

Ho chiesto la forza E la vita mi ha dato le difficoltà per rendermi forte.

Ho chiesto la saggezza E la vita mi ha dato problemi da risolvere.

Ho chiesto la prosperità E la vita mi ha dato un cervello e muscoli per lavorare„.

Ho chiesto di poter volare E la vita mi ha dato ostacoli da superare.

Ho chiesto l'amore E la vita mi ha dato gente da aiutare nei loro problemi.

Ho chiesto favori E la vita mi ha dato occasioni di fare del bene.

Non ho ricevuto nulla di ciò che ho chiesto Ma ho ricevuto tutto ciò di cui avevo bisogno.

Charles Singer   

   force-symbole-

                                                                                   simbolo cinese della forza

Par Mstclair - Publié dans : La Via e l'Iniziazione - Communauté : Esotérisme et Spiritualité
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