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Con affetto.

Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Messaggio di accoglienza

La Masseria del Santo Graal
è prima di tutto una ricerca interiore personale. La Masseria desidera riunire Cercatori Sinceri

 Al di là dei dissensi politici. Al di là dei dissensi religiosi.  Al di là dei dissensi razziali.

Esiste un valore nel quale crediamo:"L'UOMO"

 Fedele alle parole di Gabrielle Carmi: “Osare Sognare, è Osare Vivere!”

 Per i tempi presenti, credo che le forze spirituali già riunite o ancora sparse devono operare per lo sboccio del pensiero fuori dai sentieri troppo stretti, preparando così un avvenire  migliore, affinché non siano perse gli alti valori che devono istradare la nostra umanità verso sfere sempre più evolute. Amico lettore, auguro che un giorno ci ritrovavamo, voi ed io, affinché sopravviva lo spirito della Masseria... - Il tempo fuori dal tempo - Gabriella.)

 

 Solamente la volontà di vivere.

 

 

 

Mercredi 2 avril 2008
Il dizionario ci dice:
 
Perfettibile: Ciò che è suscettibile di perfezione, di migliorarsi. Ciò rievoca il cambiamento, il passaggio da un punto, da un piano al successivo, del meno verso di più, dal male verso il bene, dlla materia verso lo spirito.
 
La società nella quale viviamo, sembra non credere nella perfettibilità dell'uomo. sempre più presto, sempre più giovani, i nostri bambini sono sottomessi ai test di intelligenza nelle scuole pubbliche. Si tratta, ci dicono, di scoprire gli eventuali ritardatari, per venirloro in aiuto, e ciò è probabilmente vero, ma si tratta anche e soprattutto di procedere agli orientamenti in vista di soddisfare ai bisogni dell'industria negli anni che corrisponderà alla loro inserzione nella vita professionale. Il valore di questi test non è, lo vediamo,cosi innocente , poiché il risultato finisce in effetti ad una dicotomia senza limiti, ai blocchi che non tengono assolutamente conto del parere e del desiderio profondo del bambino. Nel migliore dei casi, si accorderà al bambino di ripetere la sua classe, se l'anno è stato cattivo, ma alla fine del ciclo scolastico, c'è inserzione nella vita sociale e professionale. Il sistema dei test di intelligenza è all'opposto di una concezione evolutiva dell'uomo e della società: se a tale età si è "ciò", più tardi bisognerà fare "ciò" e non altro. Dunque, bisogna "orientare", (non si vede bene come c'entra l'Oriente in tutto ciò... ").  

La nozione di perfettibilità che c'è cara presuppone nell'uomo tutto un ventaglio di possibilità che possono rivelarsi a qualsiasi momento della sua esistenza, e si arriva al concetto di dualità di cui gli elementi estremi sono riuniti da un'infinità di sfumature intermedie, come il raggio di luce, decomposto dal prisma, lascia vedere tutta la gamma dei suoi componenti.  
Secondo la Tradizione, l'uomo è di essenza divina, e, come la carpa risale verso il luogo della sua nascita, la sua missione è di risalire verso il suo creatore. L'albero di vita kabbalistico che è una rappresentazione poetica della creazione, mostra l'avanzamento da seguire: caduto nella materia (Malkuth), l'uomo deve risalire, tendere verso Kether per vedere la luce di Ain-Soph.  
L'uomo-materia, brutale, grossolano, meccanico, si oppone così all'uomo-spirito sottile, leggera, aerea, dotato di tutte le possibilità e di tutte le potenzialità.  
Baudelaire, il poeta maledetto, non crede in questa possibilità di riscatto e affonda l'uomo in una mediocrità senza illusione e senza speranza, quando scrive nella sua prefazione ai Fiori del Male:  
"La stupidità, l'errore, il peccato, la lesina  
Occupano i nostri spiriti e lavorano i nostri corpi,  
E noi alimentiamo i nostri gentili rimorsi  
Come i mendicanti nutrono il loro parassiti."  
Visione tetra, disperata ed esasperata del genere umano, non priva di una certa verità del resto, ma proposto inaccettabile per l'iniziato per il quale, la perfettibilità è giustamente, semplicemente una qualità fondamentale della natura umana e della natura!  
L'uomo di perfezione deve essere l'alchimista della sua propria materia, il sarto della sua propria pietra. Pietra grezza, in partenza, mezzo-angelo, mezzo-demonio, deve operare un lento lavoro di lucidatura per cancellare le asperità originarie, e lentamente, con grande industria, separare il sottile dallo spesso, grazie al mazzuolo della volontà ed allo scalpello del discernimento, nella rettitudine conferita dalla squadra.  
Un certo numero di picchetti segna questa evoluzione a'oscurità verso una luce incerta ma probabile.  
C'è prima il "Conosci te stesso" della scuola socratica. Senza conoscere sé stesso, senza avere preso coscienza delle sue potenzialità e delle sue insufficienze, niente è possibile solamente un sviluppo lineare della sua personalità. La conoscenza di sé fornisce un inventario degli attrezzi di cui si dispone per agire su di Sè.  
Il compagno costruttore, prima di cominciare la realizzazione del lavoro, sceglieva con la più grande cura i materiali necessari alla sua costruzione. In più, fabbricava gli attrezzi di cui era il solo a usare.  
È difficile fare da solo la sua propria conoscenza: un sistema dato non può fare riferimento a sé. Bisogna  dunque utilizzare questo specchio che rappresenta l'altro o gli altri, che svolgono un ruolo primordiale in questo passo. Ci si contempla, si esamina, si scruta attraverso l'altro, e per l'altro. di conseguenza, giochiamo il ruolo inverso per l'altro che si contempla, si  esamina, si scruta attraverso noi. C'è creazione di una dinamica dell'evoluzione.  
Il lavoro per conoscere sé stesso è un campo di investigazione infinita ed anche un duro, durissimo lavoro. La natura è fatta così che la forza dell'abitudine, questa seconda  natura, si oppone, a priori, ad ogni tentativo per modificare un ordine stabilito in sé, o fuori di sè.  
Non bisogna bruciare le tappe, bisogna partire per arrivare, bisogna essere "Initiatus" (Vedere Nota I), avviarsi.... Certi credono in ogni buona fede che sono arrivati  molto vicini al traguardo, mentre non hanno percorso ancora la prima tappa, o calpestano credendo di correre.  
C'è una differenza enorme tra le manifestazioni obiettive di un fenomeno ed una qualsiasi proiezione fantasmatica gratificante.  
Non bisogna nutrirsi di illusioni. Queste sono come le sirene che tentarono Ulisse durante il suo viaggio iniziatico: ha superato la prova solo grazie alla forza della sua volontà, ed al suo desiderio di vedere la Verità e non le manifestazioni menzognere della sua immaginazione.  
L'uscita della coscienza obiettiva nella materia che sommiamo, è lunga ad effettuarsi, e non può effettuarsi che a certe condizioni (Vedere Nota 2).  
Questa coscienza deve prima mostrarci come siamo, senza illusioni particolari, senza maschera e senza neanche disperazione . Ora la nostra vita è fatta di illusioni che costituiscono dei parapetti stabiliti dal nostro desiderio di esistere con la migliore ottica di noi stessi.  
Un filosofo sconosciuto ha scritto:  
"Tale o tale dilettante di vita spirituale che crede percorrere una strada importante verso la liberazione, si trova in realtà, profondamente e sempre più legato e soggetto ai poteri che è incapace di riconoscere. Bisogna ben dire che chi pretende ad un grado apprezzabile di realizzazione metafisica, e che, allo stesso tempo, si mostra incapace di riconoscersi nel mezzo dei poteri cosmologici in azione nelle collettività umane, sbaglia assolutamente sul suo proprio stato; perché la strada della metafisica passa dal fisico (vedere Nota 3); e se la conoscenza corretta ed un atteggiamento corretto in ciò che riguarda il fisico, non sono cose da ricercare come un bene assoluto, invece il loro possesso è la testimonianza ed il segno che si è in un campo infinitamente superiore. Cosi è per certi che si credono liberi delle contigenze fisiche e cosmologiche di diversi ordini, semplicemente perche ignorano la natura e la portata dei legami con i quali queste contigenze li assoggettano"., Apparso su Studi Tradizionali di Marzo 52.
 
Più generalmente, aspettiamo di uno o degli insegnamenti che risolvono i nostri problemi; immaginiamo che disporreremo di mezzi magici per occuparci delle nostre depressioni, delle nostre condotte aggressive, dei nostri blocchi di ogni ordine, ivi compreso sessuali. È ovviamente molto deludente, molto frustrante di rendersi conto che se l'insegnamento ci dà degli elementi, o un metodo, siamo soli, di fronte a noi stessi per applicare il metodo o per utilizzare gli elementi che ci mette a disposizione.
 
L'unica via di partenza è, bisogna ripeterlo: conoscere sé stesso.  
Ma cos'è questo sè, cos'è l'uomo?
 
Per prima è una materia organizzata che ha al minimo 4 miliardi di anni di esistenza e che, attraverso le mutazioni successive è arrivata a noi. Dire che siamo solamente della materia sarebbe mentire. Siamo anche un spaventoso complesso di reazioni nervose al difetto dalle quali si stabiliscono dei collegamenti neuro-corticali, questi raggiungendo, al istante "T" la scelta di Una possibilità "tra  miliardi" di realtà al mondo ed all'universo che ci circonda, e di cui facciamo integralmente parte, e dunque la scelta di un modo di essere e di agire!  
Non è stupefacente che si qualifichi, in queste condizioni, il nostro mondo come "relativo."  
Non è stupefacente, neanche, che si possa sbagliarsi sulla sua interpretazione. È ciò che è denominato comunemente: il "diritto all'errore."  
Dei collegamenti e dei legami creati, risulta tutta una rete di sentimenti apprezzativi delle situazioni, macchiati spesso di errore perché di tutti gli elementi disponibili  vediamo e consideriamo solo un infima parte.  
  L'uomo che  scopre sé stesso scopre tutto ciò da sé, per la sua propria e libera volontà. Impara a diventare prudente nella  scelta e la portata dei suoi giudizi, comincia a fare l'esperienza della vita con un sguardo nuovo. Si accorge che il suo risveglio non può essere condizionato dal sogno e l'illusione. tende verso il limite superiore delle possibilità che gli sono state date con la nascita, ed  tende a realizzarle avanzando consapevolmente nell'ignoto.  
    Comincia ad accorgersi che la sofferenza non è obbligatoriamente nemica del suo progresso e comincia ad accettarla come tale. Prende coscienza che è abitato dalle "cose" che lo preoccupano e che potrebbe chiamare le sue "nevrosi fondamentali". apprende che queste nevrosi, potrebbe accettarle meglio, dominarle e sfruttarle per se stesso e per la collettività, impara la tolleranza verso i suoi Fratelli nell' umanità e verso i suoi Fratelli in iniziazione, ed  si ricorda di questa frase del Saint Exupéry che orna il frontone della Loggia del Grande Oriente diFrancia:
       "Se sei diverso dda me, Fratello mio,lontano da ledermi, mi arricchisci"...
 
La Verità non è del mondo degli uomini. A fortiori del mondo di un solo uomo.  
Ragruppandosi, saldati dall'appartenenza comune alla stessa associazione costituita sotto gli auspici della Fraternità universale, moltiplichiamo le probabilità di avvicinarlo da più vicino, ciò corrisponde più esattamente al passo matematico che consiste nel fare apparire i risultati significativi in, (o a partire da), la enesima decimale.  
Per meglio disfarli, bisogna imparare a vivere con ciò che siamo, ossia: le nostre paure nascoste, le nostre autoillusioni, i nostri giochi nevrotici,; non vediamo di noi che la cima dell'iceberg, il resto merita anche tutta la nostra attenzione!  
Conoscendoci, re-conoscendoci, ci sarà allora più facile fare intervenire i veri mezzi del nostro progresso: la Tolleranza e l'amore dell'altro senza il quale, in fin dei conti niente è possibile nel referenziale che è il nostro, per la buona, e semplice, eeccellente ragione che l'uomo è innanzitutto un "animale sociale." 

   Imparare a tollerare sé stesso costituisce già un progresso considerevole quando si considera che l'odio dell'altro è a prima vista l'odio di sè.  
   Imparare a tollerare l'altro,  significa  imparare a tollerarsi sé stesso,  è accettarsi come si è e non come si vorrebbe essere,  è stabilire con sè e con l'altro un contratto di non giudizio,  è rispettarsi come opera imperfetta ma tuttavia compiuta della natura sul punto di progresso. Amare ne consegue direttamente, ed il vero Amore è un puro prodotto dell'intelletto e della sfera spirituale, abbandonando tutte le co-notazioni torbide che ci vengono della nostra natura animale. In queste condizioni  avviciniamo l'ideale, cioè avendo fatto astrazione di ogni aggressività malsana, Fraternità ed Amore; in un luogo sacro, il Tempio,la Loggia, può allora cominciare il vero lavoro: l'esercizio delle virtù. Virtù tramandate da un altro, virtù di un rituale, virtù di una comunione di pensiero, virtù di una discussione, virtù di un égrégore, o virtù emanando della sua propria persona, della sua propria concezione del Bene, tutto ciò tende, in fin dei conti, a renderci migliore, a "ammorbidirci il cuoio", ad aprirci al mondo manifestato.  
Ricordiamoci di questo grande iniziato che fu  il Maestro Kong Fu Tzeu (Confucius): "La virtù è più necessaria al popolo dell'acqua ed il fuoco. Ho visto degli uomini perire camminando nell'acqua o nel fuoco. Non ho visto mai nessuno perire camminando nella via della virtù."  
O ancora: "Il Maestro dice: "Iou, conoscete le sei parole, le sei virtù, ed i sei numeri, i sei difetti, nei quali casca  chi vuole praticare queste sei virtù e non cerca di conoscerle bene?  
Tzeu Lou Iou, alzandosi, rispose: "Non ancora."  
"Siedetevi, riprese Kong Fu Tzeu, ve li dirò:
Il difetto di  chi ama  mostrarsi benevolo, e non ama apprendere, è la mancanza di discernimento.
Il difetto di chi ama la scienza, e non ama imparare, è di cadere nell'errore.
Il difetto di chi ama mantenere le sue promesse, e non ama  imparare, è di nuocere agli altri, ( promettendo loro o accordando loro cose nocive).
Il difetto di chi ama la franchezza, e non ama imparare, è di avvertire e di riprendere troppo liberamente senza rispetto per le persone.
Il difetto di chi ama  mostrare coraggio, e non ama imparare, è di turbare l'ordine.
Il difetto di chi ama la fermezza di anima, e non ama imparare, è la temerarietà."  
Imparare sembra essere la parola d'ordine dell'insegnamento di Kong Fu Tzeu.  
Per migliorarci c'occorre imparare. Bisogna imparare a comunicare con noi stessi prima di tutto, ristabilire un legame rotto forse dalla più tenera infanzia, tornare alle sorgenti, alle nostre sorgenti.  
Ci ricordiamo del materiale di meditazione fornita dalla nostra Sorella Anne Benoist di Azy? Questo non era forse un invito, attraverso l'abbandono dei riferimenti al nostro mondo conosciuto, ad un ritorno all'unità primordiale dell'individuo? Bisogna sapere, al momento giusto, tutto dimenticare, ritrovare sé stesso, per, a partire dall'esperienza accumulata, rifare un mondo nuovo.  
Si dice dell'amore che sposta delle montagne. C'è qualche cosa di più forte, di più significativo che fu proferito da quando l'uomo è l'uomo.  
Il Cristo diceva: "Lasciate venire a me i  bambini."  
Questa frase, contrariamente all'evidenza non è forse cosi semplice da interpretare. Si tratta dei piccoli dell'uomo, o di adulti che hanno saputo ritrovare l'innocenza della gioventù, dell'infanzia?  
La scelta è fatta velocemente. Ritorniamo alla perfettibilità.
 
L'uomo è perfettibile? Sì, a certe condizioni, saremmo tentati di rispondere.  
 Deve volerlo, sembra essere la prima condizione.  
Poi che abbia il desiderio di lavorare su di sé, anche se il prezzo da pagare è considerevole, anche se gli occorre investire nella sofferenza. (Fisica, morale, individuale o collettiva).  
Che vada in un ambiente favorevole al risveglio ,  in un luogo Sacro e consacrato dove regnano la Fraternità, l'amore e la Benevolenza.  
Che non abbia il timore di rivelarsi com'è coi suoi difetti e le sue qualità, solo queste ultime sono interessanti per la collettività, ma i primi, i difetti, sono indispensabili per servire di "rivelatore" all'insieme dei Fratelli.  
Che prenda coscienza che nessuna missione importante gli sarà affidata finché non  avrà separato il sottile dallo spesso, finché non avrà preso atto di ciò che è.  
Il resto andrà da sè. Sarà Adeptus per tanto? Chi può rispondere? Chi non può rispondere?  
Una conclusione s'impone:  
Chi pensa avere trovato, è pressappoco sicuro, non di ingannare gli altri, ciò non è molto importante, ma di sbagliarsi sé stesso, ed è molto più grave.  
  Chi cerca e ricommincia cento volte , quello avrà una piccola opportunita di arrivare, nei limiti infimi che gli sono stati dati.  
Ma, come si dice: "Non è necessario sperare per intraprendere, né di riuscire per perseverare."  
NOTE  
I, René Guenon scrive, nella rivista il Velo "di Isis" Marzo 1933: , riportato da Claude di Ygé nella notizia raccolta dei filosofi chimici.  
Non c'è  iniziazione senza riti speciali ed appropriati. L'iniziazione, difatti, non è come nelle realizzazioni mistica, qualche cosa che cade di al di là delle nuvole, se si può dire, senza che si sappia né come né perché; riposa, al contrario su delle leggi scientifiche positive e su delle regole tecniche rigorose; non si saprebbe insistere troppo su questo per scostare ogni possibilità di malinteso sulla sua vera natura."  
2, la purificazione col fuoco - che non è solamente un simbolo immaginoso - faceva parte delle antiche iniziazioni. Il neofita doveva provare che aveva dominato totalmente la sua propria materia camminando su un letto di braci o di pietre portate al rosso scuro, 800 gradi C.. Questa usanza si perpetua in certe tribù dell'Africa oggigiorno ed in certe contrade delle Indie. L'alchimista non "copia"  ciò sottomettendo la materia  prima alla prova del fuoco (segreto), dopo l'aver ridotta in polvere fine?  
3, in altri termini, inutile  volere migliorarsi senza passare dallo stadio intermedio ma necessario della responsabilità, responsabilità alle cose del nostro mondo innanzitutto. A mio senso, è meglio un uomo poco dotato per le domande filosofiche ma che assume totalmente le sue responsabilità di padre e di capofamiglia che l'inverso...  
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Vendredi 28 mars 2008
 I) CORRISPONDENZE SIMBOLICHE, MITICHE ED OBIETTIVE DEL MODELLO COSMO-ATOMICO  


     Riprendendo il lavoro di P. D. Ouspensky,  già citato, potremo cominciare col dire che "l'idea di unità delle tre forze nell'Assoluto forma la base di molti insegnamenti antichi, coesistente ed indivisibile Trinità della Bibbia. Trimurti indù: Brahma, Vishnu, Siva, e così via". "Le Tre Forze dell'assoluto, costituendo un tutto, separate ed unite per la loro propria volontà e per la loro propria decisione, creano ai loro punti di congiunzione, dei fenomeni, dei "mondi". Questi mondi, creati dalla volontà dell'assoluto, dipendono interamente da questa volontà in tutto ciò che riguarda la loro propria esistenza. In ciascuno di essi, le Tre Forze agiscono ancora".

      Molto più in là, Platone, nel Timeo, dichiara: "Dio fece l'anima superiore al corpo, tanto in età che in virtù, affinché sapesse comandargli e diventare la sua padrona. Ecco di cosa e come la fece. Con la sostanza indivisibile e sempre la stessa (etere), e con la sostanza divisibile e corporale (materia), compose una terza specie di sostanza, (la vita)... da cui fece un tutto (con le tre sostanze) e "più avanti" Dio cominciò dunque con comporre il corpo dell'universo di fuoco e di terra. Ma, è impossibile che le due cose, si uniscano bene, una all'altra, senza una terza:   occorre che ci sia al centro un legame che avvicina le due estremità ed il più perfetto legame è quello che fa una sola cosa con quello che unisce."Cosa di più simile della struttura dell'atomo, di cui il nucleo fa la massa, ed i neutroni il legame" .  


       Sul piano simbolico, il modello trasportato, attraverso il tempo, è ancora più visibile: prendiamo questo codice essenziale che è l'alfabeto ebraico. La lettera, (hé) che è composta da due rami, uno concavo, l'altro convesso in opposizione, quasi legata da un segno trasversale. Cosa di più vicino come struttura che l'elettrone negativo satellite del nucleo di protoni e di neutroni? E, come per incanto, constatiamo che, il simbolo esoterico di questa lettera è: creazione, germe di vita,  precisamente mentre l'atomo e la sua struttura sono al tempo stesso la base di ogni creazione, concretamente, e per combinazione di sistemi sempre più complessi, il germe di ogni vita.

  Se prendiamo come riferimento, la numerica cabalistica e, come documento, l'elenco esplicativo dei numeri, compilato da Gabriella Carmi, potete leggere:

 
     "L'Uno è l'Assoluto dell'unità o l'infinito che si manifesta... deve riflettersi nel suo complementare, il 2, diade passiva, per creare il 3, la triade"... 

     "Il 3, triade, primo numero dispari maschile, il dinamismo creato che manifesta il principio unito alla forma. Uno, due e tre formano la trinità spirituale, il mondo degli Archetipi, in potere di creazione, quale corrispondenza sarebbe più chiara?" 

Altrove ancora, Jill Purce, nel suo importante lavoro "la Spirale Mistica", spiega che, in tutti i tempi, anche all'epoca megalitica, la spirale formata da un centro e da una, dopo parecchie rivoluzioni, è stata considerata come il simbolo dell'Assoluto.

Poi, aggiunge: "quando la doppia spirale piatta è trasportata nelle tre dimensioni dello spazio, ha la sua origine e la sua fine nei poli opposti di un asse centrale: l'infinito centrale o asse della coscienza.... I cicli del divenire, i percorsi circolatori dell'esistenza, rivelano la loro origine dalla loro spirale,  creandone un punto privilegiato: da un polo che si oppone a se stessa,  può vedersi l'origine, e così prendere coscienza di se stessa. La separazione del cielo e della terra (+ e -) ha generato la luce della coscienza, (n) per la quale tutto è visto e conosciuto. Questo divenire ciclico appare nelle mitologie sotto l'aspetto del serpente protettivo o del drago che si avvolge intorno all'albero del Mondo o della sua Montagna: l'asse centrale l'Axis Mundi.... Questo tema ritorna in modo più o meno esplicito nella maggior parte delle tradizioni: il mondo si materializza e l'uomo si spiritualizza lungo la stessa spirale: è la Respirazione del Cosmo."  
        Questa esegesi simbolica trinitaria e sferica, contenendo la nozione di asse e di centro, come rappresentazione di creazione e di vita, senza alcun riferimento , alle scoperte scientifiche dell'immagine del Cosmo, dall'atomo alla galassia, prova, una volta di più, la sicurezza della conoscenza iniziatica, addirittura intuitiva, della realtà universale.  
Molto più vicino a noi, un sistema tripolare che rende conto della realtà, si lega,  anche esso con chiarezza, al sistema atomico e rende conto allo stesso tempo , dell'evoluzione del Cosmo: è il triangolo logico Tesi-antitesi-sintesi.  
Difatti che sia al livello dell'elaborazione delle decisioni e del ragionamento individuale di ricerca della verità, (essenzialmente relativa) che al livello degli atteggiamenti sociali (anarchia-dittatura democratica), o a quello, meno vistoso, dei comportamenti dell'evoluzione genetica, o anche in maniera più remota, dell'evoluzione dei corpi solidi, lo schema di ogni creazione evolutiva, passa per una fase primaria positiva, ma, portante come  l'associazione protoni-neutroni, un certo numero di notizie essenziali, ma anche, di imprecisioni, di insufficienze e di contraddizioni. Poi, si producono delle forze di importanza equivalente, ma, in negazione o in distruzione di cui il contatto con la fase primaria, produce a sua volta, una coerenza sintetica più evoluta. L'insieme dell'operazione può essere simboleggiata comodamente da un voltafaccia completo della spirale evolutiva, la sintesi si trova al posto del punto di partenza della fase primaria, ma ad un piano, una spira più alta. Ne segue che se una delle forze è troppo sbilanciata, rispetto all'altra, senza poter permettere  compensazione di uguale valore, si arriva ad una distruzione del sistema, o per disintegrazione, o per cancro. Se le forze si equilibrano, si ritrova una nuova situazione ecologica.

   Un esempio potrà illuminare facilmente queste spiegazioni teoriche: le due rivoluzioni conosciute dalla Francia, nel 1789 e nel 1848, hanno avuto degli schemi molto diversi: Dopo un autoritarismo secolare, la rivolta del 1789 affonda la Francia, per antitesi, in un stato di anarchia liberatrice, poi negativa; la sintesi si fa attraverso un consolato fermo e regolatore. Quando la pressione negativa, (seconda antitesi), diventa troppo forte, rispetto alla coscienza democratica, il sistema imperiale si disintegra. Invece, dopo l'imperialismo borghese della Restaurazione, le giornate del 1848 svegliano la coscienza proletaria; la lotta, della tesi borghese e dell'antitesi proletaria, prosegue in un combattimento dubbio, fino alla Comune del 1871, da dove sortirà la sintesi del regime repubblicano della III° Repubblica. Questa nuova organizzazione, conoscendo la nuova antitesi eccessiva che fu il fascismo, degenerò nel cancro politico che fu la IV° Repubblica.

Questi differenti schemi si producono a livello di tutti i sistemi: minerali, biologici, sociali, eccetera...

 

 

 
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Vendredi 14 mars 2008

I, EPISTEMOLOGIA DELLA RISCOPERTA DELL'ARMONIA COSMICA NEL XX° SECOLO  
Il suo enunciato più chiaro, ci è prefigurato paradossalmente, da un filosofo, P. D. Ouspensky, nel suo lavoro "Frammenti di un insegnamento Sconosciuto", risultato dei suoi viaggi, alla vigilia della prima guerra mondiale, in Europa, in Egitto ed in Oriente, alla ricerca di un insegnamento che risolvesse per lui il problema delle relazioni dell'uomo con l'universo ; fu anche alunno di Giorgio Gurdjieff. A causa della sintesi sistematica che si opera attualmente, e che tento di tradurre qui, non è dunque stupefacente che, in seguito ad uno scienziato filosofo, faccio presentare delle leggi epistemologiche da un filosofo: "Dobbiamo esaminare la Legge fondamentale che crea tutti i fenomeni in tutta la diversità o  l'unità di tutti gli universi."  
"È la "Legge dei Tre", la legge del ternario o dei Tre Principi o delle Tre Forze. Secondo questa legge, ogni fenomeno, su qualunque scala ed in qualunque mondo abbia luogo, dal piano nucleare al piano cosmico, è il risultato della combinazione o dell'incontro di tre forze differenti od opposte. Il pensiero contemporaneo, (ancora dominato quando l'autore scrive e talvolta oggi dalla pesantezza manichea e dualista millenaria da Sant'Agostino a Cartesio passando da Tommaso d'Aquino), riconosce l'esistenza di due forze e la necessità di queste due forze per la produzione di un fenomeno: forza e resistenza, magnetismo positivo e negativo... cellule maschili e femminili, e così via.... La dottrina delle tre forze è alla radice di tutti i vecchi sistemi. La prima forza può essere chiamata attiva o positiva; la seconda passiva o negativa; la terza neutralizzata... o "centro."  
Ora, che cosa abbiamo scoperto, alla conclusione scientifica di secoli di ricerche sulla struttura fondamentali della materia, che cosa è la fisica-chimica atomica?  
a) Che l'atomo, elemento di base di ogni corpo è composto:  
     - di particelle elettriche cariche positivamente: "i protoni"  
     - di particelle elettriche cariche negativamente: "gli elettroni"  
     - di particelle neutre, "i neutroni" che, coi protoni, formano il "nocciolo" intorno al quale gravitano gli elettroni, l'insieme forma un sistema planetario equilibrato e stabile, grazie a  l'uguaglianza delle cariche positive e negative di ogni elemento.  
b) Che questo sistema in equilibrio formava la Materia.  
c) Che l'organizzazione e l'evoluzione di questo sistema elementare, nelle gerarchie e le combinazioni più diverse, secondo ciò che si chiama "trasmutazioni", si realizzano, con lo squilibrio, poi, con il riequilibrio, con l'aiuto di procedimenti naturali o artificiali, dell’ uguaglianze di cariche di atomi di diversa natura, e che questo gioco, di una complessità crescente, costituisce i differenti corpi e l'evoluzione della materia, che si chiama anche, in un altro vocabolario... la creazione.  
d) Che se degli elementi componenti possono essere in posizione di squilibrio, in vista di un'integrazione ad un sistema superiore, (più complesso), l'insieme deve essere stabile e lo è in tutte le situazioni di ecosistemi.  
e) Che il mantenimento in squilibrio di un sistema atomico, (cioè di ogni corpo) porta, non la sua evoluzione, ma, la sua fissione, la sua disintegrazione, e a partire da una certa "massa critica", un livello di squilibrio, costituisce un cancro distruttore di ogni materia. È su questa ipotesi, filosoficamente sconcertante che l'uomo ha potuto, sia guarire bene dagli squilibri cellulari, (radioterapia) che mettere in opera dei meccanismi mostruosi e promettenti che possono distruggere la vita cosciente sul nostro pianeta, almeno, le bombe termonucleari. Dunque, nell'applicarci con un passo sistemico, anche se prudente, e, col minimo di spirito di sintesi, è d’obbligo constatare che tutti gli schemi di vita si ricollegano a questo principio esemplare ed a queste regole.  
Cosa di più naturale, poiché si tratta, senza che una proiezione dello spirito umano possa spaventare  un iper positivismo, della visione completa concreta, dal più intimo e nascosto della materia, al grande meccanismo cosmico. Le leggi che ne sono i corollari, ordinano l'insieme dell'esistenza, cosa per di più normale, anche a livello del vocabolario, poiché i Greci, intuitivamente o in modo iniziatico, designavano con la stessa parola "l'ordine" e "l'universo": Kosmos.  
E il più importante, in questa scoperta recente, è la constatazione, che i prigionieri della caverna di Platone, vedendo solamente le ombre delle immagini di oggetti reali, le stesse manifestazioni delle Essenze Immutabili dell'essere, sono potuti uscire dalla Caverna e vedere la Terra elettrone del Sole, lui stesso atomo della sua Galassia, molecola dell'universo... utilizzando un microscopio elettronico.

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Samedi 8 mars 2008

L'UOMO COSMICO (1)  
Quando si sceglie di trattare un argomento, nella cornice di un istituzione qualunque, questo vi sembra importante in sé stesso. E' per questo che, ho stimato non inutile, ma imperioso ed indispensabile  parlarvi dell'uomo Cosmico, a questo livello delle nostre comunicazioni. E ciò, per le seguenti ragioni che mi sembrano evidenti ma che conviene chiarire:  
 
     - L'ordine è uno dei molteplici laboratori dell'uomo di domani, sotto lo sguardo e la direzione dei secoli e millenni che ci hanno preceduti.  
 
     - L'uomo di domani deve aver, è la sua condizione di sopravvivenza, trovato o ritrovato il suo soffio cosmico, la sua armonia con le leggi primarie della natura, per attraversare vittoriosamente, se non è troppo tardi, le prove apocalittiche dei tempi che verranno. Questi due motivi riuniti giustificano il proposito, ma non danno un'illuminazione sufficiente affinché si possa comprendere, dall'inizio, le sue caratteristiche, ai miei occhi, imperiose e frettolose. Per comprendere questa urgenza, basta guardarsi intorno: Il Mondo e gli uomini che lo compongono e lo manipolano, vanno alla deriva visibilmente senza direzione. Tutte le istituzioni tradizionali sembrano attaccate da cancri inesorabili. Gli uomini sono diventati difatti i domestici dei computer, che tuttavia hanno creato, hanno per scala di valori l'inconscio collettivo bulimico, passivo e distruttore, elaborato dalle leggi universali del marketing. In quanto ai rapporti che intrattengono tra essi, la civiltà ultra-urbana li ha chiusi tra le paure che genera solamente aggressività e la solitudine che ha per conseguenza  l'egoismo e l'indurimento precoce. Qualunque governo, che gli uomini si sono dati, è autoritario ed anonimo, generalmente inavvicinabile , avendo un obiettivo snaturato,(questo termine è stato scelto di proposito) che è quello del dominio delle persone e dei popoli, e non il  loro bene comune. È molto grave constatare, per la prima volta nella storia del pianeta che nessuna idea-forza che nessuna volontà spirituale o creatrice, anima gli atti dei nostri dirigenti occidentali. Almeno, De Gaulle e Kennedy avevano la figura del mago incompreso, rifacendosi ai riflessi ed ai modelli dei valori del cristianesimo. Cristianesimo, certo inadatto e tagliato delle sue basi cosmiche ed iniziatiche, al punto che un fanatico è riuscito ad utilizzarne le perversioni, per tentare di giustificare alcuni tempi con successo,  la più sinistra delle imprese di morte.  Sì, parliamo di Hitler.  
 
Oggi, le idee che conducono la vita degli individui e dei gruppi, non sono prodotte, né dai maestri viventi, né da loro stessi, ma dall'interpretazione meccanica, matematica e sterile dei diktat e dei dogmi stabiliti, da alcune generazioni di uomini che, da Cartesio a Freud, passando da Auguste Comte e Karl Marx, ha avuto l'immenso orgoglio di farsi giudici, della verità, riportata al constatabile immediato del positivismo. È la scienza lineare, che sia fisica o umana che per la sua logica formale e la sua efficacia a breve termine, ha distrutto gli equilibri, diremo gli ecosistemi, di ogni tipo che permettevano alla natura ed agli uomini, di interpenetrarsi e di evolversi, senza distruggersi.  
 
Sì, è così che il cancro della nostra civiltà e le metastasi uccidono l'occidente e minacciano la città mondiale. Il mondo moderno ha rigettato la sua alleanza col cosmo e l'uomo che si dice civilizzato,  forse  morirà per avere perso questa armonia. Ciò trascina il pianeta alla sua perdita.  
 
Questa denuncia e questa esigenza imperativa non sono i  fatti  degli spiritualisti oscurantisti,  ma dei maestri della scienza e del pensiero moderno che, disperati per il declino di tutti i sistemi, dogmi e verità hanno voluto fare delle loro ricerche, una questua sistematica della "conoscenza", realizzando con la vita, una co-noscienza (co-nascita).  
 
Difatti, soprattutto con Albert Einstein e la teoria della relatività che, in seguito alle scoperte fatte dai primi scienziati fisici atomici, rimette totalmente in questione la scienza lineare, il carattere aleatorio di tutti i fenomeni vitali è diventato evidente per gli scienziati, addetti a realizzare un sforzo di sintesi che sia in matematica, in fisica, in biologia o in scienze umane. Gli scritti di Jaques Monoc, di Teilhard di Chardin o del sociologo Edgard Morin sono chiari su questo punto. Nella misura in cui mi è difficile, in una quindicina di pagine, esporre in dettaglio, questa evoluzione della scienza avanzata verso l'aleatorio, in un ritorno più o meno cosciente, verso il rispetto della Regola Cosmica, mi accontenterò di consigliarvi, la lettura approfondita, di un lavoro di J. di Rosnay, dottore in scienze, poi incaricato di ricerche, al famoso M.I.T, (Massachussets Institute of Technology), e che non può, da allora, essere considerato come un'oscuro "alchimista". Questo lavoro, intitolato "il Macroscope" o "Verso una Visione Globale" inizia col paragonare i meccanismi comuni dei diversi fenomeni vitali: vita urbana e scambi uomini, industria, agricoltura ed ambiente naturale, eccetera... e constatare, gli equilibri (ecologie), e le perversioni (cancri), di questi ambienti, attraverso le dicispline che la scienza cartesiana, lineare e dualista, ha diviso:  
 
     - La fisica.  
 
     - La biologia.  
 
     - L'economia.  
 
     - L'urbanistica e la sociologia.  
 
Ne deduce quel che chiama una "nuova cultura: la rivoluzione sistemica". Questa rivoluzione consiste nel trovare a tutti i fenomeni che esaminiamo; attraverso un avanzamento libero, una coerenza e dei modelli permanenti, un'analisi comune, valida per tutti i mezzi e tutte le discipline. "L'avanzamento sistemico è al tempo stesso analitico e sintetico, dettagliato ed inglobato. Si appoggia sulla realtà dei fatti e la perfezione del dettaglio, ma, ricerca parallelamente i fattori di integrazione, gli elementi catalitici dell'invenzione e dell'immaginazione."  
 
Siamo molto lontani dal passo iniziatico, presa diretta ed elaborata da secoli, tra l'Uomo e gli Universi, nell'Ecologia Cosmica? Con il metodo lineare della scienza classica che ha mostrato la sua utilità, malgrado le aberrazioni dei suoi utenti, si sono scoperte le unità più semplici della materia e della vita. Ma, il pensiero si è disperso in un dedalo di discipline, isolate le une dalle altre, da barriere stagne. Il solo modo di dominare la moltitudine, di comprendere e di prevedere il comportamento delle folle che costituiscono atomi, molecole, cellule ed individui, fù nella semplificazione utile, ma ideale, (ed aberrante, insisto, se se ne abusa  - ciò che i razionalisti hanno fatto -) che permette di stabilire delle leggi provvisorie. Ma questo mondo teorico non ha niente a che vedere con la natura: è l'universo dell'omogeneo, dell'isotropo, del lineare, il mondo dei gas perfetti, delle reazioni reversibili, della concorrenza pura. Ma, in biologia, in chimica o in sociologia, i fenomeni integrano la durata e l'irreversibilità. I collegamenti tra gli elementi contano tanto quanto gli elementi stessi. Gli scienziati del M.I.T, coscienti di queste nozioni, cercarono dunque, dagli anni 1940 a 1960, quello che stimavano essere dei nuovi strumenti, dalla cibernetica all'ecologia sociale.  
 
     Questi strumenti sono veramente nuovi?  
 
No, poiché nel XVI° secolo, Paracelso diceva, in modo completamente parallelo, che "il medico deve sapere ciò che è utile e nocivo alle creature insensibili, ai mostri marini ed ai pesci, ciò che amano e detestano gli animali privati di ragione, ciò che è per loro sano e malsano. Ecco la sua cultura concernente la Natura."  
 
Tuttavia, ciò che è appassionante, all'epoca in cui viviamo, e che spiega qui ed altrove l'ecologia cosmica, è che sia uno scienziato moderno che possa rispondergli.. Difatti, Francois Jacob, nel capitolo di conclusione, del suo lavoro così importante, "La logica del Vivente", intitolato di proposito, "l'Intégron", afferma:  
 
"C'è coerenza nelle descrizioni della scienza, un'unità nelle spiegazioni che manifestano  un'unità sottostante tra le entità ed i principi in gioco. Qualunque sia il loro livello, gli oggetti di analisi sono sempre delle organizzazioni, dei sistemi. Ciascuno di essi serve da ingrediente al successivo. Anche l'atomo è diventato un sistema,(il più piccolo e più semplice, vedremo quale rivoluzione e quale ritorno ciò costituisca),...  
 
"La parola evoluzione serve a descrivere i cambiamenti che sopraggiungono tra i sistemi. Perché ciò che si evolve, non è la materia, confusa con l'energia in una stessa continuità. È l'organizzazione... sempre capace di unirsi ai suoi uguali per integrarsi in un sistema che la domina."  
 
E l'ultimo paragrafo, di questo stesso lavoro, ci darà in fin dei conti, la chiave delle nuove relazioni che uniscono l'uomo ed il Cosmo, raggiungendo l'unione millenaria della conoscenza cosciente alla forza universale, come  precisanno, gli sviluppi che seguono,:  
 
"Ciò che dà la loro possibilità di esistenza, a tutte le organizzazioni, a tutti i sistemi, a tutte le gerarchie, sono le proprietà degli atomi che descrivono le leggi dell'elettromagnetismo di Maxwell."  
 
Vedremo, difatti, lungo tutti questi sviluppi che tutte le coerenze e tutti i sistemi in equilibrio evolutivo, a qualunque livello  siano, si ordinano e si organizzano intorno alla struttura atomica, modello cosmico fondamentale. Parimenti, ogni disordine, sclerosi o distruzione che si può chiamare, posizioni "cancerose", provengono dal non rispetto o della distruzione di questo modello.

 

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Vendredi 29 février 2008

Come avete potuto rendervi conto leggendo questi piccoli riassunti, la Terra è un organismo vivente attraversato dall'energia cosmica, che dopo avere distribuito i suoi attributi ne esce sotto forma di irradiazione. Offre l'immagine di una cintura magnetica gigantesca che polarizza le energie nutritive che vengono dallo spazio e trattenendo alla sua superficie, per la sua forza attrattiva, i corpi che gli appartengono.  

  Abbiamo visto anche che lo spazio è composto di energie globali, vale a dire di un'energia che contiene tutti gli elementi capaci di essere qualificati sotto l'impatto di un piano. Il piano rompendo l'uniformità dell'energia globale, crea degli angoli che cambiano la natura di questa energia qualitativa. Il piano si forma prima di tutto nell'energia cosmica, poiché l'energia globale qualificata diventa dell'energia cosmica. Una realizzazione nell'energia è, beninteso, invisibile ma il lavoro si fa su un psichismo suscettibile di aiutare alla realizzazione del piano.  

  Possiamo solamente abbozzare la realizzazione di un piano  per ben comprenderne  il processo, bisogna conoscere le grandi leggi dell'energia, i poteri psichici ed il lavoro invisibile che si tramano nelle forze diverse necessarie alla realizzazione del progetto. Tuttavia, si può affermare che tutto si fa prima nell'energia, eccetto i progetti puramente materiali o solo il fisico necessita un'azione.  

  Dovete considerate che le diverse idee espresse qui provengono in parte di congettura, di speculazione, di estrapolazione e soprattutto di certe esperienze di meditazione. Auguro semplicemente che  alcune di queste nozioni vi inciteranno ad andare più lontano di me.

 

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Mardi 26 février 2008

 

Quando l'uomo guarda intorno a lui, ha l'impressione che soltanto l'atmosfera che respira penetra nel suo essere, che le persone che costeggia, lo toccano solo superficialmente, e che isolandosi si sbarazza di ogni influenza tranne l'aria che lo fa vibrare. Il corpo mortale muore. È distrutto senza speranza di ritorno. La sua intelligenza, se non avesse anima, non avrebbe le preoccupazioni di conoscere, di personalizzarsi, di fondare una società che dovrà progredire indefinitamente. Lavorerebbe  dunque senza speranza di continuità.  

 

L'uomo, per vivere fisicamente  un certo numero di anni, e sparire per sempre, non avrebbe bisogno di anima; ma allora, non sarebbe un uomo così come lo si intende. è dunque l'anima che ha bisogno del corpo. E' dunque lei che fa che un uomo sia un uomo, l'essere superiore della creazione.... Fin dalla nascita, l'anima ed il corpo fanno un'unità. Gli obblighi dell'uomo sono di fare evolvere la parte più nobile del suo essere. Il suo destino non è quello del suo corpo ma bensì quello della sua anima per la quale è immortale, e nessun potere gli può togliere questo privilegio, a meno che non lo voglia lui stesso violando tutte le leggi divine.... L'uomo, anche se spoglio del suo corpo fisico, è destinato all'immortalità. Deve dunque, con l'aiuto della sua intelligenza, fare evolvere la sua anima rispettando i principi di armonia universale, vale a dire rispondendo alla chiamata della sua anima che si manifesta con il bisogno di amare, di credere in un essere potente e buono, di darsi a qualcuno o ad un'opera che migliora il benessere della società. La compassione, aiuto reciproco, la misericordia fanno parte delle aspirazioni umane come quelle di creare della bellezza e di lasciare la sua impronta su qualcosa di valido. Queste inspirazioni appartengono solamente agli esseri intelligenti, supporto di un'anima che porterà con lei le opere che l'hanno fatta evolvere, per permettergli di continuare sola la sua ascensione fino alla sua casa eterna. L'uomo è dunque il meccanismo che permette all'anima di agire in un campo materiale, dove può provare la sua ubbidienza alle leggi divine che reggono il cosmo.  

 

In riassunto l'uomo è un uomo perché ha un'anima. È, in qualche modo, l'anima materializzata in un organismo vivente, dotato di intelligenza, di coscienza e di libera volontà .... Tale è l'alto destino dell'uomo. 

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Jeudi 21 février 2008

XX, L'UNIVERSO,: IL NEURONE  
Approfondiamo adesso il nostro sistema nervoso. Abbiamo visto che il neurone, emittente e ricevente di onde elettriche e magnetiche, è una cellula nervosa che si comporta come un vero piccolo computer.  
Si sa che la cellula nervosa è il legame tra le cellule somatiche ed i mondi esterni. Ma si ignora forse che questo piccolo transistor è costituito da elementi di una grande complessità. Questi elementi sono costituiti da tutte le forme di energia del cosmo. La loro struttura varia da un'energia all'altra. Ci sono delle parti emettitrici, delle parti riceventi, delle parti che fotografano, registrano, comandano che accettano o rifiutano gli oggetti che gli si presenta. È una dinamo elettrica, un corpo magnetico che attira a se ciò che vuole possedere.  
Questo si moltiplica dei miliardi di volte senza un cervello umano. Ogni neurone ha un gruppo di cellule somatiche sotto la sua direzione. Ma ciascuno comunica con gli altri per mezzo di ramificazioni che funzionano in sinergia, in modo tale che tutto l'organismo è interdipendente, importa poco la diversità delle cellule che costituiscono gli organi e la struttura dell'essere.  
La cellula nervosa è il risultato di miliardi di anni di strutturazione lenta, nel segreto della materia, in un primo tempo inanimata poi animata fino allo schiudersi del potere debole, ma certo, dall'eccitabilità, e che si concretizza per sensibilità, conduzione, reazione. Da queste tre manifestazioni primarie di comunicazione è provenuta questa massa di neuroni che sensibilizzano tutto l'essere fino nelle sue cellule apparentemente inaccessibili che, ricevendo la risposta, fa reagire non solo la parte stimolata, ma tutto l'essere. Ogni neurone è legato ad altri da una rete elettrica di una finezza microscopica. L'elemento conduttore si chiama "fluido nervoso". trasporta i messaggi. È un fattore fedele che non dimentica mai niente, a meno che si sia rotta la linea di circolazione. Ogni neurone somatico è collegato dunque, potrebbe dirsi, ad una rete nervosa che gli distribuisce la vita, congiuntamente ai capillari che l'irroranoo da ogni parte. I neuroni sono lo strumento dell'intelligenza, del pensiero, che fa partecipare tutto l'essere agli atti riflessi o volontari, dai più umili ai più nobili dell'uomo.  
Questa grande centrale di comunicazione che è il cervello, potrebbe  lei da sola, provare la necessità di un creatore potente, onnisciente, e presente in tutto per la sua energia che è alla base di ogni materia.

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Samedi 16 février 2008

La Massenie dello St Graal 
 
Per chi  arriva su blog solo adesso, ma anche per quelli che gli sono fedeli, un pò di chiarezza non guasta mai … voglio parlarvi della Masseria…. 
 
Si presenta come un Ordine Tradizionale senza esserne veramente uno perché non ha dell'ordine che il suo attaccamento alla Tradizione. 
 
È nata poco dopo la caduta dell'ordine del Tempio. Jean di Rampillon,  gli era molto vicino e si era preso di amicizia per un giovane templare, Bertrand, suo figlio spirituale… Insieme per mantenere viventi i valori del Tempio e per permettere a tutti i Cercatori dell'epoca di inseguire il loro lavoro di ricerca, creeranno La Massenie (Masseria) del Santo Graal… a Toury all'inizio del XIVème secolo. Era all'origine un Ordine segreto che comportava 26 membri, tutti iniziati del secondo grado ed alcuni erano anziani Templari. Questa Masseria si trovava esattamente nella località detta la collinetta dei lupi, una casetta, persa in un bosco nei dintorni della Città di Provins, in Champagne francese,città commerciale, dove si teneva regolarmente un grande mercato… commodo quando si vuole farsi dimenticare e permettere alle persone di viaggiare tranquillamente, senza farsi notare dalla chiesa e dal re…. 
 
Col passare dei tempi, le Masserie si molteplicarono : Sudamerica, Africa del nord, ma le loro missioni restarono le stesse: Salvaguardare lo spirito del Tempio, e lavorare all'Unità…; ed avevano  i loro stessi impegni: 
 
·Salvaguardare lo spirito del Tempio, della Tradizione. 
 
· Essere tollerante prima d'ogni cosa, ammettere che se certi membri sono diversi da loro stessi, sono non di meno dei Fratelli nell'umanità. 
 
· Sviluppare l'amore del prossimo ed avere lo spirito di servizio. 
 
· Imparare a dominarsi ed a perfezionarsi. 
 
· Stimare un essere per il suo valore profondo, senza considerazione di contigenze materiali. 
 
· Far nascere in ciascuno la consapevolezza. 
 
· Aprire la strada della conoscenza a  chi lo desidera, e condurrlo all'iniziazione. 
 
Ed è lo stesso oggi,come ieri 
 
Ritroveremo le tracce di queste Masserie fino all'inizio degli anni 1900… Poi, una coppia che abita Hermé, riceverà la consegna di continuare la missione primaria. Questa storia vi è raccontata nel libro di Gabriella CARMI: Il tempo fuori dal tempo. Da allora, è passato  tempo  ma il lavoro in Loggia (*) prosegue! 
 
Attualmente, L'ordine della Masseria del Santo Graal non è più un Ordine segreto ma i suoi membri s'impegnano tuttavia, nell'umiltà che deve essere la loro, a non illudere i fratelli o sorelle più giovani sul sentiero, ad una certa discrezione per quel che riguarda la parte rituale ed in ciò che riguarda la loro adesione. Non si crede detentrice di nessuna Conoscenza ma di una pedagogia… 
 
La Masseria è per il momento una corrente privata, il suo scopo non è e non sarà mai di ricreare un Ordine templare ma di generare un po' dovunque dei punti di luce e di iniziazione. non abbiamo, parimenti, di gerarchia piramidale… Ogni Magister resta padrone della sua casa e del suo insegnamento… è personalmente responsabile di e nella sua Masseria. 
 
· Ne è l'impulso stimolante. 
 
· è quello che è giunto ad uno stato che gli permette di  trasmettere ed aiutare i fratelli a progredire sulla strada della Conoscenza considerandoli come i" alunni e non come i "suoi" alunni. 
 
· deve restare umile e tollerante. 
 
· deve rispettare la libertà di ciascuno, non deve imporre ciò che pensa né progettare suo proprio ideale su altrui. È il punto d'appoggio che indica la marcia da seguire mantenendo il dialogo per portare ogni fratello o sorella a scoprire in lui la certezza che lo porterà alla comprensione totale. 
 
· dispensa l'insegnamento esoterico sforzandosi di renderlo accessibile a tutti. 
 
I fratelli, uomini o donne, sono ammesse per decisione del Magister, una volta riempita le condizioni fissate. 
 
La razza, la religione, l'assenza di religione, le idee filosofiche o politiche non sono un ostacolo all'entrata di una persona in Masseria ma, un fratello o un sorella, chiedendo la sua entrata, deve ammettere tuttavia l'esistenza di un Superiore e di piani differenti che formano il mondo che ci circonda come il Cosmo. 
 
Solo l'intolleranza sotto tutte le sue forme non può essere accettata. Va da sé che l'entrata in Masseria implica la volontà di accettarne e rispettare le regole nei suoi termini e nel suo spirito. È un vero impegno. 
 
Così, per entrare oggi in Masseria, bisogna spostarsi in Auvergne ed essere ricevuto dal Magister della Casa dell'Ariole… Ma cosciente delle difficoltà di spostamenti, la Masseria autorizza la creazione di Ateliers (luoghi di iniziazione laica) senza rituale e senza , nei paesi lontani. È il caso oggi dell'Africa e dell'Italia… 
 
La Masseria non si crede l'unica detentrice della Conoscenza e così dei fratelli e dei sorelle di altre obbedienze o gruppi possono, senza problema appartenere alla Loggia… lavora su tre gradi di iniziazione (compagni, Fratelli e Maestri che non rappresentan una funzione gerarchica. 
 
Un'ultima missione della Masseria è di porre le prime pietre della chiesa universale. E noi intendiamo "Universale", non nel senso della creazione di una nuova chiesa in pietra ma nell'assembramento dei credenti del mondo intero, qualsiasi sia il Dio del loro cuore Fedeli in ciò al messaggio dei vangeli, alla chiesa primitiva e Gnostica…, è in ciò che un églésia si nasconde nelle profondità della MSG  (Masseria del Santo Graal) ed è in ciò sebbene trasmettiamo gli ordinamenti minori e maggiori fino al Sacerdozio per gli uomini ed il Diaconato per le donne.... Non in funzione di un sessismo male collocato ma in funzione delle missioni specifiche a ciascuno: la Cena per gli uomini, il Golgotha per le donne... ed in più  operare ovviamente alla concretizzazione della fraternità umana!... 
 
* Una Loggia è considerata come un simbolo del mondo, del Cosmo. È il luogo illuminato e regolare, il "Yomar",: parola ebraica della Genesi. 
 
Una Loggia è il punto di partenza sostanziale della manifestazione di questo mondo dove l'essere che lo desidera e che non è ancora iniziato  potrà diventarlo in seguito, attraverso la rivelazione delle sue possibilità. 
 
Una Loggia è, per gli esseri che si impegnano sulla via, il passaggio che li porterà all'illuminazione interiore. È per l'essere allo stato grezzo il mezzo di cesellare la pietra. 
 
In certi Masserie, una Bibbia era posta su un tavolo aperto alla prima pagina del vangelo di San Giovani.
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Vendredi 15 février 2008


XIX, L'UNIVERSO,: LA CELLULA NERVOSA  
La cellula primitiva non aveva, beninteso, il sistema nervoso, ma possedeva un punto che gli permetteva di attingere,direttamente agli elementi nei quali era immersa, la possibilità di sopravvivere, di riprodursi, e anche di riunirsi in aggregati per creare una nuova forma di vita. Ma, appena esistono due cellule destinate a restare legate, occorre loro un mezzo di comunicazione, senza il quale non c'è unione possibile. Il "Creatore" del piano Cosmico, il Grande Architetto dell'universo, non l'aveva dimenticato, poiché il punto di reazione dell'unicellulare possedeva già in potenza il principio dell'intercomunicazione tra gli elementi, visto che lui stesso poteva reagire all' ambiente per attingerne il suo sostentamento.  
Il neurone, o cellula nervosa, è un piccolo computer che contiene, normalmente, tutte le specificità che potranno raggiungere due, tre, o dei miliardi di neuroni e che per un reticolo di fili conduttori di energia, stabilirà un circuito di comunicazioni tra ogni cellula nervosa, caratterizzata lei stessa dal piano individuale che ha in se per rispondere a questa o quella funzione dell'organismo, alla quale deve fornire le direttive per il compimento delle sue attività.  
Il neurone imprime nella sua memoria magnetica gli avvenimenti che si svolgono nell'energia che, anch'essa, registra tutto ciò che accade al suo interno. Questa comunicazione si opera per l'attrattiva che ha l'energia sull'elemento magnetico della cellula nervosa, e grazie al potere che possiede questa cellula di captare integralmente ciò che gli si comunica. Il neurone è magnetico quando è ricevente, ma elettrico quando è emettitore. Queste due funzioni gli permettono di penetrare in tutte le energie poiché sono composte loro stesse di queste due forze. Uno psichismo che riceve delle informazioni sotto forma di intuizione, per esempio, impregna le sue cellule nervose di onde magnetiche che comunicano istantaneamente con tutto l'organismo sotto forma di influsso nervoso. Questo misterioso computer che è un neurone, si è sviluppato lentamente dall'inizio della vita, spiegando gli strati che componevano il punto posto alla cima della sua struttura di unicellulare. Ogni pellicola che si scopriva, aggiungeva a questo portatore di vita un elemento che lo rendeva più atto a sopravvivere nel suo ambiente, per sbocciare infine in una cellula complessa che apriva la porta all'energia comunicatrice delle forze del cosmo.  

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Mardi 5 février 2008


XVIII, L'UNIVERSO: L'ENERGIA LIBERA  
L'energia, come sappiamo, prende forme infinite, tante quanto i tipi di materia.  
Abbiamo visto che l'energia costruttiva ripara tutto ciò che è imperfetto. Di più, c'è un'energia disponibile che riempe tutte le distanze tra i corpi gassosi, luminosi ed opachi del Cosmo e che permette alle correnti di energia canalizzata di alimentarsi in occasioni straordinarie.  
Ogni corrente possiede dei serbatoi di energia, da cui attinge la forza dai luoghi strategici del suo percorso.... Ma quando questa corrente ha bisogno di un surplus di potenza per riparare delle ferite troppo grandi, fatte troppo velocemente dalle catastrofi che hanno rotto l'armonia ed il ritmo della materia, attinge gli elementi che l'aiuteranno a riparare la falla dalle riserve di questa energia libera.  
L'energia libera può trasformarsi in energia canalizzata dalle correnti complementari e nascoste. Le correnti primarie, bastano a loro stesse, creando tutte le forme di energia di cui hanno bisogno. L'energia libera contiene il piano del cosmo in ciascuna delle sue cellule. Questo è perché può trasformarsi secondo i bisogni della materia così come può diventare una panacea universale per tutte le incrinature dei corpi che roteano nello spazio.  
La struttura dell'energia primaria permette tutti gli adattamenti necessari all'equilibrio del cosmo, che è all'origine di tutte le forme che agiscono le une sulle altre, di tutte le creazioni e di tutta l'evoluzione della materia vivente che sia fisica o spirituale. E' anche all'origine dell'energia libera, questo grande fornitore di elementi di ogni tipo di cui possono avere bisogno i costruttori dei Mondi e gli Iniziatori dell'uomo al suo destino divino...  
È l'elemento universale da cui gli elementi specifici attingono, se c'è la necessità. Viene direttamente dal Blu Primario e si estende uniformemente in tutto l'immenso ovulo nel quale roteano innumerevoli Mondi  e di cui il limite senza esserlo veramente, è l'energia Rossa del Padre, "Dio" e creatore di ogni cosa.  
Spero che ciò non vi sembri troppo difficile da affrontare. Ci scuserete per la forma lapidaria che adoperiamo per presentarvi l'universo sotto tutte le sue forme, ma ancora una volta,  siamo qua  per darvi la voglia di cercare più lontano, per voi stessi su questo argomento. Entrare nel dettaglio sarebbe scrivere un libro per scaricarvi la nostra conoscenza. Ritorneremo altre volte su questo tema nella nostra prossima comunicazione come in altre occasioni affinché possiate chiarire questo argomento di cui nessuno, non essendo Dio, può vantarsi di detenere la conoscenza universale. Spero semplicemente che ciò che segue vi porterà i chiarimenti necessari ad una buona comprensione.  
Dopo aver studiato l'infinitamente grande nella nostra comunicazione del mese scorso, passiamo  ora all'infinitamente piccolo:  

 

 

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