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Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Messaggio di accoglienza

La Masseria del Santo Graal
è prima di tutto una ricerca interiore personale. La Masseria desidera riunire Cercatori Sinceri

 Al di là dei dissensi politici. Al di là dei dissensi religiosi.  Al di là dei dissensi razziali.

Esiste un valore nel quale crediamo:"L'UOMO"

 Fedele alle parole di Gabrielle Carmi: “Osare Sognare, è Osare Vivere!”

 Per i tempi presenti, credo che le forze spirituali già riunite o ancora sparse devono operare per lo sboccio del pensiero fuori dai sentieri troppo stretti, preparando così un avvenire  migliore, affinché non siano perse gli alti valori che devono istradare la nostra umanità verso sfere sempre più evolute. Amico lettore, auguro che un giorno ci ritrovavamo, voi ed io, affinché sopravviva lo spirito della Masseria... - Il tempo fuori dal tempo - Gabriella.)

 

 Solamente la volontà di vivere.

 

 

 

Mardi 29 janvier 2008

XVII, L'UNIVERSO,: L'ENERGIA COSTRUTTIVA  
La materia non si condensa a caso. L'energia primaria forma delle correnti specifiche per rispondere a tutti i bisogni della creazione. Il progetto degli elementi, che l'energia costruttiva deve edificare, è contenuto in ciascuna delle sue cellule, sa quale parte costruire o riparare, come lo sa il corpo umano, rifacendo le sue cellule sempre secondo lo stesso progetto. Le nuove cellule di una ferita non sono esattamente dello stesso tipo di quelle che  sono distrutte? Del resto questa energia costruttiva è presente in ogni atomo del cosmo. È lo strumento ed il materiale di tutti i corpi creati. I metalli non esisterebbero nel sottosuolo se non ci fosse una forza che lega i diversi elementi che attraversano un gran numero di correnti, in una materia distinta e potendo servire a dei fini superiori. L'energia è un'emanazione di "Dio". Tutta la materia si è formata in questo sfavillio.  Si può immaginare che questo immenso universo, così ben strutturato, sia dovuto al caso o alla sola forza dell'evoluzione? E' servito  un primo atomo affinché il caso o l'evoluzione potessero cominciare a mettersi in movimento! L'ipotesi di caso è talmente illogica che nessuno uomo intelligente e sincero può sostenerla.  
L'energia costruttiva è dunque l'elemento di cui si serve "Dio" per stendere la sua creazione e farla evolvere verso le forme più fini e più perfette. La materia è in continuo movimento, ma non gira a vuoto. Ogni secondo aggiunge qualche cosa alla sua trasformazione che i nostri occhi umani non possono sicuramente analizzare, malgrado tutti i nostri apparecchi attuali. Ma l'evoluzione avanza, spesso distruggendo delle strutture per ricostruirne di altre più perfette e più adatte all'ambiente.  
L'energia costruttiva, come indica il suo nome, costruisce. È il soffio di "Dio" che si prolunga nel cosmo. È il suo potere che non smette di manifestarsi. È il suo amore che leviga la sua opera che la estende e l' estenderà senza limite, poiché questo potere e questo amore sono quelli di un "Dio" di cui l'atto creatore non può fermarsi.
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Vendredi 25 janvier 2008

XVI, L'UNIVERSO: I PIANETI  
Un sistema solare è composto da un sole e da un certo numero di pianeti che orbitano intorno a lui. E' da molto che gli uomini hanno scoperto questa realtà. Tuttavia questi pianeti non hanno tutti gli stessi legami tra loro, sebbene siano composti di materiali simili, differiscono per la quantità di uno o dell' altro materiale. La materia, quest' agglomerato di atomi, cambia la sua proprietà appena c'è una differenza nella sua struttura. I pianeti sono dei corpi senza luce. Ricevono il loro calore da un astro più o meno lontano, questo determina in parte lo sviluppo della vita. La vita può svilupparsi in ambienti diversi, sebbene le temperature moderatamente calde siano di gran lunga le più favorevoli. Tuttavia questa condizione non è indispensabile affinché possa nascere ed evolversi normalmente la vita. Ci sono i pianeti allontanati dal loro sole che possiedono nella loro massa delle sorgenti termali e dei metalli che liberano un calore sufficiente per fare sbocciare la vita, alimentarla e svilupparla. Può succedere che un astro all'infuori di un sistema solare riscaldi i pianeti localizzati alla periferia di questo sistema. Ci sono dei mondi, apparentemente troppo caldi, perché la vita possa nascere. Tuttavia si sviluppa ad un ritmo normale e talvolta si evolve tanto velocemente quanto un fiore in serra riscaldata. Questi pianeti hanno abitualmente un'atmosfera molto densa che ferma la  penetrazione dei raggi solari troppo intensa, e possiedono un sistema interno che raffredda il suolo.  
La vita può svilupparsi in talmente tanti ambienti che, secondo i criteri dei nostri uomini di scienza, sono inadatti a raggiungere quest'ultimo grado dell'evoluzione della materia. Questi corpi scuri raggiungono talvolta una massa enorme. Sono allora lenti a raffreddarsi ed a modellarsi in modo da diventare adeguati allo sviluppo della vita.  
Abitualmente questi enormi pianeti non possiedono, in quantità sufficiente, gli elementi indispensabili per la nascita di cellule viventi, al contrario, i mondi poco voluminosi si raffreddano troppo rapidamente perché l'evoluzione della materia possa raggiungere  il grado della vita. I pianeti dunque non sono tutti adatti allo sviluppo delle cellule viventi. Ma nell'immensità cosmica, delle pleiadi di mondi sono abitate e saranno abitabili quando il tempo li avrà plasmati abbastanza finemente da contenere non solo una vita inferiore ma potendo evolversi fino alla coscienza umana.

coscienza  coscienza umana.  

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Mardi 22 janvier 2008


XIV, L'UNIVERSO,: GLI ASTRI LUMINOSI  
Le galassie si evolsero durante i miliardi di anni, e quando la condensazione fu troppo grande, esplosero.... Delle masse enormi ne sgorgarono con più o meno forza, allontanandosi nello spazio a varie distanze secondo il grado di velocità dato alla partenza.  
Queste masse enormi si misero a girare su loro stesse, condensandosi al loro centro per diventare degli immensi soli da dove sgorgarono più tardi dei pianeti, creando così innumerevoli sistemi solari come il nostro.  
Questi corpi luminosi non furono sempre all'origine di un sistema planetario. Un grande numero diede solamente delle stelle o dei corpi incandescenti che circolano in ammasso, sebbene la distanza tra ciascuna è enorme. Queste stelle si influenzano molto le une alle altre, creando delle zone magnetiche, attraggono dei frammenti di materia che vengono a fondersi  in essi. I soli sono costituiti da elementi energetici che possono alimentare dei corpi che si degradano perdendo l'energia che li anima. Questi corpi contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra gli elementi che compongono il cosmo. Gli astri luminosi forniscono così dell'energia per il mantenimento della vita. I mondi abitati non potrebbero essserlo senza il sole che dà loro luce e caldo, Loro stessi generatori e conservatori della vita. Così tutti i pianeti sono tributari di un sole. Sono sottomessi alla sua influenza e gravitano intorno a lui. Se, per eccezione, un pianeta ne è troppo lontano, seguirà la sua orbita, e riceverà il caldo di cui ha bisogno rispetto a un astro più vicino.  
I corpi luminosi girano  anche essi nello spazio, seguendo un'ellisse immensa che impiega dei miliardi di anni per farne il giro. I sistemi solari viaggiano così ad una velocità molto grande attraverso l'universo, non passando mai nello stesso luogo durante le migliaia di milioni di anni. Il cosmo è in continuo movimento ed ogni parte che lo compone ha il suo ritmo, il suo tempo ed il suo spazio. 


XV, L'UNIVERSO,: I SISTEMI SOLARI  
I soli quando sono espulsi da una galassia, si mettono a girare su loro stessi ad una velocità inimmaginabile. La materia incandescente, condensandosi, forma dei gas di una potenza tale che esplode, facendo sgorgare dei mucchi di materia che si avviano su delle orbite differenti, cominciando il loro eterno ciclo intorno al sole che li ha rigettati. Un sistema solare è nato. Le masse informi si arrotondano girando. Le correnti cosmiche che li attraversano da ogni parte mummificano  gli elementi in fusione, dandogli finalmente le proprietà di pianeti. Ci sono anche degli atomi invertiti. Gli elettroni possono essere negativi o positivi. Questo nucleo può contenere più protoni che neutroni. Le differenze sono minime talvolta, ma sono sufficienti per formare altre materie che, unendosi, danno dei corpi molto diversi.  
Tutto è vario nel cosmo. I sistemi solari generati da una stessa galassia, pur essendo dissimili, hanno dei punti comuni che li pongono in una categoria o in un'altra, in una  o nell'altra famiglia di sistemi, che li raggruppano in mondi affinché sia più facile comunicare tra essi. Per sapere se un sistema è della stessa famiglia di un altro, ci basta, per mezzo di apparecchi, di analizzare gli elettroni, perché i mondi di una stessa categoria hanno un stesso tipo di struttura atomica. Il Grande Universo è vivente, dinamico, sempre in via di completamento creando dei mondi nuovi, o riparando la materia che lo spezza. È un eterno capolavoro che non sarà mai finito. L'evoluzione si è inserita in una grande legge cosmica. Non c'è fissità, tutto è in continua trasformazione. Ogni tot di materia cambia ad ogni cambiamento di tot  tempo, poiché il movimento non si ferma mai,  il movimento è la marcia verso "qualche cosa."  
Solo l'uomo  ne è cosciente. Sa che questo esiste e che ogni giorno lo avvicina a una fine "fisica", ma sa con certezza, o mediante il dubbio che ci sarà continuità al di là di questa scadenza materiale e che tutti raggiungeremo tutti presto o tardi ...  

 

 

 

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Vendredi 18 janvier 2008

XIII, L'UNIVERSO,: LE GALASSIE  
 
L'universo è vivente in tutte le sue parti. È animato dalla vita che va dell'elettrone alle galassie. Non c'è un solo atomo di materia inerte, non un solo atomo che non segua delle leggi precise, eseguendo un piano che supera la comprensione umana. Da queste leggi nascono le galassie, particelle di materia che si riuniscono che si organizzano per sviluppare dei soli enormi che contengono, anche loro, degli elementi che espelleranno ulteriormente sotto forme di Mondi. Questi mondi portano in essi degli atomi di vita che si dischiuderanno su certi pianeti, quando la loro evoluzione sarà avanzata abbastanza per entrare in armonia con le grandi correnti "Portatrici di Vita". Le galassie girano in un spazio di energia specifica per ciascuna, perché portano in esse degli elementi caratteristici che permetteranno ad un gruppo di sistemi solari di appartenere a una costellazione piuttosto che ad un altra. Ciò fa si che da una  galassia nascano un'infinità di mondi diversi. Questi corpi immensi hanno delle forme imprecise, un po' nebulose, ma di un'intensità molto grande e di una forza esplosiva enorme. Sembrano contenere solamente della materia gassosa, perché sono in piena evoluzione, ma portano delle energie differenziate che saranno necessarie a tutte le forme di materia del cosmo. Queste masse energetiche si spostano ad una velocità inimmaginabile attraverso lo spazio, per attingere alle differenti forme di energia di cui hanno bisogno per l'evoluzione degli elementi che contengono. Il movimento del resto è proprio dell'evoluzione . Ad ogni moto rotatorio si definisce un pò di forma, un esile filo si aggiunge all'immenso ricamo che il tempo arricchisce di nuovi arabeschi ad ogni minuto cosmico. Le galassie sono una grande matrice di mondi dove la gestazione dura  miliardi di anni. La materia è lunga a formarsi. La natura fa un lavoro in profondità. Ogni cellula del suo piano è eseguita. Il Tempo non esiste per "Dio". esistono solamente degli eventi attaccati gli uni agli altri come un lungo film che si svolge. L'uomo è un re che popola del suo pensiero questo universo dalle dimensioni infinite. È il legame psichico che tesse il cosmo con un strato di spiritualità, nobilitando la materia e rendendola più adatta ad unirsi a "Dio"...  
 

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Mardi 15 janvier 2008

XII, L'UNIVERSO,: IL MOVIMENTO  
Come definire il movimento ? Quale è la forza che fa girare le particelle di materia, chi compone i corpi cosmici, e cosa fa si che loro stessi girino ad una velocità enorme?  
L'universo è un veicolo sul quale  viaggia l'umanità ed i corpi celesti dal principio del Mondo. Veicolo che  plana grazie all'energia infinita che alimenta ogni cosa lungo il suo percorso, ripara e costruisce ciò che si rompe o ciò che si distrugge. Il Movimento è generato dalle forze contrarie che colpiscono senza tregua la materia, perché l'energia chiede in prestito "Dodici Forme" di cui ciascuna ha la sua velocità vibrazionale particolare. Queste correnti di energia si incontrano costantemente su tutti i piani. L'impatto getta gli atomi di materia gli uni contro gli altri, produce un movimento così veloce che si libera da essi una forza che trattiene la rotazione pazza di ogni atomo, immerso anche lui nell'immenso strato di energia che lo penetra da ogni parte. Il movimento è una condizione primordiale di evoluzione, poiché ogni movimento della materia aggiunge alla sua forma uno strato in più di "essere" , vale a dire un tempo che fa avanzare l'universo verso la realizzazione del suo piano iniziale. Il movimento è l'energia in potere di creazione. "Dio" non può sospendere il suo potere di ingrandimento del cosmo, la sua energia si distende all'infinito, e la caratteristica di questa energia è di costruire, di dare e di dare ancora.... Il movimento è l'atto di "Dio", la sua energia è l'elemento stesso della creazione, la realizzatrice dell'opera gigantesca di un cosmo in continua trasformazione. Il movimento.... è la vita dei mondi. È la marcia verso una fine ideale. È il superamento dello spazio. E' la corsa intrapresa sulla banda del tempo che deve condurre l'universo verso una perfezione così grande che non può mettere il punto, indicando la fine di un lavoro divino.....  

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Samedi 12 janvier 2008

XI, L'UNIVERSO,: LA MATERIA  
Abbiamo visto che l'energia è creatrice e che contiene il piano del Cosmo in ciascuna delle cellule che la compongono. Sappiamo anche che l'energia è lo sfavillio di "Dio", principio primo dell'universo. Ma continuiamo a porci delle domande su: "come questo principio divino ha potuto trasformarsi in materia grossolana ed imperfetta, definendo la bellezza e la perfezione a partire da criteri  che l'ignoranza umana, ha ridotto alla superficialità."  
Vediamo ciò che ci insegna la scienza universale su questa materia di cui il nostro mondo e noi stessi siamo formati.  Sappiamo che "Dio" è eterno, che non ha avuto principio e che non avrà fine. , Secondo quello che gli uomini hanno potuto dedurre attraverso tutte le loro conoscenze. Ci fu tuttavia, nella notte dei tempi, un primo seme di materia che si è messa a girare  da qualche parte in questa massa senza fine dell'energia divina. Questo primo seme conteneva tutto il piano del cosmo come il cromosoma riproduttore del padre, contiene il modello fisico del bambino che nascerà dall'unione. Le Leggi che si erano inserite in questa particella di energia concentrata, hanno messo in opera tutta una serie di reazioni energetiche che si concretizzarono in primo luogo in ammasso di materia gassosa, poi in corpo luminoso che diede vita alle sfere di materia in ebollizione che, girando su loro stesse, si raffreddarono più velocemente secondo la loro massa e la loro composizione. La materia è formata di semi che hanno costruito degli atomi dunque, e questi un'infinità di materie, da più leggera a più pesante, dall'invisibile al visibile, dalla più grossolana alla più eterea.... Tutto il cosmo viene da questo primo seme uscito da un'energia che lo formò rallentando la sua incredibile velocità  di rotazione che solo l'energia divina, in trasformazione, possiede. La materia si costruisce senza tregua, non finirà mai  poiché ubbidisce alla Legge Universale dell'evoluzione. L'imperfezione apparente della sua forma è solamente il passaggio da un stato primario ad un altro stato più perfetto. Tuttavia, anche sotto la sua forma imperfetta, è un capolavoro inimitabile, soprattutto se questa materia è "vivente."  
Già nell'unicellulare, al primo stadio della sua evoluzione, il modello delle cellule future di tutti gli esseri viventi era già là, misteriosamente nascosto nella profondità degli elementi che componevano questo anello iniziale della vita. Occorreva un "Dio" per includere, in questo primo seme la Vita, l'energia riproduttrice  degli esseri che farà nascere di conseguenza l'evoluzione.  

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Jeudi 10 janvier 2008

                                                                                             

X)L’Universo: La vita animale

Quasi quattro miliardi di anni sono trascorsi tra il protozoo e gli animali pluricellulari autonomi, col sesso differenziato. La vita è stata lenta a mettersi in marcia. Il suo piano era difficile da realizzare perché complesso e portante, nella sua prima parte, il punto di partenza di tutte le forme di vita che dovevano scaglionarsi  lungo tutte le numerose ere fino a noi. Lo schema conteneva in potere tutta la finezza del sistema nervoso e dell'organizzazione fisiologica degli animali superiori. Da un unicellulare all'altro, quello portante un piano che superava il suo genere, non era più completamente simile nella finezza della sua struttura, poiché l'elemento evolutivo continuava a provocare delle trasformazioni che conducevano alla moltiplicazione delle cellule, formando un nocciolo compatto che, con la sua forza vitale, attirò altri elementi suscettibili di combinazioni varie, dando una direzione differente all'evoluzione ; questa, agendo sugli schemi, stabilisce delle basi di specie che non smisero di costruirne  altre fino allo sfinimento delle combinazioni iscritte nel piano di vita della pianeta Terra. Il lavoro lento dell'evoluzione è in se stesso un piano che agisce in profondità e dove tutto è previsto per soddisfare le esigenze del clima e delle trasformazioni del globo. C'era in potenziale in queste strutture primitive, un potere di adattamento che poteva distendersi fino alla trasformazione completa del supporto di questa vita che non voleva morire, che si aggrappava a qualsiasi elemento per ricominciare su una nuova base a formare una specie che resisteva meglio nell'ambiente in cui fosse posta. Un elemento vitale è lento a manifestarsi, ma anche a perdere il suo principio che attinge senza tregua della forza nell'energia cosmica, questa grande ed unica sorgente di vita. Questa forza di adattamento ha permesso alla vita di creare un numero incalcolabile di specie animali perfettamente integrate nell'ambiente dove vivono, di stabilire un equilibrio tra i suoli, le piante, gli insetti, gli uccelli, gli animali, e tutti gli esseri viventi, piccoli o grandi della terra. L'evoluzione è una parola di cui non conosciamo tutto il significato. Contiene  il principio di tutti i passi avanti,poco importano  gli ostacoli che la ritardano ma che, in ogni modo, non possono fermarlo. Il piano del cosmo non può fallire, poiché è concepito da "Dio", alimentato dalla sua energia, e diretto nella sua realizzazione dalle leggi inenarrabili.  
Seguiremo il mese prossimo il nostro studio della messa in scena degli universi. Pensate bene ogni mese, ad installare il vostro oratorio affinché questa conoscenza possa iscriversi in voi per svegliare quella, iscritta da lustri.....   …….

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Lundi 7 janvier 2008

IX, L'UNIVERSO,: DALLA VITA VEGETALE ALLA VITA ANIMALE

La transizione dalla vita vegetale alla vita animale si è prodotta così lentamente che  ha impiegato  miliardi di anni prima di arrivare. Le cellule delle piante contenevano un principio vivente che

dava loro un potere, e ciò fin dagli unicellulari, per svilupparsi secondo il piano di evoluzione che possedevano già, iscritto nei primi atomi che componevano la loro unica cellula. Questo piano generale ne conteneva un gran numero di altre che potevano strutturare delle specie

destinate a crescere fino alla taglia dei giganti della foresta, passando tramite un'infinità di grandezze, dalle piante microscopiche alle querce altere, dai licheni del Nord agli alberi a fiori ed a

frutti dei paesi tropicali. Questi unicellulari non avevano degli schemi di vita vegetale, ma dei piani di vita animale la cui realizzazione fu laboriosa, piena di pericoli che minacciano la fragile

vita che sonnecchiava in seno al quanta vivente, portatore del germe della gigantesca avventura del regno animale. Il piano era composto di un numero incalcolabile di pellicole che si liberavano una ad una, segnando una tappa dell'evoluzione della pianta minuscola. Lo schema di

una pellicola realizzandosi, ne scopriva un altra un poco più complessa, per finire infine a quella che dava il movimento, creando così la prima briciola della vita animale. Questa briciola somigliava

ben più ad una spora vegetale che ad un animale. Questo protozoo era tuttavia l'anello al quale doveva aggrapparsi la lunga catena degli esseri viventi. Le cellule si formarono. Il primo neurone apparve. Un essere autonomo cominciava la sua lunga salita verso le forme superiori

della vita. Queste pellicole erano esse stesse tanto differenziate. Non avevano tutte lo stesso piano di sviluppo e le più grandi specie animali lo erano già in potenziale, svolgendo senza dubbio

difficilmente il loro film "Coué", ma sicuramente, come la natura sa bene fare. La vita primitiva animale nasce dunque dalla vita primitiva vegetale. Gli attuali "portatori di vita" toccando il pianeta avevano depositato sotto forma di energia, il meraviglioso piano di vita

prolifica, vigorosa e varia che ricopre la Terra. La struttura di una cellula è infinitamente complessa.

 

È la conclusione di miliardi di anni di avanzamento oscuro attraverso la materia. Si è elaborata con precisione, senza omettere un tratto del piano microscopico che solo un "Dio" poteva concepire e poteva depositare nell'energia vitale che attraversa il Cosmo portando la vita nei mondi nuovi. La vita è così il risultante di un'evoluzione del pianeta che conteneva in potenziale, il meraviglioso segreto degli esseri viventi. L'evoluzione continua, ogni giorno apporta il suo
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Jeudi 3 janvier 2008

 VIII, L'UNIVERSO,: LE PIANTE  

Nella creazione di un universo tutto è preciso, previsto, strutturato, niente si perde e niente si crea. Tutti gli elementi sono presenti. È la reazione degli uni sugli altri che trasforma, ripara e che fa nascere delle nuove forme di vita. Allora si dice "l'universo si crea e si ricrea". Ma in realtà tutto è già là in potenziale dal primo grano di materia che conteneva gli elementi che costituirebbero l'universo. Le piante, nutritive della vita animale, possiedono dunque tutto ciò che occorre per conservare l'equilibrio e sviluppare l'essere vivente . Attingono i sali minerali dal suolo. Fabbricano degli elementi terapeutici per riparare le incrinature e colmare le deficienze della materia vivente. Sono il solaio degli alimenti ed il grande laboratorio del mantenimento della salute. Le piante sono anche il purificatore dell'aria, il distributore di energia vitale che, sotto forma di correnti, s'infiltra in esse e che rimettono a tutte le forme di vita nel cibo che distribuiscono. L'energia costruttiva si aggiunge anche sulle piante per essere al servizio della vita. È presente in ogni cellula del regno vegetale. Costruisce non solo le piante  stesse, ma ogni vita che si nutre di esse. L'energia costruttiva è dovunque presente, ma diventa assimilabile con più efficacia passando dai vegetali, incorporandosi ad essi come facendo parte dei loro elementi. Il suolo dove crescono le piante ha una grande importanza poiché le correnti telluriche si infiltrano, essi anche, nella loro costituzione. Queste correnti di energia, attinta nel cosmo, s'armonizzano alla materia terrestre e la restituiscono agli esseri viventi, alla loro misura, si potrebbe dire, affinché tutti possano ricevere quello di cui hanno bisogno per riempire il loro ruolo sul pianeta dove vivono. Il suolo pietroso non libera le stesse correnti telluriche che un suolo fertile, paludoso o ricoperto di acqua. L'energia che ne ricevono le piante, non è la stessa dunque, e questi ultimi non contengono gli elementi identici, anche quando  sono della stessa specie. Il clima, la latitudine, la longitudine agisce anche sulle qualità nutritive e terapeutiche delle piante. Le loro proprietà sono difficili da analizzare, ma si può dire tuttavia che la scienza moderna riesce abbastanza bene nel suo insieme. Si tratta dunque  di sconformarsi per il momento.  

Si può dire con Fede che le piante sono un "Dono" di "Dio". Niente sulla Terra potrebbe sostituirli qualunque cosa gli scienziati possano dire.

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Mardi 18 décembre 2007
VII, L'UNIVERSO,: L'EVOLUZIONE DELLE PIANTE  

La vita ha cominciato dal regno vegetale. I vegetali sono la sorgente nutritiva di ogni vita animale. Sono gli magazini di energia solare, di sali minerali, di vitamine, infine di tutti gli elementi indispensabili allo sviluppo della vita biologica. (Ciò che si dimentica spesso). Le piante, tutto come gli animali, avevano un schema stampato nelle loro cellule che realizzarono nel corso della loro evoluzione, obbedendo alle leggi cosmiche come tutto ciò che è uscito dell'energia creatrice. Ci furono delle piante commestibili che servivano ad assorbire i minerali, i detriti che si alterano sul suolo, e  altre ad attingere le vitamine che le piante di specie differenti, fabbricavano e potevano trasmettere per mezzo delle loro radici.... Le piante, piccole o grandi, che crescono in un stesso luogo, si completarono. Lo schema di ogni specie la condusse a fabbricare degli elementi che equilibravano l'ambiente naturale atmosferico, la crescita di piante nocive e degli elementi per nutrire degli esseri che contribuivano a conservare l'armonia tra i minerali e le vite...  

Le piante contengono in potenziali il filone vitale del pianeta. Tessono il canovaccio su che gli animali e gli uomini ricamano, punto per punto, la realizzazione della loro evoluzione materiale. Ci sono delle piante microscopiche che nutrono gli infinitamente piccoli che circolano nell'acqua, ed altre che viaggiano nello spazio che porta il loro seme nei luoghi più remoti del globo. Sono costituite di elementi riproduttori di vita, obbediente alla grande legge dell'equilibrio e, agli occhi degli uomini sembra dovuto al caso che i venti propizi hanno favorito soffiando da un lato piuttosto che di un altro. No!  miei Amici, non c'è caso del tipo Pr Monod, c'è solo agilità nella realizzazione di un schema, una libertà, anche nella materia vivente inferiore. Ogni briciola di vita è dotata di un'attrattiva per un elemento complementare, per un'utilizzazione di ciò che possiede sebbene c'è talvolta una scelta da fare tra due unioni, ed ancora là, il mezzo gioca in favore del uno o dell'altro. I più grandi alberi Gli sono passati, esattamente come gli animali, per un'infinità di trasformazioni che svilupparono una gamma di elementi incalcolabili che si fissarono gli uni sugli altri sulla struttura differenziata di ciò che costituirà il numero prodigioso di specie vegetali che ricopriranno la terra. L'evoluzione delle piante non è indefinita. Si fissano in una forma quando il loro piano è realizzato. Riempono allora il loro ruolo di equilibrio della natura vivente dal basso alla cima della scala della vita.  

 

 

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