1 - Cosmogonia
Il Verbo, il Fuoco, genera il mondo che contiene dei germi di anime. L'universo in evoluzione, in cui "una sola anima, la grande anima del Tutto, ha generato, dividendosi, tutte le anime", è la Divinità allo stato dinamico.
Dio, l'intelligenza che è Vita e Luce, ha generato un'altra Intelligenza creatrice, Dio del Fuoco e del fluido (soffio) che ha formato al sua volta 7 Ministri che avvolgendo nei loro cerchi il mondo sensibile ed il governandolo con ciò che chiamiamo il Destino.
Il mondo è costituito da 7 sfere concentriche, luminose e trasparenti, sempre più grandi, l'ultima avendo la via lattea per cintura,; hanno tutte la terra come centro.
Ciascuna di queste 7 sfere contiene un pianeta governato da un Genio, i 7 Geni che sono i 7 raggi del Verbo Luce, dotato di personalità e di poteri differenti.
Questi Geni, nominati per più comodità con i loro nomi latini sono:
1 - il Genio della Luna, il più avvicino, coronato da una falce d'argento, presiede alle nascite ed alle morti. Libera le anime dei corpi e le attira nel suo raggio.
2 - Sopra il pallido Mercurio mostra la strada alle anime discendenti o ascendenti, col suo caduceo che contiene la scienza.
3 - più su,
4 - al di sopra di lei, il Genio del Sole alza la fiaccola trionfale dell'eterna bellezza.
5 - più alto ancora, Marzo brandisce la spada della giustizia.
6 - troneggiando sulla sfera azzurrina, Giove tiene lo scettro del potere supremo che è l'intelligenza Divina.
7 - ai limiti del mondo, sotto i segni dello zodiaco, Saturno porta il globo della Saggezza Universale.
I pianeti attuali del nostro sistema solare sono 9 di cui ricordiamo la classifica per ordine crescente dalla loro distanza al sole; Mercurio, Venere, Terra, Marzo, Giove, Saturno, poi Urano, scoperta in 1781, Nettuno, scoperta nel 1846, e Plutone, scoperta in 1930. adoperiamo qui la parola pianeta nel suo senso scientifico astronomico, mentre gli Antichi, come del resto attualmente gli astrologi, classificano il Sole, stella intorno alla quale gravita i pianeti, e la Luna, satellite della Terra, nei pianeti.
È abbastanza notevole constatare che, nella tradizione egiziana, i veri pianeti sono ben classificati da l'ordine delle loro distanze crescenti al Sole, ciò che prova già delle conoscenze astronomiche avanzate. I Saggi egiziani erano "sapienti" dunque; ma non erano "vegggenti" poiché "non avevano indovinato" l'esistenza dei pianeti che sfuggivano alla loro vista.
La terra era per loro il centro di un mondo di cui ammiravano l'immensità, punteggiato armoniosamente dagli astri che sembrano muoversi intorno a lei e di cui subivano l'influenza, immensità nella quale si evolveva le anime nei loro cicli discendenti per incarnarsi nella materia, e risalendo verso il Creatore.
Era molto esaltante per loro, e ciò li conduceva a venerare il Creatore di tutte queste meraviglie. Quanto sarebbe stato ancora più grande la loro venerazione se avessero potuto concepire che al di là della via lattea che consideravano come il limite dell'universo, esistevano migliaia di galassie con ciascuna dei miliardi di stelle, e forse anche altri pianeti seminati dai germi di anime. In questa ipotesi comunque, l'essenziale della dottrina resterebbe valida.
2 - Sulla creazione dell'uomo
Poimandrès, l'intelligenza Sovrana, spiega ad Ermete che, all'epoca della creazione del mondo, gli elementi inferiori, senza ragione, furono lasciati allo stato di semplice materia; che per la volontà dell'intelligenza, gli animali senza parola ed a chi la ragione non fu data, uscirono dagli elementi inferiori; e che il Padre d'ogni cosa che è la Vita e la Luce, generò l'uomo simile a sé stesso e l'amò come il suo proprio bambino.
L'uomo ricevè la sua anima dalla Vita, e la sua intelligenza dalla Luce. Uomo mortale, immortale per la sua propria essenza, maschio e femmina come suo Padre. Era composto di aria e di fuoco come i 7 principi dell'armonia. Poi 7 uomini furono creati, maschi e femmina di un ordine elevato rispondendo ai 7 governatori.
Dopo un periodo necessario all'evoluzione dei principi e dei generi, l'uomo e gli animali, da prima androgini, furono divisi; si formò dei maschi e delle femmine, e Dio disse loro "Crescete in incremento e moltiplicate in moltitudine, voi tutti, i miei lavori e le mie creature; e che quello in cui è l'intelligenza sappia che è immortale e che la causa della morte è l'amore del corpo, e che conosca tutti gli esseri."
3 - Sulla migrazione delle anime
Attraverso le 7 sfere si avverano la caduta delle anime e la loro ascensione.
I gruppi di anime, semi luminosi quando sono nella via lattea, rivestono delle buste sempre più pesanti man mano che scendono da sfera in sfera fino alla loro prigione terrestre, e perdono poco a poco il ricordo della loro origine celeste. Questo viaggio è una prova per le anime. Quelle che si lasciano dominare dalla materia tornano verso la regione eterea, ma là si disgregano. Quelle che superano le loro prove terrestri ricuperano la vista del Divino, e risalgono di sfera in sfera con l'aiuto del loro Genio preferito. Alcune risalgono fino al Padre.
Le 7 sfere ed i loro pianeti simboleggiano 7 principi, 7 stati differenti della materia e dello spirito, 7 mondi che ogni uomo, come ogni umanità, deve attraversare nella sua evoluzione attraverso un sistema solare.
Troviamo enunciato qui il principio del Settenario che esiste in tutte le Tradizioni, dall'India all'Egitto passando dai paesi del Medio e del Vicino-Oriente,: "I dévas dell'India, i 7 Amshapands della Persia, i 7 Grandi Angeli della Caldea, i 7 Séphiroth della Kabbala (3 dei 10 Séphiroth rappresentano il Ternario Divino, i 7 altri l'evoluzione dell'universo, i 7 Arcangeli dell'apocalisse cristiana."
Il Sepher Yetsirah dice: "Concepì, produsse e combinò le 7 doppie lettere; Formò con esse i pianeti di questo Universo, i giorni della settimana, e le porte dell'anima nell'uomo. Di questi 7 produsse i 7 cieli, le 7 terre, i 7 sabati. Ecco perché ama e benedisce il numero 7 più di tutto al mondo."
Dai teosofi, si ritrova la nozione dei 7 piani di energia che sono, dall'alto verso il basso, i 4 ico, monadico, atmico, buddistico o cristico, poi i 3: mentale o manasico ( mentale astratto e mentale concreto), astrale o emozionale, fisico.
4 - Sui precetti diversi e regole di condotta
Diverse volte, sotto le forme differenti per la loro espressione, ma simili per la dottrina, i testi di Ermete Trismégisto indicano le regole che l'adepto deve seguire per diventare un Iniziato. Il discepolo deve arricchire le sue conoscenze, tanto con lo studio che con l'osservazione del mondo che lo circonda, per avvicinarsi meglio all'intelligenza Suprema. Questa ricerca che è la cosa primordiale, deve dominare le sue passioni, rigettare le gioie puramente fisiche o materiali, condurre una vita pura e disinteressata, rendersi conto che la percezione con i sensi non può permettergli di avvicinarsi alla Divinità, ma che deve richiamare la sua intelligenza.
La ricerca del discepolo deve appogiare anche sulla conoscenza di sé stesso, sul posto che l'uomo occupa nella natura, e sui suoi rapporti coi mondi superiori. Deve schiudere il suo cuore nell'amore per tutte le creature e per il loro Creatore. Arriverà allora a sbocciare nell'armonia, ad unirsi alle armonie più alte che l'aiuteranno a scoprire le realtà eterne. Avrà bisogno per ciò di fuggire il tumulto delle occupazioni terrestri, di cercare la pace serena della natura, di fondersi nella contemplazione dell'universo, e di comprenderne la magnifica armonia. Poco a poco, scoprirà dei campi che gli erano prima inaccessibili, ed arriverà a sciogliere la sua coscienza nella coscienza universale.
5 - L'Egitto
L'Egitto è considerato come l'immagine del cielo ed il Tempio del mondo.
Ma un tempo verrà, rivela Ermete ad Asclépios nel Discorso di iniziazione, in cui la Divinità lascerà la terra e risalirà al cielo, abbandonando l'Egitto, il suo antico soggiorno. Alcuni stranieri riempiranno il paese e la terra di Egitto, santificata da tante cappelle e di tempi, sarà coperta di sepolcri e di morti. "Oh Egitto, Egitto, non resterà delle tue religioni che vaghi racconti che la posterità non crederà più, delle parole incise sulla pietra e raccontando la pietà.... L'anima e tutte le domande che si annettono, tutto ciò che vi ho esposto qui, farà solamente ridere , vedrano lì solo vanità.... Deplorevole divorzio dei dei e degli uomini! resterano solo che dei cattivi Angeli.... Ogni voce divina sarà condannata al silenzio.... Tale sarà la vecchiaia del mondo, irréligione e disordine, confusione di ogni regola e d'ogni bene.
Quando saranno compiute tutte queste cose, allora il Signore e Padre, il Sovrano Dio che governa l'unità del mondo correggerà questi mali con un atto della sua volontà e la sua bontà divina.... annegherà il mondo in un diluvio, lo consumerà col fuoco, o lo distruggerà con guerre ed epidemie, ed egli renderà al mondo la sua bellezza primaria.... Questa rinascita del mondo, questo ristabilimento di tutte le buone cose, questa restituzione santa e religiosa della natura avrà luogo dopo il tempo fissato dalla volontà divina e dovunque eterna, senza principio e sempre la stessa". Profezia...? Era dell'Acquario...? Speranza...?
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