La Fede è di un altro ordine. La Credenza non può in nessun modo soddisfare lo spirito, perché è legata all'esistenza stessa, perchè si trova sulla strada dell'unità alla molteplicità, della permanenza al transitorio, senza rivestire di carattere definitivo ed assoluto. La semplice durata porta un individuo a cambiare credenza. Senza neanche accorgersene. Smette di credere come smette di amare. Ma delle credenze che implicano delle contraddizioni possono coesistere benissimo per maggior parte degli individui. Queste sostituzioni di credenze, queste contraddizioni non sono dolorose perché la maggior parte del tempo le loro radici non sono profonde. Appena una credenza è organizzata, cioè quando è legata ad altre credenze, che le relazioni logiche sono stabilite tra esse, che il comportamento ed i sentimenti sono funzioni di questo sistema, nasce allora un ordine di valori che può allargarsi fino a contribuire o costituire una società, dei costumi, una civiltà. C'è, allora, delle sostituzioni dell'educazione, dell'istruzione, della morale, dell'etica, all'autonomia individuale,. È ciò che accade generalmente in tutti i ambienti umani. Bisogna chiamare Fede la credenza nella libertà umana. E non c'è altra Fede che questa Fede nell'autonomia, non di comportamento umano, ma di Giudizio. C'è Fede appena la credenza è considerata come un mezzo di vivere, di annodare delle relazioni coi suoi simili, di portare dei giudizi, di elaborare dei valori. La Fede, è tutto sommato ciò che rimane quando non si crede più niente.... Questa formula è evidentemente paradossale. Non c'è ne tuttavia nessuna che renda meglio conto dell'universalità e dell'eternità, non c'è altro argomento, ne altra prova per stabilire l'esistenza di Dio.
La Fede non ha contenuto particolare, ciò che i mistici di tutti i paesi e di tutti i tempi hanno mostrato bene. Perché il mistico prova a trascendere l'apparenza, il provvisorio, per raggiungere la sorgente di ogni cosa. Ed egli non trova nient'altro che l'essere e l'amore, la Comunione con l'essere, il sentimento dell'identità della sua esistenza e dell'esistenza di ogni cosa. Inconoscibile, ineffabile, e tuttavia eterno ed universale, ecco il carattere di ciò che trova all'estremo della sua pietà. Questo questua dell'unità eterna, questo inseguimento del Graal, questa apparizione a Dio, la fine del ciclo delle incarnazioni, tutti i pensatori di tutti i secoli si accordano a vederci, sotto una forma mitica, l'espressione della necessità umana...
La Religione è prima di tutto l'insieme delle credenze che spiegano da una parte le relazioni dell'essere e del mondo, d'altra parte dell'essere e dello spirito . Queste credenze, nonostante formate su dei dati identici, possono prendere delle forme differenti. Ma perché la Fede è affermazione pura, la sua espressione è sempre tradimento. Si vive e non si descrive. Da lì la parentela essenziale di tutti gli uomini coscienti della loro Fede ed il disprezzo di tutto ciò che tenderebbe a limitare questa Fede, tramitte l'espressione, o la definizione di un oggetto proprio alla Fede.
La Religione è considerata raramente sul piano della Fede. È il campo delle credenze, non di tutte le credenze, al meno quelle che sono accettate dalla comunità che forma il patrimonio sociale. Non siamo più uniti per l'eternità con
La Religione, le religioni sono solamente dei mezzi di governo. Intendiamo che lo sono nel senso nobile tanto di governo di uno Stato che governo interiore. Ma la loro sola giustificazione sarebbe che conducono alla Fede. Ma su questo punto offrono tante immagini, tante pratiche, tanti riti e tanti dogmi diversi, che le migliori sono fermate spesso sulla via della salvezza. Bisogna riconoscere del resto che gli individui più audaci hanno saputo liberarsi da tutto ciò che è puerile e di necessario nella vita religiosa per ritrovare in se stesso il Dio creatore d'ogni valore, sole da dove risplendi la Luce ,punto di appoggio di ogni creazione e conclusione e fine di ogni cosa.
Allora, che cosa importa una Religione se si sa conservare la Libertà di spirito? Che cosa importano le credenze per chi ha trovato la Fede ? Ahimè! Importa molto a quelli che tragono la loro soddisfazione ed il loro potere dalle pratiche religiose. Il conflitto tra le credenze e la Fede sono eterni, perché le credenze sono dei mezzi e la fede una fine. Le religioni sono sempre vittime di loro stesse. inseguono la loro propria gloria con mezzi umani. Ed esse dimenticano che la sola verità è quella che ogni uomo porta nel suo cuore.
L'ISTITUZIONE CRISTIANA NELLA LA STORIA:
Ho letto da qualche parte che: "La legge fu data a Mosé, ma la Grazia e la Verità ci vengono da Gesù Cristo". Queste parole di Giovanni fanno riferimento a due fasi dello sviluppo spirituale di un individuo: quella dell'autorità e quella della verità. Che cosa dobbiamo intendere?
La Legge di Mosé e la morale del vecchio Testamento fu formulata dai "sublimi custodi", (i Maestri della Gerarchia), dell'evoluzione umana ed imposta all'uomo molto prima di Cristo per aiutarlo a reprimere la sua natura inferiore fatta di istinti, inculcandogli la paura delle ripercussioni delle sue azioni immorali o illegali. Inizialmente, i castighi e le privazioni dei benefici materiali dissuadevano le tendenze troppo egoiste. Le religioni di Geova insegnarono e continuano di insegnare l'importanza del pecato e dell'errore; istituiscono, in effetti, come ideale l'ubbidienza ad un'autorità superiore dal clero che determina categoricamente
Quando il Cristianesimo, ai suoi inizi, era amalgamato ai regimi politici romani, gli esecutori dell'impero prendevano sistematicamente ogni misura per sradicare tutte le tracce dei culti e dei misteri preesistenti a chiunque se ne dava
- La Stregoneria che si perpetua in quanto vecchia religione, costeggiando il Cristianesimo.
- Il Druidismo, diventando monaci, preti, i Bardi che diventano trovatori, menestrelli e fratelli predicatori.
In quanto agli altri aspetti iniziatici, saranno epifenomeni o espressioni di opportunità di un stesso pensiero. Il Grande Druido della Gallia, San Bernardo aveva il dovere di dotare l'iniziazione di guerrieri: i Templari.
Contro questi saggi, silenziosi, lavoratori ed uomini che avevano scelto l'equilibrio, l'amore dei loro Fratelli, la chiesa si ribalta nella contro-iniziazione, istituendo da una parte l'inquisizione e mobilitando dall'altro i "sbandati" dell'Occidente, i matti ed i mistici d'ogni genere. Questi "fanatici" che possono essere solamente dei nemici della Conoscenza.
Invece, se la chiesa seppe servirsi abilmente di questi mistici d'ogni pelo, non riesce mai ad ammettere in effetti Stregoni, Druidi, Maghi, queste persone che pretendevano detenere dei poteri, delle conoscenze.... Poteri dello studio e dell'ascolto della natura. Era per la chiesa inammissibile e pericoloso, perché il monopolio del miracolo crollava.
La riforma protestante ne fu
A GUISA DI CONCLUSIONE
L'autorità religiosa è dunque la formazione di ciò che fu all'origine , l'ispirazione divina e la rivelazione ricevuta dalle persone spiritualmente avanzate. Dopo il risveglio di queste rivelazioni, l'autorità religiosa instaura e descrive l'istituzione dello spirito grazie alla quale tutto ciò che è celeste è confiscato dalle organizzazioni di questo mondo ed utilizzate per spargere e giustificare il loro potere temporale. Le religioni ortodosse, in generale tutte le religioni, tendono per comodità, a dimenticare le loro origini esoteriche ed a dimenticare che chiedono in prestito il potere che esercitano. Proclamano ad alta voce la preminenza e l'inconfutabilità delle loro dottrine quando, in effetti, l'unica Sorgente Divina di questa Verità che spargono, è primordiale ed innegabile.
È evidente che ogni religione, nella misura in cui offre l'immagine di un accordo tra gli uomini, di un'armonia tra le idee, di una durata e di una coerenza, ogni religione è per l'individuo un salvaguardia, un rifugio, un appoggio, una disciplina una ragione di vivere e di sperare...
Ma, è chiaro, oggi, che l'aspirante dell'era dell'Acquario è arrivato al punto in cui l'autorità della chiesa e la Legge generata dagli uomini sono superflue per il suo sviluppo spirituale perché condizionano lo spirito ad attardarsi ed a pensare solamente in termine di prospettiva di violazione, di peccato e di condanna senza grazia.
Così, dalla nostra situazione privilegiata sulla strada dello sviluppo spirituale, possiamo affermare che la nostra comprensione superiore, la nostra saggezza, grazie ai nostri insegnamenti veicolati da certe scuole di filosofia iniziatica, cresce e si rinforza con la nostra capacità di sperimentare e di vivere l'amore spirituale in osmosi col Piano della Gerarchia Esoterica, il Piano dell'amore incondizionato. Questo Amore, o energia cosmica, ci permette di preparare la Via di approccio divino a venire , per aiutare con le nostre azioni ed i nostri pensieri all'instaurazione sul nostro mondo della Nuova Religione mondiale, basata sul fatto dell'esistenza di Dio e dei rapporti che esiste tra l'uomo ed il divino, sul fatto dell'immortalità e della continuità della rivelazione, e sul fatto che si manifestano costantemente dei Messaggeri che vengono dal centro divino. (Shambalah, il Regno del Prete Giovanni, eccetera...).
Oggi un nuovo approccio della divinità ed una grande rivelazione spirituale sono possibili per l'umanità, perché planano al di sopra della nostra Terra, e Colui che deve portarla ed instaurarla si avvicina sempre più a noi.
Così, l'umanità può servire a questa venuta, sviluppando un'attitudine cosciente al servizio, acquistando una comprensione cosciente del ruolo individuale che gli tocca nell'applicazione del Piano della Gerarchia,
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