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Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Vendredi 29 juin 2007

  Abbiamo parlato già a lungo della tradizione, è un argomento inesauribile che si può abbordare in diversi modi. In questa comunicazione, vi propongo di dirigere la vostra attenzione sul cammino preso dalla tradizione in seno alle religioni monoteiste. 

Ricordatevi che una buona parte degli elementi che compongono la tradizione ci è pervenuta dal Medio Oriente: Egitto, Palestina, Mesopotamia, Caldea, Persia dove furono trovati degli scritti che datano di tre a cinque secoli prima di J.C. nella Kabbala,  questi scritti si chiamano "La Mercaba". Parlano dell'ascensione di un'anima che peregrina. Questa anima conosce prima i misteri della natura, della terra e, secondo il suo sviluppo, afferrerà il segreto dei misteri rivelati da Dio. Lo studio ed i commenti di questi scritti formano l' "Hagada". La via che permette all'uomo, con la sua ascensione, di tornare verso il suo creatore, si chiama l'"Halakha." 

Man mano, nelle sue incarnazioni, l'anima si affinerà e scoprirà la spiritualità. Le numerose prove che attraverserà la sveglieranno e, potrà realizzare la vita dell'aldilà. 

Poiché  stiamo  parlando della Kabbala, vi dirò che è innanzitutto la metafisica del Ebraïsmo, sua matematica sacra. Si serve dei numeri, delle lettere che sono l'altra faccia delle cifre, della geometria e di altre scienze. La Kabbala possiede la mistica del linguaggio che è compreso solamente dagli iniziati. Si avvicina al Sufismo di cui l'origine è islamica e che, anche lui, ha numerose interpretazioni. Questo nome di Sufi è stato dato ai mistici che si vestivano di "Suf" che è la lana del capotto dei poveri e degli asceti, di quelli che avevano una vita semplice e che praticavano la purezza del cuore e la dolcezza. Raggiungevano talvolta la saggezza dopo una vita di riflessione e di asceticismo . 

Il Sufismo è centrato sulla rivelazione, sul cosmo e sul Corano come la kabbala è centrata sulla Torah. Sufismo e Kabbala seguono una via mistica differente pur avendo la stessa visione d'insieme dell'universo; hanno seguito la stessa strada verso la conoscenza che può comprendersi solo partendo dalla sperimentazione di sé stesso. È nel silenzio di noi-stessi che deve farsi il lavoro di riflessione e di meditazione che ci condurrà alla pace interiore. 

Secondo la Kabbala, Dio non può essere simboleggiato che da un punto. Questo punto è il senso vitale. È la partenza delle emanazioni. Ritroveremo tuttavia, spesso il concetto della trinità di Dio. Triade che ha servito di base a numerose religioni ma che è emanazione dell'unico; possiamo immaginare allora che ogni atto dell'eterno può simboleggiarsi con un triangolo che ha un punto al centro. Il punto che è l'immagine dell'essere originario, i lati che rappresentano le facoltà in poteri. 

Ciò ci porta all'idea che l'interdipendenza dei mondi divini o cosmici, dello spirituale al formale, è un'interpretazione esoterica del simbolismo puntuale. Il punto è utilizzato in molte lettere ebraiche e, in effetti, hanno valore di simbolo.... Una lettera puntata prende un senso particolare che può farla passare dall'informe al personale, dal caos all'organizzato. 

Ritroviamo il punto nel simbolo della croce detta cristiana, la barra verticale è il principio del maschile, la barra orizzontale, il principio femminile, l'intersezione del positivo e del negativo è il punto creatore della vita. 

Dagli egiziani, ritroviamo questa croce sormontata di un ovale rappresentante l'uovo del mondo. Questa croce è chiamata "croce di vita." 

Troveremo un'altra similitudine nella rappresentazione della Donna sacra che sia l'Iside egiziana e le vergini nere come in altre religioni. È stato trovato, in Asia minorenne, delle statue di vergini nere  col corpo  in argento ed il viso  scolpito in una pietra vulcanica nera. La vergine è annessa al simbolo della coppa del Graal. Nella mitologia indu, il dio Shiva rappresenta questo valore del Graal, il vaso sacro che riceve lo spirito che è l'equivalente dell'eterno femminile. Ritroveremo questo simbolo nello Yoga tantrico o taoïsta per il quale la vulva rappresenterà questa coppa. 

Ritorniamo dagli ebrei. Lo Zohar, o libro degli splendori, considera che il Dio nascosto agli uomini è l'infinito, l'infinito, il pensiero assoluto, l'Ain-SOF. Dobbiamo, per comprendere, dedicarci allo studio dei dieci Sefirot dell'albero di vita. les sefirot rappresentano i dieci aspetti della divinità che possiede dei gradi e dei nomi che sono loro propri. Sappiamo che queste Sefirot operano in quanto forza e svelano i misteri della creazione. Portano l'uomo verso la conoscenza, verso questa saggezza sacra che è la proiezione, il riflesso di quella che sta in Alto. Quella, legata alla saggezza, è HOKH-MAH. Rappresenta il lato mistico e, suo nei confronti, "BINAH", rappresenta l'intelligenza. Si dice che i nove nomi sacri dell'albero di vita danno nascita alle dieci perfezioni della natura. In ciò, raggiungiamo la TETRACTYS di Pitagora: 1+2+3+4 = 10. Possiamo decomporre anche questa Tétractys in 7 manifestazioni: 

- Dio: Creatore, verbo e spirito = 3 (1+2) 

- Anima: Immaginazione, ragione e volontà = 3 

- Natura: magnetismo, materia, luce poi caldo = 4 manifestazioni. 

Il totale ci riporta a 10 , il numero del ciclo che ci riporta all'unità alla quale si aggiunge un "0". Per avere l'espressione nascosta della tetractys, si alzano certi elementi al quadrato. 

Così, se prendiamo, per esempio, il "YOD" che vale 26 (10+5+6+5) e che l'alziamo al quadrato, otterremo 100+25+36+25 = 186 che è, in alta Kabbala, la cifra del Trono dell'albero di vita. 

Troveremo altri simboli in Mesopotamia dove esistono delle torri a sette piani chiamati "Ziggurat" e che rappresentano delle capitali simboliche. Capitali (7) che ritroveremo nell'apocalisse di San Giovanni. 

Approfittiamo di quest'evocazione dell'apocalisse per fare una digressione. Conosciamo due apocalissi, quella di Daniele e quella di Giovanni. La prima  sussiste oggi solo grazie al fervore di certi ambienti marginali del mondo Cristiano, quella di Giovanni è stata riconosciuta al contrario dal cannone cristiano al concilio di Toledo, in 633, malgrado i dubbi sulla sua origine. Certi pensano che è stata scritta dai discepoli di Giovani, vicino agli Esseni. Tuttavia, troveremo numerose associazioni tra la Kabbala e le apocalissi mentre la maggior parte delle persone vedono solo l'annuncio di una catastrofe e della fine del mondo. , Notiamo che troviamo questa stessa paura verso l'anno 1000 che vede l'ordine del Tempio stabilirsi. 

Ogni testo consacrato riposa sulle stesse verità. Potremmo moltiplicare gli riavvicinamenti e vi esorto vivamente a farlo voi stesso  lungo questo mese ed in seguito. 

- Nel prologo del vangelo di San Giovanni, è detto che certe parole sono d'origine egiziana come: "È la vera luce che illumina tutti gli uomini che vengono al mondo. La luce era nel mondo ed il mondo è stato fatto da lei". ritroveremo dei passaggi similari nell'apocalisse di Daniele. 

- Numerose religioni rievocano la passione di un Dio che muorre e  risuscita, vedere su quest'argomento l'ammirevole lavoro di Edouard Schuré": i grandi iniziati"). Ciò ci porta all'iniziazione: morire e risuscitare, lasciare il vecchio uomo, per trovare la via dello Realizzato. Ritroveremo questa risurrezione nel libro dei Macchabei dove si parla di un giudizio morale nel quale i "cattivi" sono inclusi tra i risorti. È detto che i martiri avranno un giorno la vita eterna mentre i loro persecutori saranno destinati alla riprovazione ed al castigo di Dio, ma che questo non sarà eterno. 

- La risurrezione di Lazzaro, cinto di bande , rievoca la tradizione egiziana, le bande erano il simbolo delle forze in azione che permettevano al morto di ritornare nel mondo manifestato. 

Si trova nelle apocalissi ebraiche come in quella di San Giovanni  altri simboli interpretati in  modi differenti, spesso annessi al numero 6 che è il numero della trasformazione iniziatica. Parimenti, potremmo avvicinare la meditazione sotto un albero, di Nathaël a Budda all'epoca della sua illuminazione e tanti altri.... 

Vorrei finire su certe analogie che esistono tra le feste cristiane e le feste ebraiche:  

- Il diluvio: Noè è l'emanazione del Signore la cui missione è di raggruppare nell'arcata, gli esseri che "galleggeranno" per mantenere lo spirito di Dio. Si serve di elementi occulti che sono altrettanti simboli da capire, il corvo nero che vola via dell'arcata è il simbolo delle nostre cattive passioni mentre la colomba che riporta il ramo di olivo segna il rinnovo per l'uomo e per la natura. Notate al passaggio che le vocali di colomba sono le stesse in ebraico che quella di Jehova, 

- Natale è per i cristiani, il simbolo della nascita del Cristo e così di una nuova religione. Per gli ebrei, al momento del solstizio d'inverno, si commemora la costruzione del nuovo altare del Tempio. Una leggenda vuole che quando gli ebrei vollero ricostruire il Tempio, abbiano trovato una fiala di olio di oliva che permise di ravvivare le luci quasi spente e che questo olio si è rinnovato durante gli otto giorni di ricostruzione del Altare maestro . È per ciò che questa festa è chiamata festa delle luci. Per segnare questa data nella gioia, ciascuno fa un scambio di regali.... 

- Carnevale corrisponde per gli ebraici a "POURIM". ricorda il sacrificio di Esther che ha liberato il suo popolo. I festeggiamenti di questa festa riguardano soprattutto i bambini che rappresentano l'avvenire della nazione, e danno luogo alle mascherate ed alle danze. È anche la festa dei frutti. Questo periodo è seguito da un tempo di quaresima riservato alla riflessione. L'essere deve raggiungere la pienezza. Nel mezzo di questo digiuno, c'è "un giorno  grasso" dove l'essere dovrà fare con la forza una provvista per poter andare fino al giorno della Pasqua ebraica. Durante quest'ultimo periodo, brucerà ciò che gli resta come cattivi sentimenti. 

- La Pasqua ebraica: segna, per gli ebrei, il richiamo dell'uscita di Egitto, della schiavitù, dell'immolazione dei martiri e della partenza verso una rinascita ad un'era nuova. La Pasqua ebraica Cristiana ci mostra lo stesso simbolo: l'essere nuovo aspira al fuoco divino, allo spirito e sarà la Pentecosta che, per gli ebrei, è il momento in cui Dio dà la legge a Mosé sul monte Sinai e gli dice: "Formate numerosi discepoli, amate Dio e gli uomini e spargete nel mondo i benefici di Dio." 

Dio trasmette a certi esseri le sue virtualità che permettono di parlare in suo nome. Cosi  nel simbolo della Pentecosta dove lo spirito Santo scende su  chi porterà la sua parola. 

- Roch Hachanah: è il nuovo anno ebreo, in Settembre. È la grande festa che corrisponde agli raccolti, alla fine di un ciclo della natura che segna l'inizio di un altro. La preghiera principale di questo giorno esordisce con: "Signore, sparge la gioia ed i benefici sulla terra per tutte le creature... "Dieci giorni dopo, gli ebrei celebrano A'Yen KIPPOUR chiamato giorno del Gran Perdono. Nel Tempio, il rabbino deve essere scalzato in questo giorno per significare che tutto ciò che tocca alla vita materiale deve essere trascurato. Questa giornata è dedicata al raccoglimento, alla propria confessione ed alla meditazione sulla vita e la morte. Gli ebrei devono recitare delle preghiere di penitenza per ottenere di Dio il perdono dei nostri errori. È un giorno di riconciliazione con tutta l'umanità. La cerimonia si conclude con le preghiere d'amore, di bontà e di pace per il mondo intero ed ii ringraziamenti a Dio per questi benefici. Poi, con la benedizione generale dell'assemblea dal rabbino mentre i genitori benedicono i loro bambini e gli orfani. 

- Troveremo nel mese di Novembre, la festa degli morti. All'inizio di questo mese, gli ebrei si rendono nelle sinagoghe per accendere dei lumini e pregare per l'anima dei defunti. 

Potrò ben citarvi  altri esempi ma non ne vale la pena. Siamo troppo spesso attaccati alle forme trasmesse dalla nostra propria religione dove i dogmi non si discutono e dove numerosi personaggi santi sono rappresentati in scultura o in immagine che si veneranno. La nostra pigrizia naturale ci porta a vivere solo in funzione di questi dati che non si cerca mai di superare. Non troveremo questi stessi valori presso gli Orientali che non accordano lo stesso interesse alle immagini : per loro rappresentano solo una forma di ricordo storico o religioso. Egli si legherà in modo differente e se ne servirà per meditare sulla vita e sulla sua progressione verso la conoscenza. L'uomo è il ricevitore passivo delle onde che lo raggiungono. ha un potere di proiezione e può mandare dunque delle immagini o dei pensieri. Può realizzarne anche in certi casi. Così, per esempio  in Oriente, degli asceti possono essere visti in luoghi diversi nello stesso tempo. Ciò corrisponde ad un trasferimento ed ad una materializzazione del loro corpo astrale. 

L'uomo non può far a meno di interpretare. Cosi la verità "Una" è diventata molteplice in funzione dei riti, dei modi di vivere o semplicemente dei climi differenti, ma Dio ha detto a Mosé": Tutte le nazioni che sono, furono create da Dio, non ha trascurato niente, neanche l'essere più piccolo. Gli astri del cielo, i fondamenti del globo sono stati fatti da Dio. In fede di che, dovete trattare come fratelli tutte le creature e dovete amarli come tali." 

Meditando ciò ed applicandolo nella vita di tutti i giorni, diventeremo degli iniziati perché il nostro incontro col sacro ci trasformerà in profondità e ci farà cambiare piano di coscienza. Si tratta di una mutazione interna che ci farà comprendere l'invisibile. 

Lavorate i simboli per inseguire la vostra propria ascensione verso la realtà assoluta anche se per alcuni di voi ciò porta la paura. Non bisogna temere di parlare dell'azione di Dio che mette in gioco l'esistenza e realizza il mondo come una totalità naturale. La marcia iniziatica che seguiamo è un seppellimento in Sé, nel più profondo della nostra coscienza per rinascere come il grano che esce dalla terra. Immergiamoci nell'abisso da dove usciremo purificati. Ogni ostacolo ci porterà una conoscenza "altra". saremo così più tolleranti, col più "pietà" per chi soffre, perché il nostro combattimento deve essere contro il male in quanto valore e non contro gli esseri che lo fanno. Pensando a questa bell’immagine che abbiamo del Cristo, potremmo dirgli nelle nostre preghiere": Signore, hai creduto che la tua sofferenza sarebbe un bene per l'umanità, tu che sei venuto a compiere la fede degli Antichi. Nel tuo nome, gli uomini hanno commesso le peggiori violenze. Non si rendevano conto che ti hanno perseguitato anche nel tuo amore degli esseri. Abbiamo pietà di te come l'hai avuto di noi!... 

Ogni vita sulla Terra è effimera. Spesso il nostro presente è funzione del nostro passato. La vita consiste in un'energia potenziale che viene al mondo sotto una forma e che si spegnerà per incorporarsi di nuovo in un'altra busta carnale. Questo flusso di energia è costituito dalle forze del Karma generato in gran parte da noi-stessi. Affinché la nostra vita sia fruttuosa per altrui, c'occorre dunque essere in armonia con noi-stessi . Dobbiamo imparare a dominare il nostro pensiero, la nostra sensibilità come le nostre emozioni. Questa padronanza del mentale apre le porte dell'evoluzione e permette il risveglio, con la concentrazione del nostro spirito. Certo, le modalità possono essere diverse ma devono integrarsi soprattutto in noi. Ciascuno deve ritrovare la sua propria strada segnata dalla sua personalità per reintegrare ciò che si è inserito nel nostro subconscio, ciò che è il risultato delle nostre vite anteriori. Per ciò, la comprensione di Dio è la migliore strada. Deve essere lo scopo essenziale della nostra vita umana. Quando avremo raggiunto la comunicazione con Dio, lo slancio della nostra anima si dirigerà verso l'amore Universale. Ma, ricordatevi che questa comunione con Dio non passerà dall'intelletto.  

 Gabriella 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : La Tradizione communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Jeudi 28 juin 2007
Da quando l'Occidente ha vissuto nell'era cristiana, ci sono stati solamente 3 correnti: 
- quella della chiesa cattolica romana apostolica, 
- quella degli iniziati ermetici, alchimiste, Kabbalisti e la corrente massonica che si manifesterà più tardi, generata all'epoca Templare. 
- quelli che furono chiamati i gnostici, Catari, Albigesi, Valdesi, Templari,. Il loro migliore interprete è stato Dante, 
I Templari operano la sintesi delle correnti iniziatiche sotto il segno triplo : 
- il sole (principio maschile), la falce di luna (principio femminile) - color verde, 
- la stella gialla e blu: spiritualità ed Amore, 
- la croce cristiana: conoscenza, sacrificio. 
La Tradizione per tutti è comune con le differenziazioni. 
Si è trasmessa fino ai nostri giorni, è lo studio della Causa prima, della Divina Luce, della ricerca della saggezza. La "Sofia" riflesso della Luce Eterna, l'Ein Soph degli ebrei che simboleggia l'illimîtato, il Senza fine, il Principio Divino radice di Tutto, il pensiero assoluto, l'esistenza assoluta. Per gli ebrei, esisteva prima della creazione, contenuta nell'albero sefirotico, soffio del potere divino. 
Anche per i Cristiani , come lo mostra questo brano del'Officio della Madonna: "Sono stata creata fin dal principio e prima dei secoli. Non smetterò di essere nel seguito delle età. Ho esercitato il mio ministero davanti al Signore, nella casa santa… ecc.." 
La Luce esoterica è la fiaccola di tutte le religioni. Tutte le vecchie religioni e filosofie si ritrovano nelle loro parti cosmogoniche e teosofiche. Platone, Filone, la Kabbala, Eleusis e l'orfismo si ritrovano nella stessa dottrina. Riferiscono tutti l'eterna lotta della luce e delle tenebre, del bene e del male, dello spirito e della materia. Questa lotta durerà fino alla fine del mondo. 
Il Cristianesimo ha eliminato poco a poco le sette gnostiche che, cosi, sono diventate "eresie pericolose". Le vecchie religioni dell'Oriente hanno penetrato in parte il Cristianesimo che, di conseguenza, ha ereditato da una  vecchissima e complessa tradizione. 
Il lavoro degli occultisti, particolarmente oggigiorno, è stato di ridare alla Gnosi il suo valore risalendo alle sorgenti . Occorre una fede per intraprendere questi studi. La fede è il giudizio nell'infinito e per averlo, bisogna pensare all'ordine maestoso dell'universo. La continuazione della Tradizione è assicurata dai Compagni, i Massoni, le Rosa-croce ed il risorggimento templare o ancora da piccole Società segrete come la Masseria dello St Graal. Se il mondo ribalta e rigetta i veri principi di vita, lo spirito sopravvivrà grazie a queste società. 
È per ciò che in Masseria, bisogna sviluppare in noi stessi pensieri spirituali. Il pensiero crea una magia che è la trasformazione dell'energia che si libera da un essere. È un rapporto col cosmo fatto all'immagine dell'uomo. L'anima di ciascuno  è una briciola del mondo delle idee unita allo spirito cosmico. 
Per avere un'apertura sul mondo invisibile, bisogna sentire la corrispondenza tra questo mondo ed i nostri mondi materiali. L'apprendiamo dalla strada della conoscenza. Siamo per noi l'esperienza dell'infinito. 
Col nostro risveglio, possiamo raggiungere le tappe superiori della nostra coscienza. 
Ci permette di comprendere la realtà e di stabilire la comunicazione tra il mondo fisico ed i mondi sopra fisici. Questo risveglio ci fa passare dal piano terrestre al piano celeste. È un scambio ma il passaggio è stretto. Ciò non si farà senza urti, senza ritorni indietro, nei periodi di dubbio e di scoraggiamento. Ahimè, la via dela conoscenza è sempre faticosa all'adepto 
Bisogna persistere e pensare che in ciascuna delle coscienze individuali si fa lavoro verso la Luce. Per trovare Dio c'occorre trovare prima il Tempio in noi stessi 
Ascoltate ciò che dice il poeta Kamil Russein Pignol : sua poesia è dedicata alla memoria dello Sceicco Tadîlî, ultimo Grande Maestro dell'ordine Soufi marocchino Derqawa, deceduto nel 1953. Eccone un passaggio:

"Kamil è ubriaco morto dal Signore dell'amore 
Dal Dio che sa dare la semplice Conoscenza 
Dal cuore a tutti i cuori della "Dotta ignoranza" 
..... Kamil, vecchio servitore, beve il Vino e la Feccia, 
Il dolore e la gioia della terra che balla, 
La sua vita è una morte e la sua morte una vita 
Che si potrebbe chiamare la sua seconda nascita. 
..... Ma ogni volta che muore rinasce ed esclama 
,(all'immagine di chi risuscita a Dio stesso), 
"C'è un solo Dio,  è Dio! C'è un solo Lui, è Lui! 
Perché quando l'amiamo,  solo Lui ci ama"... 

L'uomo è avido di sicurezza perché, spesso, pensando alla morte prova l'impressione di esser davanti ad un baratro, un buco vuoto. La morte non è una fine, è una forma di esistenza nuova. C'è, attraverso il mondo, una segreta corrispondenza di simboli e di insegnamenti esoterici, nei centri iniziatici arabi, cinesi, tibetani, indù, eccetera... 
La Tradizione di Saggezza domina le religioni passate, presenti e future, perché sono solamente le traduzioni effimere della Pura Luce del Regno della Vita. 
Gabriella 
 
par Marie de St Clair publié dans : La Tradizione
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Mercredi 27 juin 2007
 
Vi ho parlato già dei riti, oggi, vi parlerò della Tradizione . 
 
Siamo circondati dal pensiero di una divinità cosmica che si esprime in un ordine universale che i nostri sensi non possono concepire. 
 
C'è in noi essere  cosciente, cioè lo spirito, e l'essere divino. 
 
Il mistero delle cose che c'è presentato deve esser compreso dalla visione spirituale che gli darà la sua verità. L'interpretazione intellettuale resta astratta. Per comprendere il pensiero, cioè Dio, bisogna conoscere l'uomo e conoscere sé stesso, passare dalle prove, sperimentare il piacere, la gioia, il dolore affinché si possa svilupparsi. Una delle cause di dolore è il desiderio, la mancanza di padronanza di sé, l'ignoranza della conoscenza. Non bisogna desiderare ma volere. 
 
Poi, bisognerà studiare la Saggezza, la Causa prima, la Divina Luce… risalire alle sorgenti; è così che l'uomo, prendendo coscienza di sé, scoprirà il suo posto nell'universo. comprenderà allora i simboli, i miti ed i riti. L'armonia nascerà in lui. 
 
I pitagorici chiamavano "chiavi" la mediazione tra Dio e le creazioni. Lo chiamavano anche "armonia." 
 
L'armonia è la relazione che esiste tra le case, gli astri nella loro corsa, i pianeti, le forme, i colori, i profumi, la musica, la plastica delle pietre. 
 
È la gnosi dei numeri, l'aritmetica occulta che tradurrà questa relazione, tutto è vibrazione occulta, in corrispondenza con altre vibrazioni. Per esempio le 7 note musicali coi 7 pianeti, i 7 colori dello spettro... 
 
L'armonia è il riflesso celeste che si deve introdurre nella sua vita, per il suo miglioramento che schizzerà su tutti. Permetterà la penetrazione dei mondi invisibili. 
 
La conoscenza è il soffio divino che realizza, condensa, ed irrobustisce ciò che è. È la concentrazione dello spirito Divino che anima la natura e da la vita. È questa corrente di vita che trascina la manifestazione sotto tutte le sue forme e l'uomo sul piano cosmico è l'unità nella Totalità. La più vecchia tradizione che conoscevamo è quella che si è formata in Alto Egitto 15 a 20 000 anni prima Gesù Christ. 
 
Per trasmettere questa tradizione, i saggi dell'epoca hanno creato dei simboli. Hanno sviluppato la scienza dell'astrologia, l'interpretazione dei sogni. Tutti i Grandi avevano i loro indovini. Gli egiziani sceglievano degli uomini, rispondendo a certe qualità psichiche per iniziarli,per poter trasmettere. 
 
L'iniziazione sviluppa la Volontà, l'intuizione, l'amore ed il ragionamento. Con i suoi iniziati, l'Egitto è stato la cittadella della scienza sacra perché gli egiziani erano religiosi e scientifici. 
 
5000ans prima della nostra era, 1'ésotérisme dell'Egitto è diventato l'asse del pensiero religioso dell'umanità. Questo pensiero si è sparso e ha guadagnato poco a poco delle civiltà differenti. È da lei che viene la parola universale che sarà ripresa da Mose e poi dal Cristo. Ma i Dei egiziani erano molteplici e per ciò stesso, onorati in diversi modi. 
 
Un'importante parte dall'Egitto era abitata dal popolo ebreo, formando una minoranza monoteista. Questi ebrei vivevano in tribù a Goshem, a Hébron, nei deserti del Mar rosso e del Golfo Persico, tra l'Eufrate e le Palestina. Ebrei ed arabi, due popoli generati dello stesso padre, Abramo, tutti due nomadi perché continui esiliati, conducevano la vita di tutti i semiti. Si è dovutoto aspettare Mosé, iniziato egiziano, per organizzare e stendere il monoteismo. Prima di lui gli ebrei vivevano secondo la legge dei Patriarchi di cui il primo è Abramo il Caldeo, vicino a Babilonia che ha portato il suo popolo verso Ouest, Isaccp, iniziato egiziano, e poi Iacobbe il fenicio, 
 
È Iacobbe che vede in sogno la scala sulla quale gli angeli salgono e scendono, con Dio alla cima. 
 
Ciò ci riporta alla teoria dell'evoluzione discendente ed ascendente delle anime, esaltata da Ermete, Si è trovato nelle orme delle vecchie popolazioni delle scale incise su delle tombe o negli antichi tempi. Quando gli iniziati di tribù diverse s'incontravano, e prendevano la  comunione insieme sotto le specie del pane e del vino. Mosé conduce il suo popolo al Monte Sinai e più tardi fino all'entrata di Canaan - quando sentì venire la sua morte, impose le sue mani sulle mani del suo successore,  come il Magister di un Massenie lo fa per passare il potere da trasmettere al nuovo Magister. 
 
Una parte delle tradizioni del popolo ebraico si è costituita attingendo negli archivi stessi delle tradizioni egiziane. È in Israele che è nato il cristianesimo. Israele è l'anello tra il vecchio ciclo ed i nuovo che nascerà con Gesù. Ma prima della nascita di Gesù, la storia Santa ci parla Sansone e di sua madre. Un angelo annuncia a questa che partorirà un figlio. Per lei, questo bambino è ben nato da un padre terrestre secondo la carne ma il vero padre è il Padre Celeste secondo lo spirito. Il monoteismo giudaico ammetteva la preesistenza dell'anima. La donna iniziata chiamava un'anima superiore per riceverla nel suo seno e mettere al mondo un profeta. Ciò faceva parte della tradizione segreta ebraica. Quest'ultima e la tradizione cristiana dicono che l'anima eletta per una missione divina viene della volontà del mondo divino. Bisogna dunquescegliere quella che porterà questa anima . Occorre che sia pura, che sia la Vergine Madre. Si ritrova questa idea nelle religioni orientali, nell'India, in Mesopotamia, ecc..... e arriviamo alla nascita Miracolosa di Gesù che segue in ciò la Tradi­zione. Non mi estenderò sulla vita di Gesù che conoscete tutti in dettaglio. La sua vita profonda, interiore, mistica gli ha rivelato la sua unità con Dio nella Luce. Vive la dottrina del Verbo e della Trinita che esisteva da un tempo molto lontano e che era professata dall'Egitto ed Israele. Questa dottrina viene dalle profondità del profetismo esoterico. La vera "magia" del Cristo, è di aver portato l'amore al suo supremo potere e di aver, per questo amore, aperto la coscienza degli esseri, e di aver permesso a quelli che l'ha seguito, di costruire in essi il tempio spirituale. Il più bel testamento del Cristo è la Cena. È la consacrazione di un vecchissimo simbolo iniziatico pratico dagli iniziati di Egitto, di Caldea, dai profeti ebraici e gli Esseni. Il pasto in comune rappresentava l'iniziazione nella fraternità. Si benediceva il pane ed il vino, misteri della vita terrestre ed unione dei fratelli. Questa tradizione del pasto in comune prosegue sempre dai Massoni ed in certe società segrete. Il Cristo alleava la vita terrestre e la vita celeste. Diceva all'essere prostrato : "Rialzati perché la tua patria è nel Cielo, per crederci e per giungerxci, mostralo da qui giù conla tua opera ed il tuo amore. La Tradizione ha continuato in parte la sua strada, creando l'immagine dell'anima umana incatenata alla materia in questa vita che è una somma delle esistenze passate, in parte scelte, o per certi un'espiazione. Ma l'anima vuole purificarsi col ricordo, l'intuizione, la ragione e la volontà, l'amore. L'aiuto si sviluppa anche al contatto degli angeli e degli arcangeli. 
par Marie de St Clair publié dans : La Tradizione
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Mercredi 27 juin 2007

 Il senso della Vita riposa sull'allargamento della Coscienza, è la base dell'evoluzione umana. La Via che conduce alla sua realizzazione riguarda l'uomo  intero; Corpo, Anima, Spirito. Implica tuttavia una trasformazione intellettuale, ed un cambiamento nel comportamento fisico, psichico e spirituale di ciascuno. Cioè un itinerario integrale, includendo tutti i componenti della natura umana. 

Di fatto, impone la pluralità delle discipline: scientifiche, filosofiche, sociali, religiose, educative, psicologici, artistiche, culturali, e comunicazioni verbali, libresche ed audiovisive. Il loro studio c'invita ad un rinnovo delle mentalità ed ad una trasmissione della Conoscenza, creando un tessuto di relazioni umane indispensabili allo sboccio dell'uomo. 

Per ciò, occorre innanzitutto che l'uomo prenda coscienza che la Vita sul Pianeta Terra è una vera Scuola. Difatti, nascere sulla Terra è una prova, in seguito a numerose vicissitudini e dolori fisici e mentali che ci sono imposti per il nostro Karma come un'esperienza per imparare a vivere, perché la Vita è Dio. 

Tuttavia non è tanto semplice  quanto sembra. Perché il Pianeta Terra è il "campo di battaglia" di numerose forze opposte, ostili agli uomini, (forze che si trovano  spesso nel pensiero degli uomini, e che vogliono dominare ed utilizzare la Vita su questa Terra!) Seguono allora, da sempre, degli affrontamenti fantastici ed omicidi tra gli uomini. Affrontamenti provocati da queste forze malefiche e nemiche della Vita, ma che sono tuttavia delle prove che permettono alla Coscienza di evolversi verso una presa di più responsabilità umane. Ciò che avvicina l'uomo della Divinità. 

Così, occorre che l'uomo prenda coscienza che c'è molta similitudine tra le situazioni mondiali e quella del suo spazio interiore. Sappiamo adesso, grazie all'evoluzione della nostra propria coscienza, che ogni progressione personale che ci permette di aiutare efficacemente l'evoluzione umana, passa per l'arte di trasformare nostra inquietante presa di coscienza in un atto cosciente che possa aiutare l'umanità nella sua Evoluzione indispensabile al suo sboccio conforme al Piano della Gerarchia.  

Non ci sono problemi o  condizioni che non possano essere risolti dalla volontà di bene. La buona volontà nutre lo spirito di comprensione ed incoraggia il principio di cooperazione. Questo spirito  dicooperazione è il segreto di tutti i rapporti umani ed il nemico della concorrenza. 

Per sfuggire alla Legge del Destino, bisogna essere. Non è una mutazione, non è una metamorfosi, un cambiamento di stato interiore, è molto di più , è una rivoluzione totale ed immediata della Coscienza che permette di provocare quest'Evoluzione. Per uscire del nostro condizionamento attuale, occorrerebbe poter abbandonare le nostre abitudini, tutte le nostre perversioni, ritrovare una freschezza ed una vacuità mentale. Ciò ci permetterebbe di non rinnovare gli errori e le colpe dei secoli passati che ha fatto ciò che è oggi l'umanità di fronte ai suoi problemi attuali: (che affettano: - la psicologia delle nazioni - i bambini e la loro educazione - il Capitale e l'impiego - le Minoranze razziali - le Chiese - l'unità Internazionale - il sottosviluppo - eccetera).. Per riuscirci occorrerebbe  che l'umanità sia molto più spirituale   e prenda coscienza dell'esistenza della Gerarchia. 

Tuttavia, oggi, man mano che arretrano i limiti dello scibile scientifico cresce la tentazione sempre più forte di tornare a Dio o ad un Potere Supremo organizzatore, capace di spiegare il Come ed il Perché dello straordinario spettacolo che c'è dato di contemplare, ed al quale partecipiamo attivamente nella sua Evoluzione. 

Bisogna dire che la Teologia,vinta dalla Scienza su  numerosi punti essenziali, non ha più molto autorità eccetto per i credenti irriducibili, e che la Filosofia non ha seguito al ritmo folgorante della Scienza. Al punto che ci si aspetta dagli scienziati tutte le spiegazioni sul dopo la materia, sullo spirito e perché non su Dio?

Concediamo che il ricercatore moderno di cui i più illustri teorici della relatività e la meccanica quantistica: tale Einstein, gli Schrödinger, i Bohr, ecc.... conoscevano il pensiero dei grandi Filosofi come Kant e tanti di altri ancora. Oggigiorno, molti di questi specialisti sono anche Umanisti, preoccupati di tutti i problemi di una società in mutazione. Queste felici disposizioni non bastano tuttavia ancora, mi sembra, per sbrogliare le domande spirituali, ed avere competenza per spiegare scientificamente la "Coscienza."

Cosi la scienza trionfante del secolo che finisce lascia poco a poco  posto ad una riflessione più prudente e più salsa per abbordare i problemi universali, (probabilmente in seguito alle influenze sottili della Gerarchia). Gli scienziati hanno capito che il visibile manifesta  transitoriamente qualche cosa di un invisibile dove trova radice. Così, l'idea poco a poco diffusa che l'esterno, contingente, nella sua cornice spatio-temporale, è solamente il rovescio  diun luogo fondamentale, di un dentro limitato , matrice e supporto delle forme del mondo dell'esperienza. Ciò che si impone già al pensiero dello psicologo che scopre, dietro i comportamenti obiettivi ed il vissuto della Coscienza, il tessuto vivente dell'inconscio, fino al livello profondo, collettivo, comune all'umanità. In questa prospettiva, la comprensione nuova dell'evoluzione, suggerita dagli insegnamenti del Tibetano e dei maestri M. e K.H dal 1875, apre  numerosi orizzonti agli Uomini di Buona Volontà, anche ai Ricercatori scientifici di ogni disciplina. Per spiegare la dinamica della storia delle forme viventi, non bisognava  postulare nella materia stessa, dietro uno esterno fisico, un dentro avendo una dimensione psichica attiva, spingendo l'evoluzione nel senso di più  possibilità di espressione e di coscienza.

Ciò ha provocato necessariamente dei problemi ai quali sono confrontati oggi l'umanità. 

Come lo dice il Maestro Tibétano: "L'esoterismo implica anche la comprensione tra le forze e le energie", Lo studente in esoterismo, o il discepolo, non fissa più la sua attenzione su di sé o sul suo Redentore, ricerca ed apprende le leggi scientifiche della RRedenzione,  le applica poi al problema che l'occupa . L'universalità totale di queste leggi ci mostra l'idea di riscatto sotto una nuovo lato. Si presenta come un processo impersonale,  non obiettivo, operante continuamente. In  grandi linee  è, per il nostro debole apprezzamento, il Piano Divino, è la legge di causa ed effetto (Karma). La parte  nella quale abbiamo un ruolo da svolgere è governata dalla legge di invocazione e di evocazione come lo è tutto il resto del Piano...

 Attualmente, focalizzata ad un livello psichico personale del  complessissimo organismo umano, la nostra Coscienza guarda il mondo obiettivo, con gli strumenti sottili e fisici di cui dispone. Ma questo mondo soggettivo potrebbe a sua volta diventare obiettivo, se questa Coscienza fosse capace di cambiare livello, acquistando l'uso dei sensi più interiori. Allora, avrebbe la facoltà di guardare direttamente gli ingranaggi di questo mondo soggettivo e di studiare gli strumenti di pilotaggio del macchinario astrale e fisico a questo livello. Poi, un altro cambiamento di livello gli renderebbe  obiettivo ciò che era interiore e sottile, eccetera..., fino  profondità insospettate. Così, mi sembra, procedono  i Maestri che hanno conosciuto la Sig.ra H. P. Blatvasky ed Alice A. Bailey, per arrivare ad abbraciare una comprensione sperimentale, e non puramente speculativa del nostro Universo.

Mi sembra che il Piano della Gerarchia che i Maestri hanno offerto all'umanità, un secolo fa, non ha invecchiato, al contrario, e dovrebbe essere consultato ed applicato da tutti gli Uomini di Buona Volontà per fare avanzare l'umanità verso più  Spiritualità, più  Divinità. Perché è nell'intériorità della loro anima visionaria che i Maestri ebbero l'intuizione di un Universo intero, non differenziato, e che l'infinitamente Grande e l'infinitamente Piccolo partecipano in simbiosi al Grande Disegno evolutivo dell'universo in divenire.Nostro compito consiste nel ricevere gli impulsi ed il soccorso dall'alto, e nel rispondere alle invocazioni dei regni sub-umani con l'aiuto, cioè con la manipolazione pura ed intelligente delle energie e forze. Tale è il nostro dovere a proposito di questa scienza ora debolmente compresa. Oltre si distendono delle vaste sfere dove l'attività è inseguita, sempre secondo la legge, da questi esseri fra i quali  potremmo un giorno trovar posto.

Per questo modo sottile di penetrare in tutto ciò che vive in lui ed all'infuori di lui, l'uomo oggi ha la possibilità di accedere ad una percezione ed un entendimento più intuitivo, più globalde, e dunque più coerente dell'universo e di sé, e dunque di aiutare la Gerarchia allo stabilimento delle giuste relazioni umane secondo il Piano... 

Così, l'umanità in risveglio si avvicinerà sempre più alla Gerarchia ed interpreterà la natura dei problemi ai quali è confrontata secondo i valori spirituali elevati. Metterà fine allo spirito di odio e di separatività  prendendo delle misure che garantiranno la Pace e l'armonia sulla Terra. 

C'è una relazione di sangue tra i tuoi uomini che, quando questo rapporto è riconosciuto, scioglie tutte le barriere e mette fine allo spirito di separatività e di odio. La Pace e la felicità di ciascuno riguardano l'insieme, ciò che implica il principio della Responsabilità e stabiliscono le basi della giusta azione... 

BIBLIOGRAFIA; 

- Il Tempio Interiore - Jean LETSCHET - Ed. del Trigoramme. 

- La Coscienza ed il Mondo - Jean KLEIN - Ed. L'originario. 

- EcO'Philosophie ed Eco-teologia. Henry SKOL1MOWSK1. 

- Le nuove dimensioni della Coscienza. Stanislas GROF - Ed. della Roccia.  A mò di conclusione: 

  

IL CORPO UMANO 

La mia busta di carne può essere rossa, 

 nera, mesticcia, bianca o ancora gialla, 

 è tuttavia sempre lo stesso liquido scarlatto 

 che cola divinamente dentro al mio essere;  

Delle vibrazioni cosmiche generate dal Tutto 

 animano i miei esseri carnali el spirituali 

 affinché possa inseguire la strada 

 chi mi è stata fissata dal Divino. 

 

Dalla culla materna che mi ha aiutato a nascere 

 fino al ritorno in polvere in seno alla Terra 

 aiuto la personalità animica in me presente 

 a sopportare le prove del suo karma. 

. Che importa il mio colore esterno 

 poiché la luce che mi anima è divina 

 e che un segmento del Tutto è in me 

 dunque  tutti gli uomini sono fratelli 

par Marie de St Clair publié dans : Esoterismo di Fratello Humanus
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Mardi 26 juin 2007

 

Purtroppo, non posso inserire i quadri che Giacomo aveva unito al suo lavoro, proverò a metterli sul foro.... 

Alcune parole sugli Arcana Arcanarum del Tabernacolo di Mosé. 

Vorrei approfittare dell'opportunità che mi è offerta in questa introduzione per parlarvi di un segreto legato al Tabernacolo di Mosé che pochi ricercatori di verità conoscono. Vi ne parlo, qui, affinché, possiate rendervi conto, che ci resta molto da scoprire nella lettura dei libri sacri. 

Vedremo insieme, che la Bibbia è un nido di simboli da cui ciascuno di noi, secondo il suo livello di comprensione, può trarre delle interpretazioni storiche della più alta importanza... 

Il Mistero dei Pali 

La figura unita a questo paragrafo è il piano del Tabernacolo come è descritto nell'esodo ai capitoli 26, 27, 30, 36, 37 e 38,. 

Il cinta del sagrato è formato da pali, secondo le indicazioni di Geremia (31/31): " Tracia dei segni, Innalza dei pali, sta' attento alla strada, alla strada che hai seguito.... Ritorna in queste città che sono tue. Fin quando errerai, ragazza smarrita"? Così Dio richiama  suo popolo smarrito. Gli raccomanda di far molto attenzione alla strada che ha preso e di porre dei pali e dei segni. 

Se ragioniamo con logica ,l'umanità ha fuggito la Casa di Dio. Deve ritornare dopo aver fatto la sua esperienza fuori dal Tabernacolo , che ne è rappresentazione simbolica. Deve finire il suo ciclo e deve fare il giro del sagrato. Ne è in uscita dalla porta Est;  costeggiera i pali verso Ovest e ritornare verso Est per ritrovare infine la porta d'entrata. 

Un ciclo di 6 000 anni. 

Il Tabernacolo comprende 60 pali, ciò che rappresenta 60 generazioni, perché i 21 patriarchi, o generazioni, totalizzano 2 109 anni, fino alla nascita di Giacobbde, o una media di 100,43 anni per generazione. La totalità dei pali copre di conseguenza 60 secoli 

La ragazza smarrita che è dunque l'umanità errerà per 6 000 anni fuori dal Tempio , prima di potere penetrarci di nuovo - 6 000 anni sarebbero così il termine che Dio a fissato al ciclo dell'esperienza umana. 

Dopo la sua uscita che è beninteso la Caduta di Adamo, che possiamo localizzare al punto 1 del piano, al palo centrale della porta, Adamo genera poi un figlio, 2° palo, Enosh, 3° palo e così via, fino al 6° (Jéred) l'umanità è Est, nella luce. Poi cambia direzione ed affonda progressivamente nell'oscurità dell'ovest. 

Se  ogni palo rappresenta un secolo, i nomi dei 22 patriarchi servono a designare le caratteristiche dei primi 22 secoli della nostra storia. Vediamo immediatamente la corrispondenza con le 22 lame maggiori del Tarocco... 

La Croce del Tabernacolo 

Una croce tracciata  partendodal centro dell'Arca taglia il perimetro secondo i quattro pali essenziali. 

- Adamo (N 1) 

- Abramo (N20) 

- Davide (N31) 

- Gesù (N 42) 

Il ritorno dentro al Tabernacolo 

Verificando la corrispondenza dei pali coi fatti storici durante 60 secoli della nostra storia Giudeo cristiana, si finisce al 19è secolo dopo J.C, 60è palo, 

- Napoleone - Repubblica in Francia ed in Italia - Sviluppo dell'industria, guerra franco-tedesca. 

Dopo la 61 tappa, si entra nel sagrato, dove due prove devono essere superate: 

1, le due guerre mondiali e la Rivoluzione bolscevica così come l'altare degli Olocausti 

2, il Tino di bronzo, ultima tappa prima di poter penetrare infine dentro al Tabernacolo. 

L'altare degli Olocausti 

Siamo dunqueentrati nel sagrato . E noi bruciamo tutta la nostra fisicità, tutta la nostra carne fisica inquinata che libera ecc. un spesso fumo nero, orrendamente nauseabondo di pelo, di cuoio, 

Non stupiamoci delle nostre prove spaventose e delle ecatombi delle due ultime guerre e di quel che succede ancora oggi in certi paesi delle Europa Centrali ed orientale. Non ce ne rendiamo ancora conto, ma ciò c'epura,ci  riporta alla ragione. Arretrannto del tempo constatiamo purtroppo quanto queste sofferenze erano necessarie per guarirci della nostra follia... 

Il passaggio del Giordano 

Se comprendiamo bene il messaggio eccezionalmente importante del Tabernacolo, l'azione di Mosé si ferma al palo 42 = (4+2=6) 

E la comincio quella di Gesù Cristo. Si può assimilare Gesù a Giosuè che fece passare il Giordano agli ebrei dopo la morte di Mosé, (2 Pasqua ebraica) che segue il primo passaggio, quello del mar rosso, (1 Pasqua,)  

Siccome ogni evoluzione si avvera in tre tempi, dobbiamo aspettarci  una terza Pasqua. Quando? Guardiamo il piano del Tabernacolo, è perfettamente visibile. 

È il Mare di bronzo, il tino di purificazione estrema, il punto N 63, la fine del terzo ciclo di 21 secoli. È assolutamente ammirevole. Al punto 63 ci sarà il meraviglioso miracolo della soppressione dei desideri materiali, l'ultimo filtro del l'umanità, il Giudizio delle Nazioni di cui parla la Bibbia... 

I miei  Carissimi Compagni, a voi adesso di studiare l'argomento secondo il vostro proprio intendimento. 

Osservazioni 

Avete notato certamente che in questo studio, non ho parlato né di Caino, né della sua discendenza, perché ho tenuto per il mio studio sulla leggenda occulta del Mito di Adamo che sarà oggetto del prossimo capitolo - 

Non fa nessuno dubbio, per quello che riguarda la vita con gli occhi dell'anima che un'evoluzione particolare si sta producendosi in questo periodo della storia dell'umanità ed in quella del nostro pianeta. La differenza rispetto al nostro passato  è che non ha luogo solamente sul piano fisico, ma sul piano della nostra coscienza ed anche sulle nostri diversi corpi sottili. 

Grazie ai documenti che vi ho dati avete la possibilità di raggiungere la padronanza che vi permetterà di vivere la vita che volete in ogni conoscenza e causa, vivendo al presente con lo scibile del passato e le conoscenze del vostro futuro... 

Potrete liberamente  appassionarvi, superarvi aprendo la porta dell'infinito potenziale che è in voi. È tutto ciò che vi auguro . 

CONCLUSIONI 

Per concludere questa piccola introduzione alla leggenda Occulta là creazione del Mondo secondo gli Arcana Arcanarum, i Miei Cari Compagni, vorrei ancora una volta dirvi questo: 

Il Cervello dell'uomo o della donna è il suo magazzino del Sapere, ma beninteso la sua capacità umana è limitata  di conseguenza non poneteci mai niente che non sia indispensabile alla vostra progressione spirituale, che non sia assolutamente necessario allo sviluppo ed alla perpetuazione del vostro corpo spirituale ed alla sua reincarnazione, per prepararvi alla vostra entrata nel mondo dell'aldilà. 

Imparate senza costringere oltremodo le vostre capacità ed intraprendete la saggezza degli insegnamenti che il mio Maestro vi dispensa tramite me, nella misura in cui rispondono ai vostri bisogni spirituali. Nel caso contrario, potete di trascurarli senza stato di anima particolare. Niente di ciò che dico deve esser preso in un senso dogmatico. 

Nei miei scritti, tento ogni volta che posso di trasmettervi ciò che ricevo. Ma è certo che  errori possano  scivolare, perché i filtri del mio cervello sono solamente i "miei"... tento tuttavia di far la luce sulle dottrine esoteriche e sulla scienza occulta dei Maestri della Saggezza secondo le mie possibilità. 

Alla lettura dei miei differenti documenti, avete compreso certamente che con un linguaggio "parlato", cercavo di farvi capire il concetto che si chiama comunemente "la spiritualizzazione dell'intelligenza umana". Ciò dovrebbe permettervi a breve termine di alzare il vostro spirito in un campo insolito del pensiero e dell'anima. 

Ogni Ricercatore di Verità cerca di conoscere i più grandi segreti dell'iniziazione. Per giungere, che lo voglia o no, deve chinarsi sullo studio occulto della Tradizione Primordiale. Deve allora, sviluppare le Quattro Virtù Iniziatiche: Tacere, Osare, Volere e Sapere se vuole superare la Porta del Tempio Interiore. È la ragione principale per la quale vi trascino sulla Strada della Questua del Santo Graal svelandovi secondo il vostro avanzamento certi Principi o Chiavi iniziatiche. 

Ancora le Forze Cosmiche vi sono oggi per la maggior parte misteriose o sconosciute. Parimenti tutto quello che progettate nell'universo Spirituale, parole, pensieri, preghiere, creatività mentali... vi scappa. Vi occorrerà imparare le parole utilizzate generano un pericolo o un beneficio per chi manda e chi riceve? 

Peraltro ogni volta che mi è possibile farlo, vi ricordo che l'acquisizione della Saggezza è piena di insidie, di prove e di sofferenze, ma anche di gioia, di felicità e d'incontri meravigliosi con l'Io Superiore. Nel gioco delle forze cosmiche c'occorre determinare ad ogni costo quale è la nostra parte di libertà cosciente. Non bisogna dimenticare che raccogliamo ciò che siamo in diritto di ricevere secondo quel che siamo realmente 

In effetti, tutto ciò che vi dico si rivolge a tutti quelli che hanno l'intenso desiderio di intraprendere la marcia iniziatica vera, conducendoli intensamente alla comprensione delle profondità,: l'unione della Materia e dello spirito. Cosi ciò che mi "è trasmesso per via sottile contiene una Luce, un Calore ed una Forza di Vita che vi arricchiranno ad ogni livello e vi condurranno sulla Strada sublime del servizio della vita all'unisono cosmico per il bene di tutti; Col passare delle mie monografie, taccuini, papiri, memorandum ed altri documenti, gli argomenti più misteriosi della Tradizione sono toccati con la massima semplicità. 

Tutto questo è solamente un approccio per vivere nella Luce, camminare sulla Strada della più Alta Iniziazione, per realizzare la Grande Opera nella vita ed operare per la guarigione armoniosa dell'aura del nostra Pianeta Terra... 

I miei Cari Compagni di Viaggio, facciamo in modo di diventare degli strumenti di Pace, di Saggezza e con la forza per guardare poi il Mondo con gli Occhi riempiti d'amore 

Con tutti i miei Voti di Pace Profonda, vi stringo contro il mio Cuore, e vi abbraccio affettuosamente 

Sinceramente e Fraternamente Coraggio! 

F.°. UHMANO 

par Marie de St Clair publié dans : Esoterismo di Fratello Humanus
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Lundi 25 juin 2007

 

 J - La Bibbia 

              Che lo si voglia o no, la Bibbia è per noi, "Ricercatori di Verità" di cultura Giudeo-cristiana, il nostro libro spirituale di riferimento. 

La Bibbia non è un libro unico come lo sappiamo certamente, ma una biblioteca costituita da più di sessanta libri, scritti su un periodo di più di un migliaio di anni alle quali si può aggiungere ancora parecchi secoli, perché molte storie contenute in questi libri, sono, come ve l'ho indicato precedentemente, antichissime e furono trasmesse oralmente prima di esser trascritte. 

              Tutti questi libri sono stati riuniti in uno solo perché esiste un legame tra di loro. La Bibbia comincia dalla storia della creazione del mondo e di tutti gli esseri viventi. Poi tra tutti i popoli della Terra, Dio sceglie una famiglia, quella di Abramo, di suo figlio ISACO e del più piccolo Jacobe di cui sono generate le dodici tribù che hanno dato nascita alle nazioni di ISRAELE e di JUDA. Questi due regni erano molto piccoli, e troppo deboli per resistere molto tempo ai grandi imperi che si formarono intorno a  loro, restarono indipendenti solamente durante alcuni secoli. Lentamente, laboriosamente, e con numerosi ritorni ai culti degli idoli, i popoli di Israele e d