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Con affetto.

Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Lundi 1 août 2005


A voi tutti che operate nel silenzio dei vostri oratori e che spargete la Pace nel mondo mediante le vostre preghiere, vi invio del fondo del cuore un grande Grazie.

 Non pensate mai che il vostro lavoro sia vano. Ciascuna delle vostre preghiere alimenta un vasto serbatoio che, dall'inizio del ventesimo secolo, tendeva a prosciugarsi.


Pregando, lottate contro la desertificazione spirituale del nostro pianeta e spargete la manna celeste su quelli che sono nel bisogno.

La preghiera è caduta purtroppo nella desuetudine. Per molti  nostri contemporanei, è solamente litania e superstizione: ignoranti che sono del potere del pensiero creatore, del Verbo....   essi ridono di assiomi tali": Dio resta sordo alle nostre preghiere" o ancora" Dio ha altro a fare che occuparsi delle nostre miserie"... infatti, è sempre stato  più facile  negare l'evidenza che cercare di capirla!

 L'umanità non sa più pregare.. perché ha perso la Parola insieme alle sue radici divine. Fortunatamente, nel grigiore spirituale della nostra umanità, minuscoli punti di luce spuntano dall'oscurità, respingono l'inquinamento mentale e voi ne fate parte. Siete voi portatori di fiaccole che fanno atto d’ecologia spirituale, animano l'inerzia, fanno arretrare il vuoto che s’installava a casa... Ma, se vi scrivo oggi, è perché potete fare di più ancora. Date appena più forza alle vostre preghiere e la luce si lancerà, irradierà il pianeta, creerà una vasta rete di luce che stringerà il mondo in una rete di Luce vivente che diffonde: Pace, Dolcezza ed Amore...

Ecco alcuni consigli che mi permetto di darvi e che amplificheranno  vostro lavoro di preghiera. Questo sforzo che fornite per contribuire a restaurare l'unità del Pianeta darà un senso alla vita; è così ogni volta che pensare, parlare ed agire cooperano nell'armonia con i vostri ideali e i vostri valori profondi. È ciò che si chiama la congruenza ed è su questa stessa base che si deve costruire la preghiera come la vera fede. Sulla forza di questa Fede si stabilirà l'empatia, vale a dire la nostra armonia coi nostri fratelli e sorelle nell'umanità; il nostro Amore per loro; è così  si installerà la base di una reale cooperazione e di una condivisione - Due valori che apriranno le porte alla Pace, alla giustizia sociale ed al benessere per tutti - Inseguiamo la nostra Opera, lavoriamo per un nuovo mondo dove si costeggeranno: Amore, Sapere, Bellezza, Libertà e Vita umana.

Prima di Pregare, affermate la vostra Unità coi fratelli e sorelle che come voi, pregano nel mondo dicendo" da qualche parte: sono Uno coi miei fratelli ed  mie sorelle del gruppo e tutto ciò che ho appartiene loro. Possa l'amore che è nella mia anima scaricarsi su di loro. Possa la Forza che è in me alzarli ed aiutarli. Possa i pensieri creati per la mia anima raggiungerli ed incoraggiarli."

 
Poi, riflettete sul pensiero-germe che mandate mediante le vostre preghiere. Utilizzando il pensiero creatore, vi occorrerà visualizzare le energie di Luce e d’amore che si spargono sulla Terra. Ciò può sembrare impegnativo ma farete rapidamente e vi renderete velocemente conto dell'efficacia di una tale pratica.

"Al centro d’ogni Amore, rimango. Da questo centro, io, l'anima, mi giro verso l'esterno. Da questo centro, io, quello che serve, lavoro. Possa l'amore del Se divino spargersi nel mio cuore e nel mondo intero."

Nell'attesa di ritrovarvi, in occasione di un'altra lettera ricevete i miei pensieri più affettuosi.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE
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Lundi 1 août 2005

 

 

La prova

SU LA PROVA...,

 

 La prova è un nome femminile derivato del verbo latino " provare " e utilizzato in lingua romanica fin dal 1080. Il suo senso ne era allora: fare dei pericoli, fare subire delle disgrazie, della sofferenza a qualcuno in modo che il coraggio, la resistenza di chi è sottomesso a queste azioni sia giudicata da un'autorità, per esempio Dio, gli uomini, un etnia, una società organizzata, una persona,.Il senso della prova è esteso a ciò che permette di giudicare il valore di un'idea, la qualità intellettuale o morale di un opera, di una persona in un contesto determinato. La prova è infine anche l'operazione per la quale si giudica le qualità, il valore di una cosa materiale per prova, esperienza, eccetera..

 

 Si apriamo la Bibbia, vediamo un lungo seguito di prove: dalla ribellione di Abramo contro suo padre e del suo esilio, del sacrificio che Yahvé chiede ad Abramo per la circoncisione, della prova di Sarah che vede partorire la sua domestica incinta da suo marito mentre lei stessa è sterile, della gravidanza di Sarah ad un'età molto avanzata, del nuovo sacrificio che Yahvé chiede ad Abramo per l'immolazione di Isaac, la prova di Abramo che è di provare il suo amore e la sua fiducia in Dio, Dio  mostrando che se  ci rimettiamo completamente tra le sue Mani, non avremo mai a soffrire, ciò che conferma la parola del Cristo: "  Cercate  suo Regno e la sua giustizia e tutto ciò vi sarà dato in più ", " Felici i  cuori puri, perché vedranno Dio....   ." Poi delle tribolazioni degli ebrei, della prima distruzione alla seconda distruzione del tempio e del secolo di schiavitù e di oppressione.

 

 Inutile dimostrare quanto la vita del Cristo fu solamente un lungo calvario e l'incomprensione e la violenza che incontrò furono a misura  solamente della luce che portava. La prova degli apostoli non fu quella della fiducia e della fede? Posso citare solamente Gesù sé che dice a Tomaso, lo scettico: " perché mi vedi, credi. Felici quelli che non hanno visto e che hanno creduto ."

 

Prove inviate, imposte da Dio... Non vado a elencare qui le prove, non è del resto il proposito e sarebbe lungo e fastidioso, ma ci sono sicuramente diversi tipi di prove e diverse  ragioni alla loro imposizione. Certe sono il risultato di errori passati, bisogna pagare dunque un debito, secondo la legge del karma e  vite dure e faticose sono destinate a riscattare i nostri errori. È evidente che più un individuo è cosciente ed evoluto quando commette quest’errore, più il riscatto sarà lungo e difficile. Altre vite non sono sicuramente là per ricomprare degli errori ma per far avanzare sulla strada. Le prove imposte in questo caso ci obbligheranno ad uscire del nostro " io " egocentrico, orgoglioso, geloso, rivendicatore per essere in armonia con un equilibrio cosmico che ci farà temere meglio il mondo fisico ma soprattutto il mondo spirituale, lo scopo che è di liberarsi della materia per vibrare all'unisono col Grande Tutto.

 

Queste prove servono ad innalzarci dunque, a farci vivere e comprendere la sofferenza affinché possiamo compatire veramente la sofferenza altrui e possiamo essere così più in grado di alleggerire e di guidare  nostri fratelli gli uomini verso ciò che potremmo chiamare " la luce ."

 

 Prove imposte da Dio e prove imposte dagli uomini a causa della differenza e noi arriviamo ad un punto chiave: " essere diverso", queste parole in se sono una prova. Primo, perché essendo differente, si ha spesso un sentimento d’incomprensione e di solitudine per l'isolamento che ciò comporta ma anche perché "gli altri" non sopportano l'anormalità"; bisogna conformarsi in qualche modo allo stampo della nostra educazione, poi del nostro mezzo e finalmente della società. Chiunque esca da questa conchiglia può essere tassato molto rapidamente di matto o di reietto. Quest’è vero per ogni minoranza che sia religiosa, politica, razziale, non sarebbe ciò che per il colore della pelle, o sessuale, l'omosessualità, per esempio). Conduce all'intolleranza, all'ingiustizia ed alla violenza, non posso trattenermi dal citare questa frase di Assimov: "la violenza è l'ultimo rifugio dell'incompetenza") da chi condanna, che li chiamavamo romani, cattolici fanatici - la religione ha del resto spesso servito a coprire delle cause economiche che sia Filippo il Bello  verso i Templari, il Paese d’Oil contro il Paese d’Oc nel massacro cataro, il pignoramento dei beni degli ebrei sotto l'inquisizione o i nazisti, (il nazismo era, dopo tutto, alla partenza un modo come un'altro di tirar fuori la Germania dal suo marasma economico).

 

Può condurre gli oppressi ad una prova  terribile, quella dell'amarezza e del rancore, senza nessuno rispetto o preoccupazione per le pene e le disgrazie  altrui.

 

Lo scopo della prova è di ingrandirci e di farci evolversi. Certi hanno scelto, (ma ahimè ben spesso il velo dell'oblio è caduto), una via difficile ma veloce, a quelli là siccome è dato molto, sarà chiesto molto ed occorrerà ancora e sempre provarli col passare dei loro tormenti e delle loro pene. Altri hanno scelto una strada più lunga ma tanto più facile, sono questi che dobbiamo proteggere a causa della loro no-resistenza alla difficoltà: appartiene ai deboli di avere solamente  problemi ed ai forti  delle soluzioni... La strada della conoscenza è una strada ardua. Pensiamo al romanzo del Graal che simboleggia così perfettamente questa strada ed a tutti i riti iniziatici e  segreti che ci mostrano  per quali difficoltà bisognerà passare.

 

 De qualsiasi lato  ci giravamo, vediamo che quello o quelli che "sono scelti" o "eletti" - secondo i criteri che appartengono solamente a Dio e di cui non possiamo giudicare - hanno una via estremamente difficile da percorrere e che ben spesso escono appena di una difficoltà per incontrarne rapidamente un'altra: la vita per loro è solamente una vasta fucina dove hanno l'impressione di essere un metallo stritolato, poi laminato per arrivare alla più grande purezza. La ricompensa, spesso, non la vedono, raccolgono solamente una pesante responsabilità ed un pesante carico dove non hanno più né il diritto di arretrare né quello di sbagliarsi.

 

La nostra prova , egregora Masseria, è quella di accettarci a vicenda come stiamo sapendo che una sola cosa importa: quella di restare uniti, di fare fronte sebbene arriva, di sapere che non uno di noi  è superiore o inferiore all'altro, che ogni compito assegnato a ciascuno è importante, che esistiamo solamente in quanto unità e non in quanto individuo separato e che ci occorre trasmettere, aiutare e soprattutto Amare e comprendere senza giudizio e senza critica.

 

Accettare l'avvenimento qualunque sia e anche se orrendo. La nostra più grande forza risiede nella nostra unione e nello scopo che dobbiamo raggiungere. " L'uomo è il giardiniere della sua anima ma noi stessi siamo i giardinieri della nostra fraternità....   " La nostra prova è di restare nell'asse e di avvertirci gli uni e gli altri se un giorno sentiamo una deviazione, senza violenza e senza aggressività, ma in ogni fraternità.

 

 Niente di esterno non ci sarà mai più destabilizzante se nei momenti dove tutto sembra vacillare, sappiamo che non siamo soli e che  intorno siamo sostenuti  e siamo incoraggiati. Non avremo allora superato la nostra prova individuale per Servire e non solo servirsi?

 

E nel più profondo di noi, potremo allora dire: " Non Nobis Domine....   ."

 

 Dominique

 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Lundi 1 août 2005

 Le Guide

 

 

 

... Pensate che le Guide di questo collegio molto sono vicine a noi e ai nostri problemi. Pensano che, noi uomini, siamo nella vita per la volontà del Signore e dei nostri Maestri, che non dobbiamo trascurare tutto ciò che partecipa a questa vita materiale; né le piccole gioie, né i piccoli piaceri, né l'amore in tutte le sue espressioni. L'amore è uno slancio dell'anima qualsiasi forma. Si rivolge alla divinità quanto all'essere umano. Quest’Amore che riunisce gli esseri non deve essere egoista se no diventerà sorgente di sofferenze. Non occorre per ciò ricercare la sua propria immagine nell'altro. Non volere essere il proprietario esclusivo dell'anima dell'altro perché ciò avrebbe per conseguenza un soffocamento della sua personalità, della sua libertà spirituale; è un equilibrio difficile da trovare nel mezzo delle esigenze, grandi o piccole, della vita di tutti i giorni.  L'amore deve essere fondato sul rispetto della personalità di uno come l'altro e sulla fiducia reciproca. È vero che per certi, l'amore comporta una nozione di peccato, di tabù. E ciò fa nascere molte costrizioni. L'uomo dimentica troppo spesso che sì tratta di una legge naturale. La nozione di errore, di peccato esiste solamente quando c'è deviazione voluta e che porta conseguenze spiacevoli.

 

 

 

Se un essere invia un Amore sincero alla divinità, proverà in fondo a se stesso una profonda compassione verso gli altri uomini, i suoi fratelli e l'umanità sofferente; svilupperà la rinuncia in se stesso per essere in posizione migliore per portare aiuto. Dividerà mentalmente le loro prove. Nessuna chiamata resterà vana.

 

 

 

Le Guide ci dicono che ogni insegnamento che spargiamo deve corrispondere con la personalità di uni e degli altri, che si deve aiutarli a comprendere meglio i loro problemi, a sviluppare la loro maturità, a realizzare che la loro volontà individuale deve fondersi con la coscienza cosmica. Il lavoro delle Guida è di insegnarci man mano, tutto ciò che tocca alla vita degli uomini, ciò che è augurabile desiderare; di fare per seguire una linea di condotta che ci scosta delle prove per la comprensione delle legge divine.. Ma mai niente è imposto, ciascuno deve seguire la sua natura profonda, trovare la sua via. I propositi delle Guide sono solamente indicazioni sulla strada. La cosa più  importante è costruire il Tempio interiore, la nuova Gerusalemme e liberarci…perché una volta liberi, porteremo la manifestazione del piano divino sul piano umano..

 

 

 

La maggior parte dei cercatori hanno solamente una vaga idea del mondo invisibile. Dimenticano semplicemente che possono essere illuminati solo secondo le loro attitudini ed il loro lavoro interiore.

 

È spesso la pigrizia  che conduce a quest’ignoranza  o talvolta anche l'indifferenza basata sulla paura di passare per un" strampalato." Tuttavia, da una decina d’anni, si può percepire alcune modifiche nello stato di essere generale dell'umanità...

 

Gli avvenimenti che sconvolgono il mondo creano un'atmosfera che agita le anime. La violenza è dovunque. La paura e lo stress attanagliano i cervelli che tentano di aggrapparsi ai valori che possono dargli una forza morale sufficiente per sormontare le prove di domani.

 

Molto cercatori, delusi dalla ristrettezza delle Religioni, si girano verso l'esoterismo che cerca di spiegare molto il perché dell'esistenza in un modo meno dogmatico e soprattutto più in armonia con l'evoluzione delle anime.

 

È necessario sapere che all'epoca di certi avvenimenti che riguardano l'insieme del pianeta, certi esseri che appartengono alle sfere superiori di coscienza si riuniscono nei collegi per aiutare l'umanità; giungono, grazie alla loro forza spirituale, a creare un tipo di sbarramento di onde per fermare la progressione dell'ignoranza che ricopre il mondo. Queste onde possono esser captate dagli esseri  la cui missione sulla Terra è di tenersi pronti ad intervenire e che sono, per le loro preghiere, in comunicazione costante con questi piani superiori dai quali ricevono gli avvertimenti. Sono così delle soste Terrestre e materiale di questi piani a cui portano il loro aiuto per allontanare le calamità o le catastrofi che minacciano il pianeta.

 

Nel nostro secolo così materialista, degli esseri eccezionali hanno fatto del bene durante la loro vita e continuano a farne.

 

Potete mettervi in preghiera per ricevere il loro aiuto o la loro benedizione perché questi esseri, arrivati allo stadio di realizzazione che fu il loro, inseguono nell'aldilà, il lavoro cominciato sulla Terra e raggiungono dei collegi la cui  missione principale è di abbeverare la Terra delle loro preghiere e delle loro benedizioni e compensare così la mancanza di preghiere dell'umanità. Del loro collegio, trasmettono delle forze positive a chi le chiama. Questo collegio è conosciuto spesso sotto il nome di collegio della comunione dei Santi.

 

Ciò mi dà l'opportunità di abbordare spesso un argomento oscuro per ciascuno: cosa succede a chi  lascia la Terra al momento della sua transizione?

 

 Spesso il disincarnato dovrà subire un periodo di adattamento alla sua nuova condizione di esistenza e ciò, secondo il suo stato mentale, la sua moralità, la sua religione, o le sue idee personali. Vi ho detto già che certe persone erano prese aiutate per prendere coscienza della loro transizione... Questo passaggio può essere faticoso per certi se il loro spirito è riempito dei dispiaceri legati alle gioie ed alle soddisfazioni Terrestri.

 

Si trova in seguito, circondato di quelli che sono andati prima di lui e che l'hanno amato. Possono  essere dei membri della famiglia ma anche degli amici... Tutti questi spiriti l'aiutano a comprendere il suo cambiamento di stato e vanno anche aiutarlo se desidera manifestarsi a chi  ha lasciato.

 

Dovrà poi passare  una tappa terribile perché, va a presentarsi al" Tribunale" della Sua propria coscienza, rivedere tutto ciò che ha fatto durante la sua incarnazione, in bene come in male. Va a comprendere anche degli errori indiretti, delle conseguenze non coscienti dei suoi atti o parole... Deve comprendere i suoi errori e ciò è molto duro talvolta.

 

Ritroverà poi il suo gruppo di anime, al meno quelle che si sono gia disincarnate, scoprirà le sue guide, farà il punto con tutto  ciò che ha realizzato e  ciò che gli resta a realizzare. Preparerà allora la sua futura incarnazione...

 

Può anche, se  è svegliato sufficientemente, raggiungere dei collegi e compiere con essi delle missioni di aiuto all'umanità e sviluppare così delle qualità e delle capacità che non ha avuto il coraggio o la possibilità di acquistare durante il suo passaggio su Terra.

 

 Nell'aldilà, sarà attirato anche dagli esseri le cui vibrazioni sono in affinità psichiche con le sue. Poco a poco,  suo spirito andrà verso le sfere luminose che avrebbe potuto raggiungere prima se suo essere non fosse stato tanto attaccato ai dispiaceri terrestri. Delle entità meravigliose si evolvono in queste sfere di luce...

 

 

 

Secondo la luce che hanno meritato, le anime possono aiutare il nostro mondo terrestre....

 

 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Lundi 1 août 2005

 Iniziazione (4 seguito)

 

 

 

Credo necessario parlarvi dell'iniziazione com’è concepita nelle Masserie. Sogniamo tutti di accedere ad un'iniziazione. Certi pensano che dei Maestri sì occuperanno di loro quando l'avranno ricevuta, che saranno sulla buona via.! E che il seguito si svolgerà da solo, senza sforzo da parte loro. Che errore!

 

L'uomo ha sete del divino che è in lui e lo ricerca continuamente. Penetrare nel sacro può rappresentare un dramma nella coscienza del neofita. È l'inizio della lunga strada, della difficile strada che conduce alla quiete interiore. Il mondo che vuole conoscere gli appare, all’inizio della sua ricerca, come un deserto inaccessibile. Che sforzi spirituali che scoraggiamenti occorrono per arrivare all'iniziazione! Ciò chiede una regolare e progressiva riflessione, l'intuizione farà il resto svegliandosi e le cose appariranno diversamente. Vivere le sue esperienze è sempre una prova, dobbiamo andare in fondo alla nostra coscienza, lasciare il mondo profano per cambiare piano affinché una mutazione si opera in noi. Molti pensano che si può fare l'approccio del sacro per la via intellettuale ma si accorgeranno bene rapidamente che non basta. Bisogna seguire nello stesso tempo la via affettiva ed intuitiva e, solamente cosi si potrà intravedere la" rivelazione",  ma quest’ultima è spesso molto lontana!

 

 

 Capita talvolta che una" illuminazione" porti una rivelazione importante senza che per ciò c’entri il ragionamento; è  il risultato dell'avanzamento del pensiero. Una vita nuova nasce in noi e così si ripercuote in tutti gli atti della nostra vita. Lo sforzo continuo e talvolta incosciente che si fa verso la Saggezza crea ed anima la nostra evoluzione spirituale. Ma, per seguire questa strada, bisogna arrivare a conoscersi, a dominare le sue passioni, ad essere più possibile in contatto con le forze della Natura come con le Leggi fondamentali che dirigono l'universo dell'uomo. Ritorniamo sempre a dire che la Conoscenza profonda di sé stesso è primordiale.

 

La ricerca del Se profondo ci permette di comprendere per ricevere, e ciò è indispensabile. ricercando nostro Se,  nostro centro, troviamo lo spirito che anima l'anima ed il corpo nel tempo come nello spazio. Quest’evoluzione deve farsi nel silenzio interiore.

 

 

Direi che ci sono tre tappe successive ed essenziali sulla strada iniziatica:

·        .La prima tappa è quella della giovinezza. E il periodo della primavera dello Spirito, quando gli esseri sono dedicati alle cause e hanno una moralità pura. L'essere è pronto a credere tutto ed a conoscere tutto ma, poco a poco, il neofita si calmerà e diventerà un ricercatore..

·        La seconda rappresenta l’età adulta, quando il lavoro si svolge senza impetuosità, ma è più profondo. E l’estate dell’uomo. La sua ricerca sarà diversa, più esigente. Avrà un po’ più di discernimento.

·        Quanto alla terza tappa, è quella dell’uomo maturo, che pian piano, và verso la vecchiaia. Ha raggiunto uno sviluppo che gli permette di partecipare alla vita superiore. Riunirà ciò che è sparso intorno a lui, dai semiti, si dice" fare Kolh"), farà approfittare gli altri della sua esperienza interiore, spargerà la Luce, saprà dare perché avrà assimilato ciò che ha ricevuto. Ricevere l'iniziazione, significa aver risvegliato la sua coscienza, averla purificata.

 

 

 

L'iniziazione facilita il contatto tra i viventi ed i disincarnati;  dunque  un vero dialogo può annodarsi. Il disincarnato può prodigare il suo Amore ed anche la sua protezione a quelli che hanno amato nella sua ultima incarnazione e che soffrono della sua partenza.

 

È nell'antico Egitto, dove la maggior parte dei Profeti e guide spirituali hanno soggiornato che è stato forgiato la culla del Tradizione iniziatica. Questa Tradizione si è trasmessa

d’ età in età e deve sempre essere ritrasmessa nella sua integrità. Non dobbiamo rompere la catena! È certo che le traduzioni si sono scostate dei primi dati, non sempre volontariamente ma bisogna comprenderlo. Che sia per ragioni dogmatiche, politiche, o semplicemente dovuto a traduzioni scadenti, la Tradizione è stata snaturata e noi non possiamo prendere per vero ciò che troviamo mediante le nostre letture. Così, è con la ricerca paragonata che avvicineremo più spesso la verità. Personalmente, penso che sono i Kabbalisti che sì avvicinano di più dalla traduzione originale.

 

Se vogliamo diventare un" Saggio", dobbiamo pensare alla felicità degli altri, metterci in armonia con l'universo, essere altruistico e generosi verso i nostri simili ed istruirli senza costrizione.

Ci sono sempre stati degli iniziati e particolarmente in Oriente ed in Egitto. Sappiamo che in questo paese, certi esseri erano chiamati" Maâkhérou." Per avere diritto a questo titolo, bisognava essere riconosciuto come un uomo giusto, istruito e conoscere le cose della vita come quella dell'aldilà, essere capace di custodire il segreto. Gli Scribi erano" Maâkhérou, vivevano nell'intimità dei grandi, erano i loro consiglieri, non esitavano a fare astrazione della loro vita personale se ciò era necessario.

 Ci sono iniziati che, da vivi, ricevono nell'aldilà, un'iniziazione maggiore. Sono chiamati  allora dei" Giustificati." Il Giustificato dove aver provato la comunione col Se profondo, essersi rivelato  a sé, essere rigenerato  per avere provato l'illuminazione. Vede nell'astrale ma ciò implica per egli un impegno. Deve raggiungere la coscienza cosmica. È una gran esperienza interiore. I mondi invisibili gli sono aperti. Ma, spesso, soffrirà di incomprensione nella sua vita terrestre  come il limite imposto dalle sue proprie capacità.

 

 

 In una Masseria, se il Magister è un Giustificato, potrà compiere la sua missione nell'umiltà ed il raccoglimento per il beneficio di tutti. Ha il dovere di condurre sulla strada della Conoscenza quelli che lo circondano, con l'amore di un padre per i suoi figli. La sua responsabilità è grande perché deve trasmettere." Ciò chiede del discernimento e dell'abnegazione. In una Masseria, il Magister deve cooperare alla pienezza dell’opera armoniosa del Creatore in modo attivo ed efficace. Costruisce per le generazioni a venire. Deve fare progredire il neofita nella via del compimento; sarà una mutazione verso i mondi a venire; contribuirà all'elevazione del livello spirituale dei postulanti e anche insegnerà loro che ogni azione sì ripercuote nella vita materiale, nella vita di tutti i giorni. Ciascuno deve tenersi pronto ad aiutare il suo prossimo chiunque sia, come in tutte le circostanze. Le letture, il sapere intellettuale appreso possono aiutare ma il più importante resta il vissuto. Camminare essendo un esempio per tutti, assumendo la sua vita di ogni giorno, e questo malgrado le vicissitudini o le costrizioni, deve restare lo scopo di ognuno.  Occorre che ad ogni istante il materiale come lo spirituale trovi il suo posto.

 

 

Quando un nuovo Magister riceve l'investitura dei poteri da un altro Magister, deve esserne degno.. Ricevere... Essere discreto, e talvolta tacere. Ispirerà i suoi discepoli sul piano morale, ma non comanderà in nessun caso i loro atti. Spiegherà loro i simboli che reggono la vita di ciascuno; dirà loro che l'essere è formato dei quattro elementi che corrispondono ai quattro gradi che ciascuno deve superare prema di vedere il Luce del cosmo. Spiegherà loro che se la Masseria ha scelto la squadra come segno di riconoscenza, questo è perché è il simbolo di un certo modo di vivere poiché, più della rettitudine, è il simbolo della verità, del cibo spirituale, del vestito; è l'apparenza di ciò che deve essere l'uomo ed il soffio che deve abitarlo. La Masseria deve essere un luogo dove ciascuno deve avviarsi a vivere una fraternità nella quale dobbiamo amarci ed aiutarci gli uni gli altri nel lavoro morale, sociale come nella verità.. Dobbiamo vivere egli simbolo dell'essere quadruplo. Quello che gli egiziani avevano materializzato mediante la Sfinge a testa umana, dagli ali di aquila, dagli artigli di leone ed dal corpo di toro e che diventò in seguito il simbolo dei quattro evangelisti.!

 

Uno degli scopi della Masseria è di fare di un profano che sente in lui il bisogno di elevazione spirituale, un iniziato liberandolo dell'errore, del pregiudizio e di ogni dogma imposto. L'insegnamento delle Masserie deve far penetrare nei mondi invisibili. Là dove le strade s’incrociano, dove le polarità s’interpenetrano, formano la vita, ci fanno vibrare con Uno."

 

 

Possiamo dire che esistono tre mondi gerarchizzati : Il Divino, quello delle Leggi e quello del mondo effettuato ma, loro stessi si dividono in gradi. Non mi distenderò su questi mondi. Ricordate semplicemente per oggi che niente è congelato nell'aldilà e che ciò permette all'uomo di evolversi e di ricomprare i suoi errori passati; che in questi luoghi si trovano i collegi iniziatici dove delle" guide" vi prendono in mano per farvi penetrare i misteri. Allo stesso modo voi stessi dovrete prendere in mano quelli che hanno meno comprensione di voi. In questi luoghi, gli Esseri comunicano con i simboli. Il simbolo è il riflesso dell'anima iniziatica, esprime il suo pensiero in diversi modi. Collega il mondo invisibile al mondo visibile e ci da un'idea della nozione dei rapporti. È spesso un fatto, un'idea grezza che s’impone alla nostra sensazione e che la trasporta verso un certo stato di coscienza. Sono in questi mondi che si svolgono le" Vere" Iniziazioni. Sono differenti secondo il grado dell'essere che li riceve. L'atmosfera non è sempre la stessa, e neanche il processo fra l’altro…. 

Ma è sempre una guida che si  prende carica dell'iniziato per portarlo davanti a d’altre guide, più elevate o cariche di altre specificità. La cerimonia è spesso identica. questo è un dialogo che s’instaurò tra l'iniziato ed uno o parecchie guide che l'interrogano. L'iniziato durante tutto questo tempo resta faccia ad una guida, vestito di bianco, le mani appoggiate sul pomello di una spada che tiene verticalmente, punta in su, e resterà muto durante tutta la durata della cerimonia. È sempre impressionante! Purtroppo poche persone si ricordano  al loro risveglio.

 

 

 

 

 

 

 

 Vi ho parlato dell'azione del Magister di una Masseria in vista di aiutare i fratelli ed le sorelle nel loro sviluppo spirituale ma penso che non è il solo a potere farlo. Ogni volta che i membri di una Masseria possono farlo, devono ritrovarsi, formare anche dei piccoli gruppi all'infuori della presenza del Magister per discutere tra di loro o dei lavori del gruppo o di punti che augurano approfondire. Si aiuteranno così a vicenda nella loro progressione. …

 

 

Mi direte": come ci si accorge che si ha ricevuto un'iniziazione poiché niente di concreto esprime questa cerimonia?   Jean di Rampillon mi rispondeva che è l'iniziato che deve provare facendo attenzione a ciò che cambia nella sua vita. Accorgersi che la sua condotta sì trasforma, che i suoi sentimenti muovono, che la sua comprensione è più ampia. Ciò chiede innanzitutto di porsi la domanda su ciò che rappresenta l'iniziazione. Questa parola si è volgarizzata e si è applicata a tutto. Si accosta ad un mestiere, una tecnica, eccetera... Ciò, è il lato essoterico.

 

Vi espongo velocemente come, in Masseria, vediamo il carattere esoterico dell'iniziazione.

 

Iniziare qualcuno,  è" ispirarlo" con una certa istruzione. Questo è introdurre il novizio nel mondo del Sacro, questo è fargli superare lo stadio che se lo separerà dal profano per portarlo al sacro di un modo irreversibile. Ciò assicurerà la sua metamorfosi. Ma, affinché sia atto ad assimilare l'insegnamento dato, occorre che comprenda che è un'esperienza interiore, che si fa nel silenzio del tempio interiore. Occorre che crei in lui l'armonizzazione del suo essere affinché il risveglio ed il collocamento in attività della sua coscienza profonda si faccia. Ricercherà l'unione con la coscienza universale, con la vita cosmica, senza costrizione né obbligo.

 

Il rito ed la gestualità  sono una preparazione all'iniziazione, alla rivelazione. Faciliteranno la comprensione anche se, in principio, il novizio non ne comprende il senso.

 

Si serve dell'acqua che rappresenta la coscienza chiara e superiora - del sale, simbolo delle leggi di trasmutazioni fisiche, morali e spirituali - del pane e del vino, frutti del lavoro dell'uomo sul seme di vita della terra.

 

Quando riceviamo un Fratello o una Sorella in Masseria, questi simboli che caratterizzano anche la Fraternità e l'ospitalità aprono la strada dell'iniziazione. Certi lo comprenderanno immediatamente, altri più tardi.

 

Il novizio deve sapere che la forza del suo pensiero crea una magia, perché si proietta vigorosamente. Certe parole, canti, incantesimi, cifre e lettere o forme geometriche che rievocherà creeranno delle vibrazioni che deve provare.

 

Ma non bisogna trascinare nella via occulta quelli che la rifiutano o ne sono troppo lontani. Gli egiziani avevano compreso il pericolo dell'insegnamento iniziatico dato senza discernimento. È per ciò che si esprimevano soprattutto in simboli. Su certi dei loro monumenti sono incisi il" Keroubim", cioè il toro che ha una spada fiammeggiante che si teneva alla porta del mondo edenico per difenderne l'entrata a chi non era iniziato. Si vedeva anche il toro a testa umana che simboleggiava la legge dei misteri, o ancora i due leoni schiena a schiena chiamata" ieri" e" domani" per significare che rappresentavano il Sole dei due orizzonti nel tempo eterno.

 

Quando il novizio è pronto, può ricevere l'iniziazione, perché ha superato lo stadio. "Quando il novizio è pronto, il Maestro è là!" ed lui può portarci sulla strada della Conoscenza....

 

 

Gabrielle 

(da seguire)

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Lundi 1 août 2005

 La Ricerca

 

L'aldilà è retto da certe regole, esattamente come la nostra società, e nostri disincarnati non possono manifestarsi come lo desideriamo. Ci sono delle impossibilità d’espressione e di ricevimento. Il viaggio è uno stato di risveglio su un altro piano. Lo scopriamo secondo la nostra progressione. Possiamo ritrovare certe vite anteriori che spiegano gli avvenimenti della nostra vita attuale. Possiamo vedere anche l'orientamento di un avvenire sia personale, sia collettivo. È per ciò che ci occorre aiutare l'avvenire della collettività per i nostri pensieri. Le forze del male si scatenano nel mondo intero. Possiamo lottare solamente con la nostra forza, la nostra forza di amore. Possiamo spargerla per la nostra preghiera, la nostra meditazione, o, per quelli che ne hanno consapevolezza, per il viaggio.

        

 

 

Qualsiasi sia nostro livello, che siamo esordienti o veterani di esperienza il cammino da seguire rimane nell'essenziale lo stesso.

 

  Lo sforzo di ciascuno di noi deve ricadere su tre punti:

 

·        Perfezioniamo  nostri mezzi per la ricerca personale.

·        Siamo al servizio della comunità senza nessuna discriminazione tra gli esseri. 

 

·        Continuiamo la trasmissione degli Insegnamenti che formano la Tradizione, affinché la Conoscenza sia onnipresente

 

 

Dobbiamo fare ciò un modo fedele ed ininterrotto, malgrado le numerose e diverse difficoltà del momento.

  • La vita è solamente una successione di momenti passeggeri. Ciò che avremo indovinato anche debolmente sarà un'esperienza.
  • Conserviamo il coraggio per perseverare nella nostra Fede ed i nostri sforzi.
  • Conserviamo la fiducia nella Vita e ci saremmo avvicinati del Signore.

 

 

 La ricerca comincia spesso da uno strano concorso di circostanza che fa spuntare nell'essere un misterioso ricordo che gli sembra aver vissuto in un passato indefinibile. Ciò può essere il ricordo di un incontro, di un fatto vissuto o ancora di un’esperienza ma più ragguardevole è ancora il fatto che il futuro che cerca si distingue fin dall’ infanzia per una dolorosa insoddisfazione verso l'esistenza e ciò costituisce la ragione principale che lo spinge a lanciarsi in una via spirituale.

In fondo d’ogni cercatore esiste una domanda non formulata in parole sul senso della creazione, sul perché della nostra presenza quaggiù,: chi siamo? Che cosa siamo venuti a fare? Domanda alla quale la vita esterna non può portare risposte. Durante numerosi anni, passa la sua esistenza a ricercare vanamente una felicità che, a causa del cambiamento perenne che esercita un potere spietato su tutto ciò che è incarnato nella materia, gli scappa continuamente.

Un giorno, in occasione di un incrocio di strada, di un incontro, di un fatto fuori dall'ordinario (decesso, malattia, eccetera...) un desiderio ardente di conoscere si alza in lui ed il tempo libero diventa troppo corto per inghiottire e digerire tutto ciò che può passare a portato dei suoi occhi. L'essere si ritrova progettato così in una fase d’intellettualismo acuto! Ma, una volta l'esaltazione passata, viene il tempo della caduta perché un libro caccia l'altro, porta altre domande altre interrogazioni più esistenziali le une delle altre! Nessuno può arricchire la sua anima ingozzando sua testa! Nessuno porterà la sua enciclopedia sotto il braccio quando verrà per lui l'ora implacabile dove la morte
s’ impossesserà di lui!

       

La ricerca vera può passare solamente da un desiderio ardente di arrivare a conoscere, per una sperimentazione diretta, e non per ciò che si avrà letto o sentito dire.

   La ricerca passa dal bisogno acuto di volere risolvere l'enigma della Vita. Cioè: da dove veniamo e dove andiamo!

La facilità che caratterizza la nostra epoca non aiuta in nessun modo i cercatori ad intraprendere una ricerca seria - spesso, ciascuno si accontenta, mediante letture, di riti o di soggiorni nei luoghi piacevoli - dell'aroma della spiritualità senza sospettare i duri sforzi che sarebbero necessari per riuscire a riconoscere la Luce Santa che li abita e raggiungere lo stato di Cristo. Tuttavia, durante le loro letture, non possono mancare di essere colpiti dalla somma di sforzi sovrumani che gli esseri sulla via hanno dovuto fornire per raggiungere il loro scopo; mentre erano già, dalla loro nascita, degli esseri d’eccezione.

 

   Ogni lavoro spirituale reale implica un controllo deliberato e ripetuto dei movimenti disordinati de mentale ma il tempo passa e, preferiamo coltivare la nostra pigrizia, star sdraiatti al letto o al Sole inghiottendo buoni libri piuttosto che attaccarci realmente al problema. Oh! Lo sappiamo! sappiamo solo questo del resto; conosciamo i nostri difetti... Questo è già qualcosa non è non? Sapere che si è geloso, che il nostro carattere è focoso! Grattando un poco, possiamo veder anche che si è possessivo, esclusivo... Altri si confesseranno lassisti, orgogliosi...Vi rendete conto di ciò che fate allora? di ciò che dite? Come se il fatto di confessare un problema bastava per togliere da voi ogni nozione di colpevolezza! D’errore! Ma, che cosa fate per rimediare?

  

 

Certo, la deontologia spinge il cercatore alla tolleranza, ad accettarvi come siete. Ma pensate che sapere che sapete basta per mettere del balsamo sulle ferite che imponete ai sentimenti dell'altro?   Pensate che basti riconoscere i processi d’intenzione che il nostro cervello creativo si diletta ad inventare affinché il destinatario si senta più leggero? E non abborderò per momento la nozione di pensiero creatore... !

 

 

No, non possiamo essere tanto rapidamente liberi delle contraddizioni emozionali, delle illusioni mentali che inconsapevolmente intratteniamo! La libertà spirituale comincia dalla scoperta paziente dei nostri molteplici asservimenti alla nostra falsa non-dualità ma è utopia  pensare che la ricerca consiste a " acquisire " mentre si tratta di " perdere ."

        

Là è l'origine delle nostre illusioni, dunque delle nostre sofferenze.

La via che si trova alla fine della ricerca non implica solamente un cambiamento o un miglioramento ma una trasformazione radicale, una metamorfosi, una morte a se stesso. È la ragione per la quale Gesù ci dice che ci saranno molti chiamati ma poco eletti...! Perché, siccome sospettate, siete solamente all'inizio della strada; di una strada che non si ferma con la morte. Esattamente come durante la vita un cercatore non può trattenersi di essere attirato costantemente verso gli stati d’ essere e di coscienza che corrisponde a ciò che è nel più profondo di sé, allo stesso modo, dopo la morte, continuerà, per una legge inesorabile che regge il cosmo, ad essere attirato con impotenza ad un livello d’esistenza e di coscienza che sarà conforme a ciò che ha fatto di sé durante le sue differenti incarnazioni in questo mondo turbolente, al modo in cui sua vita si è svolta ed a ciò che è stato  suo interesse predominante, che questo livello di essere e di coscienza sia luminoso, banale o infelice. Per questo v’invito ad approfittare e ad apprezzare il tempo che vi è impartito per lavorare alla vostra trasformazione per essere un giorno degno della Luce Celeste che ricercate tanto.

 

 

 

Marie de St.Clair
par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Lundi 1 août 2005

Tutti conoscono questa frase che esordisce il prologo del vangelo di Giovani": Al principio era il Verbo. Il Verbo era con Dio.. Il Verbo era Dio."  

 

Possiamo tradurre questa frase cosi": La Saggezza era vicino a Dio fin dal principio, prima delle sue opere più vecchie, quando regnava il silenzio di Dio, questo silenzio che ospitava la Saggezza ideale."

 

La Parola di Dio è uscita da questo Silenzio per propagare la Legge affinché l'uomo scopre che è generato da Dio e tornerà in Lui.

 

San Giovani ha parlato in questo prologo della mediazione, che gli ebrei traducevano per la Shekinah dell'albero sefirotico. Questa dice che è sempre esistita vicino a Dio e che è entrata nell'anima dell'uomo. È l'intermediario tra Dio e gli uomini.

 

San Giovani ha detto parlando della mediazione": è la Luce vera, l'armonia che illumina ogni essere che viene al mondo perché i bambini di Dio hanno in essi il Verbo di vita".

 

La chiesa cattolica ha contraddetto San Giovani. Non ammetteva che il verbo abiti ogni essere, che sia battezzato o pagano.

 

Penso che questa posizione è stata presa per strutturare la chiesa  che gli impone certi dogmi. Fu un tempo dove la chiesa ha attinto alle sorgenti vive della verità. Ha installato San Pietro a Roma, San Giovani ad Efesi, San Giacomo a Compostella, formando un triangolo che, nel cielo, è per eccellenza la figura. Ma gli uomini, a causa delle loro debolezze, non hanno sostenuto lo sforzo. Delle discussioni teologiche, degli apriorismi, delle intolleranze, hanno fatto si  che si sono scostati della verità primordiale e hanno rifiutato certe idea ammesse in partenza. Allora, tante cose si sono ingarbugliate nelle teste degli uomini.

 E a questa conclusione che sono arrivato i Templari. Per i contatti molto diversi che ebbero in Oriente con quelli che appartenevano alle tre Religioni monoteiste e per i loro studi occulti, sono stati in grado di scoprire gli errori.

 

Si sono espressi dagli scritti che ritroveremo poco a poco. Ma, soprattutto, hanno inciso dei simboli affinché rimanga la conoscenza col passare del tempo.

 

I Templari si sono occultati volontariamente, a causa della necessità dei tempi, spingendosi fino al sacrificio della loro vita. Da allora certe persone, in modo giustificato o non, tentano di rilanciare delle correnti templari ma, questo era contare senza i discendenti del tempio che operano nell'ombra per continuare i loro lavori attraverso i secoli.

 

 

 

Se ve ne parlo oggi,  è perché c'è una vera energia di risveglio templare. Le energie di transizione di millennio sono sempre impronte di energie Mariale che suonano il ritorno all'attività dei Cavalieri di Cristo. Ma ciò non può essere fatto in qualsiasi maniera. Alla Masseria, giacciamo in queste energie mediante i nostri insegnamenti, del simbolismo templare che proviamo a decifrare perché  cela una vera conoscenza basata sulla legge di analogia.

 

Quest’energia rappresenta il riflesso dell'ordine cosmico fondamentale. L'unità è la legge di Dio; fine e principio d’ogni cosa. L'evoluzione non è altro che la legge della vita. È la permanenza in seno all'evoluzione.

 

Per l'uomo, è l'intuizione che deve portarlo alla coscienza realizzata ed effettiva del Se. L'ascensione della nostra evoluzione è la Legge del perfezionamento. Poiché viviamo al momento un risveglio templare, dobbiamo più che mai raggiungere il loro spirito, comprendere la loro saggezza; vale a dire la conoscenza che ci hanno trasmesso. Ci fu il tempo del segreto, viviamo il tempo dell'azione in noi stessi e diffusa per tutti. Portiamo la croce templare fatta di sangue e di luce, mostriamocene degni.

 

 

C'occorre percorrere la strada che viene da Dio e che ci riporterà a lui. Questa strada è fatta di Scienza, di fede, d’intelligenza e di sensibilità. Molti esseri soffrono perché non hanno realizzato la realtà che è un fatto che si impone alla sensazione. L'hanno cercato veramente? Hanno realizzato che l'origine del dolore è spesso solamente la sete del desiderio materiale o spirituale? La sofferenza è la conseguenza del passato o della scelta che abbiamo fatto prima di reincarnarci. Ma il desiderio deve trasformarsi in volere. Hanno realizzato che, anche nel più profondo del nostro dolore, del nostro dubbio, la speranza ci deve guidare? . È la trasformazione dell'anima verso l'amore divino.

 

Bisogna ricercare dunque profondamente questa realtà, con calma ed andare avanti. Il linguaggio del simbolismo così caro ai Templari è quello dell'inconscio. Mette in azione il volere profondo dall'essere che tradurrà con il linguaggio delle figure o degli oggetti astratti.

In ciascuna delle coscienze individuali si fa un lavoro verso la Luce. L'influenza segreta di certi iniziati aiuta a svegliare le coscienze, la meditazione anche. Può portare gli esseri a" scollare" ed a vedere i mondi che li circondano. Sono in questi mondi che realizziamo la nostra vita, i nostri atti, ciò che chiamiamo: la nostra morte e, che andiamo verso l'iniziazione.

 

La guida o il Magister che iniziano un essere nella via che conduce verso le tappe superiori della coscienza, fino all'illuminazione, deve assumere la sua responsabilità. È la guida occulta di un gruppo talvolta. Questo è tuttavia una responsabilità molto grave che prende. Se la prova è buona condotta, sarà per lui un piolo di più verso la grazia.  Quanto all'iniziato, deve essere maestro di lui per diventare adepto. Posso dirvi che l'istruzione ricevuta all'epoca di viaggi astrali è molto più significativa della teoria di un  libro perché questo ultimo può servirci solamente a condurre l'avanzamento del nostro pensiero

 

 

 

 

Quando noi viaggiamo,  nostro corpo astrale diventa un ponte gettato sul baratro che  separa la coscienza umana dal cervello fisico. Questo ponte esiste per facilitare la comunicazione tra il corpo astrale ed i corpi fisici, introduce l'astrale ed il mentale superiore. Una parte del piano astrale rappresenta lo stato di coscienza dell'essere che si trova. Ma, ahimè, il potere del desiderio essendo in generale più forte della ragione, bisogna essere libero e maestro di se per arrivare. Chiunque può viaggiare nell'astrale. Quando viaggiamo, tutte le sfere sono intorno a noi ma è solamente in funzione del nostro grado d’evoluzione che raggiungiamo tal o tal livello ma, ciò non vuole dire se ci sono delle barriere tra le anime.

La comunione si fa d’anima ad anima. C'è, come sulla Terra, delle comunioni affettive che possono rivestire lo stesso carattere che quaggiù. Per esempio, incontro certi esseri che amo maternamente. È forse perché non sono una disincarnata e che porto con me un sentimento terrestre. posso assicurarvi che questo è una grande fraternità tra l'anima malgrado la disuguaglianza dello sviluppo iniziatico. Si sente il legame che può unire certe di esse e che è di una natura buona più elevata che il legame terrestre o piuttosto che è altro, molto più profondo.. Questi esseri hanno dovuto conoscersi durante incarnazioni molteplici ma, anche, in certi casi, è solamente la similitudine della loro morte che li ha ravvicinati.

Vi ho detto già che una parte del piano astrale rappresenta lo stato cosciente speciale dell'essere che si trova. Sappiamo che ci sono delle divisioni in ogni piano. Dopo  averle attraversate, arriviamo finalmente nel piano Mentale superiore, quello dell'intelligenza universale della materia. Là, è il piano della Coscienza espressa in pensiero. È in questo piano che si creano le forme pensieri che certi possono sentire per telepatia.

 

Continuando la nostra ascensione, arriviamo presto o tardi alle regioni superiori e, particolarmente quella degli Archetipi.

 

 

Il mondo degli archetipi è molto importante. Contiene tutto in tutto. Fra altro, è il mondo dove si coltivano le arti. è anche in questo mondo che vivono i germi occulti di tutte il religioni, sette o filosofie allo stato puro. Ma il lato puramente esoterico di ciascuna di queste forme di pensiero è perso per la maggior parte nel mondo della manifestazione, il nostro mondo o, per lo  meno, è molto deformato.

 

È particolarmente vero per l'espressione delle Chiese. E tuttavia, l'uomo dovrebbe sapere che l'esoterismo permette di studiare la radice delle religioni. Che siano le religioni dette rivelate o delle sette religiose create dall'uomo, è lo stesso…. in effetti, esprimono tutte il rispetto dei 10 comandamenti espressi differentemente secondo le culture o le razze.

 

 

 

 Praticando la ricerca occulta di una religione, si arriva a distinguerne la quintessenza, il lato divino. Purtroppo gli uomini non cercano di conoscere il lato esoterico della loro religione. Per certi, è la paura di rimettere in causa la questione dei dogmi che sottende questo non ricerca, per altri, è la facilità di credere senza riflettere su ciò che gli si è inculcato .

Per ragioni pratiche e spesso politiche, l'uomo ha di codificato  sua religione. Cosi, si è scostato della sorgente, cristallizzando la lettera e non lo spirito. Solamente lo studio dell'esoterismo gli permetterà di ritornare alla sorgente. Riscoprirà la sua religione, ne comprenderà il suo valore profondo nel gestuale comunicando con le onde che propaga. L'esoterismo, al mio senso, può veramente spiritualizzare  una religione.

 

Infine, dopo il mondo degli archetipi, l'ultimo campo è la contrada luminosa dei grandi Padroni che non si reincarnano più. Le loro missioni girano intorno all'istruzione e alla guida dei viventi o dei disincarnati. Giacciono nell'oceano della Saggezza divina. Iniziano ciascuno di noi. Bisogna sapere che alcuni di noi sono stati scelti e formato da essi da lunga data. Fedele alla loro fede, non impongono mai e ci lasciano sempre il nostro libero-arbitro.

  

 

Formano una catena d’oro, sorgente di Luce e di Fuoco che anima, attraverso l'anima universale, lo spazio, il movimento, la materia e l'anima individuale.

 

Direi, come conclusione che nel cuore o nell'anima purificata, ogni calcolo, difesa, reazione, egoismo, sparisce. Solo l'insondabile pace interiore rimane. Non resta più che Luce o ciò che i credenti chiamano Dio.

 

Per arrivare là, posso dirvi che occorre che l'iniziato sia completamente maestro di se stesso.

 

 

 Elevate  vostro spirito verso le alte armonie dove vi sarà rivelato il segreto al quale aspirate. Camminate sulla via che vi è aperta e, man mano, comprenderete e sentirete. Salite per essere degno di scoprire, velo dopo veli, il segreto che vi è promesso. Ad ogni passo avanti sarete commossi, in tutto vostro essere. Vedrete questa cosa pericolosa e magnifica che dovete nascondere in voi per confidarla solamente ai fratelli o sorelle che possono comprenderla.. Avrete incontrato il segreto dei Saggi.

 

Gabrielle

 

 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : Via e Religione
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Lundi 1 août 2005

Iniziazione (3 seguito)...

 

 

 

... Ho pensato difatti che tante persone avendo consumato ed abusato snaturandolo della parola" iniziazione", occorreva che vi spieghi la sua realtà. L'iniziazione è l'acquisizione progressiva di una conoscenza di certi misteri che portano alle cerimonie iniziatiche. È la rivelazione del significato segreto delle cose. La conoscenza iniziatica traduce il passaggio da un stato inferiore ad un stato superiore.

 

Dall'antichità fino ai nostri giorni, che siano dalle tribù più lontane o alla nostra epoca, degli esseri cercano la via per alzare il loro mentale.

 

 

Per arrivare alla conoscenza il processo è invariabile. Bisogna distruggere il vecchio" io" al profitto del nuovo uomo; è come una nuova nascita. Bisogna imparare a leggere il mondo mediante i segni e dei simboli. Per arrivare, dobbiamo mettere il più di purezza possibile in noi, cambiare la nostra forma pensiero. Conoscere l'esoterismo non è una nuova forma di religione o ancora di morale ma una metafisica del nostro pensiero. Conoscere e vivere l'esoterismo significa identificarci a ciò che studiamo senza perdere la nostra originalità. È una ricerca del Divino, dell'essere primo che s’identifica al Logos. L'esoterismo riposa su una serie di manifestazioni e di esperienze mistiche personali. Occorre per ciò un impulso stimolante della nostra vita spirituale. Non sì attinge unicamente nei libri, ma principalmente vicino ad altre anime.  Da li la necessità di avere un istruttore, un Guru come lo chiamano gli indù. Occorre che quest’ultimo abbia il potere di trasmettere ad altrui. Occorre che prova questo desiderio di comunione coi Maestri affinché il trasferimento possa farsi su" l'alunno"; occorre anche che sia disinteressato, che si considera come un legame tra l'anziano ed i suoi discendenti. Deve essere quello che dà senza chiedere niente in ritorno. Deve amare i suoi alunni senza egoismo e non deve cercare mai di progettare suo proprio ideale su altrui; accontentarsi semplicemente di aprire la via.

Si può adorare Dio, farne  l'ideale della sua vita attraverso tutte le religioni o le" sette", sotto tutti i Nomi e sotto tutte le forme ma quello che si propone di aiutare suo prossimo sulla via deve avere trovare prima l'umiltà e la tolleranza in lui; non deve considerarsi  superiore ma solamente come quello che è arrivato allo stadio dove può aiutare i suoi fratelli. Il Maestro non trasmette necessariamente il segreto al discepolo ma per la sua influenza spirituale e per la spiegazione dei simboli, renderà possibile la comprensione per l'alunno che lui, dovrà avere una vera sete di spiritualità e di perseveranza. È necessario che su Terra, ci siano delle anime capaci di ricevere delle forze sviluppate nel mondo spirituale e capace di spargerli per opporsi alle forze materiali dell'umanità. È tanto indispensabile proteggere certi esseri contro le divulgazioni che non comprenderebbero o che potrebbero turbarli. È per questa ragione che la nozione di segreto s’imporsi talvolta.

 

 

In questa ricerca della via, si fa uso  di studi, di simboli, di riti, di meditazioni e di preghiere. Bisogna evitare certo le tecniche facili, come droghi per esempio,  che portano solamente all'illuminazione dell'aldilà e non facilitano in niente la vera comprensione. Occorre penetrare le profondità della vita misteriosa  dell'essere, della via interiore, lasciarsi prendere per la sensazione, ricercare in" se" la fiducia, la conoscenza e la certezza; i nostri tre valori fondamentali. Occorre apprendere il distacco, la nudità interiore, lo spoglio e la padronanza di se. Non si può seminare in un cattivo campo... Bisogna dunque preparare questo campo. Il messaggio della spiritualità è di svegliare l'intelligenza intuitiva del sacro. Quello che trasmette questo messaggio è l'anello della Tradizione. Questa è un insieme di mezzi che facilita la presa di coscienza dell'uomo nell'ordine Universale. È per ciò aiutarsi con la comprensione dei simboli.

 

Il simbolismo è un completo insieme d’idee fondato sulla riflessione. È un'immagine che permette di arrivare a trascendere il nostro spazio. Permette una lucidità di apertura verso il mondo della conoscenza. Si basi sulla corrispondenza che esiste tra le cose, le realtà soprannaturali o naturali che ne sono le estrinsecazioni. È la chiave dei segreti. Bisogna identificarci ai segni, regolare la nostra respirazione, il nostro ritmo cardiaco su loro stessi e, in ciò, la meditazione ci aiuta. Il simbolismo è basato sulla scienza dei ritmi che è comunicazione con l'ambiente del mondo e che produce una vibrazione che si propaga in onde nel nostro corpo psichico... Nelle profondità della nostra anima. È l'intuizione che sveglia il presentimento e che è girata verso l'interno che conduce lo spirito al di là delle frontiere conosciute. Forma l’essenza ed il mistero della parola. Lavora nelle nostre anime e suscita delle forze occulte durante le nostre meditazioni. È il segno magico che mette in moto le reazioni.

 

La magia dei gesti è una messa in azione del simbolo. La parola che si riferisce a questo simbolo o la recitazione incantatoria rinforzano la sua rappresentazione e facilitano la comunione col cosmo. I gesti simbolici trasmettono il soffio spirituale. Parimenti, il gesto del rito ha un valore occulto importante, muove le forze cosmiche a noi circostante. Certe parole sono legate da corrispondenza coi gesti. Si serve anche della preghiera che deve essere un modo di essere in profondità. Non è la proprietà di nessuna chiesa. Che la si canta o la reciti, deve portare la serenità interiore. Gesti, danze o canti consacrati sono dei gesti di comunione tra gli uomini e le Divinità. Preghiere ed orazioni possono diventare un Mantra che chiama la presenza spirituale. Questa presenza forma una vibrazione nella Luce cosmica e può portare all'illuminazione che ne è il riflesso.

I misteri sono il racconto che ci conduce alla conoscenza delle leggi cosmiche ed umane. Fanno richiamo all'inconscio. Ricordatevi, non basta spiegare un simbolo, bisogna viverlo. È un modo d’espressione per tutti i popoli, da più primitivi fino ai più evoluti. (...)  Un gruppo come il nostro può aiutare a preparare la strada della civiltà di domani perché, quando si arriva a creare un pensiero collettivo abbastanza forte, la sua influenza magica tocca l'anima viva dei popoli che generano una forza che si ripercuote.

 

Tutto ciò che ho appena spiegato fa parte di ciò che si chiama l'iniziazione. È tutto ciò che vedremo insieme nel dettaglio, se lo volete bene, lungo i mesi che a venire. Sappiamo che toccheremo alle forze occulte che ci circondano. Cominceremo le nostre riunioni formando un cerchio, tenendoci le mani, braccio crociati. Questo cerchio chiuso diventerà protettivo e le forze" negative" non lo supereranno. Inseguiremo ulteriormente la spiegazione del nostro rituale. La comprensione si crea nell'oscurità ed il silenzio per sentire lo Scibile ed affinché ciò possa arrivare fino a nostro" io" profondo. Un giorno verrà dove realizzerete che là dove il corpo e l'anima si dividono per vivere spesso delle vite inverse, là l'angoscia e l'agonia sono superate, là è l'inferno dove l'essere deve diventare nudo ed abbandonarsi, avendo bruciato tutte le sue passioni. A questo momento, comincia la sua ascensione verso il fuoco etereo. Sente che la principio Vita si è fortificato di una certa comprensione, di una certa conoscenza, che ritrova il" cielo." È il fondo di sé epurato come al primo giorno, arricchito dalle esperienze terrestri ed ultraterrene. È la risalita verso la Luce, è l'iniziazione acquistata.

Gabriella   

 

 

 

(da seguire..... )

 

 

 

 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Samedi 23 juillet 2005

 L'angoscia del Futuro

 

      L'angoscia del futuro ci spia. Tuttavia, l'eternità è "Una", senza principio né fine. Sappiamo che Dio è il suo aspetto invisibile, senza forma né immagine, poiché è la spiritualità stessa