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Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Samedi 28 juillet 2007

  I, ERMETE TRISMEGISTO CHI È?  

Questo nome rievoca ovviamente il Dio greco Ermete  che, per gli egiziani, si confonde col loro Dio Thot, allo tempo stesso scriba e mago.  

Si sa che i greci identificarono volentieri i loro propri dei ed eroi ai dei egiziani in occasione dei contatti che si stabilirono tra i due popoli. Fu lo stesso, più tardi, per i romani col loro Mercurio, figlio di Giove, messaggero dei dei e dio dell'eloquenza,  identificato ad Ermete ed a Thot. Giove  fu identificato a Zeus,  Saturno, a Kronos, eccetera...  

Ed è là che è la trappola quando si vuol provare a localizzare Ermete a partire da questo nome greco In quanto alla denominazione di Trismégisto, sembra che fu data ad Ermete dai greci al momento della scuola di Alessandria. Trismégisto, tre volte grande, tre volte Maestro, perché era considerato come re, legislatore e prete.  

Ho notato nel lavoro di Henri-Charles Puech: "Alla ricerca della Gnosi", 2 tomi pubblicati nel 1978 da Gallimard, una spiegazione del nome Trismégisto che trovo molto seducente. Basandosi su dei testi dell'IVème secolo passati fin'ora inosservati, questo autore dice che il nome di Ermete Trismégisto sarebbe stato attribuito dagli Ateniese ad un filosofo che aveva soggiornato per tre volte in Egitto e che, "all'epoca del suo terzo soggiorno, si è ricordato di sé o riconosciuto sé ricuperando in quest'occasione il suo vero nome.". Si tratterebbe, secondo questi stessi testi, della tripla incarnazione di un stesso personaggio a cui i meriti "delle sue due vite anteriori, tutto dedicate alla saggezza ed alla scienza, sono valsi, durante la sua terza esistenza, a riprendere coscienza e possesso del suo "io" autentico con un atto straordinario ed illuminatore di reminiscenza che gli ha rivelato la sua identità e la sua origine trascendente, assicurandolo del suo ritorno, una volta finita questa presente ed ultima reincarnazione, al mondo superiore di cui è generato, al luogo intelligibile dove era originariamente". Questa tradizione, detta ancora H. C. Puech, si ricollega intimamente alla dottrina ermetica; Ermete Trismégisto è stato concepito in tipo o in modello di "gnostico."Questo mito è stato ripreso da un gruppo di ermetisti che hanno "proiettato" la sua fede e è  realizzato la sua speranza ed il suo ideale."  

Notiamo che nel corso dei suoi insegnamenti, Ermete stesso rievoca l'antenato che portava lo stesso nome suo.  

Edouard Schuré, in "I Grandi Iniziati", fa risalire l'origine di Ermes-Toth che considera come il primo e misterioso iniziatore dell'Egitto alle dottrine sacre, all'epoca dove la razza nera che succedè alla razza rossa australe nel dominio del mondo, fece dell'Alto Egitto il suo principale santuario; epoca di una "prima e pacifica mescolanza della razza bianca e della razza nera, nelle regioni dell'Etiopia e dell'Alto-Egitto, molto tempo prima dell'epoca ariana." È in Egitto che, durante i cinque milleni che hanno preceduto l'avvento dell'era cristiana, si elaborarono le dottrine esoteriche le più alte e più pure dell'antichità che influenzerò, in particolare, le civiltà ebraiche (Mosé, e greche) (Orfeo).   Sempre secondo Edouard Schuré, Ermete appare come un nome generico che ricupera un triplo mito, quello dell'uomo primo iniziatore dell'Egitto, quello del sacerdozio depositario delle tradizioni occulte, quello del Dio Mercurio, iniziatore divino.  

Penso che è in questo senso che bisogna orientarsi per provare a capire ciò che si nasconde dietro il nome di Ermete Trismégisto.  

In principio, prima dell'apparizione del papiro e della scrittura fonetica, la scienza sacra egiziana era iscritta sotto forma di geroglifici sulle colonne ed i muri delle cripte nelle quali erano praticate le iniziazioni. Fu, più tardi, trascritta ed amplificata nei libri delle biblioteche dei Templi; tra i quali, si trovano i 42 libri attribuiti ad Ermete-Toth trattando della scienza occulta.   Secondo Edouard Schuré, è certo che i libri greci, conosciuti sotto il nome di Ermete Trismégisto, rinchiudono dei resti alterati, ma tuttavia molto preziosi, dell'antica teogonia egiziana. La dottrina del "Fuoco-principio" e della "Verbo-luce" enunciata in questi libri, è l'apice ed il centro dell'iniziazione egiziana. 

 Ciò che c'è giunto di questi testi è stato oggetto di una traduzione completa effettuata  da Louis Ménard, opera che ha fatto precedere di un studio sull'origine dei libri ermetici,  pubblicata nel 1979 dalle Edizioni del Maisnie sotto il titolo "Ermete Trismégisto". secondo Louis Ménard, questi testi sarebbero stati scritti all'inizio dell'IVème secolo della nostra era; si troverebbero tra le ultime produzioni della filosofia greca, e le idee della scuola di Alessandria ne formerebbero la trama, con alcune tracce dei dogmi religiosi del vecchio Egitto. Rimprovera loro di esser scritti quasi sempre in un stile oscuro, senza notare che è proprio il carattere ermetico degli argomenti trattati che ne è la causa.                                                         Prima di andare più avanti, ricordiamoci che la scuola di Alessandria fu fondata da Alessandro il Grande in 331 prima di J.C, e che fu il crogiolo in cui nascero e sbocciarono di numerose dottrine filosofiche che furono influenzate dal pensiero greco, il pensiero ebraico di cui il rappresentante più illustre fu Filone l'ebreo, (20 anni AV J. C. - 54 della nostra era), ma anche per le dottrine religiose dell'Egitto.  

Secondo L. Ménard, i libri di Ermete Trismégisto sarebbero i soli monumenti conosciuti della filosofia egiziana. Avendo preso nascita alla scuola di Alessandria, sarebbero una compilazione, sotto una forma astratta, delle idee e tendenze che esistevano prima solo sotto una forma mitologica. Costituirebbero una legame tra i dogmi del passato e quelli dell'avvenire (cristianesimo) ed apparterrebbero al paganesimo dell'ultima ora.  

Sempre secondo quest’autore, i popoli orientali non "sembrano aver avuto mai una filosofia propriamente detta", e "la ricerca dei fondamenti della conoscenza è cosa assolutamente sconosciuta dall'Oriente prima della conquista di Alessandro! Questo è far veramente poco caso delle tradizioni anteriori ad Alessandro il Grande che esistevano presso i persiani, gli assiri, i caldei, gli egiziani eccetera...  

Mi sembra molto più verosimile  ammettere che l'autore che, nell'IVème secolo della nostra era, ha scritto i libri detti di Ermete Trismégisto, ha  molto attinto ad’una tradizione egiziana più antica, alterandola spesso del resto sotto l'influenza delle filosofie della scuola di Alessandria.  

E questo spiega che si ritrovano in questi scritti delle idee espresse da Pitagora una decina di secoli prima, poi 2 secoli più tardi da Platone, idee attinte molto verosimilmente alla stessa sorgente sia che siano state comunicate loro dai Saggi sia che ne abbiano avuto l'intuizione o la rivelazione

 

L'autore dei libri detti "Ermete Trismégisto" ha avuto probabilmente l'intenzione di preservare e di fare conoscere il tesoro spirituale che costituiva le dottrine esoteriche dell'Egitto nel momento in cui, dopo avere preso nascita alla scuola di Alessandria, delle filosofie nuove come il gnosticismo ed il Néo-platonismo si spargevano intorno al Mediterraneo. Anche nel momento in cui la nuova religione cristiana cominciava a spargersi ed aveva tendenza, o per necessità tattica, o per intolleranza, a rigettare tutto ciò che non era conforme ai Vangeli.  

In materia di conclusione a questo primo capitolo del mio saggio, adotterò la seguente posizione: ciò che è stato riunito ed attribuito ad Ermete, qualificato poi di Trismégisto, è l'espressione di ciò che poteva essere rivelato della Scienza occulta, della antichissima tradizione di cui il Sacerdozio egiziano era diventato il depositario, ed è molto probabile l'opera di un gruppo di iniziati che appartengono a questo sacerdozio. E  citerò questo passaggio del "Libro Sacro" che fa parte dell'opera attribuita ad Ermete Trismégisto: parlando a suo figlio Horos a cui ha appena versato il beveraggio di immortalità, la Dea Iside gli spiega che prima che la razza mortale fu creata, l'anima in simpatia coi misteri del Cielo "era: Ermete, il pensiero universale". Ermete "vidi l'insieme della cosa, ed avendo visto, comprese, ed avendo compreso, ebbe il potere di manifestare e di rivelare. Ciò che pensò, lo scrisse; ciò che scrisse lo nascose in grande parte, tacendo con saggezza e parlando allo tempo stesso, affinché tutta la durata del mondo a venire cercò queste cose."  

II, GLI SCRITTI DI HERMES TRISMEGISTE  

Nel lavoro già citato, L. Ménard classifica questi scritti in quattro libri.  

Il primo Libro è costituito dal lavoro generalmente conosciuto sotto il nome di "Poimandrès" che significa "il Pastore dell'uomo", e da tredici dialoghi .   Ermete, prima discepolo, riceve gli insegnamenti da Poimandrès, "L'intelligenza Sovrana o Divina".  

 

Nei dialoghi che seguono, Ermete trasmette questi insegnamenti al suo discepolo Asclépios, già molto avanzato sulla strada della Conoscenza, poi al suo giovane figli Tat. Apprenderemo in seguito, nel Libro II che Asclépios ebbe per Avo "il primo inventore della medicina" che ha un tempio sulla montagna di Lybia.   Per Edouard Schuré, il Poimandrès porta anche il titolo di "Visione di Ermete". Quando il candidato all'iniziazione, egiziano o straniero che si era presentato alle porte del Tempio, a Memphis o a Tebe, aveva trionfato delle temibili ed impressionanti prove che gli si faceva subire, e ricevuto un primo insegnamento, era ammesso nel collegio degli Iniziati. Il iérofante, la sua guida ed istruttore, lo conducevano allora in cima al tempio per una bella notte stellata, e là, gli raccontava la visione che aveva avuto Ermete che rinchiude il segreto d'ogni cosa.  

Il secondo Libro è un "Discorso d'iniziazione"; contiene, ripartiti in parecchi capitoli, degli insegnamenti che Ermete invia nel santuario al suo discepolo Asclépios, ed ad un altro discepolo, Ammon. Questo è, dice loro in principio Ermete, un "sermone divino che sarà più religiosio di tutti quelli che abbiamo fatto fin'ora, o che sono stati ispirati dall'Alto."  

Questo "Discorso d'Iniziazione" porta anche il titolo di Asclépios". "è il tuo nome, Asclépios che iscriverò in testa di questo trattato" dice Ermes al suo discepolo.  

Il terzo Libro comprende tre capitoli che sono i tre frammenti conosciuti di un lavoro intitolato "Libro Sacro" o "Vergine del Mondo."  

La dea Iside, sposa di Osiride, dialoga con suo figli Horos, e gli rivela come furono creati gli uomini, come furono dotati di anime, e come  evolsero queste anime.  

Gli fa conoscere le parole che pronunciarono Ermete quando depositò e nascose i suoi libri prima di risalire al cielo: "Oh libri sacri degli immortali, che avete ricevuto dalle mie mani i rimedi che rendono incorruttibili, restate per sempre al riparo dalla corruzione e della putrefazione, invisibili ed introvabili per tutti quelli che percorrerà queste pianure fino al giorno in cui il vecchio cielo partorirà degli strumenti degni di voi, che il Creatore chiamerà le anime."  

Il quarto Libro somiglia le "definizioni di Asclépios" e tutti gli altri elementi conosciuti attualmente.  

Non è possibile fare qui un'analisi dettagliata di questi testi. Ma, all'intenzione di chi non avrà né l'opportunità, né il tempo di leggerli, ho indicato nei seguenti paragrafi alcuni punti essenziali degli insegnamenti che contengono riguardo la concezione della Divinità (teogonia), l'organizzazione dell'universo (cosmogonia), la creazione dell'uomo, la migrazione delle anime, ed i precetti da seguire per acquisire l'iniziazione.

Per il teogonia e la cosmogonia, mi sono riferito soprattutto alla versione che dà Edouard Schuré della Visione di Ermete che è abbastanza differente di quella contenuta nella traduzione di Louis Ménard. Tenendo conto di ciò che "l'antica tradizione egiziana c'è giunti solamente sotto una forma alessandrina leggermente alterata" Edouard Schuré ha "tentato di ricostituire questo frammento capitale della dottrina ermetica nel senso dell'alta iniziazione e della sintesi esoterica che rappresenta."  

1 - Sulla teogonia - Dio (Osiride per gli egiziani) è il Padre.  

È unico ed ineffabile. Eterno, incorporeo, invisibile, senza forma, non può essere afferrato dai nostri sensi né misurato per i tempi. È l'intelligenza Sovrana. È la Vita e la Luce. Contiene ogni cosa in potere e rinchiuda il modello di tutti gli esseri. Genera la "Parola Luminosa", il "Verbo Divino" che è il Figlio. Il Padre ed il Figlio sono uniti, perché l'unione è la loro Vita. Nella sua Visione, il Verbo appare ad Ermete come il Fuoco che sgorga delle profondità delle Tenebre. 

   Il "Verbo-luce", è la Divinità allo stato statico, nel suo equilibrio di unità ternaria = intelligenza, forza e materia - spirito, anima e corpo - luce, verbo e vita.  

Come designare Dio: è "Dio", è "Creatore", è "Padre" ? A questa domanda, Ermete risponde che "Dio" risponde al suo potere, "Creatore" alla sua attività, "Padre" alla sua bontà.  

La nozione di Dio unico è affermata dunque già l'antica tradizione egiziana, vecchia di parecchi milleni, così come la sua manifestazione ternaria.  

Gli altri Dei, Geni o Demoni sono solamente delle emanazioni del Dio unico ed il loro numero ha potuto variare secondo le epoche ed i luoghi
par Marie de St Clair publié dans : Esoterismo di Fratello Humanus communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Lundi 23 juillet 2007

I)INTRODUZIONE 

Mi è apparso interessante  trasmettervi un punto "particolare" della Tradizione: La Gnosi. Penso che questo piccolo riassunto, in supplemento di ciò che precede, faciliterà i vostri primi passi sulla Via.

 

II COS'E LA GNOSI  

La Gnosi, della parola greca Gnôsis = Conoscenza, è il legame fra l'occultismo Occidentale e l'occultismo orientale. Ecco perchè cercerò  di definirla qui insistendo più particolarmente sul Sistema Gnostico di Basile Valentino, che devo dire,  è per me la fioritura suprema. Non entra nella cornice di questo piccolo trattato  parlare della storia del Gnosticismo. L'abborderemo tuttavia ulteriormente, quando parleremo delle Religioni e dei movimenti filosofici tradizionali.

  

III, LA GNOSI DI VALENTINO 

Secondo La Gnosi di Valentino, la vita attuale del Mondo è solamente una deformazione del Plérôma. La sua ricostituzione, dopo numerosi cicli, segnerà la fine del Mondo Materiale, con la Reintegrazione di tutti gli esseri in seno all'unità.  

Potete vedere già qui il primo principio dell'esoterismo di cui vi ho già parlato:  

- Discesa e Risalita.  

- Involuzione ed Evoluzione.  

Ma vediamo adesso come questo Plérôma si è formato  

In ogni eternità esiste nelle profondità dell'assoluto, in "Ciò" che nessuno può comprendere, il "Pensiero", la "Coscienza Obiettiva" di cui l'assoluto si serve per le sue manifestazioni esterne, dopo  secoli di sonno e di silenzio.  

              Questo Dio Supremo, Sconosciuto, questo Principio Eterno che comunica la Vita, e non la riceve, è il Bythos o Profondità; è l'infinito, l'immenso, il Solo Eterno, l'invisibile, l'assoluto.... Come lo vedete dunque, niente è quaggiù nuovo.... continuo dunque:  

Essere Supremo, il Bythos si manifesta con Tre Proiezioni, successive di eoni, o se volete, Emanazioni Divine che sono altrettanto attributi Ipostasi dell'assoluto.  

Questi Eoni si manifestano in coppia, o syzygia. La prima proiezione dell'emanazione comprende otto Eoni e costituisce la Divino "Ogdoade", primo grado del Plérôma composto di quattro Syzygie. La seconda proiezione comprende dieci Eoni che formano la Divina "Decade", secondo grado del Plérôma, comprendendo cinque Syzygie. La terza proiezione che comprende dodici Eoni e costituisce la Divino "Dodécade", terzo grado del Plérôma, formato da sei Syzygie. Il totale forma quindici coppie di eoni che costituiscono la "Divina Pienezza."  

Ma, il Plérôma non resta in questa purezza primaria. Di tutti gli Eoni, solo il terzo emanato, figlio della primo syzygia, conosceva il Padre Supremo. Desiderò farlo conoscere agli altri, e questo tentativo accese in tutto il Plérôma un immenso desiderio di diventare, per giungere all'assoluto".  

Allora Sophia, l'ultimo Eone emanato, il meno puro, perché più basso nella serie decrescente, fu consumato dal desiderio di riunirsi all'assoluto; e nella sua passione di conoscere, si lanciò fuori dalla sua sfera per approfondire l'ineffabile "Profondità": il Bythos.  

Imprudenza pazza del disgraziato Eone femmina! (Sofia=Sagesse) voleva una cosa chimerica e non potè giungere al Supremo Propator. Ma il risultato di questa esplorazione dell'insondabile fu la nascita di una ragazza imperfetta, e senza forma che Sophia concepì senza avvicinarsi a nessune Eone maschio. È qui, mentre, Bythos che interviene con misericordia, mandò un trentunesimo Eone, Horos che riportò Sofia, errante, nella sua sfera, e rigettò  fuori dal Plérôma l'aborto accidentalmente nato. Questo ultimo cadde nel Kénôma o materia informe, dove lo ritroveremo...  

In quanto al terzo Eone, Noi, responsabile di questa catastrofe, fu autorizzato a concepire, con l'aiuto della suo compagna Aletheka, una nuova Syzygie che doveva illuminare tutto il Plérôma  rivelandogli il Padre Sconosciuto. La sedicesima coppia di eoni: "Christos e Pneuma-Aghion", istrui gli altri Eoni del Grande Mistero dell'essere Supremo ed insegnarono loro che ne emanavano.  

Allora, gli Eoni felici di aver avuto così la Rivelazione del Grande Mistero, glorificarono il Supremo Propator, ed unendosi tutti insieme in un atto di amore reciproco diede nascita ad un Trentatreesimo Eone: il Soter che fu più perfetto, il Fiore del Plérôma. Questo Eone fu destinato a diventare, in seguito, il Redentore del Mondo ilico od inferiore.  

Come  vedete, fin dall'inizio del Sistema Gnostico Valentinien, ci troviamo nel Grande Mistero dell'emanazione.  

Continuiamo  nostro viaggio, per abbordare adesso il Mistero della Creazione e l'origine del Mondo Inferiore .  

Il Frutto abortivo di Sophia-Dodécade, rigettato, l'abbiamo visto, nel Kénôma, era, sebbene senza forma vera, un essere femminile. Ricevè il nome di Sophia-Akhamoth, che si traduce generalmente per Saggezza-madre della Vita.  

Il disgraziato Sophia-Akhamoth fu riempito di dolore appena potè rendersi conto della sua vera disgrazia. Errava, nel più spaventoso caos, nel vuoto ed il nulla, fuori dal luminoso e Divino Plérôma.  

(Sofia) si affliggeva  dunque nelle Tenebre del Kénôma, quando gli Eoni del Divino Ogdoade, commossi, gli mandarono Christos e Pneuma-Aghion, con missione di dargli una "forma".  

Allora, ci dice poeticamente la Gnosi, delle passioni, ereditate da sua Madre Sofia-Dodécade: Akhamoth, si formò l'elemento materiale. Dalle sue lacrime, che spargeva sempre in abbondanza, nacquero le Acque del Mare. Il suo immenso scoraggiamento diede nascita alla Terra.   

Contemplando l'eone Christos, Akhamoth sorride, e da questo sorriso nacque la "Luce", poi Pneuma-Aghion soffiò su di lei, e così fu creato l'elemento spirituale. Ma, questi elementi erano ancora caotici, ed ecco perché Christos si unisce a Sofia-Akhamoth prima della sua reintegrazione nel Plérôma da cui manderà poi il Soter accompagnato dagli Angeli.  

Sofia-Akhamoth diede poi nello tempo stesso nascita al Démiurgo, Essere misto, spirituale e ilico che doveva essere l'architetto dell'universo, forse il Grande Architetto dell'universo.... Ma, bisogna dire, qui, che il Démiurgo,  ancora cieco , non seppe organizzare, all'immagine del Plérôma, gli elementi creati da sua Madre Akhamoth. Formò tre mondi con una piccola porzione dell'elemento materiale, una piccola porzione dell'elemento psichico, ed una piccola porzione dell'elemento spirituale. Dopo di che, formò da questi tre elementi (mondi), un Uomo terrestre con un corpo organizzato. Avrebbe voluto formarlo alla sua immagine dandogli solamente una natura materiale e psichica, un pò come il Golem, ma Sofia-Akhamoth, nostra madre a tutti in qualche modo, consigliata da Sofia-Plérôma, sventò questo progetto.  

E così che Sofia-Akhamoth, sui consigli di sua Madre, insufflò, nell'uomo terrestre, un germe spirituale. Comunicandogli così una scintilla della Luce Divina al momento stesso in cui il Démiurgo  aveva appena lo formato i due elementi inferiori.  

Irritato di vedere così nella sua creatura un'intelligenza superiore alla sua, un germe divino che lui stesso non possedeva , il Démiurgo strappò l'uomo dal Paradiso e lo gettò sulla Terra, globo subliminare situato nel settimo Cielo dell'universo, e fu avvolto allora da un triplo corpo di materia. 

 

Non lasciate questa comunicazione al livello di "piccolo anedotto", paragonate ciò che vi ho appena trasmesso con le vostre proprie conoscenze della Bibbia o dei testi dell'anticho Egitto.  

Nel sistema gnostico, come in altri sistemi esoterici, del resto, l'uomo è Tri-uno. Vediamo dunque quale può essere la sua composizione  partendo da ciò che vi ho appena svilupato.  

Avete letto che l'uomo è composto da tre elementi:  

- La Spiritualità, di origine divina (Pneuma).  

- L'anima (Psiche).  

- Il Corpo (Ilé).  

Questa classificazione, che ritroviamo, negli scritti di San Paolo, è quella dell'esoterismo Universale. Vediamo adesso velocemente, (perché occorrerebbe  numerose pagine se volessi entrare nei dettagli di questa storia meravigliosa dell'universo), gli altri due misteri:  

- Il Mistero della Redenzione.  

- Il Mistero della Reintegrazione.  

L'uomo cacciato dal Paradiso, vive sulla Terra nell'ignoranza della sua natura e della sua origine divina; abbandonato, abbiamo visto dal Démiurgo. Chi dunque l'istruira?  

Sofia (quella del Plérôma) manda allora l'eone Christos che si fa Uomo formandosi  un corpo nel seno di una giovane donna predestinata che conosciamo sotto il nome di: "La Vergine Maria."  

 Così  istruì l'umanità sul Padre Supremo, il Plérôma e gli Eoni.  

Tramite Lui, conosciamo:  

- L'Ogdoade,  

- La Decade ed la Dodécade.  

- Nostra Madre Spirituale Sofia.  

- Nostra Madre Terrestre Akhamoth.  

- Ed anche le condizioni del nostro saluto dalla Gnosi.  

Si vede qui che la Gnosi raggiunge i quattro vangeli ortodossi.  

Gli ebrei, asserviti al Démiurgo, osteggiano l'inviato del Plérôma, lo fermano e lo condannano a morte, lasciando i Romani mortificarlo. Ma, la Morte non può niente sugli Eoni, e Christos, nel suo Corpo Glorioso, risale verso il Padre in seno al Plérôma. La Redenzione è compiuta dalla Parola di Vita proferita (I.N.R.I di cui la ricerca del senso misterioso è lo scopo dell'iniziazione vera) (che dovete voi stessi ricercare e trovare...), ed essenzialmente gnostica. È la ragione per la quale una vecchia tradizione fa iscrivere queste quattro lettere "I.N.R.I." su un cartello che domina la croce sulla quale fu crocefisso il Maestro Gesù.  

Amici miei, prima di chiudere quest'argomento così appassionante e così commovente, vorrei aggiungere ancora alcune precisioni che mi sembrano importanti per la buona comprensione della Gnosi di Valentino.  

Secondo il Sistema grandioso e meraviglioso di Valentino, sistema che costituisce il fondo dell'iniziazione Cristiana vera, gli uomini sono divisi difatti, in tre classi, in funzione dell'elemento primordiale che domina in essi, e cioè:  

- I Ilici, materialisti ed idolatri (denaro, onore, eccetera...) non oso dire il loro nome attuale...  

- I psichici, conoscendo solamente il Démiurgo: i Guru, i Maestri che si vantano come tali, e adorandolo a torto come Vero Dio.  

- Ed infine, i pneumatici che hanno compreso l'insegnamento "reale" dell'eone Christos e sono arrivati, illuminati dalla Gnosi, alla percezione del Dio Assoluto.  

La fine del mondo verrà con l'integrazione dell'elemento spirituale (Ruach, in ogni essere umano,). Da qui ad allora, Horos che rifiutò di reintegrare i piani Divini finché uno solo umano resterebbe sulla Terra, custodirà la porta. Allora, i Ilici rientreranno nel Kénôma, cioè il Caos, dove saranno annichilati. 

 

COME CONCLUSIONE  

Spero che questo piccolo riassunto vi abbia interessato e vi avrà dato un'idea su quest'insieme grandioso che è la Gnosi di Valentino.  

Bisogna sapere anche che la Gnosi è un Albero le cui  radici molteplici immergono nella Tradizione "Una", e i cui i rami si distendono a L'infinito Cosmico, dando nascita a numerose sette che si sono formate e hanno vissuto all'infuori del cristianesimo ufficiale.  

Una leggenda, ci dice che Nicodèma e Giuseppe d’Arimatia, (quello che raccolse il sangue di Gesù nella coppa del Graal...), portarono la Gnosi dai Druidi e fondarono una Chiesa Celtica che fu distrutta poi dai Sassoni.  

La Gnosi fu il Cuore della Dottrina dei Catari e degli Albigesi. Rimane intatta, oggi ancora, in Oriente ed in certe comunità religiose del Medio Oriente, dai Druzi probabilmente. Una Chiesa Gnostica fu fondata in Europa nel 1888 da un Archivista di Orléans M. J. DOINEL.  

Vorrei ancora  precisare, per evitare ogni equivoco che tutto quel  che precede, in questo piccolo studio, è solamente un riassunto delle mie ricerche sulla Gnosi, e non un trattato accademico.  

Tuttavia, come avete potuto rendervi conto, ricorda  questa Conoscenza Iniziatica che ha per preoccupazione prima l'avvento di ciò che i testi consacrati chiamano:  

Un Nuovo Cielo ed una Nuova Terra  

Vale a dire, un cambiamento nelle Mentalità come nei Costumi grazie alla Conoscenza.... Conoscenza che vi auguro di acquisire col vostro "Cuore."  

 

par Marie de St Clair publié dans : Esoterismo di Fratello Humanus communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Vendredi 20 juillet 2007

  I, INTRODUZIONE,  

Tutti i centri di iniziazione e tutte le scuole di Saggezza spargono un insegnamento che procura la serenità tramite la conoscenza dei cinque Principi Fondamentali.  

Le vie indicate per raggiungere la Saggezza sono numerose e varie, avendo ciascuna un richiamo particolare. Una è severa, l'altra dolce; una è rituale, u'altra mentale, la terza spirituale. Ma tutti Santo o Saggio, Maestro o Mago, deve integrare nel suo pensiero queste 5 Verità:  

1ø - Il Principio dell'energia Illimitata  

(Personale, Impersonale, Inesauribile, la prima Causa, il Campo della Coscienza Infinita.  

2ø - Il Principio di Mozione  

Ritmo, Sostanza, Effetto di causa, Determinando il Tempo e lo spazio obiettivo del Principio.  

3ø - Il Principio della Forma   

Il Macrocosmo, l'energia, latente della materia, (dinamico nella vita). Continuità. Creazione od Evoluzione Cosmica.  

4ø - Il Principio dell'Uomo  

Il Microcosmo completo del corpo (materia), dell'anima (vita) e dello spirito, partecipando del campo di Coscienza Universale. Il veicolo delle prove.  

5ø - Il Principio del Ciclo  

Ritorno all'universo, distacco della Materia, Acquisizione di Poteri superiori, Iniziazione, Rigenerazione.  

Il lettore neofita che capisce e custodisce questi 5 Principi, possiede la chiave di tutti i sistemi di iniziazione... 

 

II, LE 5 ORAZIONI,  



1ø - Mosé, La Legge, -  

Oh sorgente divina, Legge Universale,  

Forza che amministra ogni cosa,  

Dirigi i miei passi affinché io viva  

In armonia coi miei doveri.  

2ø - Ermete, Il Pensiero, -  

Oh verità incrollabile,  

Iniziatore della Conoscenza,  

Ispira la mia Percezione,  

Affinché possa discernere veramente il vero dal falso.  

3ø - Orfeo, L'armonia, -  

Oh vibrazione Inesauribile,  

Potere Vivente,  

Adatta la mia sensibilità  

Affinché possa sentire la Musica delle sfere.  

4ø - Johannes, Apocalisse, -  

Oh Luce Illimitabile,  

Radianza Divina,  

Affina il mio potere,  

Affinché possa partecipare ai Misteri Sacri.  

5ø - Siva, Perfezione, -  

Oh Coscienza Suprema,  

Essenza di Totalità riempi il mio spirito della Tua Presenza  

Affinché possa avvicinare la Trascendenza.


 

 

III, LO SCOPO DELL'INIZIAZIONE  

La migliore definizione della parola "Iniziazione" è data da Psellus, un Néo-Platonico, Iniziato dei antichi Misteri greci. Dice:  

"La funzione dell'iniziazione è di iniziare o di perfezionare l'anima umana adoperando i poteri che possono essere richiesti sulla terra, su una base tangibile o mentale. L'anima non può aspirare a raggiungere conla sua sola intuizione, la comprensione sublime delle Verità Divine.  

Tutti i sistemi di iniziazione seguono questa disciplina. Tutti esigono primariamente una concezione illuminata, una serie di istruzioni, di gradi, un piano di lavoro ed un arricchimento col simbolismo ed il Rituale, in qualche forma Tradizionale.  

La Tradizione serve un scopo potente. Un sistema di iniziazione, uscito da una Tradizione millenaria, ha classificato le preghiere e le inspirazioni di milioni di devoti e di eruditi. Il Simbolismo ed il Rituale hanno formato un "Egrégore", una Influenza Personificata, un Fantastico Istruttore. Tali Ego presiedono le lettere Ebraiche, i Numeri Ermetici, le sonorità Orfiche, le Visioni Apocalittiche, ed i Cakras indù. Chi studia seriamente un sistema Iniziatico è sicuro di essere guidato sulla via. 

 

IV, LA VIA DI AVANZAMENTO  

L'uso dei "Poteri Ermetici", oltre la sua protezione e la sua "Magia Iniziatica", è una Via di avanzamento spirituale, al di sopra della vita terrestre.  

I sistemi iniziatici, presentati qui, sono ciascuni generati da Tradizione millenaria;sono i le più potente guide spirituali che l'uomo conosca. I Simboli vibrano.... studiando uno di questi sistemi, o facendo una sintesi, un uomo può compiere, se lo desidera veramente, la sua elevazione, solo sulla strada.  

C'è tuttavia un valore certo nell'iniziazione di un Ordine, di un Cerchio o di una Fraternità Spirituale che ha saputo mantenere i suoi legami con la Tradizione. Molti di questi ordini, che siano Teosofici,          Rosacroce, Martinisti, o d'ispirazione Massonica, da' a chi lo desidera quest'opportunità.  

Studiando coscienziosamente questo "riassunto", anche se corto, e diventando membro di un gruppo spirituale della sua scelta, possiamo prepararci e possiamo accedere facilmente al grado di suo vero ; non di meno, ogni grado possiede il suo rituale, che c'occorre imparare a vivere intimamente. Credo!... so!... voglio!... posso!... sono! 

V, I CINQUE VOTI,  

1ø - credo  

Giuro alla mia anima di credere, senza piegare, alla Giustizia Divina affinché possa sentire il Bene insito in ogni cosa.  

2ø - so  

Giuro alla mia anima di cercare ad imparare la Saggezza Divina, affinché il mio pensiero possa penetrare le vere cause della Vita.  

3ø - voglio  

Giuro alla mia anima di sottomettermi alla Volontà Divina, affinché possa accettare e dominare il mio destino.  

4ø - posso  

Giuro alla mia anima di cercare l'aiuto del Potere Divino affinché il mio proprio Potere diventi protectivo e creativo.  

5ø - sono  

 Giuro allamia anima di dedicarmi al Potere Divino in me, affinché possa salire verso le Altezze spirituali. 

 

VI, MOSE, (INIZIAZIONE CABBALISTICA),  

1ø - L'orazione: Mosé - La Legge  

Oh Sorgente Suprema Legge Universale,  

Forza che amministra ogni Cosa,  

dirigI I miei passi affinché io viva in obbedienza (armonia)  

E felicieverso il mio dovere.  

2ø - Il Voto: Credere - credo  

Giuro alla mia anima  

Di credere senza piegare alla giustizia Divina  

Affinché possa sentire il  

Bene rimanendo in ogni cosa.  

3ø - Storia  

Mosé, 1000 anni av. J. C., Grande Legislatore della Legge di Israel, era, secondo le Scritture, versato in tutta la saggezza magica degli egiziani.  

I primi cinque libri del vecchio Testamento, ilaTorah, sono attribuiti a Mosé. Durando più di 1000 anni, i dottori della Legge ed i profeti studiarono questi libri, nei loro significati segreti e teologici.  

Dopo la dispersione degli ebrei per mano dei romani (72 dopo J. C., i rotoli di commenti furono collezionati gradatamente. Verso 600, dopo J. C., i manoscritti di carattere Teologico formarono il Talmud. I commenti segreti, magici e mistici messi da parte durante i secoli, furono pubblicati verso l'anno 400 e formano la Cabbalah.  

Dal Talmud e dalla Cabbalah  deriva la Grande Iniziazione che rivela i segreti del vecchio Testamento.  

 

4ø - Invocazione  

Per il Nome Tre Volte sacro, invoco la Gerarchia degli Arcangeli, degli Angeli e dei Geni, affinché mi aiutano nei miei studi Iniziatici.  

 

5ø - I quattro Mondi  

- ATZILUTH: il Mondo dei Prototipi.  

- BRIAH: il Mondo dell'iniziazione.  

- IETZIRAH: il Mondo della Formazione.  

- ASSIAH:  il Mondo della Materia.  

 

6ø - Iniziazione cabbalistica  

L'iniziazione Ebraica e Cabbalistica sono basate , si dice, su degli studi di tutta una vita, un anno per ogni argomento, divisa così: - le 22 lettere dell'alfabeto Sacro,  

- i 10 Séphiroth dell'albero della Conoscenza,  

- i 4 Mondi,  

- i 3 Veli ed Elohim. (In pratica 2 anni bastano). 

 

Ciascuna delle 22 lettere simboleggia:  

     - la sua forma.  

     - il suo vocabolo.  

     - il suo numero.  

     - il suo geroglifico.  

     - il suo spirito.  

     - il suo segreto.  

     - il suo potere magico.

  

1ø Aleph (A=1) - mozione                12ø Lamed (L=30) - Bilancia  

2ø Beth (B=2) - creazione              13ø Men (M=430) - Salvezza 

3ø Ghimel (C=3) - Forza               14ø Nun (N=50) - Crescita  

4ø Daleth (D=4) - Polarità           15ø Samek (S=60) - Inspirazione  

5ø Ehi (E=5) - Forma                    16ø Hain (O=760) - Esaltazione  

6ø Vav (V=6) - Vita                     17ø Phé (P=80) - Magia  

7ø Zaïn (Z=7) - Pensiero              18ø Tzaddé (TS=90) - Speranza  

8ø Heth (Ch=8) - Affetto               19ø Kof (Q=100) - Visione  

9ø Teth (T=9) - Giustizia               20ø Reich (R=200) - Vittoria  

10ø Iod (IY=10) - Slancio 21ø Shin (Sh=80) - Spirito  

11ø Kaph (K=20) - Ricchezza 22ø Tav (T=400) - Finalità  

Questo elenco è da imparare a memoria se possibile. Ogni lettera può essere adoperata individualmente come un potere magico.  

 

7ø - Istruzione, Avanzamento spirituale, -  

L'iniziazione ed la Magia Mosaia sono rivelate parzialmente nella Torah, il Talmud ed la Cabbala. Le operazioni derivano dalle Emanazioni Divine, agendo sui Quattro Mondi.  

L'iniziato segue il processo della Creazione, la Legge dell'esistenza simboleggiata dai Sefiroth (Frutti della Saggezza) sull'albero della Conoscenza del Bene e del Male.  

1ø Kether Potere 6ø Tiphereth lo spirito  

2ø Hochmah Magia 7ø Netzah Emozione  

3ø Binah Comprensione 8ø Hod Pensiero  

4ø Chesed Giustizia 9ø Yesod Immaginazione  

5ø Geburah Forza 10ø Malkuth Materia.  

Dei Grandi Poteri Iniziatici derivano dalla Meditazione di ciascuna dei Sefiroth.  

 

8ø - Il Talismano  

L'arcata dell'alleanza, emblema di Israel, dimostrando la Presenza di Dio,  era conservata nel santuario, prima del Tabernacolo, poi del Tempio. Conteneva delle piccole meteoriti di un culto antico, i dieci comandamenti incisi sulla pietra, così come il Serpente di bronzo di Mosé ed il Bastone Magico di Aronne.  

 

9ø - I Simboli  

Al centro, il piano del Tempio di Salomone, coi suoi 32 Portali, le 32 Vie della Saggezza, e la Rosa Mistica di Sharon.  

È un'alta protezione. In basso, il Pettorale del Sovrano Sacrificatore con le Pietre di Divinazione, Urim e Thuimmin.   

A sinistra, il bastone di Aronne che germogliava, a destra l'albero della Conoscenza, in stato di restituzione.  

In alto, il nome Divino di Yahvé, Geova, con 24 cerchi, 22 lettere dell'alfabeto, I (Iod) a forma della Trinità nasconde il Segreto Iniziatico.  

 

10ø - Istruzione, Progresso mentale, -  

Il carattere dell'istruzione Mentale nella Cabbala è basato sui precetti della Legge. La disciplina è quella dell'obbedienza completa.  

La prima regola è Credere che Dio è il Creatore, la Sua Volontà è assoluta. Bisogna crederlo in tutto.  

La seconda regola è Lavoro. Dio lavora. Il primo ordine dato ad Adamo era di lavorare.  

La terza regola è Intenzione. Dio vede i motivi di tutte le nostre azioni ed i nostri pensieri.  

La quarta regola è compimento. Un lavoro mal fatto, un compito non finito è rigettato da Dio.  

I quattro gradi  iniziatici, in confronto coi Quattro Mondi, dipendono dalla padronanza di queste quattro regole.  

 

VII, ERMETE - INIZIAZIONE ERMETICA   

1ø - L'orazione: Ermete - Il Pensiero  

Oh Verità Incrollabile, Iniziatore,  

Della Conoscenza, ispira il mio pensiero,  

Affinché possa discernere tra i  

Vero ed il Falso.  

2ø - Il Voto: Sapere - so  

 Giuro alla mia anima,  

Di cercare ad imparare la Saggezza Divina,  

Affinché il mio pensiero possa penetrare le  

Vere cause della Vita.  

3ø - Storia  

L'insegnamento di Thoth, Dio della Verità in Egitto, (Primo Impero, 2700 av. J. C), e più tardi: "Scriba degli Dei" e Rigeneratore di Osiride nei Misteri di Iside, forma la Sorgente Principale dell'iniziazione della Gerarchia di Ermete Trismégisto. Dopo l'invasione dei Persiani, la Religione Zoomorfa, (simbolo degli animali) declinava, ma l'ermetismo continuava accettando certe idee orientali. I Persiani avendo lasciato il loro posto ai Greci, l'ermetismo fu influenzato da Pitagora.  

Nel periodo Tolémaico, quando Alessandria era il centro della cultura del Mondo, l'ermetismo fu fuso con la Gnosi Néo-Platonica. L'elemento Gnostico diventò forte durante i primi secoli del Cristianesimo poi il vecchio Ermetismo  riguadagnò la sua supremazia durante il Medioevo.  

 

4ø - Istruzione, Progresso mentale, -  

Il carattere dell'iniziazione Ermetica è intensamente mentale. Le altezze spirituali sono raggiunte dalla Ragione e la Causalità. Il motto è: "So" - La via, è per quanto possibile la successione e l'acquisizione di certezze:  

La Percezione: Bisogna osservare intensamente ogni cosa, penetrando ogni dettaglio. Questa osservazione diventerà giornalmente più acuta.  

- La Memoria: Ogni oggetto contiene un ricordo di ogni momento. La memoria interiore è la direttrice della Vita.  

- La Corrispondenza: Ogni oggetto esiste in corrispondenza con la sua origine, è la base di ogni utilità.  

- Il Campo di Coscienza: I nostri valori spirituali dipendono dalla larghezza e della profondità della nostra conoscenza e della nostra coscienza.

  

5ø - Invocazione  

Per il Nome Tre Volte sacro, invoco i Reggenti, Custodi e Magi; affinché mi aiutano nei miei studi iniziatici.  

 

6ø - Le Quattro Tappe  

- CREAZIONE: L'origine della materia.  

- INVOLUZIONE: L'organizzazione della materia.  

- EVOLUZIONE: Il Pensiero della materia.  

- ACQUISIZIONE: La Padronanza della materia.

 

7ø - Iniziazione Ermetica  

I Misteri di Toth avevano un rituale molto solenne. Questi riti diventavano sempre più metafisici, ma chiedevano sempre all'anima di dare le parole d'ordine alla sua morte affinché i custodi gli aprono i 12 Portali del Tempio di Osiride... doveva:

 

1ø Sapere i Nomi Divini          7ø Sapere la Purezza  

2ø la Giustizia                          8ø il Cosmo  

3ø la Magia                               9ø il Destino  

4ø le Virtù                                    10ø il Soffio  

5ø la Realtà                                  11ø la Luce  

6ø la Serenità                               12ø la Gloria.  

Più spirituale, ma tuttavia su una base mentale, è l'allenamento Ermetico.  

- La Sala dei Raggi d'oro - La concezione dello spirito nel pensiero dell'uomo.  

- La Sala dell'essere d'oro - La nascita dello spirito alla Vita Spirituale.  

- La Sala di Luce d'oro - La crescita e l'ammissione al rango degli iniziati.  

- La Sala del Falco d'oro - Lo spirito, cosciente del suo destino, prepara la morte.

 

8ø - Istruzione, Avanzamento spirituale, -  

L'iniziazione Ermetica e Gnostica è misticia e magica. Le quattro Tappe dell'allenamento Trismégisto trattano spiritualmente il processo dalla Manifestazione Universale. Per essere purificato e "Osirificato", l'uomo "deve capire" il modo di pensare di Dio . La Gnosi - occorre un'anima così cristallina che il trapano del male non può fare un graffio. La Gnosi si apprende sulle seguenti basi:  

- La Gnosi Primordiale: Interpretare la ragione e lo scopo della Creazione.  

- La Gnosi del Tempo: Interpretare il'inizio, il Passato ed il Futuro.  

- La Gnosi dello spazio: Interpretare il Mistero di un punto nell'infinito. 

- La Gnosi di Pléroma: Interpretare la Realizzazione Eterna. 

 

9ø - Il Talismano  

Toth - Ermete, "Scriba degli Dei". Maestro della Verità, aveva come "testa-simbolo", l'ibis Sacro, emblema di purezza spirituale. Appare come Iniziatore e Rigeneratore di Osiride nei Misteri di Iside. Nella sua mano sinistra, porta la "Croce Ansata" dell'immortalità, la sua mano destra tiene il "bastone dello sciacallo" con il quale guida le anime verso i Campi della Morte.  

10ø - Simbolo  

Questa pagina di simboli è ricca di significati. Il fuoco Centrale è la Forza Purificata d'ogni Iniziazione. Le Prove seguono i Quattro Elementi: Terra, (Il Cubo), Acqua, (Le Onde), Fuoco, (La Torcia), ed Aria, (Il Falco). In alto, ad'ogni lato delle otto sfere Gnostiche, si trova il Sole. Risplendendo, l'anima (Osirificata), e la luna in cerchio triplo, il pensiero spiritualizzato. Sotto, il Messaggero Sciacallo che accompagna Thoth verso i campi della Morte. La sua collana indica la Misericordia, il Flagello è l'emblema del castigo dell'anima.

 

VIII - Il Buddismo  

1ø - Istruzione, Progresso mentale, -  

Il Buddismo che è un sistema di condotta spirituale, adopera la Saggezza come mezzo di distacco della Materia e di ogni desiderio, per raggiungere la rigenerazione spirituale.  

- La Dottrina Giusta: Fate il vostro dovere, anche se l'obbligo viene da questa vita o delle vite precedenti.  

- Lo Scopo giusto: Compiere il Bene , ma di un modo impersonale, eliminando ogni emozione, anche di bene.  

- La Parola Giusta: Una menzogna, un'esagerazione, una parola malevola può fare perdere tutta un'incarnazione.