LA CREAZIONE DEL MONDO
Non siano stupiti dalle parole ebree e caldee di cui ci serviamo durante le istruzioni. La prima espressione di Dio si è manifestata in queste lingue, e là risiede il mistero dei misteri. Prima di concepire il primo uomo, Dio crea le lettere e le loro corrispondenze, è l'alfabeto ebraico composto di 22 lettere, segni e forme geometriche avendo la stessa corrispondenza. Lettere e cifre hanno le stesse vibrazioni in rapporto col cosmo, e hanno ciascuna un ruolo da giocare nell'atmosfera. Dio si è servito delle lettere per formare il mondo, dando loro il principio di vita e di creazione. Tutta l'opera della creazione è espressa in sei parole ebree. Dio sceglie il B come prima lettera creatrice di cui la prima parola fu BERECHITH (benedizione) – decomponiamo Beith = 2, (la tradizione esoterica traduce: ci sono due punti non separati in Beith, uno visibile, l'altro nascosto. BERECHITH di cui il valore numerico è 913 significa anche BARA CHET cioè: crea in sei giorni.
Lo Yod: Iniziale del tetragramma del nome divino. Lo Yod è un'apertura sul manifestato e sul principio, germe d’immortalità che appartiene al cielo, come ogni lettera. Il numero 26, quello del tetragramma, regge il numero biblico e le articolazioni dei rapporti. Il valore numerico dei verbi che si riferiscono all'eterno è 26.
L’ebraico è una lingua di 26 lettere che possono essere articolate geometricamente o aritmeticamente, ciò che permetterà di tradurre i simboli.
Si sbaglia pensando che i geroglifici egiziani possono essergli paragonati, perché non sono un alfabeto. Le lettere corrispondono a suoni che hanno un potere che si ricollega al suono originario, come per i colori. Dalle lettere Dio ha formato tutto il Formato e tutto il futuro del Formato. Le tre lettere madri dell'alfabeto sono: aria, acqua, fuoco. I sette pianeti formati dalle 7 lettere raddoppiate, e le dodici costellazioni zodiacali formate dalle 12 lettere semplici. Queste lettere sono il numero, il detto, lo scritto e la parola perché la parola è sorgente di creazione. Tutta la creazione è contenuta dalla prima all'ultima lettera. Le parole della scrittura nascondono dei misteri, perché tutte hanno dei significati occulti.
La scrittura è astratta, di natura divina ed immateriale, le lettere sono le costituenti del nome divino.
Aleph: iniziale del mondo dell'emanazione, vestito di luce di Dio. Nascondere la parola è necessario in certi casi, ma approfondirla è rivelare la Legge. La materia tenebrosa e la luce avendo preesistito ad ogni creazione, l'etere primordiale nebuloso ed oscurato copriva all'origine la parte materia pura in divenire e la materia che chiamiamo nera, il suo contrario. Il fuoco consacrato era composto di fuoco e d’acqua e preesisteva come la luce.
Dio creò allora poi un punto, chiamato ELLEH che diventò il pensiero divino, del suo soffio divino, l'eterno coprì la faccia dell'abisso e la faccia delle acque, riunendoli in un elemento: i Cieli che chiamò" Ciò." Poi, creò sette terre di cui la prima fu abitata dagli esseri non generati, nato per la volontà del Signore che chiamò gli ELohim. Poi creò altre nove terre; creò tutte le forme esistenti animali e vegetali e diede loro vita. E Lui dice": mentre non c'erano cieli, né terre, ho lavorato e creato tutte le forme con ciò che è uscito della mia bocca e così si formò l'universo." Fu la nascita del Verbo. Il Signore creò degli esseri, meta dei meta uomini, gli ELohim, li dotò d’intelligenza, di saggezza, di arti e d’ogni scienza innata. I chiamati ELLEH o ELohim abitavano ARKAH prima terra creata, la parola Arkah porta il Kef, lettera del alfabeto ebraico dotata di potere. Il loro nome ELLEH significa Ciò, si dice ancora BARRA ELOHIM, vale a dire: per chi è stato creato Ciò.
Gli Elohim, figli dell’Altissimo sono i suoi messaggeri vicino all'uomo. Si spostano a volontà per mezzo di mezzi di trasporto. Giacobbe, nel sogno della scala, si rappresenta l'arrivo e la partenza permanente degli Elohim, aggiunge che questi messaggeri l'hanno accompagnato durante tutta la sua vita.
Sebbene non generati, all'origine, gli Elohims hanno ricevuto potere di generare tanto tra di loro che nel genere umano, ed è la marca di questi esseri che si ritrova in certe personalità eccezionali adesso come una volta .
"I figli degli Elohims videro che le ragazze di Adamo erano belle e li scelsero per mogli" Questo li ha tolti dal loro isolamento.
Nella genesi, si cita la lotta di Giacobe, dell'uomo e dell'Elohim. Giaccobe vincitore fu chiamato Israele (lottatore di Dio). Israele tanto celeste che terrestre ha dunque origini extraterrestri, venendo da Arkah, al inizio figlio di Elohim.
Il nostro mondo è emanato ed impregnato dal mondo superiore, quest’ultimo essendo stato organizzato in modo perfetto, poiché appartenendo al microcosmo.