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Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Mardi 28 novembre 2006

La chiesa dice che Gesu è sceso agli inferni per risuscitare il terzo giorno. Diremo che ha vissuto i 3 elementi: 1° nascita terrestre, battesimo d’acqua - 2° morte terrestre, battesimo di fuoco - 3° risurrezioni spirituale, liberazione dal fisico, battesimo di aria.

Gesù è lo scelta divina di Dio. Suo Nome è una denominazione messianica. Aveva una grande forza magnetica, il potere di guarire e di esorcisare agendo sul mentale degli esseri con la fede che avevano in Lui.

Il nostro pensiero è il contenitore della nostra coscienza, o ancora,  nostro pensiero è la busta, nostra coscienza è il germoglia interiore. L'introspezione dell'essere, la sua immersione dentro di sé, della sua vita temporale e speciale è il germoglio della sua evoluzione.

Il tempo ha un gran ruolo nell'evoluzione dell'universo; le stelle, i pianeti, portano il loro contributo affinché le Terre si formino e sì trasformino. Il tempo è anche una nozione umana nella quale la coscienza dell’uomo e quella dell'universo sì riuniscono. Per l'uomo, la funzione ripetitiva degli avvenimenti del corpo umano passando dal benessere al malessere, le funzioni ripetitive della natura, sono delle radiazioni dell'energia cosmica nel tempo.

L'arte, assimilabile in certi casi ad una manifestazione psicanalitica, o psicologica, è creativa, e può solo avere una buon’influenza sugli esseri; ma non bisogna accogliere senza riflettere la dottrina di un maestro, perché non sempre può essere un potere augurabile.

L'arte è un'espressione che supera l'estetica, e si riferisce al processo della vita.

Prima di studiare l'albero di vita, occorre conoscere esattamente ciò che è il punto nell'universo. Il cerchio sì disegna partendo da un punto nello spazio, o da un piano, come ogni raffigurazione geometrica. La determinazione intelligibile ed universale dell'essere è, nel seno di questo vuoto supremo che è la pienezza assoluta, simboleggiata dal punto. Il punto cosmologico è trascendente ed immanente. Rinchiude l'assoluto del reale, il punto di partenza dell'esistenza creata. Il punto supremo supera ogni espansione cosmica, per suo infinito immutabile, e suo assoluto intrinseco. Ci appare determinato, e non causale. Si determina da sé, infinitamente grande, infinitamente piccolo. È il punto centrale, non esteso, della superficie cosmica. È questa che è creatrice del suo infinito, risultato della sua irradiazione, della sua possibilità, che sono i punti luminosi partecipi alla luce suprema.

Tutti i punti sono generati dal punto centrale, sono nel punto, girano intorno a lui, e sono d’ogni dimensione spirituale. S’irraggia in sé. Diventa il punto causale, il centro e la Misura. Ciò che è in Lui è infinito ed assoluto, e si manifesta attraverso il punto di rifrazione, come qualche cosa di relativo e di finitezza che rappresenta una reminiscenza di ciò che è in noi, nel nostro sé, e che deve far uscire e rovesciare, se necessario, le nostre possibilità interiori e portarli all'esterno. Il punto in alto diventa punto in basso per ogni essere, per diventare suo punto cosmico. Venuto dall’uno in alto, ogni creatura scende in uno in basso, e tornerà verso uno in alto. È nel mistero dei segreti dell'infinito che sì vede come sì attualizza, tramite il punto, il principio attivo maschile che, per la sua irradiazione, riceve sua parte femminile. Il punto principio di tutto, eterno, è il tutto, la saggezza, il Pensiero, l'infinito, il Verbo silenzioso. I semiti lo chiamano il" Luogo", sì può chiamarlo anche il Regno di Dio, come ogni cosa creata.

La prima lettera del Corano è R di Reichit. Il Corano dice : che per la sua forma, R rappresenta la forma primordiale del cosmo, la circonferenza, il quadrato o il cubo, e simboleggia la stabilità relativa. Parla della sfera cosmica, pienezza immensa,  ma che è delimitata nello spazio. Affinché la pienezza divina sia rappresentata, bisogna aggiungergli un cerchio, è allora il principio "centro- misura".Dio è una sfera infinita il cui centro è ovunque. Ingloba tutti gli esseri creati. (Fine citazione)

Gli Egiziani avevano, come simbolo del punto, il cerchio con un punto nel suo centro, che rappresentava il sole, l'oro, la luce. In ebraico aur. Suo aspetto maschile = il padre, suo aspetto femminile = la madre. Il cerchio = sboccio, irradiazione, trascendenza del centro. Sua ricettività inafferrabile è la sorgente della dualità, della molteplicità chiamata intelligenza. La continuità della luce eterna è chiamata HOK, suprema saggezza. L'ideogramma del punto è Yod, il cui l'aspetto è Uno e Triplo, una punta in alto, una punta in basso, e sbarrato trasversalmente, Unità delle dieci Sephiroth, Kether.

par Marie de St Clair publié dans : La Tradizione communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mercredi 22 novembre 2006

 

Ci sono le religioni stabilite, e la via spirituale. Questa via fa parte dell'esoterismo, ed è molto diversa da quella delle religioni. Queste si sono socializzate, sono diventate tradizionali e non sono più che un codice morale che custodisce solamente una piccola parte religiosa rappresentata dalla preghiera. Dimentichiamo troppo spesso l'origine delle religioni che spiega così spesso il tempo che noi viviamo.

I Nephilim, sposati alle figlie degli uomini sono diventati dissoluti, perversi eccetera... E per castigarli, Dio manda sulla terra il diluvio. Ciò segna la fine di Berechit, e di un'epoca.

Gli Ebrei hanno costruito un'arca secondo le indicazioni del Signore nella quale ha vissuto una coppia d’ogni specie esistente, affinché dopo il diluvio, la vita ed il ripopolamento ricominciano. Tutta la famiglia di Noe era presente. È stato scelto da Dio, e suo nome in ebraico significa "marcia con Dio." All'uscita dell'arca, dopo il diluvio, i figli di Noè si divideranno il mondo, ciascuno portando una lingua nuova e creando delle nazioni. Fu l'era sacerdotale. Hanno popolato l'Asia minore, il Mediterraneo, l'Egitto, l'Etiopia, l'Arabia e la terra di Canaan. È la prima diaspora, so questa avrà un ceppo.

La Bibbia ci dice che la donna di Abram era sterile, e che è la sua schiava Agar partorì un figlio chiamato Ismaël. Ma Dio, toccato dallo sconforto di Saraï, la donna di Abram, promisi loro, malgrado la loro età avanzata che avrebbero un figlio chiamato Isaac. Questo cambiamento di stato è legato ad un cambiamento di nome, Abram diventa Abramo, e Saraï diventa Sara. Il cambiamento di nome esprime il cambiamento d’energia che sarà il loro.

Dio rinnoverà questo stesso miracolo dando un figlio Giovani Batista (che battezzerà il Cristo) a Zaccaria ed Elisabetta, anche loro molto vecchi, più tardi. Dio promette ad Abramo una grandissima posterità. Sara esige il rinvio di Agar e di suo figlio, ed Agar parte con suo figlio Ismaele, nel deserto. Soffrono, Agar implora il Signore che gli appare, la prende sotto la sua protezione con Ismaël, e promette che Ismaël avrà anche lui una grande nazione. Il Signore chiede ad Abramo di partire per Canaan che sarà la culla della sua grande nazione. Abramo, la sua donna, il loro figlio e quelli che aveva fiducia in loro, lasciano così il paese di Ur in Caldea. Più tardi, Dio farà alleanza con Isaac che diventerà il padre della nazione ebraica, come Ismaël sarà il padre della nazione Ismailita. 

Bisogna capire che è con Abramo e Sara, da una parte, e con Abramo ed Agar, dell'altra che due grandi nazioni sono nate, l'origine degli ebrei e degli Ismailiti è Abramo.

Durante i 14 secoli scorsi, l'Islam si è sviluppato nella certezza religiosa, la gioia mistica, che condivide col giudaismo una regola di condotta ed un rigoroso" monoteismo implicando l'orrore dell'iconografia nei luoghi santi.

In seguito, il saluto d'Israele, malgrado tutte le sue vicissitudini è il compimento della promessa di Dio e dell'alleanza che farà con Mose.

Per i ebraici, la fede è la loro speranza di sopravvivenza, l'inferno è il piano del regno del fuoco. È il luogo dove, sotto l'effetto purificatore del fuoco, nostra anima ritroverà la purezza, il fuoco avendo consumato errori ed errori, ma dopo una reale sofferenza, durante un tempo indefinito, dal dispiacere d’aver agito male. Mose farà alleanza con Dio sul monte Sinai. Il cespuglio ardente della Bibbia è la grande luce che Mose vide; per lui, è la manifestazione divina, così violenta che non può avvicinarla. Ciò diventa uno spazio santo, ed egli si scalza per non profanarlo. Riceverà la Legge che è una rifusione del passato, per il presente e l'avvenire, e che diventerà più tardi il Talmud.

Come missione Dio ordinerà a Mose di liberare il suo popolo schiavo in Egitto.

L'alleanza sarà continua per lui e la sua discendenza.

Dio non vuole rivelare il suo Nome a Mose, e gli dice": sono quello che “è”, mostrando con queste parole la sua eternità, e provando che è il solo Dio sovrano, l'essere assoluto, che l'uomo non può chiamare.

par Marie de St Clair publié dans : La Tradizione
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Jeudi 16 novembre 2006

Ho ritrovato questo significato delle lettere ebraiche nella notte del 7 al 8 aprile 83, risveglio 4 h della mattino).

KOF : immagine magica - intelligenza nascosta. La luce che dà il potere di capire.

Primo principio, il quale non ha punto d’inizio, è anche la gloria prima.

Nome divino : DHELEH

Arcangelo : METATRON

Unione spirituale con Dio. L'emanazione del Kof avvicinerà gli esseri in un'unità dove non saranno ammessi quelli che, nel loro spirito, non rispettano la legge divina. Il Kof vi invita a sedervi al tavolo dei Giusti. È una parola paradisiaca di cui si è fatto Cristo che in ebraico, significa profeta o Messia. È la parola più vecchia che si ritrova all'inizio della scrittura semitica in lettere quadrate.

MEM : Intelligenza illuminante, corona della Creazione, splendore dell'unità.

Nome divino : Jeova

Arcangelo   RATZIEL

Virtù spirituale : devozione.

BINAH : Spiritualmente visione di dolore, virtù, silenzio.

Nome divino : Ieova ELOHIM

GIMEL : Severità,   titolo dato :   Din la giustizia.

Nome divino : ELOHIM GEBOR

LAMED : a loro appartengono l'anima, il corpo degli esseri. Agirono con la parola ed anche con l'azione nel silenzio. Lettera angelica, permette di percepire attraverso il corpo umano, la complessità dell'uomo, ed attraverso essi, la ricchezza dell'universo al femminile.

Nome divino : ADONAI MALAKH

ALEPH :

Nome divino : tetragramma

Arcangelo : Rafaele

NUN : Intelligenza occulta, fermezza.

Nome divino : TZABAOTH - il Dio degli eserciti.

Arcangelo :     ANIEL

SAMECH :

VAU :               Dio tutto potente e vivente

SHADDAI :     Arcangelo : Gabriele

YOD : l'intelligenza assoluta, perfetta, è lo strumento dell'intelligenza primordiale che non ha radice su cui possa stabilirsi, se non nei posti nascosti di Gedulah.

Nome divino : ELOHIM SABAOTH

Arcangelo : Michele

Colori:          Violetto, purpureo,

                         Arancione yetzirah, rosso, 

                         Assiah nero che ingiallisce.

Chi vive sotto il segno di Yod camminerà nelle orme del passato, manterrà e trasmetterà la Tradizione, potere creatore divino, manterrà la purezza spirituale.

Ci sarà un gruppo formato di 3 categorie dove ciascuno si metterà sotto il segno della sua categoria. Pur avendo una base comune, le missioni saranno diverse. Questi esseri e altri, per il loro sforzo umano, prepareranno l'era Messianica. Ma bisogna possedere nella sua unità interiore l'intelligenza del cuore. Non possiamo liberarci dello spazio che ci penetra così spesso perché non sappiamo essere nello spazio, in un modo umano. Ogni segno è nello stesso tempo geroglifico, ideografico e fonetico, rappresentando un mondo d’idee, un grado di iniziazione ed uno o parecchi sensi.

Nella Genesi, la parola ebrea HOSHEK è tradotta con tenebre, plurale. Bisogna interpretare questa parola con «assenza d’ogni luce", la tenebra che è il vero senso esoterico della parola.

Nella Bibbia si legge in ebraico:" appaiono nello spazio dei cieli, i corpi luminosi destinati a servire da "segni". Si ritrova testualmente nella terza triade tifinar: Dio fece 2 lumi, più grande per la monarchia dei giorni, più piccolo per la monarchia della notte ed anche delle stelle.

Potremmo pur discorrere sulla corrispondenza delle 2 lingue, ma là non è lo scopo. Bisognava dimostrare che la tradizione è Una, che popoli diversi ma con la stessa  iniziazione l'hanno espressa, e che vive sempre da questi popoli.
par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Lundi 13 novembre 2006

I TIFINAR, scrittura  sacra  africana

I Touaregs o Targuis, i Cabili dell'Algeria, i Chleuchs del Marocco appartengono ad una stessa razza la cui origine, contrariamente a ciò che si creduto troppo spesso, è borea e non africana. I caratteri conosciuti sotto il nome di Tifinars, o consonanti sacre, appartengono alla lingua Tamashec, attualmente parlata in Africa settentrionale  dai Touaregs berberi, e da certi zingari il cui il ceppo viene dai paesi scandinavi.

I Tifinars concordano coi caratteri runici, e si leggono, come nel caso delle altre lingue sacre, da destra a sinistra o dall'alto in basso, e parimenti sono privi di vocali.

Solo le consonanti  costituiscono l'ossatura della parola, e hanno un valore di archetipo, servendo alle modulazioni parlate, con un senso complementare, di lì una lettura molto difficile.

Struttura e funzione.

Le consonanti sono nove, separate in tre triadi, più un decimo segno « ∑ » .  che preso come una vocale = E, e preso come valore di consonante corrisponde al F. (significazione : parola. Scritta alla rovescia = l'essere in questione è deceduto)

  • 1° triade           L = ell - l'essere    M = emm, (i esseri)    N = enn.
  • 2° triade           S ess             D = D o G                R = err
  • 3° Triade         C = eK                        B                      T =, j, ett,

Apprendo la Genesi di Mosé, si accorge che l'ordine dei Tifinars corrisponde esattamente a quello delle operazioni indicate dalla Bibbia per la creazione del mondo

  • 1 Tifinar = segno luce, L = ell, genera la forma di vita.
  • 2 Tifinar = natura generatrice, mistero della vita e della morte, M : remm : madre divina, avvicinamento con Iside velata di nero e le vergini nere
  • 3 Tifinar; N = enn quello che è uno. Significa" parlare", verbo divino, principio di vita.

Ci è detto che nell'arca, al momento del diluvio, un iniziato di origine Iafetica, touareg che viene dall'Africa settentrionale, aveva portato il suo alfabeto.

I tifinars, consonanti sacre, sono ancora usate nella regione del Hoggar.

Un Chleuch che viene da un paese germanico dice che questa lingua scritta in rune designa i Touareg sotto il nome di Bar, in tedesco uomo libero - luce,

Nella sua lingua, Tifinar si traduce con: T {l') occulto, F parola, N (di Dio), Enn (o il verbo generatore), e R, (in) movimento, piccola luce, piccola orsa.

PS: troverete questi Tifinars sul Web  

par Marie de St Clair publié dans : La Tradizione communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mercredi 8 novembre 2006

La moltiplicazione dei pani deve essere considerata come una storia destinata a spiegare un simbolo, non c'è stato miracolo, parimenti, la pesca miracolosa rappresenta la cattura delle nazioni nella rete del vangelo senza per questo che la pesca abbia avuto luogo. L'eucaristia dovrebbe essere considerata come la continuità del simbolo di Cristo materia-spirito. L'espressione : figlio di Dio o figlio dell'uomo designa la filiazione spirituale d’ogni essere. Del resto il Cristo ha ripetuto ciò che predicava Giovani il Battista "Lo spirito di Dio abita in ogni uomo ed in tutto ciò che ha vita". E spesso cosi nella bibbia.

Ogni civiltà dipende dalla sua finalità. Attualmente, la nostra cultura non fa più la sintesi, le nostre conoscenze sono sparpagliate in tutti i campi; è un bene che ci siano degli esseri che trasmettono e riuniscono intorno a loro dei discepoli che trasmetteranno alla loro volta.

Non dimenticare mai che solo l'eterno dirige i cambiamenti.

La liberazione dell'uomo è di rompere certe abitudini che lo rendono schiavo, e di arrivare allo spoglio, perché tutte le cosi-dette libertà sono solamente schiavitù travestite. La nostra anima è spesso murata, ma nell'infinito, è libera.

Attualmente, siamo più nell'età tecnologica che nell'età metafisica, un nuovo" modo di pensare è obbligatorio affinché l’umanità sopravviva.

Può scegliere la sua via per raggiungere la verità dell'universo e scoprire la conoscenza della strada invisibile.

Bisogna interpretare i simboli che gli Antichi ci hanno tramandato, perché il simbolismo è la lingua universale, mostrando in principio l'esistenza di una Tradizione primordiale, nata all’inizio del ciclo dell'umanità. Il simbolo più antico e più comune è il cerchio che significa l'infinito, non avendo né principio né fine. Il triangolo sormontato dal cerchio, è la Tri-Unità.

Un vescovo spagnolo, Avila in 1072, sparse la dottrina dell'ascetismo e della rinuncia alle ricchezze, agli onori, eccetera... Era un cattolico di un alto valore spirituale, molto filosofico, ma è stato condannato dalla chiesa; la sua religione era troppo tinteggiata di mazdeismo, di giudaismo e d’idee pitagoriche. Diceva che lo spirito deve attraversare delle sfere successive per il suo sviluppo. I monaci copti erano molto vicini a lui. Insieme, organizzano dei centri iniziatici che s’ispirano a quelli dell'alto Egitto. Degli Esseni della Palestina hanno agito anche in questo senso. Tutti dicevano che il senso della Tradizione deve cercarsi nel Verbo, perché la parola" tradere" significa trasmettere, e la tradizione fa nascere ciò che è già esistito. La chiesa li ha perseguitati e hanno lasciato la Galizia dove erano numerosi, per andare verso i Pirenei, verso l'Ariège, fino a Montségur dove si trovano ancora i simboli che hanno inciso nelle grotte.

La chiesa non riconosce come tradizione che l'insieme delle istituzioni basate sulla fede e l'insegnamento delle scritture divine che riguardano Gesù Cristo, quelle degli apostoli dette apostoliche e quelle dei preti dette ecclesiastiche.

La chiesa continua a spiegare la Bibbia alla lettera, non nel suo spirito. Così, per esempio, Dio non ha creato l'uomo alla sua immagine, perché se traduciamo la parola ebraica Betsalem, è "ombra progettata", e non immagine; ed Adamo è l'assimilazione + la padronanza ed il dominio,( Ad = assimilazione, DaH = padronanza, dominio). Dio ha creato dunque Adamo come entità senza corpo carnale, come ombra divina progettata che assimilerà gli insegnamenti di Dio, dominerà e reggerà la creazione." In "crescete e moltiplicate", bisogna capire che si tratta di facoltà intelligenti ed intellettuali, che si rivolgono all'Adamo primordiale. Poi, dopo quel che chiamiamo la sua caduta, l'uomo è diventato una creatura carnale, lasciando l'ombra divina per la forma della materia, conosce allora le tenebre della materia, ma ricerca la sua luce interiore. Aspira allora a ricreare il 919, cifra cosmica dell'universo armonico che porta all'unità, 9 + 1 + 9 = 19  (1+9)= 10 = 1.

par Marie de St Clair publié dans : La Tradizione
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Mercredi 8 novembre 2006

 

L'essere umano vuol sopravvivere, è un istinto incosciente perché ubbidisce alla Legge. Sceglie o la strada mistica che lo prolungherà, come l'hanno fatto i profeti; o la sessualità che mira la procreazione, o infine la fusione tra due esseri che ricercano l'unità. Anche nel puro affetto, ci sono dei momenti dove inconsapevolmente, gli esseri provano la stessa tensione che va verso il desiderio d’unità; sono degli atti iniziatici.

Arrivati a questo livello, incontrano tutti l’8 che è la cifra della sopravvivenza.

Ci si sopravvive nel bambino, nell'intesa totale con un essere, ciò che è raro ed eccezionale, o nella mistica, o ancora nelle opere che si dà al mondo, nell'arte sotto tutte le sue forme. L'arte è un mezzo di svegliare gli esseri, di trascenderli, di far loro vivere la loro spiritualità. Per gli Ebrei, la loro arte è caratterizzata soprattutto dalla musica e la preghiera ebraica; vede Dio in tutto, e l'esprime in simbolo. Tutto comincia da Dio e finisce con Lui, è il creatore, la sorgente d’ogni vita, il Maestro.

Il poeta ebraico ricerca lo spirituale nella materia, l'invisibile nel visibile, l'eterno che trascorre. Questo ci spiega così spesso i salmi incompresi. Ma ritorniamo all'insegnamento. I cristiani d’oggi dimenticano che Gesù è stato presentato al Tempio da Maria e Giuseppe, assistiti da Simone ed Anna, secondo il rito ebraico, e che secondo lo stesso rito, è stato circonciso. Gesù ha pregato nelle sinagoghe come i primi Cristiani, prima che costruiscono le loro chiese.

La lettura sinagogale comporta due letture della Legge e dei libri profetici, un'omelia, dei salmi, delle preghiere e delle benedizioni. Nella prima parte della messa cattolica, la liturgia della parola se n’è ispirata direttamente. La più vecchia preghiera che Gesù conosceva è quella che la chiesa pratica ancora": Maranatha." È un termine aramaico che si ritrova in molti scritti religiosi. San Paolo, per esempio, finisce le sue epistole ai corinzi con questa parola.

La grande preghiera praticata dagli Ebrei e gli Esseni è ciò che chiamiamo oggi il Kaddish, preghiera che glorifica Dio in ogni circostanza e benedicendolo ci si sottomette alla sua volontà. Gesù conosceva la comunità essena. Gesù è stato penetrato da questa preghiera che era collettiva in tutta la comunità. È da lei che consegue il" Paternoster, preghiera fondamentale del cristianesimo. "I Templari hanno praticato la preghiera semita che risale a quattromila anni prima del Cristo": Non per noi, Signore, non per noi ma per te stesso, fa' esplodere la tua gloria, fa’ lo  per la tua clemenza e la verità."

Tutte le parabole del Cristo vengono dal Talmud, anteriore al Cristo, il mondo d’espressione evangelica n’è impregnato. Nelle diverse traduzioni bibliche, notiamo: versione greca, Adamo è unico al monde ; versione cabalistica, Adamo, o i primi uomini, sono diventati come uno di noi, ma quello che ha acquistato la conoscenza diventa discepolo di Dio. Nel salmo 174, si dice che Gesù ha cacciato i mercanti del Tempio. Ora i mercanti sono sempre stati esclusi del Tempio, tenevano le loro basi in un seminterrato del Tempio, molto organizzato, o in un altro luogo di riunione. Tutti possono visitare il Tempio di Carpentras in Francia, XI° secolo, vi dico ciò fra parentesi, vedrete il pian-terreno o seminterrato, con in pietra, la piscina del bagno degli uomini e quella delle donne, una sorgente nella quale si scende con alcuni scalini per i bagni rituali, prima di certe cerimonie, la panetteria per la preparazione dal pane azzime ed il gran matterello che due uomini conducono allo stesso tempo.

Lungo tutto questo seminterrato, ci sono delle panche in pietra dove le persone si riunivano per discutere.

Questo posto non è unico nel suo genere, Gabriella CARMI,

par Marie de St Clair publié dans : La Tradizione communauté : Esotérisme et Spiritualité
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