La chiesa dice che Gesu è sceso agli inferni per risuscitare il terzo giorno. Diremo che ha vissuto i 3 elementi: 1° nascita terrestre, battesimo d’acqua - 2° morte terrestre, battesimo di fuoco - 3° risurrezioni spirituale, liberazione dal fisico, battesimo di aria.
Gesù è lo scelta divina di Dio. Suo Nome è una denominazione messianica. Aveva una grande forza magnetica, il potere di guarire e di esorcisare agendo sul mentale degli esseri con la fede che avevano in Lui.
Il nostro pensiero è il contenitore della nostra coscienza, o ancora, nostro pensiero è la busta, nostra coscienza è il germoglia interiore. L'introspezione dell'essere, la sua immersione dentro di sé, della sua vita temporale e speciale è il germoglio della sua evoluzione.
Il tempo ha un gran ruolo nell'evoluzione dell'universo; le stelle, i pianeti, portano il loro contributo affinché le Terre si formino e sì trasformino. Il tempo è anche una nozione umana nella quale la coscienza dell’uomo e quella dell'universo sì riuniscono. Per l'uomo, la funzione ripetitiva degli avvenimenti del corpo umano passando dal benessere al malessere, le funzioni ripetitive della natura, sono delle radiazioni dell'energia cosmica nel tempo.
L'arte, assimilabile in certi casi ad una manifestazione psicanalitica, o psicologica, è creativa, e può solo avere una buon’influenza sugli esseri; ma non bisogna accogliere senza riflettere la dottrina di un maestro, perché non sempre può essere un potere augurabile.
L'arte è un'espressione che supera l'estetica, e si riferisce al processo della vita.
Prima di studiare l'albero di vita, occorre conoscere esattamente ciò che è il punto nell'universo. Il cerchio sì disegna partendo da un punto nello spazio, o da un piano, come ogni raffigurazione geometrica. La determinazione intelligibile ed universale dell'essere è, nel seno di questo vuoto supremo che è la pienezza assoluta, simboleggiata dal punto. Il punto cosmologico è trascendente ed immanente. Rinchiude l'assoluto del reale, il punto di partenza dell'esistenza creata. Il punto supremo supera ogni espansione cosmica, per suo infinito immutabile, e suo assoluto intrinseco. Ci appare determinato, e non causale. Si determina da sé, infinitamente grande, infinitamente piccolo. È il punto centrale, non esteso, della superficie cosmica. È questa che è creatrice del suo infinito, risultato della sua irradiazione, della sua possibilità, che sono i punti luminosi partecipi alla luce suprema.
Tutti i punti sono generati dal punto centrale, sono nel punto, girano intorno a lui, e sono d’ogni dimensione spirituale. S’irraggia in sé. Diventa il punto causale, il centro e la Misura. Ciò che è in Lui è infinito ed assoluto, e si manifesta attraverso il punto di rifrazione, come qualche cosa di relativo e di finitezza che rappresenta una reminiscenza di ciò che è in noi, nel nostro sé, e che deve far uscire e rovesciare, se necessario, le nostre possibilità interiori e portarli all'esterno. Il punto in alto diventa punto in basso per ogni essere, per diventare suo punto cosmico. Venuto dall’uno in alto, ogni creatura scende in uno in basso, e tornerà verso uno in alto. È nel mistero dei segreti dell'infinito che sì vede come sì attualizza, tramite il punto, il principio attivo maschile che, per la sua irradiazione, riceve sua parte femminile. Il punto principio di tutto, eterno, è il tutto, la saggezza, il Pensiero, l'infinito, il Verbo silenzioso. I semiti lo chiamano il" Luogo", sì può chiamarlo anche il Regno di Dio, come ogni cosa creata.
La prima lettera del Corano è R di Reichit. Il Corano dice : che per la sua forma, R rappresenta la forma primordiale del cosmo, la circonferenza, il quadrato o il cubo, e simboleggia la stabilità relativa. Parla della sfera cosmica, pienezza immensa, ma che è delimitata nello spazio. Affinché la pienezza divina sia rappresentata, bisogna aggiungergli un cerchio, è allora il principio "centro- misura".Dio è una sfera infinita il cui centro è ovunque. Ingloba tutti gli esseri creati. (Fine citazione)
Gli Egiziani avevano, come simbolo del punto, il cerchio con un punto nel suo centro, che rappresentava il sole, l'oro, la luce. In ebraico aur. Suo aspetto maschile = il padre, suo aspetto femminile = la madre. Il cerchio = sboccio, irradiazione, trascendenza del centro. Sua ricettività inafferrabile è la sorgente della dualità, della molteplicità chiamata intelligenza. La continuità della luce eterna è chiamata HOK, suprema saggezza. L'ideogramma del punto è Yod, il cui l'aspetto è Uno e Triplo, una punta in alto, una punta in basso, e sbarrato trasversalmente, Unità delle dieci Sephiroth, Kether.
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