Il rituale
La Tradizione initiatica risale alla più remota antichità. Tra le prime iniziazioni che conosciamo figurano i "drammi ritualici" delle scuole di misteri dell'Egitto e della Grecia. Questi
"drammi" erano delle scene, delle rappresentazioni sceniche per i quali i candidati ai misteri erano introdotti alle verità fondamentali della natura dei Dio, della vita, della morte e dei
misteri dell'universo. Questi spettacoli erano grandiosi per colpire molto di più il pensiero dei candidati. L'impiego di musica, di effetti sonori, di luci, di processioni, di canti, di gesti,
di abiti impressionanti, aveva sui candidati un effetto psicologico che incideva i simboli nella loro memoria. Di queste Iniziazioni, ci resta oggi per chi sa leggerlo, il
Taro.
Le Chiese cristiane dei primi secoli usano gli stessi artifici… La messa è un dramma rituale nella migliore Tradizione. Il suo scopo è di iniziare i fedeli ai misteri christici. La comunione
spirituale che circonda il rituale è una condivisione del sacrificio di Jésù/Christo tra i Discepoli. L'Eucarestia è l'apoteosi di questo dramma dove il candidato riceve il corpo christico e
diventa così fratello di sangue di Cristo.
Nel corso dei tempi, questo meraviglioso rituale della messa ha perso il suo alto valore mistico… La comunione è diventata un gesto simbolico per i protestanti ed un dogma per i romani,
sacralizzando gli oggetti del rituale e dimenticando la loro ragione di essere. La messa christica ha perso, per la maggior parte degli uomini, il suo vero valore. La religione di Roma è
diventata troppo esotérica. La lettera ha finito per uccidere lo spirito; è come se l'abito fosse più importante dell'uomo che lo indossa.
Tuttavia Gesù aveva detto: "Disgrazia a voi, dottori della Legge; perché avete tolto la chiave della "scienza", non siete entrati voi ed avete impedito di entrare a quelli che lo
volevano."
La chiesa di Pietro ha ridotto alla lettera l'iniziazione ai misteri cristici. Ne ha trattenuto solamente l'aspetto essoterico del dogma. La fede è diventata credenza e dottrina di catechismo:
"Bisogna credere alla lettera i differenti riti senza comprenderne il senso". Lo Spirito si sottrae ad una dottrina che non è comprensione perché praticare in modo meccanico senza
comprenderne il senso simbolico e spirituale serve ad uccidere solamente lo spirito.
I dottori della chiesa hanno, col passare dei secoli, ucciso ogni tentativo personale verso il divino. I "mistici" sono diventati degli eretici e devono essere castigati, scomunicati come i
catari ed i templari messi allo stesso livello delle streghe. Oggi, è preferibile credere in un'ideologia raggelata piuttosto che ammettere una fede vivente basata sulla conoscenza e la
meditazione. Quando la dottrina non parla più al cuore, le chiese si svuotano. Quando il rituale non è altro che uno spettacolo che nessuno capisce, quando il discepolo non ha più il potere di
pensare liberamente, quando la religione gli è imposta dall'esterno… Allora lo spirito della religione se ne va e non resta altro che un guscio vuoto.
Tuttavia, mediante la leggenda del Graal o mediante l'apocalisse di Giovanni, la Tradizione ha trasmesso questa conoscenza dei simboli mistici delle scuole di Saggezza del passato ripreso dalla
Gnosi Christica.