Amico, conoscerai il dubbio, come gli Antichi l'hanno conosciuto prima di te. Il dubbio è un velo dell'oscurità, ma ti impedirà anche di commettere gli errori del temerario. Bisognerà sederti sulle panche della nostra scuola per lunghi anni ed apprendere senza pausa ma alla fine della strada, nessun diploma ti sarà rimesso. Non confondere neanche la porta della nostra Casa con quella del tuo tempio interiore. Puoi uscire da qui quando ti pare ma, te lo ricordo, non potrai rinunciare alla strada che comincia sul sagrato del tuo tempio.
Oswald Wirth diceva: "La vocazione iniziatica s'incontra solamente tra i vagabondi spirituali e mistici che errano nella notte dopo avere disertato le loro chiese, le loro scuole filosofiche o i loro guru, per non aver trovato la vera luce."
L'iniziazione, esattamente come l'arte, non deve essere una fine in sè per te. Ti occorre conoscere perché desideri farti iniziare. Sta attento che il tuo desiderio non sia dettato dalla semplice curiosità perché il desiderio di sensazionale occulto rischierebbe di deluderti.
Il tuo desiderio di essere iniziato deve venire dall'amore di servire o dal desiderio di conoscenza, conoscere volendo dire nascere con. Devi desiderare con tutto il tuo cuore e tutta la tua anima la conoscenza dei misteri della vita universale.
L'iniziazione è solamente una chiave che apre una porta, quella del tuo divenire. Ti dà accesso ad un mondo più vasto di quello che frequenti oggi. Ti daremo, col passar del tempo, tutto ciò che abbiamo oggi. Sarai dei nostri ed avrai in compenso la nostra conoscenza così come il nostro pane di vita. Ti insegneremo la Saggezza dei nostri Maestri trasmessa di secolo in secolo. Ma prima, dobbiamo dirti alcune parole sulla nostra Loggia: i nostri compagni praticano come principali doveri:
Onorare Dio.
Onorare e conservare i beni della nostra Loggia.
Sostenere i loro fratelli e sorelle compagni in ogni circostanza.
I compagni dividono tra di loro tutti i benefici che ricevono della vita perché sanno che questi benefici sono trasmessi loro da Dio affinché possano venire in aiuto agli altri. Non dimenticare che la parola (cum-pane) compagno viene della parola latina "companis" e vuol dire: chi divide il pane. I compagni dividono tra di loro un insegnamento filosofico Tradizionale, trasmesso dai secoli attraverso l'iniziazione. Quest'insegnamento è olistico. Comprende la filosofia, la teosofia, la gnosi cristica e la psicologia mistica. Prefigura la trasformazione del vecchio uomo in un uomo nuovo, spirituale e divino. La croce sulla spalla rappresenta il vecchio uomo e le sue sofferenze in questo mondo.
Lo scopo del compagno è di dividere il suo pane coi suoi fratelli e sorelle, in senso proprio come lato.
La nostra Loggia non è né una società segreta, né una setta, né un ordine laïco ma un assembramento di uomini liberi agendo per uno stesso scopo. Niente sarà nascosto a chi si mostra degno di ricevere gli arcani dei nostri padri. Se ci trovi discreti, è semplicemente perché non abbiamo nessun ambizione di proselitismo. Non corriamo dietro a nessuno e non cerchiamo di convincere nessuno. I nostri Maestri sono anonimi e spesso sconosciuti a tutti. Per evitare ogni culto della personalità, vivono tra gli uomini, come il comune dei mortali. Qui, nessun guru è da venerare
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