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Legge di Ermete

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la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Mercredi 13 juin 2007

LA MEDITAZIONE (2)  

È stato detto e scritto  molto sulla meditazione, e quest'argomento potrebbe fare l'oggetto di numerose comunicazioni. Mi limiterò ad esaminare con voi alcuni aspetti tecnici, proveremo poi a capire meglio ciò che accade durante questo esercizio e dove  può condurci. Tocca a ciascuno di noi, secondo il nostro temperamento ed il nostro buonsenso  attingerci le notizie che convengono all'applicazione.  

La meditazione è un esercizio o un'operazione destinata a allineare la natura detta inferiore dell'uomo, fisica, emozionale, affettiva, psichica e mentale con ciò che si può chiamare il Se Superiore o Divino, il Maestro Intérieur.  

Lo scopo della meditazione è di facilitare il dominio prima temporaneo, poi permanente del Se Superiore sull'uomo detto inferiore, descritto da San Paolo come Corpo più Anima i cui  caratteri sono temporanei, per opposizione allo spirito eterno.  

Per la maggior parte degli esseri umani, la coscienza è polarizzata al livello fisico, delle emozioni e del psichismo e, per un piccolo numero al livello del pensiero. I piaceri e le sofferenze, i successi, la popolarità come gli scacchi, le lacerazioni o la sofferenza fanno che da un certo momento l'uomo comincia a voltare  suo pensiero verso altri orizzonti, ad aspirare a ciò che non conosce, a realizzare o a sentire gli opposti in sé ed a provare a contattare internamente delle possibilità di coscienza o degli ideali che non aveva immaginato prima. Fin da questo istante, l'uomo comincia a voltarsi verso l'interno ed a ricercare la sorgente da dove emana. Così comincia il processo di meditazione.  

L'uomo che medita si trova collocato in un atteggiamento di equilibrio: né totalmente ricettivo e negativo, né completamente positivo ma al punto preciso d'equilibrio. è oramai in grado di stabilire in lui la pace e l'armonia con, si potrebbe dire, una nota più elevata di prima e, la sua coscienza ha allora la possibilità di oscillare verso un piano nuovo e più elevato, verso il Dio interiore, in Spirito finché si stabilisse in modo stabile.  

È molto preferibile praticare la meditazione essendo guidato da un Istruttore, un Maestro di tale o tale tradizione. Tuttavia pochi istruttori sono realmente capaci di far praticare agli aspiranti una meditazione in modo perfettamente controllata, soprattutto oggi e particolarmente in Europa. Difatti è chiesto all'istruttore preposto  numerose qualità e li possiede poco. Deve conoscere in particolare i diversi metodi utilizzabili, conoscere a fondo il temperamento dell'alunno, poter determinare quale è la linea di minima resistenza della sua natura inferiore e sotto che angolo il Divino potrà comodamente rivelarsi a lui.  

Ciascuno oggi si trova dunque più o meno lasciato a sé-stesso, e tocca a ciascuno  trovare il metodo di meditazione che gli conviene.  

Il problema del metodo e dei dettagli della sua applicazione deve essere risolto con:  

     - Il buonsenso  

     - L'impiego della saggia discriminazione  

     - L'esperienza che si giudica da i risultati  

     - Il coraggio  

     - La pazienza e la perseveranza            

  È in questa ottica che vorrei sforzarmi di presentarvi dei commenti che, spero, troverete utili.  

Se  non si comincia l'ascensione della montagna della Verità nello stesso modo,  è che nessuno si trova allo stesso posto su questa montagna. Il Se Superiore, il Maestro Interiore,difatti, presenta parecchie colorazioni possibili secondo gli individui  e ancora una volta,tocca  a ciascuno di apprezzare, al di là delle sue preferenze emozionali o mentali, cioè mettendosi nell'ottica del Divino, come reagisce e ciò che prova nel più profondo di sé. Così parecchie possibilità appaiono:  

     - 1, per certi, è l'espansione tramite l'amore che include tutto e quando il punto di coscienza si raggiunge, rilascia delle onde d'Amore e di compassione. È anche l'essere che si dedica nella sua anima, ad una causa, ad un ideale e che invia con devozione le sue adorazioni alla Divinità. Nell'ottica della trinità, questo metodo si ricollega al Figlio.  

     - 2, per altri, è l'applicazione dell'intelligenza Trascendente, superiore, ma attiva nella sua essenza che conduce alla vera Conoscenza per via di un mentale illuminato. È il processo dell'utilizzazione di tutti i mezzi disponibili per sintetizzarli nell'Uno ed al servizio dell'Uno. Per ciascuno dei problemi che l'anima cerca di risolvere, il doppio processo analisi-sintesi e sintesi-analisi, in vista dell'applicazione, porta ad'una conoscenza astratta che è  solamente il fiotto discendente della Conoscenza Superiore.  

     - 3, a questa categoria, si collegano quelli per chi la Realizzazione del Divino si stabilisce nella trascendenza della Bellezza che viene dall'Alto e nell'armonia globale del suono, del colore e dei loro ritmi. La Realizzazione Spirituale, la Reintegrazione si avvera tramite  la ricerca conflittuale di un equilibrio, di una nuova armonia perchè l'andare avanti ha rottogli equilibri precedenti.  

     - 4, infine per certi, lo sboccio spirituale risiede nello stabilimento di un ordine al senso puro della parola, di un'organizzazione molto coordinata, per la glorificazione e la comprensione del mondo della forma. Questi ,di cui facciamo parte, trovano nei riti, le cerimonie a caratteri magici o iniziatici, la trascendenza del Simbolo che si rende manifesto alla loro natura profonda.  

Questi metodi si ricollegano allo Spirito Santo.  

     - 5, esistono anche quelli, molto rari, per chi il Divino si rivela mediante l'esercizio della Volontà Spirituale, del Potere Divino  stessa che può far piegare davanti a lei, la natura inferiore dell'uomo.  

Gli esseri umani che appartengono a questa categoria si ricollegano direttamente al Padre.  

Parimenti, è possibile classificare la natura inferiore dell'uomo in un modo analogo. Ciò può aiutarci a determinare  il comportamento più adattato nella nostra vita di tutti i giorni, a  meglio conoscersi mentre agiamo o reagiamo in quanto corpo ed anima. Possiamo anche, a queste fini, utilizzare lo studio del tema astrologico individuale, che sia nella cornice dei legami familiari, professionali, amichevoli, religiosi, o dei problemi di paese, di razza, eccetera.... In questo tipo di temi, si studierà principalmente la posizione degli astri preponderanti: Sole, Luna,  come i pianeti che sono posti in posizione di forze nei segni o nelle case, o ancora, vicino a punti fittizi importanti come l'ascendente o il Mezzo del Cielo. Si studierà anche la posizione di questi stessi punti fittizi nei segni. Si potrà giudicare anche secondo le direzioni primarie o i transiti la cui  natura  favorisce o ritarda,  tensione o armonia.  

Ma passiamo adesso al lato pratico delle cose . Il templare, desiderosi di praticare la meditazione, deve rendersi nel suo oratorio a ore regolari, ogni giorno o anche parecchie volte per giorno.  I migliori momenti per la meditazione sono: la mattina, all'alba, o ancora al tramonto. Ma, il miglior momento rimane quando potete, non dimenticando tuttavia, che la regolarità e lo sforzo perseverante sono assolutamente necessari per ottenere alcuni risultati. Ricordatevi anche che più utilizzerete il vostro oratorio personale, più questa area privilegiata sarà sacralizzata. Si costituirà intorno, una conchiglia sottile, protettrice che renderà i contatti superiori desiderati più facili. La sostanza di quest'area, la materia di questo spazio sarà armonizzata ad una certa vibrazione che vi corrisponde, questo  beninteso, facilita ogni volta l'ottenimento dello stato di coscienza più elevato che si possa raggiungere, eliminando così un lungo lavoro di allineamento preliminare.  

L'aspirante alla meditazione sceglie una posizione nella quale può esser meno cosciente possibile del suo corpo fisico. La comodità nella posizione deve essere ricercata con vigilanza ed attenzione. Per alcuni di voi, il meglio sarà di esser seduto su una sedia più o meno bassa. Per altri, dopo un allenamento che non è molto lungo, salvo se si è reumatico o anchilosato sarà sedendosi su uno o due cuscini, le gambe incrociate , la colonna vertebrale  appoggiata lungo un muro o di un mobile, sebbene sia preferibile  esser dritto e senz'appoggio. La testa non deve essere rigettata indietro, ma mantenuta a livello o col mento leggermente reclinato. Gli occhi devono essere chiusi e le mani rilassate per esempio, posate sulle ginocchia. Il corpo deve essere ben rilassato, nessuna tensione muscolare deve rimanere; anche i muscoli del viso devono essere allentati.  

Una parola sull'abbigliamento: bisogna avere dei vestiti di colore chiaro o anche bianco  sufficientemente larghi per non essere disturbato. In genere, il cotone è raccomandato piuttosto che i tessili artificiali. Si può meditare anche nudo o quasi nudo.  

Avete sentito parlato certamente di esercizi respiratori prima della meditazione. Diciamo semplicemente che in assenza di un Maestro, bisogna esser estremamente prudente su quest'argomento ed accontentarsi di fare alcune lente inspirazioni e espirazioni dal naso,  all'aria fresca dal balcone o nel suo giardino, ma guardarsi dall'effettuare nessuna ritenzione d'aria, né prima, né dopo l'ispirazione. Durante la meditazione, la respirazione sarà regolare, sostenuta, uniforme e non troppo lenta.  

La durata di ogni seduta di meditazione sarà determinata dal buonsenso e l'abitudine. la concentrazione sull'idea Divina, ininterrotta della meditazione profonda, sarà inseguita in principio, solamente 10 o 15 minuti, più avanti, si potrà allungare a 30 minuti, ma non bisogna costringere, perché la stanchezza del corpo o il vagabondare del mentale trascina, ipso facto, la cessazione della meditazione. Peraltro, è inutile meditare prima di un periodo di 3 o 4 ore dopo i pasti, a causa della digestione, il corpo è troppo "pesante."  

Prima di immergersi nella meditazione, l'aspirante potrà dedicarsi ad alcune pratiche preliminari. Vediamone alcune:  

     - 1, l'aspirante si laverà all'acqua fredda il viso, le mani e se possibile i piedi e si proietterà dell'acqua fredda sulla nuca e sulla testa. Parimenti, si sciacquerà la bocca.  

     - 2, dovrà esser molto cosciente del carattere sacro di ciò che sta per compiere.  

     - 3, chiederà la protezione dei Grandi Esseri che ama e per i  quali è pieno di riverenza.  

     - 4, potrà ripetere anche la Sillaba Consacrata Aum di cui l'accesso è universale, esalandolo dolcemente prima, continuando poi per il pensiero. , Gli indù raccomandano il japa, cioè la ripetizione continua di questa sillaba 108 volte o per multipli di 108.  

Tutto è possibile, ma ciascuno deve essere perfettamente cosciente di ciò che realizza.  

     - 5, ringrazierà poi per l'aiuto superiore che gli sarà dato, ed chiederà che il beneficio della sua meditazione sia utilizzato non per lui, ma per una causa d'interesse generale, per l'umanità,: che la Pace sia e rimanga nel mondo, che la guarigione dei corpi e delle anime sia, la salute ridata a tale gruppo di malati, che gli scienziati trovino un mezzo per guarire il cancro, l'AIDS... che quelli che hanno fame, abbiano  cibo in quantità adatta e forse più ancora, che il richiamo del Divino in fondo all'anima di ciascuno echeggi ancora più forte, affinché anche chi è sordo abbia almeno l'eco delle trombe dell'angelo che lo chiama, eccetera.... ci sono tante cause per le quali possiamo chiedere.... chiedendo così ad alta voce, si partecipa al Verbo Divino che è creatore perché tutto ciò che esiste, e voi lo sapete bene, è basato sul Verbo, la Parola, sul Suono. La parola e la preghiera, così espresse, non possono mancare d'efficacia quando l'orante, dal fondo del suo essere, fa così uso del Verbo.  

La vera meditazione può  allora cominciare.  

Parecchi metodi sono utilizzati secondo le tradizioni. Mi accontenterei di indicarvene una.  

Il corpo deve essere buono rilassato, in una situazione comoda e senza stanchezza. Chi medita prende coscienza che non è il suo corpo fisico ma spirito. Poi, calma le sue emozioni, i suoi desideri, il suo psichismo, il lato affettivo o sentimentale,; non prova, né piacere, né pena, né rancore, né collera. Prende coscienza che tutte queste emozioni non gli appartengono, è animato  solo da  un sentimento positivo e calmo d'inspirazione verso il Divino. Calma allora suo mentale e ferma dolcemente il filo dei suoi pensieri vagabondi. Il mentale deve esser pacifico come un lago che nessuna riga agita, neanche piccolissima. Il mentale è chiaro, semplicemente animato dalla ferma volontà di andare verso il Divino. L'aspirante concentra allora la sua coscienza nella testa o verso la fronte o verso la cima della testa ed  cerca di realizzare che la sua vera natura è al di là del mentale. La sua coscienza perfetta è nel fatto di essere pienamente e la sua coscienza è invasa della Gioia Sublime dell'amore Divino, la perfetta felicità. È semplicemente. È il Se Superiore, è Figlio di Dio che torna verso il Padre. È il Dio Interiore che ha reintegrato la Coscienza Vera che è la sua, al di là di tutte le limitazioni del tempo e dello spazio. è diventato l'indivisibile pienezza per il fatto di essere: "Sono Quello che è" (Esodo 3): 14. prende pienamente coscienza e totalmente di questa doppia sentenza del vangelo di Giovani, che sperimenta per sé:  

"Il padre ed Io siamo Uno", Vangelo di San-Giovanni 10: 30.  

"Sono nel padre ed il padre è in Me", San-Giovanni 14: II.  

È il Grande Io sono, direttamente generato o emanato dal padre con una Gioia Divina che niente può descrivere. Simultaneamente, prende coscienza che tutti gli esseri umani sono Uno con lui e col padre, con Dio. Le parole sono impotenti a descrivere gli stati di coscienza corrispondenti e solo l'esperienza diretta in questo campo è valida.  

Questo stato raggiunto, cercherà di risplendere come una stella. Diventa un Centro Divino da dove risplendono tutti gli attributi di Dio: risplendono la Vita, il Potere Divino, l'amore, la Saggezza, la Compassione, l'intelligenza Trascendente, la Bellezza, l'armonia, la Gioia, la Pace.... risplendono  forze di guarigione e di abbondanza di cui il mondo ha bisogno. Diventa a sua volta creatore, e si manifesta come lo promette Plotino quando dice: "Sarete come  Dio" cioè proprio creatore. Ciò che era perturbato  un attimo prima , è  non solo calmato, ma la Luce Divina con la quale fa Uno, si scarica e rivitalizza il suo intelletto il cui  potere di astrazione aumenta, si rifrangi in ciò che erano le sue emozioni ed i suoi desideri, la possibilità di inspirazione verso il Divino si trova aumentata e raggiunge infine il livello fisico che si trova anche purificato e rivitalizzato e che conserverà, quando la meditazione sarà finita, il "ricordo di Dio", come dicono i musulmani, il dhikr, il ricordo del Dio Interiore che l'abita. è in qualche modo la marca della Grazia Divina che si trova accentuata ad ogni meditazione, e che contribuisce alla reintegrazione totale quando sarà, se sarà.  

Ecco dunque un esempio di ciò che può esser fatto . Molteplici varianti sono possibili. Per esempio l'aspirante potrà concentrarsi sul cuore piuttosto che la testa, ed la sua meditazione possiederà anche un carattere mistico, la fusione e l'assorbimento facendosi nell'amore Divino. Potrà fondere se-stesso nel Cristo che rappresenta per noi il più Grande Essere di amore e di Compassione. Potrà praticare anche una meditazione con visualizzazione.  

In ogni caso questo lavoro deve essere intrapreso con umiltà e fiducia sapendo per certo che nessun sforzo è inutile: ogni essere umano ha la sua importanza nell'umanità. L'avanzamento di ciascuno verso il Divino, verso la reintegrazione, alleggerisce di tanto il lavoro che rimane da compiere per l'insieme degli esseri su questa terra.  

Ancora una volta  ciascuno di noi deve determinare ciò che gli conviene meglio e adattare, senza costringere, questo lavoro al suo temperamento ed alla natura profonda della sua anima; ed ecco l'importanza del detto "conosci te stesso" su tutta la scala della personalità ed a tutti i livelli del suo essere.  

Ecco ancora alcune indicazioni utili:  

Innanzitutto, non dimentichiamo che è più importante  avere  frequenti richiami di raccoglimento, piuttosto che lunghi periodi di cosi detta meditazione. Questo richiamo di Sé, dove si cerca di riconoscersi in ogni momento, di essere perfettamente sveglio, costituisce una serie di piccoli risvegli che si aggiungono gli uni agli altri. Tuttavia, bisogna sapere ritornare sui suoi passi, senza rattristarsi dell'errore  fatto, perché i nostri errori, i nostri peccati diventano sorgenti d'insegnamenti e contribuiscono meglio a conoscersi.  

La vita di chi cerca di mettersi in contatto col Divino, se non presenta un'originalità particolare, è tuttavia conforme ad un certo numero di caratteristiche:  

     - per quel che riguarda il fisico, il corpo sarà mantenuto in un stato di pulizia perfetta e nutrito con alimenti semplici e puri provenienti di preferenza del regno vegetale o generati senza sofferenza da parte degli animali, per esempio uova, latte, formaggio. Certamente, l'alcol o le bevande alcolizzate sono sfavorevoli alla meditazione.  

     - Si eviterà le emozioni violenti e si bandirà la paura.  Le emozioni saranno in genere, il più possibile pure e controllate.  

     - Si manterrà dei pensieri elevati e diretti verso il Divino ed i suoi attributi. Questi pensieri puri saranno tinteggiati di comprensione, di tolleranza, di amore; si renderà conto che la corruzione della vita terrestre non implica la contaminazione. Anche, il pensiero sarà fermo ed incrollabile nelle sue convinzioni intime, anche se si sembra cedere in una conversazione anodina. Peraltro,  non ci deve stancarsi esageratamente. Si dormirà le ore necessarie e si distrerrà  sanamente, ogni volta che la possibilità si presenterà.  

par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Lundi 11 juin 2007

Adesso, vorrei esaminare con voi ciò che accade nella meditazione e quale sono i suoi effetti. La meditazione permette di sviluppare  numerose qualità dagli aspetti spirituali ed uomini. Così, la volontà è rinforzata con la nostra pratica e si può più facilmente concentrarsi su tale o tale argomento. Si può acquistare anche una certa padronanza dei sensi. In riassunto, si crea nell'uomo che medita una purificazione, un allegerimento, una facoltà di risposta migliore, una finezza più grande in ciò che è provato o pensata .  

Anche fisicamente, grande cambiamenti si producono in generale nel cervello ed il sistema nervoso. Si formano delle nuove correnti nervose, dei nuovi condotti e anche nuove cellule e certe cellule inutilizzate diventano attive.  

Abbiamo visto che la coscienza si ritira nel recinto più segreto, più profondo dell'uomo, là dove raggiunge i livelli divini. Meditando si supera la porta che il signore Supremo ha aperto davanti a lui : "Ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere, perché tu che hai poca forza, hai custodito la mia Parola e non hai rinnegato affatto il mio Nome" (Apocalisse 3): 8 - lettera alla chiesa di Philadelphia.  

Rivolto verso l'interno col desiderio di approfondire, diventa facile  utilizzare le energie messe a sua disposizione per aprirsi una strada verso lo spirito e bere alla sorgente di acqua sorgiva, ed il vangelo ce lo confermo bene: "Quello che berrà dell'acqua che gli darò, non avrà mai più sete; l'acqua che gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che sgorga in Vita Eterna", Vangelo Santo-Jean 4: 14.  

Passiamo adesso a ciò che è legato all'architettura e la costruzione . San Paolo ci dice nella sua Prima Epistola ai corinzi (5: 40, "Ci sono (anche) dei corpi celesti e dei corpi terrestri, ma altro è quello (= lo stato) dei corpi celesti.... Siamo persi nella debolezza, ma  risuscitiamo nella forza; siamo seminati corpo fisico e  risuscitiamo corpo spirituale" ed aggiunge "Se c'è un corpo psichico, c'è anche un corpo spirituale". Così, psiche o in ebraico, nephesh che caratterizza l'anima animale, deve ritirarsi davanti a pneuma, dunque da Daath a  Neschamal secondo la terminologia ebraica, affinché l'uomo ritrova la sua Vita Divina. Di "psichico" il corpo diventa "pneumatico", incorruttibile, immortale. Questa sostituzione prende forma, si crea durante la vita sullA terra grazie all Dono dello spirito.  

Come ottenere questo Dono dello spirito se non mettendosi in contatto con Lui nella meditazione?  

La meditazione c'aiuta a costruire questo corpo celeste, spirituale. Questo corpo celeste deve essere formato, o messo in forma, "architettato", costruito per ospitare quello che si raccoglierà nella sua Vita Divina. Questo corpo celeste non è altro che il Tempio Spirituale ed interiore che ciascuno di noi alza alla Gloria del Grande Architetto dell'universo. L'edificio resta per molto tempo allo stadio delle fondazioni, perché è fondato sulla Saggezza e questa si acquista solamente col lavoro perseverante. per molto tempo, l'aspirante costruttore è in contraddizione con le regole della Saggezza, poi la parte visibile, si può dire, si rivela ed ogni meditazione permette di portare delle pietre sempre meno grezze all'edificio, ed il momento arriva infine, in cui le pietre sono portate perfette della cava della vita di ogni giorno, e  i colori sono dipinti dall'uomo, il costruttore e l'artista. La bellezza orna il Tempio perché l'aspirante architetto sa che la bellezza viene dall'alto e rappresenta una delle più sublimi caratteristiche di ogni opera divina, e così manifesta allo stesso tempo l'equilibrio e l'armonia. Poi, la forza finisce il Tempio di Salomone in se, perché il pieno sviluppo richiede il potere ed il lavoro si conclude velocemente. Allora il costruttore può, sempre più, tendere a "riportare" la sua vita dentro al Tempio, ad alzarlo verso ed in questo, con la manifestazione di tutte le qualità divine. Come il costruttore, liberato dai legami puramente umani, può conoscere le regole della costruzione perfetta?  

Queste regole, li conosce con la voce della sua coscienza che si rivolge da una parte a Dio e che raccoglie ciò che viene da Dio dall' altra parte. Nella meditazione, offre tutto al Principio Unico, all'assoluto,: le sue speranze, le sue attese, le sue difficoltà, i suoi errori, le sue debolezze, perché, all'ora della contemplazione, la disposizione interiore deve essere profonda, stabile e deve dedicata interamente a Dio. Così, la grazia dall'Alto, nella calma, lo raggiungerà ed  gli sarà dato la Pace Profonda, l'amore. crescerà in statura, in saggezza, in Dio che è il Maestro Absolu delle nostre coscienze. A questa tappa del lavoro, meditando  sarà interamente alla disposizione del Divino: "Signore, tutto ti appartiene ed eccomi solamente per fare la Tua Volontà". Perché sa, come il San Giacomo (Epistola): 17, che "ogni grazia eccellente, ogni dono perfetto viene dall'Alto, e scendono dal padre delle Luciin cui non c'è nessuna vibrazione, né nessuna ombra di cambiamento" e questo è proprio  uno degli scopi della meditazione: essere pronto a ricevere il dono, la grazia, raggiungere il padre delle Luci nella sua coscienza ed accedere alle dimensioni superiori di Vita. Tutto è pronto per l'operazione a venire. L'uomo così purificato, alleggerito, potrà tenersi "faccia a faccia" con Dio.  

Ricordatevi di quel che dice l'apocalisse a proposito di questo "faccia a faccia" con Dio: come chi è assorto nella meditazione profonda i Sette Potenti Spiriti davanti al Trono sono "faccia a faccia" con Dio, non sono Dio, sono "davanti" al Trono di Dio.  

Ricordatevi anche di quel che dice l'angelo a Zaccaria al Primo Capitolo del vangelo del San Lucca (I): 19, "sono Gabriele che sta davanti a Dio". L'angelo è faccia a faccia con Dio. Ma andiamo più lontano!  Che cosa  significa stare "davanti a,  o "faccia a faccia?"  

In greco, ciò si dice parestekos, significa a disposizione, sottomesso, pronto a rialzarsi... in Dio, pronto a riceverne l'aiuto o la grazia. Quello che medita è così, veramente "parestekos", alla disposizione di Dio, sottomesso a Dio. Raggiungendo in ciò il vero significato della parola Islam: Essere nell'islam, è essere "faccia a faccia" sottomesso a Dio, a sua disposizione.  

Ritorniamo un pò indietro su ciò che dice  San Paolo a proposito dei corpi celesti ed esaminiamo adesso la domanda sotto l'angolo cristico: ciascuno lavorerà "in vista della costruzione del corpo del Cristo"... "finché siamo giunti tutti a... lo stato di uomini fatti a misura della statura, perfetta del Cristo", Epistola agli Efesi 4: 12 e 13, ed egli aggiunge "Signore Gesù - Cristo trasformerà il nostro corpo di miseria per conformarlo al suo corpo glorioso, con questa forza che ha di poter sottoporre ogni cosa", Epistola di San Paolo ai Filippi 3: 20 e 21. Così, vediamo di nuovo che la meditazione è per eccellenza l'esercizio per costruire questo corpo glorioso, il Tempio di Salomone in noi stessi. Allora, dice di nuovo San Paolo"Allora  la Pace di Dio che supera ogni comprensione custodirà i vostri cuori ed i vostri pensieri nel Cristo Jésu", Epistola  ai Filippi 4: 6, e questo "miracolo" ha luogo col trasferimento di coscienza. Difatti la purificazione essendo compiuta , totalmente ed il Se Superiore, il Dio Interiore, potendo dominare infine la vita dell'uomo, niente si oppone a ciò che l'uomo possa venire ad abitare quasi continuamente il tempio del suo corpo celeste. A questo momento, quasi tutti i veli si strappano e l'uomo è pronto a concepire  in modo perfetto il Divino in lui sotto forma del Figlio di Dio. C'è trasfigurazione, l'uomo diventa la Verità che vive: "Sono la Strada, la Verità, la Vita" dice il Figlio. Un Figlio della Verità è nato, una Parola nella Vita degli Uomini... perché è Cristo vivente , è realmente l'unto" "del Signore.  

Ciò costituisce la realizzazione della promessa fatta 2000 anni fa da Quello che incarna il potere della Volontà attrattiva di Dio, il potere dell'Amore: "Quando sarò stato alzato della Terra, attirerò, (o io tirerò), tutti gli uomini a Me", Vangelo di San Giovani 12: 32. il vero significato del Riscatto si rivela qui. La vita del Cristo  rappresenta simbolicamente le differenti tappe della nostra vita su questo pianeta, dopo la morte a voi stessi come  l'individuale umano, la morte del vecchio uomo, risuscitiamo al momento opportuno in Cristo e lo sapete, questo passaggio attraverso la morte si ritrova in tutti i miti autentici. Detto diversamente, il Cristo c'attira a Lui finché siamo anche noi  elevati sopra la Terra, ed il Vedente dell'apocalisse conferma questo punto di vista: "Non avranno più fame, non avranno più sete: né il sole, né il caldo ardente non li colpiranno più. Perché l'agnello che è nel mezzo del Trono li farà pascolare e li guiderà verso le sorgenti di acque di vita" (Apocalisse 7): 16. a questo momento preciso, la Rosa Splendente del cuore di chi è pronto, riceve il più alto influsso spirituale che trasfigura,  di Quello che c'avrà trasformato finalmente in Sé. Come ci è detto anche "nessuno viene al padre se non passando da  Me", così meditando, nel profondo del suo essere l'uomo raggiunge lo stato del padre attraverso  il Figlio: "Il padre ed Io siamo Uno", ed egli si fonde nel Fiume di Vita, quello di cui parla l'apocalisse (22: I, "Ed egli mi mostrò un Fiume d'acqua della Vita, splendente come  cristallo, che usciva dal Trono di Dio e dell'agnello". Durante quest'ultima tappa, il Tempio di Salomone, spirituale, che si è costruito, non gli serve più e questo Tempio può anche sciogliersi, svenire nel Fiume di Vita. Ed egli si immerge nel Fiume, così come un'onda che viene dell'oceano, si fonde nell'immensità dei fluti. In quest'estrema tappa, è Reintegrato, raggiunge gli stadi non concepibili della Realizzazione Spirituale, è anche lui il Principio Unico, l'assoluto nella sua pienezza perfetta e totale.  

Ecco le immense prospettive che si aprono a chi vuol meditare bene e  regolarmente e vivere le regole della Grande Legge. Il Salmista ce l'aveva proposto già  secoli fa: "Felice l'uomo... che prende il suo piacere nella Legge dell'Eterno e che medita questa Legge giorno e notte", Salmo I. Immergiamoci  tutti e fondiamoci nel "Fiume di Vita", ecco il voto che formulo per tutti . Cosi sia!  

par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mercredi 9 mai 2007

L'immagine, scelta oggi, ha un'analogia col "Guardiano Silenzioso" che è in noi, (immagine– incisione- nell'opera di Durer), Quest’uomo è in meditazione nel suo oratorio dove una tenda lo separa dal mondo esterno. Quand’un uomo è in piedi, mostra la sua forza.... Ma quando piega le ginocchia fa un atto d’umiltà. Si raccoglie in sé per sentire la voce del Signore; abbandona ogni preoccupazione materiale... Si isola. Se presenta davanti al Signore con la sua frusta, cioè con la sua energia creatrice, la sua forza dalla quale nascerà i germi di vita... Questa frusta che ha un potere creatore è quella che mette in movimento il principio maschile ed il principio femminile affinché nasca la vita; questa frusta ha anche un potere punitivo... talvolta distruttore.

Rappresenta la bivalenza che c'è in noi... Davanti al meditando  c’è il tavolo che sostiene il tabernacolo... La sua larghezza va dall'Oriente all'Occidente. Simbolicamente separa il cielo dalla terra e sopporta lo spirito... I Celti prima nei loro santuari, poi i Templari nelle loro chiese iniziatiche hanno introdotto i tre tavoli rettangolari la cui la proporzione doveva sempre esser di uno a due... Questi tavoli dovevano sopportare il Graal; così avevano deciso gli Antichi... Il tavolo svolge un gran ruolo nel simbolismo. In certe di queste chiese iniziatiche, si vede inciso sui tavoli il segno "lambda λ -". Il tavolo rievoca anche La  Cena  portatrice del soffio divino... Le riunioni fraterne, la catena d’amore si creano intorno a lei, ecc.

Il tavolo può essere nudo in segno d’innocenza come il bambino che appena ; ricoperta di un lino bianco - la purezza ed il sacrificio - possedere delle frange. Le frange simboleggiano il potere di Dio. Sono anche un rito d’alleanza tra gli uomini e Dio... segnano la sottomissione dell'uomo verso il disegno di Dio... Presso i semiti, le sciarpe di preghiera hanno delle frange, affinché l'uomo si ricordi, pregando, che è solamente uno strumento della volontà divina e che deve ammettere e deve eseguire il disegno celeste. Certe frange sono annodate due a due o tre a tre secondo il simbolo rievocato. Prima d’officiare o di cominciare una preghiera, l'uomo snoda le prime due frange annodate per scostare il male. Li riannoda recitando una frase consacrata per santificarli.

Quelli che non conoscono la formula pronunciano solamente il nome di Dio o “Benedetto sia Dio", in ebraico: Baru'kh atha Adonaï.

Il meditando ha acceso le quattro fiaccole che formano i quaternari. L'anima del fuoco circonda l’orante che si fonde nella sua fiamma spirituale...grazie a questa fiamma raggiungerà l'amore totale, l'illuminazione.

Tutto lo sforzo e la meditazione di quest’uomo si concentreranno sul Tabernacolo, chiamato anche il Santo dei Santi che è l'immagine del mondo e dell'uomo.

Il Tabernacolo simboleggia i quattro elementi, le quattro dimensioni, i due universi, il visibile e l'invisibile nel quale ci muoviamo... L'uomo è attirato dall'esterno ma, in meditazione sente il richiamo dell'interno che emana dal tabernacolo; paragona sua piccolezza  all'infinito contenuto nel Santo dei Santi... Fa il punto con sé... Alzerà il suo spirito ed il suo cuore per comunicare con Dio.

Deve esser così anche per noi. Dobbiamo costruire il Tempio in noi... sbarazzarci della nostra cattiva tendenza, dei nostri cattivi sentimenti per purificarci.

Il Guardiano Silenzioso ci  mostra bene spesso la via; se sappiamo sentirlo !

Abbiamo una vita materiale che non dobbiamo trascurare... Ma riserviamo in noi un piccolo angolo di purezza; è grazie a lui che potremo condurre bene la nostra missione.

Quando, una volta di più, lasceremo il nostro vestito attuale, dobbiamo poter dire che siamo stati degli uomini, che abbiamo fatto degli errori, che abbiamo talvolta mancato di carità e di tante altre cose... Ma, diremo che abbiamo provato a sviluppare il nostro amore, la nostra purezza, a vivere in Dio per scioglierci un giorno, ancora forse lontano, nell'universalità.

par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Vendredi 21 avril 2006

Spesso ti ho chiamato, fino al giorno in cui mi sono ritrovata in una grotta dove vado spesso. Porta in lei la profondità tenebrosa e la luce delle luci...

 

  È il focolare scelto dai maestri iniziatori per condurre il discepolo sulla via della conoscenza.

  È in questo luogo che il discepolo diventato aquilotto canta il nome del Signore... La grotta ne è impregnato e l'iniziato di passaggio sente il suo canto. Questo stesso canto impregnato in questo luogo da generazioni di celtici e di templari.

  Delle gocce di acqua molto fine cadono dalla volta sul suolo in terra.... acqua lustrale che forma una volta di diamante....

  L'ambiente suscita il lavoro di riflessione su sé stesso e sull'al di là... L'emozione mi stringe, provo il bisogno di spoglio per andare verso la verità, per essere in armonia con Dio..

Un vecchio uomo è vicino a me... Gli confido lo smarrimento della mia anima... Ma però è con sorpresa che lo sento rilasciarmi il suo messaggio": quello che cerca deve aspettarsi dei momenti di sofferenza. Nel mondo dove vivi, le prove, i lamenti non mancano. Sono delle realtà inseparabili della vita... essere discepolo e tu sei discepolo, significa aver, di pieno gradimento, accettato la disciplina... È essere in questo stato speciale di comunione tra Maestro ed allievo, conoscere la sua partecipazione al lavoro collettivo. Sii un essere libero, da' asilo nel tuo cuore a questa libertà così incompresa e se rigettata... Ascolta l'uccello, canta la vita, la sua gioia, i suoi dolori e gli inni al Signore, fa' della tua vita l'inspirazione alla felicità, alla bellezza, all'armonia... Non abbandonarti, riscopriti ed abbellirai il mondo.

  La scintilla uscirà dalla ceneri dei nostri sentimenti vinti... 
Tutte le strade, tutte le chiamate degli uomini vanno a finire nel regno della notte, nel grande silenzio... Il tuo cuore è solitudine... Il tuo spirito è solitudine... Solo l'amore ti libera dall'angoscia di vivere... Nel silenzio e la solitudine troverai la sorgente della tua vita

Il vero Iniziato sa che la vita deve preparare alla morte per lasciare la vita terrestre per la via della liberazione dell'essere.
 

Ricerca la conoscenza che è in te, non solamente la ragione che è tuttavia anche, sorgente di vita, una luce nell'oscurità.... e tu sai che la luce non ha né principio né fine.

  Preghi, chiama il Dio della vita e della morte che acquieta i nostri cuori e le stimola... Il fiume di saggezza cola nell'eternità... Noi, attraversiamo un tempo ed un spazio... Ma nel cosmo, possiamo sentire la voce, il dialogo con l'anima celeste, la musica delle sfere... L'anima della musica è vivente e ci avvolge... Il tuo cuore può percepire e può sentire il senso dei suoni. Fanno rinascere i ricordi recintati nelle profondità del nostro passato e ravvivano i nostri sentimenti... Lascia risalire in te ciascuna di queste note, fiamme insaziabili che c'abitano... Presenza di un essere che è altrove... È in questa notte che il profeta sente la voce... e l'uomo, sui fantasmi... È l'ora dei misteri... Quelli del tempo che fila... Quello della fuga in noi-stesso... L'ora dove il desiderio dei sensi diventa sofferenza... L'ora dove la donna si lamenta...Quando l'uomo l'accoglie, fanno della loro unione, un santuario invisibile... L'ora della chiamata... Apriti al silenzio della notte, ascolta e ricevi... Accetta il tuo destino, anche se sospiri su te stesso... sul tuo passato.. . sulle tue speranze deluse.. 
La tua anima piange su sé stessa perché la tua solitudine è grande, ma la sofferenza del mondo è ancora più grande, pensa ai tuoi fratelli, alle tue sorelle ed aiutali a riscoprire la gioia, la felicità... Sappi che la tua vita ti porterà nel suo turbine...

  La notte si cancella... È l'approccio dell'alba...Fuori la vita riprende solamente... Ma devi prima cambiare nel tuo cuore le tenebre in luce... La sofferenza in gioia. Né le prove, né l'afflizione devono velarti la speranza di una vita profonda in sé, dove l'amore e la fraternità saranno i tuoi compagni di strada fino al giorno che raggiungerai il grande tutto. 
La grotta è tornata vuota d’ogni visione ma non dimenticherò mai l'amore di questo essere che era in me, l'amore dei nostri fratelli del passato unito per un istante in una comunione con la vita.

 

par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Dimanche 19 février 2006

             
   
Ritorniamo un po’ indietro e riprendiamo ciò che dice San Paolo a proposito dei corpi celesti ed esaminiamo adesso la domanda sotto l'angolo cristico: ciascuno lavorerà "in vista della costruzione del corpo del Cristo"... "Finché siamo giunti tutti a... lo stato di uomini fatti a misura della statura perfetta del Cristo", (Epistola agli Efesi 4: 12 e 13), ed egli aggiunge" Signore Gesù - Cristo trasformerà il nostro corpo di miseria per conformarlo al suo corpo glorioso, con questa forza che ha di poter sottomettere ogni cosa", (Epistola di San Paolo ai Filippi 3: 20 e 21). Così di nuovo, vediamo che la meditazione è per eccellenza l'esercizio per costruire questo corpo glorioso, il Tempio di Salomone in noi stessi. Allora, dice di nuovo San Paolo" la Pace di Dio che supera ogni comprensione custodirà i vostri cuori ed i vostri pensieri nel Cristo Gesu", Epistola di San Paolo ai Filippi 4: 6, e questo" miracolo" ha luogo col trasferimento della coscienza.

La purificazione essendo compiuta totalmente ed il Sé Superiore, il Dio Interiore, potendo dominare infine la vita dell'uomo, niente si oppone più a ciò che l'uomo possa  abitare quasi per sempre nel tempio del suo corpo celeste. A questo momento, quasi tutti i veli si strappano e l'uomo è pronto a concepire in modo perfetto il Divino in lui sotto forma del Figlio di Dio. C'è trasfigurazione, l'uomo diventa la Verità che vive": sono la Strada, la Verità, la Vita" dice il Figlio. Un Figlio della Verità è nato, una Parola nella Vita degli Uomini... perché è Cristo vivente stesso, è realmente" l'unto" del Signore.

Ciò costituisce la realizzazione della promessa fatta 2000 anni fa da Chi incarna il potere della Volontà attrattiva di Dio, il potere dell'Amore": Quando sarò stato alzato dalla Terra, attirerò, (o tirerò), tutti gli uomini a Me", Vangelo di San Giovani12: 32. Il vero significato del Riscatto si rivela qui. La vita del Cristo Gesu rappresenta simbolicamente le diverse tappe della nostra vita su questo pianeta, dopo la morte a voi stessi come Io individuale umano, la morte del vecchio uomo, risuscitiamo al momento opportuno in Cristo e lo sapete, questo passaggio attraverso la morte si ritrova in tutti i miti autentici. Detto diversamente, il Cristo ci attira a Lui finché siamo sollevati dalla Terra, ed il Vedente dell'apocalisse conferma questo punto di vista": non avranno più fame, non avranno più sete: né il sole, né il caldo ardente li colpiranno più. Perché l'agnello che è nel mezzo del Trono li farà pascolare e li guiderà verso le sorgenti d’acqua della vita", Apocalisse 7: 16. A questo momento preciso, la Rosa Splendente del cuore di chi è pronto, riceve il più alto influsso spirituale che trasfigura, quello di Chi ci avrà trasformato finalmente in sé.

Siccome è anche detto " nessuno viene al Padre se non tramite Me", così il meditando, nel profondo del suo essere raggiunge lo stato del Padre attraverso il Figlio": Il Padre ed Io siamo Uno", ed egli si fonde nel Fiume di Vita, quello di cui parla l'apocalisse (22: I," Ed egli mi mostrò un Fiume di acqua della Vita, splendente come il cristallo che usciva dal Trono di Dio e dell'agnello".

Al momento di quest’ultima tappa, il Tempio di Salomone, spirituale, che si è costruito, non serve più e questo Tempio può anche sciogliersi, svanire nel Fiume di Vita. Egli s’immerge nel Fiume, così come un'onda che viene dell'oceano, si fonde nell'immensità dei fiotti.

In quest’estrema tappa, è Reintegrato, raggiunge gli stadi non concepibili della Realizzazione Spirituale, è se stesso il Principio Unico, l'assoluto nella sua pienezza perfetta e totale.

Ecco le immense prospettive che si aprono a chi vuol meditare bene regolarmente e vivere le Regole della Grande Legge. Il Salmista ce l'aveva proposta secoli fa ": Felice l'uomo... che prende il suo piacere nella Legge dell'eterno e che medita questa Legge giorno e notte", Salmo I.

Che tutti noi bagniamo e ci fondiamo nel" Fiume di Vita", ecco il voto che formulo per tutti !

ALLEGATO

ESEMPIO DI MEDITAZIONE CON VISUALIZZAZIONE

Immagino un oceano blu oltremare; all'orizzonte un sole dorato si alza lentamente. Mi tuffo in quest’oceano luminoso, libero d’ogni preoccupazione, ansietà, inquietudine, angoscia. Nuoto verso una barca situata a mezza strada tra il sol levante ed io stesso.

Riconosco i miei Fratelli del Gruppo, o i miei Fratelli nell’umanità, facciamo la stessa cosa e li amo tutti. Arriviamo alla barca ed ci arrampichiamo e ciascuno afferra un remo, e ciascuno rema fermamente verso il Sol Levante. Ci sono tra tutti i rematori, armonia di cadenza, di direzione e di scopo.

Ciascuno guarda verso il Sole che si alza lentamente, e tutti, nel suo disco d’oro, vedono il Maestro.

Allora, in modo impercettibile, e tuttavia in gruppo diciamo": Nella Luce avanziamo, accolsi da Te, ma veniamo dall'oscurità, condotti là dallo spirito Universale. Siamo sgorgati della terra e ci siamo immersi nell'oceano di Luce. Insieme veniamo, insieme avanziamo, guidati e condotti dallo spirito che serviamo, e Tu, il Maestro che conosciamo.

Col Maestro Interiore ed il Maestro Esteriore facciamo Uno. Siamo quest’Uno.
Uno che è Tutto, la mia anima, la tua anima, il Maestro, il Maestro di Tutto ed il Maestro di tutti i Maestri."

AUM AUM AUM.

par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Dimanche 18 décembre 2005

Molto tra voi, ne sono sicuro, conoscono già l'importanza della meditazione praticata regolarmente, della sua vera influenza in tutti i campi della vita, e soprattutto, in tutte le discipline dello psichismo e dell'occulto. Vedrete anche, che è indispensabile, direi anche obbligatorio, per la vostra" Ricerca del Sentiero." Tuttavia nessuno di voi non ignoro, la difficoltà che c'è di raggiungere veramente questo stato notevole, oh! Quanto meraviglioso, ed utile al nostro avanzamento.

 

Numerosi autori esoterici definiscono questo stato come una concentrazione prolungata, sebbene molto rilassata, dello spirito su un'idea, un oggetto, un problema, un'intenzione precisa, o ancora uno scopo preciso a raggiungere. È anche al mio umile parere, un mezzo eccellente di" preparazione" del mentale a tanti lavori spirituali. Questo è inoltre, lo strumento ineguagliabile per il" Pensiero Creatore", per la risoluzione di numerosi problemi d’ogni ordine, ed anche per l'eliminazione del blocco psichico e di tutti gli ostacoli opposti al mentale. Devo precisare anche qui, che la meditazione come vedrete ulteriormente, è ben altro che la ricerca di una posizione ascoltando melopee, mantra o musiche dolci.

 

Nella Meditazione non c'è niente di misterioso. Tuttavia, le tecniche variano con gli scopi mirati e la funzione che si vuole sfruttare. Bisogna lavorare, esercitarsi senza tregua nel limite della vostra struttura personale. Soprattutto non bisogna superare le vostre possibilità. Vi raccomando di non ravvicinare vostri periodi di meditazione, almeno all'inizio del vostro allenamento. Più importante, mi sembra, è la nozione di durata; non superate in principio i" 10 minuti." Alla fine di un certo numero d’esperienze, penso che troverete, da voi stessi, la durata meglio adeguata al vostro temperamento.

 

Certi dilettanti principianti si lanciano nella meditazione, senza controllarsi e si traumatizzano perché non ottengono di risultati probanti. Chiedo loro innanzitutto, di avere fiducia in"se", e soprattutto di conservare la loro calma, di avere Fede nella loro propria possibilità. È molto importante per la riuscita di quest’esperienza spirituale. Bisogna sapere che per riuscire bene, bisogna possedere non solo a fondo una tecnica, ma anche sapere cosa succede nei mondi sottili, non perdendo di vista la presa di coscienza obiettiva di questo fenomeno. È sicuro, è un'esperienza appassionante da vivere, ma che comporta delle regole speciali da rispettare.

 

VIII, L'IMMAGINAZIONE ATTIVA,

 

Viviamo, voi ed io, in una società dove le Parole sono arrivate a controllare la nostra Percezione e la nostra esperienza del Mondo. Le Parole sono diventate come una" Carta elettronica" che ci portiamo, che ci dice a cosa assomiglia il mondo e come ci si deve comportare. Significa che ci tagliano dall'esperienza viva, dal vissuto, e ci limitano in strutture strette e raggelate, da dove è assente ogni senso creativo, qualunque cosa se ne dica comunemente. In compenso, non è il caso dell'immagine, creazione spontanea dello spirito, intendo l’immagine mentale, perché l'immagine precede le parole. Emerge dalle profondità della psiche dove si trovano nostri potenziali innati e le loro strutture organizzatrici.

 

L'immaginazione attiva consiste in mettersi in stato di rilassamento completo, corpo e spirito, e lasciare poi le immagini presentarsi liberamente alla coscienza. Tra queste immagini, possiamo ritrovare" la nostra guida" con chi intavolare la conversazione. Vi spiegherò ulteriormente come ciò può farsi. È attraverso queste relazione intimiste, che raggiungeremo poco a poco gli strati più profondi del nostro essere. Perché, sono con esse che il processo di strutturazione e d’integrazione si realizza. L'immaginazione attiva ha il dono di allargare il campo delle nostre capacità, di condurci fino alla pienezza. È in effetti un" Potente Mezzo d’espansione dell'essere"... A patto di conservare in ogni istante il Buonsenso ed il Discernimento.

 

par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mardi 6 septembre 2005


 

….Hai imparato mediante la Cabala che ogni pensiero, ogni emozione è rappresentata nell'invisibile; che le inspirazioni più elevate provengono da esseri umani bisessuati, dualizzati e plasmati secondo il piano dell'uomo primordiale: l'Adamo Kadmon; ma devi capire che queste forze possono agire solo tramite esseri incarnati nella materia e che cercano la loro condizione persa: l'Eden. Capirai più tardi la necessità delle passioni, dei desideri che agiscono come altrettante energie, che alimentano l'uomo  affinché avanza verso il suo destino e che, un volta trasmutate, agiranno per il bene. Costaterai più tardi che le forze di devozione sono proporzionali alle passioni, desideri o altre emozioni che l'essere ha sviluppato anteriormente. Ogni desiderio è centrifugo mentre la volontà è centripeta, così le qualità femminili eserciteranno più tardi un potere redentore sul nostro al naturale Adamico. Cosi l’unica cosa che vorrei che capisci è che è impossibile all'essere sottrarsi alle conseguenze del Destino. Ma una volta queste prove passate, gli esseri potranno passare la fiaccola al più giovane, diventare un anello della grande catena della Tradizione e permettere così all'umanità di ritrovare la sua origine.

 

Tutto questo fa parte dell'iniziazione. Nessun argomento può essere rigettato. L'umano d’oggi tende a separare le scienze, il sociale, la cultura e le leggi immutabili dalla spiritualità. Ora, Dio è Uno. Ciò può generare solamente stress, nevrosi ed incomprensioni. L'iniziazione non deve avere mai per scopo la negazione dell'evoluzione sociale e culturale dell'umanità, ma piuttosto un riequilibrare basato sulla tolleranza, la comprensione, un ritorno alla fonte dell'uomo con sé. L'iniziato è quello che è informato, quello che sa e che utilizzerà la sua conoscenza per equilibrare, armonizzare quello che lo circonda.  Troppe persone fanno dell'iniziato, un essere che si taglia del mondo! Comprendi bene che la Conoscenza può venire solamente dalle prove della vita. Un essere che se ne taglierebbe farebbe solo che respingere le prove, ritardare la conoscenza. Così, le grandi leggi dei gruppi umani che desiderano servire la Luce sono false. Se vieti a qualcuno fumare, di bere alcol, di mangiare  carne, rischi di creare uno squilibrio organico ma di più, l'impedirai di capire da se il perché, di avere un atto volontario di taglio con le cose. La Conoscenza può infondersi solamente nel mentale a partire dall'interno, dell'anima che è in legame coi piani divini, con la conoscenza immutabile. Non potrai fare mai l'economia della pratica. Ma questa pratica deve essere in armonia con tutti i parametri sociali. Prova a fare crescere delle insalate nel deserto! Se tagli il seme del suo mezzo, non può germogliare.

 

 

 

 
par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Lundi 1 août 2005


A voi tutti che operate nel silenzio dei vostri oratori e che spargete la Pace nel mondo mediante le vostre preghiere, vi invio del fondo del cuore un grande Grazie.

 Non pensate mai che il vostro lavoro sia vano. Ciascuna delle vostre preghiere alimenta un vasto serbatoio che, dall'inizio del ventesimo secolo, tendeva a prosciugarsi.


Pregando, lottate contro la desertificazione spirituale del nostro pianeta e spargete la manna celeste su quelli che sono nel bisogno.

La preghiera è caduta purtroppo nella desuetudine. Per molti  nostri contemporanei, è solamente litania e superstizione: ignoranti che sono del potere del pensiero creatore, del Verbo....   essi ridono di assiomi tali": Dio resta sordo alle nostre preghiere" o ancora" Dio ha altro a fare che occuparsi delle nostre miserie"... infatti, è sempre stato  più facile  negare l'evidenza che cercare di capirla!

 L'umanità non sa più pregare.. perché ha perso la Parola insieme alle sue radici divine. Fortunatamente, nel grigiore spirituale della nostra umanità, minuscoli punti di luce spuntano dall'oscurità, respingono l'inquinamento mentale e voi ne fate parte. Siete voi portatori di fiaccole che fanno atto d’ecologia spirituale, animano l'inerzia, fanno arretrare il vuoto che s’installava a casa... Ma, se vi scrivo oggi, è perché potete fare di più ancora. Date appena più forza alle vostre preghiere e la luce si lancerà, irradierà il pianeta, creerà una vasta rete di luce che stringerà il mondo in una rete di Luce vivente che diffonde: Pace, Dolcezza ed Amore...

Ecco alcuni consigli che mi permetto di darvi e che amplificheranno  vostro lavoro di preghiera. Questo sforzo che fornite per contribuire a restaurare l'unità del Pianeta darà un senso alla vita; è così ogni volta che pensare, parlare ed agire cooperano nell'armonia con i vostri ideali e i vostri valori profondi. È ciò che si chiama la congruenza ed è su questa stessa base che si deve costruire la preghiera come la vera fede. Sulla forza di questa Fede si stabilirà l'empatia, vale a dire la nostra armonia coi nostri fratelli e sorelle nell'umanità; il nostro Amore per loro; è così  si installerà la base di una reale cooperazione e di una condivisione - Due valori che apriranno le porte alla Pace, alla giustizia sociale ed al benessere per tutti - Inseguiamo la nostra Opera, lavoriamo per un nuovo mondo dove si costeggeranno: Amore, Sapere, Bellezza, Libertà e Vita umana.

Prima di Pregare, affermate la vostra Unità coi fratelli e sorelle che come voi, pregano nel mondo dicendo" da qualche parte: sono Uno coi miei fratelli ed  mie sorelle del gruppo e tutto ciò che ho appartiene loro. Possa l'amore che è nella mia anima scaricarsi su di loro. Possa la Forza che è in me alzarli ed aiutarli. Possa i pensieri creati per la mia anima raggiungerli ed incoraggiarli."

 
Poi, riflettete sul pensiero-germe che mandate mediante le vostre preghiere. Utilizzando il pensiero creatore, vi occorrerà visualizzare le energie di Luce e d’amore che si spargono sulla Terra. Ciò può sembrare impegnativo ma farete rapidamente e vi renderete velocemente conto dell'efficacia di una tale pratica.

"Al centro d’ogni Amore, rimango. Da questo centro, io, l'anima, mi giro verso l'esterno. Da questo centro, io, quello che serve, lavoro. Possa l'amore del Se divino spargersi nel mio cuore e nel mondo intero."

Nell'attesa di ritrovarvi, in occasione di un'altra lettera ricevete i miei pensieri più affettuosi.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : MEDITAZIONE
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