Gabriella parla.
Avete letto tutti la definizione della Masseria.
Oggi, approfittando di aver nuovi lettori, ribadisco quali sono i suoi scopi principali. Innanzitutto, la Masseria chiede a suoi Fratelli e Sorelle di praticare la tolleranza senza la quale non c'è amore; e senza la quale certi si chiuderebbero in un dogma personale o in principi stretti che stimerebbero indiscutibili, intangibili. Lo scopo primordiale della Masseria è di permettere a ciascuno di trovare la sua via e di coltivare le proprie facoltà. Dobbiamo lavorare alla conoscenza di noi stessi con una severa riflessione, per trovare la via iniziatica. Dobbiamo aver in mente il dono che il Signore ci ha fatto permettendoci di venire ora al mondo, per perfezionarci e, in un altro ordine d’idee, per aiutare i nostri fratelli nell’umanità. Nelle prime Masserie, c'era sul tavolo un Vangelo secondo San Giovani, in riferimento a queste linee ": La luce vera illumina ogni essere che viene al mondo, perché abita dal Verbo." La vera ricerca dell'uomo è quella che si realizza con Dio...
Abbiamo studiato già i simboli delle cifre e delle lettere, possiamo approfondirli ancora.
Sappiamo che l'unità nella diversità dà il principio fondamentale di cui tutto è sorto. I filosofi ammettono quest’idea. Per i religiosi, è un insegnamento che crea un elemento della Fede ed innalza gli esseri al livello della coscienza obiettiva.
Quest’idea di Unità nella diversità unisce il pensiero dell'umanità al pensiero esoterico.
Gli uomini hanno preferito esprimere quest’idea sotto forma di simboli... più accessibili all'intelletto superiore della parola.
I simboli comprendono i principi delle diverse scienze, ma esprimono anche la natura essenziale dei fenomeni nelle loro relazioni con l'Unita. È l'analogia tra gli uomini, il microcosmo, e l'universo, il macrocosmo. Ma l'uomo può capire i simboli solo se ha acquisito in sé una conoscenza che gli permette di scoprirne l’essenza. Allora, potrà esprimerla e trasmetterla.
Studiare il simbolismo dei numeri e delle cifre, permette di realizzare meglio la nozione di creazione.
Uno,talvolta rappresentato dal Punto, è l'incontro dei due principi maschili e femminili. Si riferisce al primo principio, al Dio iniziale, all'assoluto anteriore ad ogni nozione di numero.
Quando Dio volle manifestarsi, creò Uno, sorgente d’ogni manifestazione. È il principio positivo, ma incontra il :
Due, principio negativo, complementarità dell’Uno. È la prima cifra Femminile.
Uno e Due realizzano l'unità universale, Due rimanendo contenuto nell'unità.
È dalla riunione di questi due principi che nascerà il Tre, la Trinità. Uno è in Tre perché ternaria è l'unità manifestata. Questo principio si ritrova ecc. in tutta la natura, piante, acqua, elettricità: è grazie al ternario che esiste la diversità di tutti i fenomeni degli Universi. Questi tre principi potrebbero chiamarsi delle forze. Esistono nell'uomo che ha la forza maschile, quella femminile, e la terza che è neutrone salute. L'uomo potrà realizzarsi solo azionando queste tre forze affinché ne formano più che una sola. È per ciò che capiamo che Uno è in Tre.
Il Quattro è la prima cifra capace di formare un quadrato che riunisce le due coppie attive e passive. Tutte le civiltà l'hanno adottato. Rappresenta i 4 elementi. Per esempio, gli Aztechi hanno esaltato il leone, l'aquila, l'uomo ed il toro. I peruviani chiamano il Quattro la cifra sacra e dividono tutto in quattro. I Buddisti hanno i 4 prove iniziatiche. La Cina l'applica alle cose naturali della terra. Per gli Ebrei, è segno di moltiplicazione delle forze e di solidità. Dai Cristiani, ci sono le feste dei Quattro-tempi. Fanno corrispondere i 4 gradi iniziatici alle 4 virtù : forza, temperanza, giustizia, prudenza. La croce, simbolo quaternario dei 4 elementi alla quale si sono aggiunte più tardi le lettere INRI, costituendo il tetragramma. Indica le 4 tendenze dell’uomo : spirituale, materiale, attiva e passiva. Il 4 indica anche i 4 angeli celesti, i quattro triangoli dello zodiaco, le 4 stagioni, le 4 stelle che segnano l'inizio delle stagioni, i 4 angoli dell'altare magico, ecc..
Arriviamo al CINQUE che, moltiplicato per se stesso dà une desinenza uguale a se stesso. Si trova nei regni : elementale, minerale, vegetale, animale ed umano. Per esempio, per le piante: radici, fogli, fiori, frutti, rami. Per l'animale : la stella di mare, eccetera... E per l'uomo, è rappresentato in piedi, le braccia in croce, e le gambe aperte. Ci sono i 5 sensi dell'uomo, ma fermo qui la mia enumerazione.
Il Sei è la cifra dell'uomo, della sua creazione. È la trasformazione dell'assoluto fino al mondo della materia, della vita.
Il sigillo di Salomone, così caro agli Ebrei, è la rappresentazione dello spirito discendente nella materia ed alzandosi verso la spiritualità. Al centro è l'uomo che rappresenta il doppio ternario. Il primo triangolo è il Logos nella sua fase di organizzazione creatrice ed il secondo è il riflesso divino nel mondo, la creatura. La stella a 5 rami rappresenta il microcosmo, l'uomo. Quella a 6 rami, il macrocosmo, cioè l'universo.
Il Sette è il numero più simbolico. Rappresenta il principio messo in opera e realizzato, il ciclo evolutivo che sale dalla terra al cielo e ridiscende sulla terra dove riceve le forze delle cose superiori ed interiori. È la settima proposta del tavolo di smeraldo. La Cabala parla di 7 principi che costituiscono l'uomo. Questa tradizione è universale. 7 (giorni) sono anche i quarti del mese lunare.
L'Otto ha un senso occulto molto iniziatico. Completa l'evoluzione sulla via del ritorno all'unità. È l'equilibrio finale risultato dall'evoluzione quando gli esseri avranno esaurito il loro Karma. È l'evoluzione dell'anima per arrivare alla fine della ruota delle esistenze terrestri successive. È la coscienza umana che, sviluppandosi, perverrà alla coscienza generale dell’Uno, libera dai legami karmici. È la cifra dei Templari, immortalati dalla croce a 8 punte.
Il Nove è considerato come un segno completo, conosciuto lo sviluppo di tutte le altre cifre. I multipli di Nove sono sempre dei numeri la cui la somma delle cifre è uguale a 9. Porta la triplice ripetizione del ternario.
La magia, la stregoneria ed anche le religioni l'hanno utilizzato. Per esempio : le novene etc. Per i cabalisti, il 9 significa la cementazione, l'unione reciproca e l'amore. Introduce nelle parole composte, il significato : pace, perfezione. Questi simboli esprimono lo sviluppo interiore dell'uomo. Gli occorre realizzare il simbolismo dei due tratti, del triangolo, del quadrato, della stella a 5 punte e della stella di Davide a 6 punte.
L'uomo è una dualità che dovrà trasformare in trinità. Seguendo questa linea nel tempo, si trasformerà in quaternario, passerà poi al pentagramma. Là, bisognerà realizzare l'armonia dei nostri 5 centri: intellettuale, emozionale, motore, istintivo e sessuale, per poter passare alla cifra 6 e diventare la stella a 6 punte.
Nella scienza delle figure simboliche, i numeri corrispondono alle figure geometriche.
La cabala studia il simbolismo delle lettere, delle parole, dei numeri. Le numerose figure geometriche e le parole formano un insieme nel simbolico.
L'ordine universale permette l'equilibrio assoluto in un sistema universale. È per questa ragione che diciamo che Dio è Uno e Molteplice. Non dobbiamo immaginare che ci sarebbe un Dio personale attribuito ad una religione, perché è il simbolo della causa prima.
La maggior parte degli uomini vanno della nascita alla morte credendo dopo che è finito tutto. Tutte le religioni primitive insegnavano la sopravvivenza dello spirito dopo la morte. Si è ritrovato, inciso sulla pietra, la rappresentazione delle iniziazioni antiche. Anche il cristianesimo ha conservato riti di queste vecchie religioni, della saggezza egiziana, e più tardi del pensiero greco. Si ritrova particolarmente l'ostensorio e soprattutto la luce perpetua della lampada. Nelle Chiese primitive, c'era una grande lampada - emblema del Sole - di fronte all'altare. Di fronte all'altare della Vergine, un'altra lampada - emblema della Luna - La religione cattolica ha perso in gran parte il senso dell'occulto. È ‘diventata essoterica. Ma, per certi adepti, l’ascesi è accessibile nell'amore del sacrificio di sé... Ma quanti sono?.......
Come il serpente che si morde la coda in un cerchio chiuso, l'uomo subisce il processo dell'eterno ritorno. La sua vita prosegue nell'immateriale, nell'aldilà liberato del tempo e dallo spazio. Torniamo all'invisibile da cui veniamo. Siamo come la spirale abbracciata, lasciando vedere i suoi vortici magici, la sua curva infinita che si avvolge e si srotola, le cui le fibre risalgono alla sorgente. Porta i suoi misteri inesprimibili ed indecifrabili per chi non sa ritrovarsi in sé, nel suo cuore. Cosi, potrò dire al mio amico, a mio fratello :
"Lasciati scivolare nel proprio te-stesso, non chiuderti più nello spazio dalle dimensioni definite, perché dall'altro lato le notti non hanno più senso. Non c’è né prima né dopo. Le parole sono solamente delle vibrazioni. Devi immergere alle radici stesse... soffrire il silenzio intraducibile... sentire gli ingranaggi universali che girano muovendosi... la natura della materia costruttiva e distruttiva di se-stessa che nasce, vive e muore in un eterno ricominciare.
Immergiti in questo silenzio dove niente è detto e non può essere detto... È il silenzio di Dio in cui sentirai il segreto, il mistero di Dio dove attingerai la forza per condurre la tua strada al suo termine"