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Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Dimanche 25 février 2007

Oggi, studieremo di più il problema dell'iniziazione che ci aprirà l'accesso ai mondi invisibili.

Col lavoro spirituale, percepiremo i diversi livelli dell'al di là che raggiungeremo. capiremo la realtà della nostra vita psichica attraverso le nostre diverse incarnazioni. Vedremo che ci trasformiamo gradatamente. Quando lo realizziamo nella coscienza svegliata, si può dire che il corpo e l'anima si uniscono nella totalità del nostro Essere. Vediamo le strade che s’incrociano, s’intrecciano, formano un balletto, finché li abbiamo dominati. Cosi, guadagniamo un piano, un livello. Arriviamo a conoscere le strutture nascoste che uniscono inseparabilmente l'uomo all'universo nell'infinito. È “l'Ain Soph” della Cabala che simboleggia l'infinito, il senza fine, questo principio universale e divino che è la radice di tutto, Dio è l'esistenza assoluta, il pensiero assoluto.

Sono tutte le polarità che, in inter-penetrandosi, formano la vita. I pensieri che ne conseguono sono la propria realtà dell'anima. Bisogna arrivare al punto che il nostro conscio capisca le manifestazioni dell'inconscio e ne accetti il contenuto che ci guida e c'istruisce. È l'alleanza della trama e della catena. A questo momento, trasmettiamo tutto ciò che viene dell'interno della nostra vita mentale che è radicata nell'inconscio. Ma, per averne la certezza e stringerne lo scopo, bisogna attraversare il mondo della sofferenza e dell'esperienza. Non bisogna dimenticare mai che la nostra responsabilità è in gioco. Questa responsabilità che è il senso dell'armonizzazione di tutto ciò che costituisce l'uomo lo porta a trovare la sua coscienza. L'uomo non sentirà più la sua solitudine quando arriverà alla certezza. Appena la serenità sarà stata raggiunta, la sua individualità si fonderà nell'universale. Vibrerà con la vita e potrà trasmettere. L'uomo è l'altare dell'Amore ; deve bruciare come una fiamma. È ciò che i cattolici esprimono rappresentando il Cuore di Gesu cinto di fiamme.

Quando il nostro essere è troppo spesso angosciato, bisogna pensare che la nostra anima sia indistruttibile, e che quando nostro mentale avrà raggiunto l'equilibrio, il male non ci turberà più. Nostro Io sarà tornato alla sorgente, al tempo del cosmo non manifestato. È molto importante che il pensiero creatore dell'uomo si basi sul dinamismo della natura ed adotti il ritmo della vita cosmica. Quando questo si è realizzato, si può abbordare lo studio ed il significato dell'iniziazione.

La parola iniziazione si è volgarizzata col tempo e spesso, ha adoperato più il senso  essoterico che esoterico. Si accosta ad un lavoro, a questo, a ciò, ad ogni tipo di cose.

L'iniziazione esoterica è un'esperienza interiore che si produce col risveglio e la messa in attività della coscienza profonda. Introduce il novizio nel mondo del sacro in un modo irreversibile; evoca il passaggio mitico dal caos alla creazione.

Iniziare qualcuno, significa ispirarlo. La parola latina "initium" indica l’inizio dell'istruzione dell'iniziato. Questo deve fare la sua introspezione e deve realizzare le sue inspirazioni verso l'ideale. L'iniziazione si fa nel silenzio del tempio interiore dell'uomo, è il proprio segreto. È la scoperta dei principi e simboli, è il ritorno all'unità che ci permette di unirci alla vita creatrice. L'iniziazione dà la facoltà di risposta alla potenza delle vibrazioni, ai piani di coscienza sempre più elevati.

Ricevere l'iniziazione, significa aver svegliato la nostra coscienza profonda e l'intelligenza del nostro cuore con l'intuizione, significa dare un'anima agli atti della vita terrestre. Permette alla coscienza profonda di comunicare con la coscienza universale. I veggenti vedono il corpo luminoso dell'iniziato sotto la tripla forma del sole di Giorno, del sole di notte, e della luce che nasconde il mistero agli occhi dei profani. La strada iniziatica non è uniforme, è fatto d’involuzioni, d’evoluzioni e di tempi morti. Per arrivare a" realizzare" l'iniziazione, non bisogna desiderare ma volere. Occorre che il lavoro spirituale si faccia senza obbligo né costrizione. La costrizione distrugge l'inconscio e porta all'angoscia, alla fuga davanti a sé stesso. Non bisogna ricercare sempre l'accordo con la vita cosmica, unirsi alla vita creatrice, sciupare pensieri o vita occulta vicino a persone che non capirebbero. Gli Egiziani lo sapevano bene, ed in certi rappresentazioni raffiguravano due leoni schiena a schiena chiamati ": ieri", Osiris, e" domani", Shu. Portavano il sole dei due orizzonti nel Tempo indefinibile, eterno. Su certi monumenti erano incisi il toro, il" Kerubim" che tiene in mano la spada fiammeggiante alla porta del monde dell’Eden o ancora la sfinge dal corpo di toro e dalla testa umana che simboleggiava la legge dei misteri che proteggono ala porta dell'Iniziazione per scostarne i profani.

L'iniziato capirà la lettera ebraica" Nun" di cui vi ho già parlato. Questa lettera è il punto di partenza universale d’ogni creazione. È l'energia che si polarizza manifestando  ciò che era solamente un suono. È il potere prima della manifestazione, la luce del giorno, la luce di notte, o i due principi che formeranno il terzo : il movimento. Faccio un paragone con la tessitura. Immagineremo che il Nun è quello che, nella tessitura, dà lo spirito col filo, conduce la navetta. Come questa, non si fissa mai, stampa il movimento, deposita il filo e si ritira avendo fatto il suo lavoro, ma lascia la sua firma col disegno creato. Il nostro spirito è come il tessuto. Nella tessitura, i fili sono tesi in lunghezza, è l’ordito. Il filo portato dalla navetta s’intreccia da destra a sinistra e viceversa. Nel nostro pensiero, la direzione che daremo ai fili alternati può produrre l'illusione della tessitura quando questa direzione si smarrirà e devierà. Il carattere del tessuto è 1'incrociarsi del"mobile”, vale a-dire il filo attraverso il fisso. La funzione del filo è l'andirivieni del mobile portato dalla navetta. Il" motivo" è ciò che fissa l’ordito e gli dà la sua tensione. Così deve andare il nostro pensiero che non deve scostarsi dalla radice. Come nel telaio del vecchio tessitore che poteva fissare materialmente l’ordito con un peso fissato in terra, il nostro pensiero non deve scostarsi della sua radice.

Tutto ciò è molto astratto, ma, riflettendo, immaginare un telaio in azione ci dà da meditare. Il rito e la gestuale sono una preparazione all'iniziazione, alla rivelazione. Nel praticante internamente ed esternamente, la" realizzazione" si fa nello spirito dell'iniziato. Ogni gesto produce una forza con le onde che libera. Il grafismo è  incarnato dalla gestuale. È un supporto di meditazione. Si segue col gesto un grafismo. Si può fare un incantesimo cantando ritmicamente, la cui la ripetizione suscita una forza occulta con la magia del suono. Nel rituale iniziatico, in ogni tempo si è usato l'acqua che simboleggia la sorgente, rappresentando la coscienza chiara, superiore.

Ciò che potrà permettere all'uomo di impregnarsi in questa sorgente per compiere l'opera del riscatto. Viene poi il sale, simbolo delle leggi di trasmutazioni fisiche, morali e spirituali. Ha una doppia virtù: purificatrice e protettrice. Poi, viene il pane, frutto del lavoro dell'uomo sul seme di vita della terra.

Come è detto nel vangelo": ti guadagnerai da vivere col sudore della tua fronte", ciò è materialmente vero, e ciò è anche spiritualmente vero, perché guadagniamo la qualità della nostra anima grazie al lavoro e agli pensieri spirituali della nostra vita.

Dagli Ebrei, Greci ed Arabi, questi tre elementi erano il simbolo della fraternità, dell'ospitalità. Questo costume si è sparso attraverso il mondo, ed è osservato sempre dai Mediterranei. È con l'iniziazione che capiremo la gerarchia che esiste tra gli spiriti. Possiamo catalogarli in tre volte tre ordini, o in tre mondi:

1 - Il Divino che contiene i principi essenziali, i poteri divini in atto negli altri mondi, sotto il controllo del Principio supremo, eterno assoluto, il loro Creatore.

2 - Le Monde delle Leggi e dei poteri sottomesse a queste leggi. È il potere intermedio creato, collegando il mondo dei principi, mondo divino creatore, a quello dei fatti. Questi mondi sono la realizzazione temporale della concezione creatrice eterna.

3 - Il Monde manifestato in cui i fatti o le formazioni sono realizzati dall'attività dei due mondi superiori e sono sottomessi al loro controllo.

Nel primo mondo, classificheremo gli spiriti fantastici celesti chiamati dalla Cabala "I Daïmon", I" Serafini nel secondo mondo, ed i Kerubim nel terzo.

I Daïmon amministrano l'universo, cooperano al" governo celeste", comandano i Serafino chiamati tanto" Domini" che sono i padroni dei mondi planetari, vengono i Keroubim che rappresentano i poteri e le virtù Poi.

Gli più vicini a noi sono i" Arcangeli", i" Angeli che sono gli spiriti mediatori. Gli uomini possono appoggiarsi su di loro per penetrare nel mondo sconosciuto. Ma non dimentichiamo che per raggiungere questo mondo, dobbiamo diventare un '' Giusto" o un" Giustificato"   come  dice la Cabala... A questo momento, vedremo le quattro porte del cielo, le illuminazioni misteriose, le 7 marce in scala che formano l'espressione delle leggi della meccanica celeste. In certi libri sacri, è detto": Gloria agli Giusti, perché brilleranno al paradiso come i lumi." Per noi, il paradiso è il Cosmo. Quando il pensiero dell'uomo si sarà alzato dal visibile all'invisibile, dall’effimero all'eterno, e dall'umano al divino. Si può dire che, nella sua strada, avrà fatto trionfare il Verbo Creatore, combattendo per la Verità.

Per aiutarci a penetrare il mondo occulto che ci circonda, possiamo servirci della magia. Questo mondo non deve spaventare nessuno, perché il proprio della magia è la trasformazione dell'energia che si libera da un essere, da un animale o da una pianta. Bruciare delle erbe o essenze per" fare della magia", è permettere alla loro energia di liberarsi, Il pensiero crea la magia progettandola con forza. Le parole, i canti, gli incantesimi, le cifre formano la magia eterna. Un atto magico può esprimersi sotto forma di un pentacolo che è una sintesi, o su quella del pentagramma, vale a dire della stella a cinque rami che è sinonimo di armonia. Sono solamente dei punti d’appoggio simbolici. Ciascuno sa che i simboli rivelano l'invisibile tramite il visibile. Si può usare un mantra, il cui suono sarà amplificato dal ritmo, della parola che orienta il pensiero, e dalle onde sonore che se ne liberano. La forma del mantra è spesso costituita da segni astratti che sono retti dalla legge dei numeri. Si chiamano i segni sensibili.

Si usa anche il mandala, supporto grafico della meditazione che si manifesta spesso nelle figure geometriche. Questi disegni complessi simboleggiano l'universo ed il ricettacolo di Dio. Ciò forma una reazione magica mistica che, in realtà è una comunione col Sé profondo per raggiungere la coscienza cosmica.

La meditazione svolge un grandissimo ruolo per facilitarci il compito e farci capire la verità che spesso ci è presentata solamente tramite simboli ed allusioni molto oscure.

L'arte aiuta la meditazione perché è un modo personale che sviluppa la vita interiore.

I sedentari, in generale, preferiscono le arti plastiche come la scultura, la pittura, lo sviluppo delle forme, eccetera...

Chi ha uno spirito più nomade sarà attratto dalle arti foniche, la musica, la poesia, la letteratura, eccetera... Chi si svolge nel tempo.

Per loro, in ogni caso, il simbolo esiste e s’impone ai loro occhi, perché il simbolo è una realtà, uno stato di coscienza, un fatto che s’impone sempre alla sensazione. Ed è grazie ai simboli che abbiamo la nozione dei rapporti, perché lasciano apparire le cause attraverso i fatti più concreti, perché sono sempre loro che collegano il visibile all'invisibile. È la forma esoterica di un'idea o di pensieri. L'interpretazione ci appartiene.

Gabriella

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Vendredi 16 février 2007
Desidero informarvi tutti che abbiamo creato un Forum internazionale - troverete il link nel quadro a sinistra -: questo è il vostro forum, per scambiare  idee, esperienze, allargare i vostri orizzonti, sempre nel totale rispetto delle opinioni altrui, e  partecipare cosi più facilmente ad una più vasta fratellanza.
Potete già iscrivervi, presentarvi andando su "Presentez vous".
  A presto, con affetto,

 
par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Vendredi 16 février 2007

Dai tempi più lontani l'uomo ha pensato che il bambino dovesse ricevere la sua prima iniziazione a 13 anni. Sono i anziani che, alcuni giorni prima della data, separavano i bambini dai genitori e li istruivano. Spiegavano loro i grandi avvenimenti della vita, l'atto fisico della procreazione ed i principi morali. Poi, il giorno dei loro 13 anni, c'era una festa ed il bambino era considerato come un adulto.

Poco a poco, l'iniziazione primitiva si è trasformata. Attualmente, solo i paesi semiti, un'importante parte degli Ortodossi e quasi tutta l'Africa nera hanno così conservato questa parola “iniziazione” per i tredicenni che, con quest’atto hanno la maggioranza religiosa. Presso i cattolici questa parola è sostituita dalla comunione. Adesso, l'iniziazione si è estesa e non c’è  più un età per accostarsi.

Ci sono due forme: la spirituale che porta alle grandi iniziazioni, ai grandi misteri descritti nella Cabala e, la materiale che si occupa principalmente dei mestieri, del cielo e della morale. Non è escluso, che gli esseri possiedono i due. L'iniziazione è un metodo d’insegnamento. Rappresenta l'astratto; ha delle regole strette. Noi, sulla Terra rappresentiamo il concreto sottomesso alle esigenze della vita.

Il Maestro o Guida, può aiutare il discepolo ad evolversi con l'iniziazione, ma non  può modificare la sua evoluzione troppo personale. Ciascuno, ci si avvicina secondo la sua natura e con i mezzi che gli si propone, particolarmente col simbolismo che è in conformità con la natura dell'uomo. Il discepolo deve avere una visione completa del piano occulto. Bisogna fargli superare le tappe iniziatiche anche se qualche volta per lui la prova è dura addirittura: terribile. ! Il Maestro deve progettare la  propria luce sul suo discepolo. Voler seguire la" via" implica nella vita quotidiana, delle rinunce. Per ciò, bisogna sapere esattamente se lo vogliamo. Volere non è desiderare, la scelta c'è offerta. Il desiderio è superficiale e scoraggia alle prime prove; mentre volere lo è profondo.

Bisogna arrivare alla liberazione, ritrovare Dio per qualsiasi via.

Molti esseri sulla via soffriranno della loro dualità tra il loro Io profondo e la loro individualità esterna sul piano della vita pratica. Devono lottare solo con loro stessi. Bisogna provare ad avvicinarsi alla perfezione nella via umana, avere il controllo di Sé, non disinteressarsi del prossimo, non aspettare di veder i risultati dei nostri sforzi coronati di successo. Ogni sforzo non è mai perso . L'iniziazione è una comprensione della vita, un'energia rivelatrice che permette la realizzazione, una crescita nell'esperienza per raggiungere un punto di tensione che permette una penetrazione progressiva nel mentale, del logos creatore. Ma, certo, questo implica l'accettazione, la rinuncia. Ci sono 7 iniziazioni di cui 4 maggiorenni: la nascita alla vita, la rinuncia, l'illuminazione, la rivelazione. Quest’ultima che permette di avere dei poteri che devono essere messi al servizio del bene.

Il simbolismo aiuta in questi casi ed entra nella coscienza umana, perché è la rappresentazione esterna di una realtà interiore. Le cerimonie rituali che li accompagnano trasformano l'emozione in devozione con presa di coscienza.

La storia del popolo ebreo, è un vero racconto iniziatico. L'incontro fra Abramo e Melchisedec lo prova; ritorneremo su quest’argomento, un giorno...) L'uomo è nato libero; ma, glie occorre averne consapevolezza. Questo si può attuare solamente col dono di Sé, ciò che ci condanna talvolta alla sofferenza. Bisogna istruire progressivamente il discepolo che scoprirà il valore dei simboli e dei riti. Sono spesso i richiami di forme e gesti legati ad un passato molto lontano in cui l'uomo li praticava più della parola. L’essenza dell'universo non è cambiata, l'energia fondamentale è sempre la stessa. Gli Esseni, in ebraico chiamati "guaritori"- dalla parola segreta Kashai- , hanno sempre praticato il rito dei 13 anni; così come i Drusi. Gli Egiziani hanno lasciato delle pietre incise del tempo di Mose, riferendolo. Appartenevano alla Fraternità Bianca. Avevano un Maestro di giustizia ed un Maestro di saggezza! Detenevano il potere spirituale un secolo prima di Gesù Cristo. Dicevano che ogni bambino che nasceva, che fosse ebreo, straniero od altro era bambino di Dio.

I Templari, i Catari ed i Drusi si avvicinavano alla loro dottrina. Educavano una società fraterna verso i valori spirituali. A Beth-lehem, la casa del pane, ricevevano ogni essere in difficoltà. Si ritrova la stessa struttura dai Templari che hanno perpetuato gli stessi principi. La comunità Drusa, comparabile a quella degli Esseni aveva le sue radici in Egitto. Erano di religione musulmana, monoteista. Credevano nella sopravvivenza dell'anima, nella reincarnazione ed nella legge del karma.

Questa comunità era molto importante in 996, hanno dedicato una scuola mistica al grande profeta Elia che glorifica il Dio unico, come l'ha dimostrato il faraone Amenhotep IV

La storia degli Esseni dei primi tempi e la scuola dei profeti è riferita nell'apocalisse di Elia.

Adesso, vi racconto un'esperienza che ho appena vissuto. Per semplificare il linguaggio, parlerò al maschile. Ma questo, può riferirsi ad un uomo o ad una donna.

Uno di voi ha ricevuto questi tempi la sua prima iniziazione maggiore. Non devo rivelare il suo nome, ma la guida delle iniziazioni mi ha autorizzato a dirvi, come ciò è accaduto, per facilitarne il ricordo al discepolo. Ci sono due modi di ricevere l'iniziazione, o in viaggio astrale durante il sonno, o su un altro piano di cui si ha consapevolezza e che permette di rivedere la scena. Ecco le prove alle quali sono sottomesse il discepolo: una guida lo porta in un ambiente molto scuro, resta solo ed abbastanza angosciato. Fa un'introspezione severa e sincera. Rivede e giudica gli avvenimenti della sua vita e le conseguenze che certi hanno trascinato. Ritrova anche la sua piccola infanzia dove là anche degli avvenimenti l'hanno segnato. Sa che è nello spazio planetario, che deve attraversare in spirito i 4 elementi: terra, aria, acqua e fuoco; sforzarsi di capirne il senso profondo. Subirà l'attrazione della terra che unisce il creatore alla creazione. Realizzerà cosa sono questi fluidi attrattivi che raggiungono l'anima e permettono di provare l'amore fisico, intellettuale, spirituale e l'amore Divino che va verso la Divinità inconoscibile ed inaccessibile, vale a dire Dio.

Il senso simbolico e cosmologico dei numeri rappresentano un'idea, una forza ed una forma. Il suo spirito sarà diviso tra le fedi religiose di cui i dogmi e le pratiche sono talvolta così malintesi. Penserà alla scienza che è troppo spesso la" ragione" per lui. Tutto ciò l’ha imparato durante gli anni d’istruzione. La sua trasformazione diventerà indipendente della sua volontà. Dopo avergli dato un lungo tempo di riflessione, la guida porterà il discepolo su un altro piano dove tutto è chiaro. Gli spiegherà come bisogna preparare la sua anima affinché sia in stato di ricettività, che comprenda e provi la forza delle vibrazioni, come l'amore è una potente leva in tutti i campi e creerà il movimento realtà. La sua azione sarà forte ed effettiva.

Quando il discepolo avrà realizzato il cambiamento in lui, potrà agire da sé. Scoprirà più largamente il valore dei simboli che possono essere storici, cosmologici o poetici. Rappresentano il senso fisico degli elementi divinizzati dai primi uomini. Il discepolo trasmetterà un giorno ai suoi propri discepoli il pensiero del concreto e dell'astratto. Commenterà loro tutto questo e li avvicinerà all'inconoscibile. Là si svolge una lunga conversazione tra suo maestro e lui. Ma questo non può essere comunicato, perché ciò che è detto appartiene solamente a quello che dà e quello che riceve. Quando avrà raggiunto più tardi una grand’evoluzione, il maestro gli aprirà la porta del Tempio.  A questo momento riceverà un giorno la grande iniziazione.

La cerimonia si conclude con la benedizione di suo maestro.

Nelle Masserie, ci sforziamo di formare degli iniziati affinché a loro volta trasmettono ciò che hanno imparato .Cosi potranno meglio aiutare i loro fratelli nell’umanità.

1988    Gabrielle   
par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Jeudi 15 février 2007

So che la vita e la Via sono spesso opposte nello spirito di ognuno ; che occorre aprirsi una strada nella vita prima di potere abbordare la Via con la serenità necessaria ad una vera ricerca interiore. Al meno, è ciò che molti diranno senza prendere il tempo di accorgersi del loro sbaglio. Perché la domanda resta : La Via è un supplemento della vita o la vita è una materializzazione della Via ?

Tocca a voi rispondere, fratelli e sorelle sul sentiero, Cercatori del mondo intero, !

La vostra testa trabocca di parole sapienti…Fatte della vostra vita un accumulo di parola encicliche o enciclopediche, che spargete coscienziosamente in riunioni mondane, senza che nessuno si preoccupi del modus operandi, di ciò che implica questi scibile nella vostra vita di tutti i giorni.

Perché qualunque cosa ne dicano i libri d’ogni genere che abbondano oggi nelle grandi superfici dell'esoterismo, un sapere non serve a niente se non è integrato e messo in pratica in ogni coscienza. Nessuno sapere  è utile se non è Co-noscenza !

Del sapere, ve ne offro regolarmente da più di un anno... Ma che ne fate? Vi ha permesso di entrare sulla Via ? Vi ha permesso di’essere più tollerante ? Di vivere nell'Amore ? Vi ha permesso di provare a capire prima di portare tale o tale giudizio e di diventare peggio di quelli che voi criticate?

Certi sorrideranno leggendo queste linee, altri ruggiranno; ma là non è lo scopo. Preferirei svegliare la vostre anima, il vostro Spirito, la vostra coscienza di Cercatori !

Viviamo in un mondo di leggi, di regolamenti, di giudizi supposti proteggerci ma, più riempiamo i codici giuridici e più generiamo una società di irresponsabili, e più abbiamo paura.. Questo sapere accumulato, anno dopo anno, ci ha permesso solamente di renderci conto che la sola cosa che sappiamo è che non sappiamo niente ! E ciò perché le nostre leggi hanno servito solamente a mettere la museruola ai Maestri veri ed a lasciare il campo libero ai ciarlatani d’ogni genere o a riempire le casse delle grandi superficie dell'esoterismo.

Gli Ordini Tradizionali erano solamente una trentina nel mondo all'inizio dell’ultimo secolo, sono più di 300.000 oggi che si vantano tale, se aggiungiamo i gruppi new age d’ogni genere. E mentre c’erano  una trentina di chiese, sono oggi più di 3000. Che lo voliate o no, siamo veramente entrati in ciò che gli Antichi chiamavano l'età nera. Questo sapere che accumulate così coscienziosamente vi allontana ogni giorno un pò più dalla Conoscenza !

Chi scegliete oggi per accompagnare la vostra Via ?

  • Un Ordine detto Tradizionale, stretto in una Gerarchia con disciplina militare ?
  • Una corrente new age  che sforna  angeli,  fate o spiriti d’ogni genere ?
  • Un altro guru che vi farà Maestro?
  • O anche  la vostra buona e cara Madre chiesa coperta d’oro ed dagli discorsi discordanti e settari ?

Ecco vi nell'imbarazzo !

Allora, lasciatemi darvi un consiglio. Mettete da parta tutto questo sapere che vi ingombra, togliete tutte le vostre credenze, tutto ciò che altri vi hanno detto, e cominciate per riprendere una 'ad una tutte il vostre concezioni, provate a metterli in pratica nella vostra vita, così si costruirà vostra fede ! Fuggite tutti i luoghi di sapere. Questo scibile è utile solamente se potete allearlo all'abilità ed al saper far fare ! E ricercate la Conoscenza, con cui siete nati, con cui rinascerete ! E lavorate alla vostra realizzazione. La vita e la Via sono una sola ed identica Cosa ! Se dovete nascondervi per realizzarla, siete nell'errore ! Se non potete mettere in pratica coi vostri vicini, i vostri amici, i vostri colleghi di lavoro, non siete più nella vita, dunque neanche più nella Via ! Non ricercate un iniezione settimanale o mensile di conoscenza, ma diventate operativo, attivo, presente nella Via come nella vita ! Così troverete la Pace e l'Amore !

Nell'unità del nostro Divino Maestro

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Mercredi 10 janvier 2007

 

La parola si è volgarizzata e si è applicata a tutto. Si attribuisce ad un mestiere, una tecnica ecc, tutto ciò è il lato essoterico. Vi espongo velocemente come, in Masseria, vediamo il carattere esoterico dell'iniziazione. Iniziare qualcuno, significa " ispirarlo" con una certa istruzione. Significa introdurre il novizio nel mondo del Sacro, è fargli superare lo stadio che lo separerà dal profano per portarlo al sacro in modo irreversibile. Ciò assicurerà la sua metamorfosi. Ma affinché sia capace di assimilare l'insegnamento dato, occorre che capisca che è un'esperienza interiore, che si fa nel silenzio del tempio interiore. Occorre che crei in lui l'armonizzazione del suo essere affinché il risveglio e l’attivazione della sua coscienza profonda si facciano. Ricercherà l'unione con la coscienza universale, con la vita cosmica, senza costrizione né obbligo. Il rito e la gestuale sono una preparazione all'iniziazione, alla rivelazione. Faciliteranno la comprensione anche se, in principio, il novizio non ne capisce il senso. Usiamo l'acqua che rappresenta la coscienza chiara e superiore - il sale, simbolo delle leggi di trasmutazioni fisiche, morali e spirituali - il pane e il vino, frutti del lavoro dell'uomo sul seme di vita della terra. Quando riceviamo un Fratello in Masseria, questi simboli che caratterizzano anche la Fraternità e l'ospitalità aprono la strada dell'iniziazione. Certi lo capiranno immediatamente, altri più tardi.

          Il novizio deve sapere che la forza del suo pensiero crea una magia, perché si proietta vigorosamente. Certe parole, canti, incantesimi, cifre e lettere o forme geometriche che rievocherà creeranno delle vibrazioni che deve provare.

         Ma non bisogna trascinare nella via occulta quelli che la rifiutano o ne sono troppo lontani. Gli egiziani avevano capito il pericolo dell'insegnamento iniziatico dato senza discernimento. È per questa ragione che si esprimevano soprattutto con simboli. Su certi dei loro monumenti è inciso il" Keroubim", cioè il toro con la spada fiammeggiante che si teneva alla porta del mondo dell’eden per difenderne l'entrata a chi non era iniziato. Si vedeva anche il toro a testa umana che simboleggiava la legge dei misteri, o ancora i due leoni schiena a schiena chiamati " ieri" e" domani" per significare che rappresentavano il Sole dei due orizzonti nel tempo eterno. Quando il novizio è pronto, può ricevere l'iniziazione, perché ha superato la prova. "Quando il novizio è pronto, il Maestro è là!"

 

 

 

 

 

 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Samedi 18 février 2006

L'impegno religioso: Introduzione

 

Abbiamo visto che il controllo del mentale permette all'essere di liberarsi delle opposizioni del suo pensiero... che ci occorre saper vivere ogni istante, ogni momento, senza cercare di dosarlo. Oggi vedremo come mettere questi dati in pratica nella preghiera e la meditazione.

 

Quando meditiamo o preghiamo, nostro mentale  è assalito senza tregua da una folla di pensieri: ricordi, desideri, passioni, preoccupazioni...che turbano la nostra vigilanza. Ora, per pregare, nostro mentale deve essere in uno stato di quiete.

 

Dobbiamo far già la differenza tra un mentale tranquillo ed un mentale tranquillizzato dalla forza come tra un mentale silenzioso ed un mentale a cui s’impone il silenzio.

 

Quando un mentale è tranquillizzato dalla forza, dà l'apparenza della serenità mentre realmente, è in conflitto con l'autorità che lo cinge. Quando un mentale tace sotto la costrizione, è parimenti in rivolta con la volontà che l'imbavaglia e, in questi due casi, vi trovate in un principio pensante che perturba ogni altra azione.

 

Se questo controllo mentale ci permette di vincere le catene d’idee imposte dalla nostra testa, non di meno solo il vissuto pieno ed intero dell'istante vi permetterà di raggiungere la quiete interiore.

 

Anche nella preghiera o la meditazione, vivete pienamente ogni istante. Lasciate le idee sfilare nel vostro spirito e contemplatele. Poi prendete l'idea, osservate il suo opposto e lasciate la sintesi installarsi in voi. Esaminate i due poli dell'idea.

 

Ogni forma mentale può essere eliminata per mezzo della sintesi.

 

Pensate che siete infelici..? Immaginate ciò che sarebbe la vostra felicità e lasciate la via di mezzo installarsi.

 

Se durante vostro lavoro, vi rendete conto che un'idea è sfuggita al vostro controllo e che un'associazione si è già prodotta, ritornate sopra e cercate di ritrovarne l'origine. In questo cinema, il mentale è il proiettore, l'Io è lo schermo. Cercare di fermare l’uno o l'altro significa auto-alimentarlo. Ma una volta aver lasciato la presa, nostro intelletto smetterà di essere ad uno dei due estremi, schermo o proiettore, per diventare il film, l'azione in se stessa e, niente l'impedirà di diventare quiete....   L'infinita proiezione dei pensieri si esaurisce, il mentale resta silenzioso e sereno. L'energia generata dalla frizione degli opposti si distende progressivamente, ed una grande gioia abita in voi... Potrà allora cominciare il vostro lavoro di meditazione e di preghiera, dove ogni istante di questa comunione con Dio sarà vissuto pienamente.

 

Prendete il tempo di avere il tempo, smettete di vivere su un altro piano di quello sul quale siete. Così non sarete più questo o quello, proiezione di un'idea, ma sarete nell'istante, nella successione degli istanti uniti. Sarete allora uno Svegliato.

 

 
par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Vendredi 25 novembre 2005

  

Certi libri venduti nel commercio vi promettono l'iniziazione di X o di Y. pretendono consegnarvi i più grandi segreti in una sola volta o in alcune frasi scritte rapidamente. Si parla, qui e là, dei segreti del Rosacroci o ancora dei Templari divulgati sotto il vincolo del segreto dai Maestri. Ciò è falso! L'iniziazione non sarà mai del campo del profano  per evitarne la profanazione o la banalizzazione del sacro. Credeteci, i segreti iniziatici sono ben custoditi e non saranno rivelati mai nei libri venduti nel commercio. Gli Autori di tali libri non darebbero mai le chiavi dell'iniziazione contro moneta. Il Maestro non dà niente e soprattutto, non vende niente; dirige, orienta, fa prender coscienza ma non svela niente al caso. Tale è il Legge iniziatica e conviene a ciascuno di percorrere solo sua strada! Il segreto deve essere tenuto perché l'iniziazione è un processo di trasformazione che può essere pericoloso se non si è preparato a ricevere una dose d’energia spirituale di una natura vibratoria molto elevata. Il Maestro non prenderebbe mai il rischio di generare inavvertitamente un incidente ed è anche la ragione per la quale custodisce il silenzio. Il profano che solleverebbe il triplo velo di Iside senza aver ricevuto l'autorizzazione non comprenderebbe ciò che gli succede. In tutte le religioni, si prepara il postulante prima della prova iniziatica e si vorrebbe farvi credere che il segreto dell'iniziazione può trovarsi in un libro aperto al grande pubblico. I solo libri che preparano all'iniziazione sono, per quelli che sanno il leggere, la Bibbia, il Corano,o qualsiasi altro libro sacro ma non esiste null’altro nascosto nei scaffali dei librai. L'iniziazione è un processo progressivo di risveglio e di sviluppo" psico-spirituale" che permette l'apertura delle porte del Tempio interiore. Essere iniziato, significa esser introdotto in un altro mondo di comprensione e di conoscenze ispiranti che agisce sul nostro" io" profondo mediante i simboli. Il candidato può ricevere in principio, solamente un insegnamento adattato a ciò che può ricevere, appropriato alla propria concezione delle cose. Non è idiota ma si penserebbe  a dare delle equazioni del 3 grado da risolvere ad un alunno delle elementari? L'iniziazione è un cibo spirituale molto ricco. Un eccesso di questo cibo avrebbe degli effetti contrari a quelli così aspettato. Bisogna lasciar il tempo all'anima di digerire ciò che riceve ma occorre anche che ogni marcia sia compresa, digerita e messa in pratica in ogni coscienza prima di superare la contro marcia che conduce al secondo cammino. Anche, se oggi desideri prepararti a passare l'iniziazione, apri il gran libro della Tua vita e presentati all'entrata! Se hai capito che le rivelazioni sulle realtà cosmiche non possono esserti rivelate che progressivamente, puoi comprendere che la vera iniziazione non dipende da questo piano, può essere trasmessa solamente da un Maestro e non dal suo servitore. Durante l'iniziazione, un processo alchemico si opera sul futuro discepolo, suo tasso vibratorio si alza progressivamente. Si dice che l'iniziato è vestito di un abito di luce o ancora, di un corpo glorioso. Ma non mi soffermerò oltre per il momento su questo argomento. Sappi solamente che possiamo aiutarti a presentarti davanti alla porta ma che non abbiamo il potere di passarla al tuo posto o di fartela passare contro tua volontà. L'iniziazione che riceverai da noi è solamente un mezzo; in nessun caso, non può diventare uno scopo! Non siamo depositari che di una pedagogia e non del" potere" o anche di una Conoscenza particolare qualsiasi. Non abbiamo niente da vendere, possiamo permetterti solamente di accompagnare nostri passi sul lungo sentiero che conduce a quest’iniziazione per la quale bussi alla nostra porta. Una volta la porta superata, ti troverai al punto di partenza di una meravigliosa avventura che conduce verso la conoscenza e la trasformazione totale del tuo essere.

 

 

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Dimanche 23 octobre 2005

 

Compagni

Ti ricordi, compagno di viaggio

 

Della grande piramide, nascosta dietro le nuvole?

 

Ti icordi di questi tempi vecchi

 

Quando la nostra vita era alla sua mattina?

 

Questo era, credo, prima che abbiamo perso

 

Tempio e case, Continente scomparso.

 

L'anziano dei Giorni l'aveva predetto,

 

Il nostro bel Mondo, tutto inghiottito.

 

 

Ricordati, tu mio fratello e tu mia sorella,

 

Di questo giuramento come grido del cuore

 

Che avevamo prestato sul nostro onore

 

Mentre ci abitavano vita e fervore?

 

 

 

Dodici furono generati da due

 

Sessanta e dodici furono eletti

 

Di un mondo per sempre scomparso.

 

I piedi in Terra e teste nei cieli

 

Signori del Karma

 

 assicuravano i loro passi

 

Affinché vibra l'arpa dorata

 

A svelare il loro destino.

 

Amici dei Tempi lontani

 

Amerei, di nuovo, domani

 

Poter stringerti tra le mie braccia

 

Poter stringerti contro di me.

 

Sì,lo so, i Tempi sono lontani

 

Ma ci occorre compiere nostro Destino.

Il tempo che occorre per un Respiro,

 

Riunite dunque il vostro ricordo.

 

Tu,  mia sorella, dall'abito azzurrognolo,

 

Tu, mio fratello, nel tuo biancore immacolato.

 

Riprendete dunque scarpe chiodate, bastoni da montagna,

 

Noi che abbiamo solamente l'eternità

 

Come solo orizzonte.

 

Noi che abbiamo solamente la nostra ragione

 

Per accompagnare l'umanità.

 

Abbiamo perso le nostre ali diafane

 

Per arrivare in questo corpo insane

 

Questo alcune migliaia d’anni fa.

 

Ma non abbiamo il diritto di dimenticare

 

La piramide di crist-allo

 

Quella che ci aveva confidato" AL."

  T.E.D

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione
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Mardi 11 octobre 2005

 

I Riti

Dall'epoca lontana dei popoli primitivi o arcaici ai nostri giorni, i riti non hanno smesso di esistere sotto  forme diverse. Rappresentano l'espressione della Tradizione, i rapporti tra l'uomo ed il soprannaturale. Fanno penetrare il sacro nel profano. Formano una cosmologia magica e mistica.

Costituiscono una chiave dell'esoterismo. che ne comporta parecchi della rivelazione.

Si esprimono con gesti, parole, o vestiti appropriati, devono essere precisi per non cambiare il loro valore occulto.

Costituiscono insieme un rituale, comune in ogni tempo nei templi, chiese, ed altri edifici religiosi.

Che siano per i gesti, per l'oggetto, per il disegno o la voce, ogni rito ha suo significato che gioca un ruolo e ha la sua ripercussione nella vita corrente.

I riti sono anche una" identificazione" di una religione, di una setta o di un raggruppamento.

Il mondo consacrato dal rituale si esprime anche nei miti. Per esempio il Cavaliere che sveglia la Bella addormentata nel bosco con un bacio è il simbolo della Conoscenza che si trasmette dalle labbra da dove uscirà la voce.

Le dottrine esoteriche non muoiono mai grazie ai riti ma passano spesso da una religione ad un altra.

Gli studi etnografici dei vecchi popoli hanno mostrato che, se risaliamo nei tempi più lontani, troviamo sempre la manifestazione di riti positivi, negativi, o commemorativi.

I riti positivi, per le loro pratiche magiche e religiose, calmavano l'angoscia degli esseri. Si separava il sacro dal profano, pure trascendendo questo sacro nella vita.     I" officianti", i" intermediari" permettevano e permettono sempre all'uomo di partecipare al mondo sacro. Ma questi officianti o intermedi devono essere investiti del potere di trasmettere. Nella maggior parte delle religioni, questi officianti sono stati unti a questo scopo. Ma, nella religione ebraica, per questo popolo spesso disperso e lontano da ogni sinagoga, la tradizione si è stabilita di dare il potere di officiare sia ad un anziano della comunità, sia al padre di famiglia, o in mancanza ad ogni persona ebraica cosciente della sua religione. I vestiti, i gesti e le parole degli officianti - qualunque siano - hanno un valore occulto.

Le loro preghiere sono una riconoscenza del carattere trascendente delle forze sacre. Hanno la nozione del sacrificio e segnano l'abbandono di una cosa data per raggiungere" l'incondizionato", lo stadio dove ogni egoismo personale si cancella.

I riti negativi sono a base d’interdizioni, la maggior parte del tempo dettate dalle leggi d’igiene o di necessità. Affinché il popolo ammetta queste leggi, ci fu bisogno di presentarli com’essendo la volontà di Dio. Esempio, Mosé nel deserto ha dichiarato il maiale impuro perché le condizioni penose d’igiene del momento portavano obbligatoriamente delle malattie tali lo scorbuto... Altro esempio, l'obbligo di mangiare del pesce una volta per settimana per limitare la consumazione della carne. I digiuni, i periodi di quaresima, eccetera... più del lato religioso avevano una ragione igienica.

Ci sono dei riti pratici in società per la condotta degli uomini: regole necessarie imposte sotto forma di riti.

I riti commemorativi sono dei legami spirituali che collegano il passato al tempo presente.

I capi dei popoli primitivi avevano due tipi di condotta rituale : la minaccia o il potere.

I riti magici degli anziani erano talvolta opposti ai riti religiosi. Erano la concretizzazione delle superstizioni che provengono dalle vecchie costumanze deformate. Erano soprannaturale, misteriose e spaventose. Per lottare contro di esse, certi capi hanno creato dei riti di purificazione. Partivano dal principio che un essere che si è purificato è al riparo dal male. C'è una grand’analogia tra i riti religiosi ed i riti provenendo da culture diverse. Questo manifesta uno sviluppo religioso comune esercitato sotto diverse forme.

Nelle religioni universali, come il buddismo di cultura indù, il cristianesimo romano ellenico, l'islam di cultura araba, e le religioni semitiche, si trova lo stesso desiderio mistico di prolungare i valori e di fare sopravvivere essi con riti di cui si è perso spesso il simbolo e la religiosità vissuta al livello delle rappresentazioni e costumi vecchi. In Egitto, in Mesopotamia, e sicuramente in altri paesi, si usano ancora riti che si riferiscono a religioni morte o quasi scomparse. Ciò mostra bene il bisogno che ha l'uomo di conservare ciò che l'annette al soprannaturale ed alla divinità, anche in assenza della religione nella quale erano praticati.

In tutte le religioni, ogni periodo importante della vita è segnata da una cerimonia rituale: nascita, pubertà, matrimonio, morte.

In tutte le religioni tuttavia così diverse, il battesimo comincia dall'abluzione, l'acqua che purifica. Era praticato, particolarmente in Palestina molto prima di San Giovanni Batista e Gesù.

Al momento della pubertà, c'è il" rito di passaggio" o iniziazione permettendo al bambino di diventare un adulto religioso, verso l'undicesimo ed il tredicesimo anno. Dai popoli neri il rito di passaggio è obbligatorio, considerato come il rito più importante nella vita. Dai cristiani, è la" comunione." Dagli ebrei, l'iniziazione religiosa così come dagli Islamici.

Vengono i riti del matrimonio poi e poi quelli della morte.

Certi popoli, come i polinesiani per esempio, considerano la morte come impura. Anche, dopo un decesso, c'è un periodo dove  non si preoccupa del morto. Lo si purifica con l'acqua dopo questo periodo. Si spruzza tutto ciò che era il suo ambiente naturale. Si fa delle fumigazioni di erbe e degli incantesimi. Poi, si stima che la sua anima a questo momento può raggiungere l'aldilà.

C'è anche, in certe razze, delle tradizioni segrete di cui i riti ci sembrano talvolta incomprensibili. Ma ritroviamo una volta di più l'analogia che esiste tra popoli che sembrano così diversi uni degli altri. Le tradizioni restano universali.

C'è un popolo che è abbastanza misterioso ai nostri occhi, è quello che chiamiamo zingaro. Non conosciamo la sua origine esatta, ma ritroviamo un'analogia tra i bastoni nodosi degli zingari ed il corno d’abbondanza degli indù e degli islamici. Hanno la stessa equivalenza. C'è talvolta una similitudine di parole tra razze differenti, principalmente, gli zingari e gli indù che hanno la stessa parola per designare il sole, la luna, e certe stelle.

Bisogna dire che il popolo bohémien è un popolo errante, spesso cacciato di un paese, rifugiandosi in un altro, e così via...

Si può ricostituire i loro passaggi tra gli asiatici, gli armeni, i Moldavi ed attraverso i paesi del Danubio, la  Boemia, la Sassonia, la Polonia, eccetera... Gli zingari hanno incontrato durante le loro peregrinazioni i loro fratelli," i Rom" che vengono dall’ Egitto e che ha avuto molto meno  tribolazioni. Questi si sono installati dall’inizio in Ungheria, poi in Spagna. Hanno portato i loro canti e le loro danze che sono dei condensati d’abitudini e di riti dei diversi paesi che hanno attraversato.

Due cose hanno un'importanza capitale nel rito : il gesto e la parola.

La gestualità è una preparazione all'iniziazione, alla" rivelazione". È il richiamo delle corrispondenze psichiche. La" realizzazione" di questa nozione si farà nell'anima dell'iniziato quando avrà compreso il valore del gesto e la legge di corrispondenza col cosmo d’ogni atto rituale.

L'uomo, il microcosmo, che è lo specchio magico dell'universo corrisponde al macrocosmo. Ogni parte del corpo umano corrisponde anche al macrocosmo. Fare il cerchio magico o la catena, non è una semplice figura geometrica. È un mandala che è stato creato come simbolo dell'inviolabilità dello spirito, dell'anima e del corpo.

Se l'uomo sceglie come mandala per la sua meditazione una figura dello zodiaco per esempio, si servirà della cifra corrispondente a questa figura per accendere intorno a lui lo stesso numero di candele, del colore e degli attributi del mandala. Si circonderà di una musica appropriata e d’incenso. Poi, darà corso alla sua evocazione.

Il processo sarà lo stesso per la fabbricazione dei talismani. Utilizzerà il disegno per crearlo.

Per questa stessa legge, la volontà umana capterà il fluido dell'astrale per riportarlo sulle immagini che ha creato. Con la proiezione dei principi cosmici, trasformerà con il suo magnetismo gli oggetti creati in oggetti magici. Si servirà delle sue mani. Il fluido liberato esprimerà una sensazione o produrrà delle volute e delle spirali. Sarà il potere magico d’ogni rituale; è così che gli oggetti rituali del culto sono dedicati, dunque carichi di forze cosmiche.

La Voce è sempre stata considerata come l'espressione più importante del rito.

Nell’antico Egitto, nella concezione della manifestazione è detto che gli esseri erano posti da Dio nel" noun" corrispondente al non-manifestato. Poi il Dio Atum che ha il desiderio di manifestarsi si sdoppia e diventa" Ra", la luce e crea con la voce il Dio Thot che diventerà per i greci il Logos.

Ogni parola si manifesta in pensiero del cuore ed in emissione di linguaggio. Il Verbo divino è la parola diventata sacra. Dio che è ieri e domani che è la sorgente d’ogni esistenza, d’ogni cosa vivente in tutti i regni, si esprime con la voce.

La parola di Dio svela la conoscenza rivestendola spesso di segreto. Pensiamo alle parabole del Cristo... La comunione cristiana dove Dio nella persona di Gesù è la vittima che muore e risuscita stabilisce il legame tra i mondi umani ed il mondo consacrato dalla sua voce, il suo insegnamento. La Passione del Cristo può essere paragonata al dramma Osiriano che descrive la passione sofferta da" Lui."

L'uomo essendo creato di una sostanza divina, poiché è l'emanazione di Dio, si esprimerà anche con la voce in ogni circostanza. È con lei che farà delle congiure che dovranno esser dette o cantate su un ritmo speciale corrispondente alle onde benefiche o malefiche.

Nella rappresentazione dei dieci Sefirot, il centro è l'alleanza dell'Unità, e lo spirito, il soffio e la voce che parla ,formano tutti tre lo Spirito Santo.

Il monoteismo ebraico, all'epoca ellenica, in Asia Minore, porta un nuovo senso, un nuovo modo di purificazioni, di tendenze ascetiche che si trasmettono in Grecia che ne adotta certi riti. L'esoterismo ebraico ha influenzato in effetti la scuola di Alessandria, il cattolicesimo nascente, in effetti tutto il Mediterraneo nelle sue tradizioni esoteriche e ha mantenuto un rito ed una gestualità che esistono ancora oggigiorno. La corrente gnostica e le dottrine occulte similari sono nate da queste tradizioni che saranno preparate poi da tutto l'Occidente.

Il culto della Dea Madre, culto pre-ariano che ci viene dall'Egitto, fa parte dalle credenze del Mediterraneo. Il cristianesimo l'ha rinforzato con il simbolo della Vergine Maria.

Man mano che la religione cristiana ha penetrato nella massa in Egitto, ha cancellato pian piano le vecchie forme religiose. Ha portato al popolo una spiritualità, un senso del divino ed una moralità che non erano date alla folla egiziana.

Ma la religione cristiana ha conservato delle vecchie religioni diversi riti: per esempio l'aspersione, il cero, l'abito speciale dei suoi rappresentanti, eccetera...

Ciò che ci porta, come conclusione, a pensare che l'unità di Dio è intrinseca, ma che quella dell'uomo è in divenire ed in trasformazione continua nel suo rituale.

Non importa quale gesto rituale, se è pensato dal cuore e con lo spirito produrrà un beneficio per tutti.

Il più bel rituale è quello della benedizione che è il legame tra l'uomo e Dio.

Credo che era necessario parlarvi a lungo dei riti. Troppo spesso, ho sentito dire che il rito sia una mascherata... un mascheramento. Ma, c'è un ultimo aspetto da conoscere. Quando un gesto o un frase rituale sono praticati con forza e convinzione, si produce in noi una vera apertura sul mondo invisibile. Non ne siamo sempre coscienti.

Quando procediamo all'investitura di un magister. Siate certi che in questo caso, ogni parola detta, ogni gesto, produrranno delle onde che saranno in armonia con la coscienza profonda dell'officiante e raggiungeranno il Cuore ed lo Spirito del nuovo Fratello Magister.

 

par Marie de St Clair publié dans : Valore dell'Iniziazione communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Vendredi 7 octobre 2005

 
Come voi tutti, ho avuto paura, all'epoca della mia malattia; certi  mi hanno anche creduto condannata... forse, erano troppo pessimisti, o forse, non era questa la mia ora... La mia lunga inoperosità forzata mi ha permesso di fare un ritorno su me stessa e fra l’altro, di consultare il mio subconscio... È là che si opera la nostra trasmutazione alchemica, e troppo spesso, dimentichiamo di tenerne conto... Questa alchimia, è una rosa di cui i nove petali rappresentano la Trinità: lo spirito, l'anima ed il corpo, e ciascuno  comporta i 3 principi, i 3 aspetti... Questa rosa ha 9 petali, perché il 9 è la cifra della moltitudine, della reintegrazione... Meditate sur  questa rosa che  è in voi, sul vostro inconscio, e  comprenderete l'universalità della saggezza... È il ritorno alla sorgente che vi permetterà di realizzare vostro io... comprenderete la trasmissione della conoscenza tra l'aldilà e gli esseri umani. Realizzerete la liberazione tramite l'iniziazione... Lasciate parlare la vostra voce interiore... Pensate che vi occorre salire dei pioli per arrivare ad un certo stadio dove tutto è calmo e bellezza... dove tutto ciò che è materiale sparisce... dove non siamo più che vibrazioni... dove proveremo l’essenza Assoluta... Le parole dello Zohar mi tornano in memoria": La causa prima è potente e vicino all'assoluto." "La seconda causa è quella che organizza il mondo materiale partendo dal mondo invisibile e planetario." "La terza causa è il risultato dell'azione delle due prime, è l'involuzione poi l'evoluzione , il ritorno nell'eterno, la reintegrazione". Confondete vostro io ad un petalo della rosa alchemica... dimenticate un momento la vita materiale, le sue preoccupazioni, i suoi arrovellamenti, e vivrete in quest’ambiente indescrivibile che vi permetterà di vedere e di sentire tutto ciò. Siate severi verso voi stessi... riconoscete i vostri errori, penetratevi di quest’ambiente, vivete questo momento fuori dal tempo, allora comprenderete la luce che è la dimora di Quello che si chiama l'Anziano degli Anziani, il Misterioso, il Nascosto dei Nascosti, l'Ain Soph, cioè lo spirito di Dio...

Gabriella

par Marie de St Clair publié dans :