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Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Dimanche 21 janvier 2007

Nella Cabala, l'albero sefirotico  è chiamato" Albero di Vita" o" Rappresentazione"

 È uno schema dinamico di ciò che esiste, è la personificazione degli attributi divini.

È il potere intermedio tra Dio e il mondo della creazione.

Nello Zohar, è scritto ": Per un mistero dei più sacri, l'infinito colpisce il vuoto coi suoni del Verbo, creando così la scintilla che è l'origine dell'universo. Questa scintilla è il seme consacrato del Mondo."

La creazione è l'estensione di un punto iniziale che è generatore di quattro mondi diversi : emanazione, creazione, formazione ed azione.

Lo studio delle sefiroth è una vera speculazione metafisica e mistica.

Poggia sul simbolismo della linea, del disegno, dunque dell'immagine, per esprimere il pensiero.

L'albero sefirotico è la trascrizione degli universi divini.

Dio creò il primo uomo, 1'Adam Kadmon, androgino, stampandogli l'immagine del regno sacro che è l'immagine del tutto, l’uomo è dunque la miniaturizzazione dell'universo.

Dio lo dotò di un'anima che è il fondamento della sua individualità.

Nella sua rappresentazione i piedi dell'Adamo Kadmon riposano sulla Shekinah; è lei che forma il gran mistero nella riunione della coppia. È l'entità femminile dell'elemento maschile, la sua complementarità. È il matrimonio in Dio di due principi, il maschile ed il femminile che si chiama talvolta" la matrona."

Il frutto di quest’unione è la creazione. La forma primordiale di questa creazione è la forza sessuale.

La Shekinah è costituita da tutti i colori del prisma.

La Shekinah essendo unita a Geova, il demonio e gli abitanti dei mondi inferiori non hanno nessun potere su di lei.

La Shekinah riempie tutti i mondi.

Nell’essenza di Dio, ci sono due luci : l'attiva, di giorno, e la passiva di notte. Come non può né aumentare né diminuire, poiché è il tutto, ha ritirato la sua luce da una parte di se stesso per rendere possibile l'esistenza dei mondi celesti, e dei mondi materiali. È la spiegazione dei quattro mondi o gradi. I due primi sono riempiti di luce, i due altri d’ombra. La Shekinah li divide e veglia su di loro come una madre, da lì la denominazione di Matrona.

I mondi emanazione e creazione sono al disopra del trono, là è il Tutto.

Ma, a causa del peccato dell'uomo, la separazione, la distinzione si è fatta negli altri due mondi. Tuttavia la volontà suprema vuole che l'uomo che vive nel male o nell'errore conserva il libero arbitro, per poter innalzarsi ed salire i mondi inferiori per raggiungere i mondi superiori e ritrovare l'unità.

La Sefira Thiphereth è il centro, tocca il cielo con la testa, ma prende radice sulla terra che santifica.

Nell'albero di vita, le prime tre lettere del nome sacro : Yod, Ehi, Vav, sono presenti. L'Ehi è il simbolo della Shekinah.

Perché Mose è stato giudicato degno dal Signore che l'ha unto, la lettera del centro del suo nome rappresenta i tre rami dell'albero di Vita.

Il grado supremo, la Sefirah Kether, è chiamata" Segreto dei Segreti"," Mistero dei Misteri" o ancora" Grande Figura"

Il Cuore della Shekinah, cioè la Sefirah Thiphereth, accoglie tutte le invocazioni e le trasmette alle Sephirah rispettivi. Si può fare l'avvicinamento col Sacro Cuore di Gesù.

La preghiera o la meditazione devono applicarsi all'insieme dell'albero Sefirotico e non ad una Sefirah isolata.

È per questa ragione che in tutte le cerimonie religiose ebraiche occorre che ci siano dieci persone presenti.

L'albero Sefirotico e la trasmigrazione delle Anime.

Si può rievocare la trasmigrazione delle anime attraverso l'albero Sefirotico, Albero di Vita.

Per le sue colonne, lungo i suoi sentieri, il flusso sale e scende. Scende dall’Uno verso il multiplo e, al livello del mondo creato, è la via del molteplice verso uno.

Dio ha creato l'uomo androgino stampandogli l'immagine del Regno sacro, è L'Adamo Kadmon.

Poi ha fatto la separazione, o la distinzione tra principio maschile e principi femminili, per permettere la creazione, attraverso le vie schematizzate nell'albero di Vita per andare da Kether a Malcut
par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Samedi 13 janvier 2007

 

 1, Sefirah

N°1 KETHER = Corona, il Verbo ; prima manifestazione dell'infinito; il punto iniziale ; la sorgente che annaffia l'albero.

N°2 HOCHMAH = Saggezza ; soffio ; principio maschile ; espressione.

N°3 BINAH = Intelligenza ; acqua nata dell'aria e dal soffio femminile ; alleata allo scibile, (sefirah secondaria DA'AT), ed a HOCHMAH, forma la prima driade sacra che è la concezione, la struttura e la creazione.

N°4 CHESED = la costruzione compiuta ; il bambino ; L'immagine spirituale di HOCHMAH, Evoluta e completata da BINAH e fissata da DA'AT.

N°5 GEBURAH = Rigore ed il suo contrario GEDULLAH ; la clemenza. Sono le due braccia di Dio, è il collocamento in strada della conoscenza.

N°6 THIPHERETH = Sefirah centrale ; sede dell'animazione della bellezza e della misericordia.

N°7 NETZAH = Evoluzione ; adattamento vittoria e gloria.

N°8 HOD = Oscillazione ; stabilizzazione.

N°9 YESOD = Riflessione ; ripercuzione ; fondamento della giustizia.

N°10 MALCUT = Materializzazione, ciò che è completato. È la Sefirah della monarchia, la Shekinah.

2, Driade e colonne

Ci sono tre trinità o driade sacre nell'albero e tre colonne che le collegano.

Driade o trinità

1°Driade sacra HOCHMAH - BINAH, DA'AT, -

2°Driade sacra NETZAH - HOD, YESOD, -

3°Driade sacra HOD - GEBURAH - GEDULLAH operano la loro unione in THIPHERETH e formano la terza driade.

Colonne

La colonna di mezzo è collegata a KETHER tramite THIPHERETH, YESOD e MALCHUTH. È la conciliazione e la riunione dei principi opposti. Colore : Blu Giallo Verde.

La colonna di destra, principi maschili sono collegati a KETHER tramite HOCHMAH GEDULLAH e NETZAH. Colore bianco.

La colonna di Sinistra, principi femminili, è collegata a KETHER tramite BINAH GEBURAH e HOD. Colore rosso.

3, ADAMO KADMON,

L'Adamo Kadmon ricapitola da solo l'insieme delle Sefiroth.

Porta all'interno di sé la divinità e proietta l'umano nel mondo sensibile.

La corona orna la sua fronte.

Le due braccia portano la saggezza e l'intelligenza.

I lati rappresentano la grazia o la misericordia e la giustizia

Il petto rappresenta la bellezza.

I reni rappresentano la vittoria e la gloria.

Le parti inferiori rappresentano la base dell’uomo. Ha sotto i suoi piedi la regalità.

par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mercredi 27 décembre 2006

Studiamo ora l'albero di vita, più tardi, approfondiremo l’argomento studiando i sette giorni della creazione. Sarà allora il momento di vedere le corrispondenze che ci sono tra essi e, anche se sembra strano adesso,  ne comprenderete poi la necessità.

I 10 sefiroth sono legati alla numerazione. L'albero è l'archetipo immutabile dell'esistenza Universale, rappresenta gli aspetti di Dio, le sue qualità, la misura d’ogni cosa. Parleremo  delle  più importanti ed essenziali che costituiscono la Trinità.

KETHER : Kether Bara, il Nulla non realizzato, è l'unità infinita dell’essere superiore  e dell'essere. Kether Elyon, La corona suprema dell'essere supremo è l'unità delle 10 sefiroth, ciò permette all'essere la sua relazione essenziale nella pienezza della sua coscienza dell'assoluto, della sua luce e della sua conoscenza.

HOKHMAH : Sagezza conoscenza, creazione allo stato archetipico. Principio maschile chiamato il padre. La Shekkina, (la saggezza vicina a Dio prima della creazione), o la continuità infinita della luce eterna. Nel principio e tramite il principio  Hokhmah e Kether crearono Binah

BINAH : "Dio, archetipo supremo della creazione" Intelligenza divina, madre suprema, riceve il padre e concepisce; si manifesta con i 7 poteri creativi.

Sei sono attivi, il settimo ricettivo.

Chiamata madre inferiore, divina in sé, dà nascita alla creazione delle eternità cosmiche. Passa dalla persona creatrice all'atto creatore. Permette la discesa dell'uomo che trascende" Adamo Ilaah", all'archetipo uomo: " Adamo Kadmon" a partire dal Nulla divino che è l’essenza assoluta fino a questo mondo fisico.

MALKHUTH : Ultima sefira è il Regno. Gli altri 6 Sefiroth segnano il principio delle 6 direzioni, dei 6 giorni della Creazione, i 6 aspetti creatori. Rappresentano il Figlio che è luce. Sono i 6 attivi della costruzione cosmica corrispondente alla lettera Vav che è l'unità dei 6.  La sefira 7 rappresenta le 7 prime terre .

1° Lato destro : HESED, La grazia. Procede da Binah, emanazione clemente.

2° Lato sinistro : DIN, GEBOURAH, forza potere.

3° TIPHERET  al centro :La bellezza, la misericordia, amore infinito di uno.

4° Lato sinistro : NETSAH, Vittoria dell’Uno sul multiplo Eternità

5° Lato destro  HOD manifestato

 6° YESOD, al centro: fondamento chiamato KOL, giustizia.

7° Giorno di Dio, stato sabbatico, l'uomo del 7° giorno lascia l'albero di vita per l'albero della morte.

Ci sono 49 gradi sefirotichi, archetipi eterni del ciclo delle 7 volte 7 anni terrestri.

Il nome" YHVH", della divina famiglia, è contenuto nelle sephirah:

Yod è il Padre

 HE, la Madre superiore

Vav, il Figlio

Il secondo HE la figlia o vergine d’Israele, madre inferiore.

par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Jeudi 16 novembre 2006

Ho ritrovato questo significato delle lettere ebraiche nella notte del 7 al 8 aprile 83, risveglio 4 h della mattino).

KOF : immagine magica - intelligenza nascosta. La luce che dà il potere di capire.

Primo principio, il quale non ha punto d’inizio, è anche la gloria prima.

Nome divino : DHELEH

Arcangelo : METATRON

Unione spirituale con Dio. L'emanazione del Kof avvicinerà gli esseri in un'unità dove non saranno ammessi quelli che, nel loro spirito, non rispettano la legge divina. Il Kof vi invita a sedervi al tavolo dei Giusti. È una parola paradisiaca di cui si è fatto Cristo che in ebraico, significa profeta o Messia. È la parola più vecchia che si ritrova all'inizio della scrittura semitica in lettere quadrate.

MEM : Intelligenza illuminante, corona della Creazione, splendore dell'unità.

Nome divino : Jeova

Arcangelo   RATZIEL

Virtù spirituale : devozione.

BINAH : Spiritualmente visione di dolore, virtù, silenzio.

Nome divino : Ieova ELOHIM

GIMEL : Severità,   titolo dato :   Din la giustizia.

Nome divino : ELOHIM GEBOR

LAMED : a loro appartengono l'anima, il corpo degli esseri. Agirono con la parola ed anche con l'azione nel silenzio. Lettera angelica, permette di percepire attraverso il corpo umano, la complessità dell'uomo, ed attraverso essi, la ricchezza dell'universo al femminile.

Nome divino : ADONAI MALAKH

ALEPH :

Nome divino : tetragramma

Arcangelo : Rafaele

NUN : Intelligenza occulta, fermezza.

Nome divino : TZABAOTH - il Dio degli eserciti.

Arcangelo :     ANIEL

SAMECH :

VAU :               Dio tutto potente e vivente

SHADDAI :     Arcangelo : Gabriele

YOD : l'intelligenza assoluta, perfetta, è lo strumento dell'intelligenza primordiale che non ha radice su cui possa stabilirsi, se non nei posti nascosti di Gedulah.

Nome divino : ELOHIM SABAOTH

Arcangelo : Michele

Colori:          Violetto, purpureo,

                         Arancione yetzirah, rosso, 

                         Assiah nero che ingiallisce.

Chi vive sotto il segno di Yod camminerà nelle orme del passato, manterrà e trasmetterà la Tradizione, potere creatore divino, manterrà la purezza spirituale.

Ci sarà un gruppo formato di 3 categorie dove ciascuno si metterà sotto il segno della sua categoria. Pur avendo una base comune, le missioni saranno diverse. Questi esseri e altri, per il loro sforzo umano, prepareranno l'era Messianica. Ma bisogna possedere nella sua unità interiore l'intelligenza del cuore. Non possiamo liberarci dello spazio che ci penetra così spesso perché non sappiamo essere nello spazio, in un modo umano. Ogni segno è nello stesso tempo geroglifico, ideografico e fonetico, rappresentando un mondo d’idee, un grado di iniziazione ed uno o parecchi sensi.

Nella Genesi, la parola ebrea HOSHEK è tradotta con tenebre, plurale. Bisogna interpretare questa parola con «assenza d’ogni luce", la tenebra che è il vero senso esoterico della parola.

Nella Bibbia si legge in ebraico:" appaiono nello spazio dei cieli, i corpi luminosi destinati a servire da "segni". Si ritrova testualmente nella terza triade tifinar: Dio fece 2 lumi, più grande per la monarchia dei giorni, più piccolo per la monarchia della notte ed anche delle stelle.

Potremmo pur discorrere sulla corrispondenza delle 2 lingue, ma là non è lo scopo. Bisognava dimostrare che la tradizione è Una, che popoli diversi ma con la stessa  iniziazione l'hanno espressa, e che vive sempre da questi popoli.
par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Dimanche 1 octobre 2006

 

Il simbolo del nome ARKAH, terra degli Elohim, tradotto secondo la Cabala è:

A: Aleph        1 Unità - il tutto - Forza divina

R: Reich        200 il Tutto creato che riceve “l’io" creatore

K: Kôf          100 "io" creatore - principio del padre. Sviluppo energetico dei                             9 archetipi del cosmo

A:  Aleph        1000 perché un'unità ripetuta - Trasfigurazione

H: Ehi            5 Germe di vita - soffio dell'esistenza 1 + 200 +100 * 1000 +5=

1306 o: 6+0+3+1 =10 o 1 ritorno all'unità.

Simbolo del nome ARD, (la nostra terra), tradotto secondo la Cabala :

A : Aleph        1

R : Reich        200

D : Daleth      4

1 + 200 +4 =   7 ritorno, rinascita,

I primi Elohim venuti sulla nostra terra si chiamarono Nefilim,  che significa caduti, si sono uniti alle figlie degli uomini.

I bambini generati di quest’unione sono chiamati Anaquin, che significa meta Dio, meta-uomini. In seguito, i bambini generati da essi, ed i loro discendenti sono chiamati Refaim, che significa guaritori, medici, tutto ciò che si riferisce all'arte di curare, guarire, in breve, la medicina.

Nella Cabala, come dagli Egiziani, è detto :

Ci sono tre livelli in un testo.

1°, il senso letterale,

2°, il senso simbolico o allegorico,

3°, Il senso occulto riservato agli iniziati viventi, o a quelli che risiedono nell'astrale, dove ci sono di numerosi piani senza gerarchia. Il desiderio di sapere è umano, è l'inizio della ricerca dell'intellettualità.

L'eccitazione data dalla concentrazione e l'attenzione portano a conoscere l'origine dei grandi problemi della vita. Ma la rivelazione non può essere affidata che alla grande fraternità degli istruttori spirituali che la trasmettono a quelli che sono atti a riceverla, perché appartiene al cosmo e si svela tramite il cosmo. Le religioni hanno un'origine che comporta sempre un lato misterioso che può essere decifrato solo dagli iniziati. Spesso, rivelano agli esseri che lo scopo della vita è di realizzare l’unità in Sé e di portarla alla Conoscenza. Anche chi si rivolta contro la religione è necessario per fare riflettere gli altri. Supereranno un giorno la porta stretta dell'iniziazione, e saranno per loro una nuova nascita. Realizzeranno la percezione dell'anima tramite l'anima, permettendo così di realizzare l'infinito nel limitato.

La Cabala detiene dei segreti della teologia trascendente che la chiesa ha rigettato.

La conoscenza della cabala permette l'uso adeguato dei simboli e delle onde di forma che emettono.

Ci sono nei simboli del mito: la Trinità suprema che contiene spirito - amore – intelligenza- volontà.

Anu - origine di tutto.

EA : la saggezza.

BEL : lo spirito creatore

Questo, secondo le lettere ebraiche che sono idea, segno, carattere di scrittura.

E per spiegare meglio il senso reale, al di là delle lettere, la Cabala si serve di figure geometriche come la squadra = la terra, il compasso = la volta celeste, il cielo. Il quadrato ed il cerchio significano l'uomo e la donna.

Quando il quadrato è nel cerchio, è l'unione del cielo e della terra;

 La spirale mistica porta allo sviluppo spirituale.

 Le diverse croci si riferiscono tutte alla divinità; abbiamo visto che il punto è completo quando è nel cerchio.

La seconda persona è una linea che, dividendo il cerchio in due parti, indica che materia e spirito sono distinti ma uniti. La seconda persona è la vita che organizza i mondi, costruisce conserva e mantiene le forme.

La terza persona, con due diametri perpendicolari tra essi divide le parti inferiori e superiori del cerchio; la croce greca è formata così.

La Cabala dice sempre che, ogni ideogramma ebraico esprime un aspetto dell'energia cosmica. Essi seguono la legge della creazione e dell'evoluzione.

Studiandoli, se ne ha la spiegazione. Ma ciò urta molte persone.

Esempio : l'uomo della Bibbia, il discendente d’Adamo ed Eva, ha preso coscienza di sé.

In quel momento, diventa" Iysch" perché è Aleph, Iod e Schin, l'uomo manifestato.

Il suo femminile diventa" Ischah" che è Aleph, Schin, Ehi, e rappresenta il cambiamento di stato che è in lei. Ogni volta che ci sarà trasformazione in un nome, ciò rappresenterà un cambiamento di stato e ne troviamo numerosi esempi nella bibbia.
par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA
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Mercredi 5 avril 2006

LA GUEMATRIA

 

Per confondere le piste, i Cabalisti si servono della GUEMATRIA che mette parimenti in evidenza due parole di stesso valore numerico, come del NOTARIKON che consiste nel prendere la prima e l'ultima lettera di tutte le parole di una frase per formare una nuova parola. Questo procedimento può effettuarsi anche alla rovescia e con le lettere di una parola, ricreare una frase di cui ciascuna delle parole comincia o finisce per queste lettere. Si servono anche della TEMURA che consiste nel sostituire ogni lettera con un altra secondo un codice (per esempio, possono prendere Aleph, prima lettera e sostituirla con BETH, ultima lettera....).

 

Troviamo anche negli scritti della Cabala, il MIDRASHIM che significa" scrutare" e che illumina la parola Divina per mezzo di simboli sensibili e poetici. Canta il concetto di Dio preesistente al mondo, come l'esistenza dell'aria, dell'acqua, del fuoco, delle tenebre anteriori alla creazione e che si trova nel Sépher che dice:            ”Il verbo esisteva prima della creazione sotto forma di pensiero divino. È Dio, Spirito Santo che è il seme divino e trasforma il pensiero in verbo e  così, da' la parola."      La parola che è solamente l'ombra dell'azione che si esprime materialmente. Lo scopo mistico è di avvicinare la conoscenza di Dio, la Sua legge e, conoscerlo significa amarlo, significa conoscere il mondo creato da lui e lavorare per la salvezza dell'umanità. È detto anche che la conoscenza è la via della salvezza. Questa,(la conoscenza), emanando dal pensiero umano, dunque incompleta. Ci occorre dunque andare al di là per raggiungere la rivelazione divina con l'estasi o meditazione  ma senza dimenticare la vita quotidiana.

 

L'uomo possiede dunque la tri-unità creatrice in lui col corpo, lo spirito e l'anima. È quest’ultima che è scesa sulla terra all'epoca della creazione attraversando i 10 cerchi e che è diventata prigioniera del corpo. Così, per liberarsi, dovrà attraversare in senso inverso questi 10 cerchi. Per raggiungere questo scopo, è detto che l'uomo possiede un doppio astrale capace di spostarsi nel mondo. Sono su queste basi che delle" sette" come gli Esseni, Ebrei dissidenti, predicando la purezza sotto tutte le sue forme, studiavano durante tre anni i testi sacri ed i riti iniziatici. Salomone approfondisce la dottrina che collegò ai testi biblici. Diceva che è con lo studio che si raggiunge la perfezione divina e l'eternità e che le immagini simboliche della Cabala sono dei messaggi che dobbiamo decifrare, il simbolo che è la coscienza del significato come la tradizione che portiamo nel nostro inconscio.

 

Finiamo con alcune parola sui poteri della magia generata dalla Cabala. La definirei come essendo, innanzitutto, il meraviglioso che permette all'essere di sognare... La magia ci viene dal fondo delle ere. È una sopravvivenza delle nostre origini che era basata sulla superstizione dei primi esseri che non arrivavano a spiegarsi certi fenomeni fisici e naturali. Di ciò ci resta questo bisogno, che abbiamo tutti, di accedere al meraviglioso. Così, subiamo tutta la magia del verbo, della bellezza che ci viene dall'infanzia e che abbelliamo una volta adulto ma anche dall'amore che trasforma gli esseri come i avvenimenti. Siamo certo coscienti che certi fatti ci superano, che tutto non è spiegabile con la scienza e che il nostro pensiero può trascendere, in fenomeni naturali, l'energia. Il rito, la preghiera, l'abbiamo visto, la meditazione, sono altrettante forme di magia che certi chiamano magia bianca o magia rituelica ma sappiate che esiste solamente una sola magia che consiste nell’applicazione di fenomeni puramente naturali, anche se la scienza non è in grado di chiarirli tutti. Può avere un'influenza positiva o negativa in funzione dello scopo che si cerca di raggiungere e, troppe persone ricercano mediante lei, il potere, la gloria o l'interesse sotto tutte le sue forme. Così la magia diventa bianca o nera. Diventa deviazione, o addirittura stregoneria e seguendo la forza psichica degli esseri, può risultarne conseguenze gravi. Vi richiamo dunque alla prudenza se vi viene voglia di manipolare queste forze. Dovete  essere puri e pensare solamente al bene altrui chiedendovi prima se il vostro atto non nuoce a nessuno. Non cadere nella magia nera come chi, pensando far del bene, fa un maleficio d’amore costringendo l'altro a ritornare.

 

Il mondo magico della Cabala non è altro che il mondo esoterico del" Bene." L'azione  è sempre messa in movimento solamente per aiutare altrui.

 

Come per ogni Templare, la motivazione spirituale della Cabalea obbliga ognuno al combattimento interiore. Istintivamente, facciamo nascere in noi l'immagine del Cavaliere che combatteva per salvare l'esoterismo nel solo scopo di affrettare la  salvezza degli uomini. Lo spirito del Tempio è eterno. Gli iniziati Templari avevano un'azione esterna ed un altra interiore appartenando quasi al monachesimo. È il loro ideale comune, accentuato dalla loro vita comunitaria che sviluppava la fraternità. Ricercavano così l'iniziazione com’è espresso nella Cabala, cioè nella sua forma progressiva dove l'uomo ha il dovere di ritrovare prima il suo centro. Ricordiamoci che l'anima del mondo è rappresentata nella Cabala sotto l'immagine della donna. È simbolo della saggezza, della Chékinah che era vicina a Dio prima della formazione dei mondi, questa donna che diventò la Vergine Maria per i Cristiani ma che fu  conosciuta sotto il nome di Iside o di Gea. Questa donna venerata dai Templari iniziati che avevano capito d’aver il dovere di essere all'immagine della cavalleria celeste. Quelli che si chiamavano “i grandi", dai Templari, non si tagliarono tuttavia mai dal mondo.

 

Vivete oggi il grande risveglio Templare ma attenti all'illusione; vi occorre conservare i vostri piedi per terra e mettere in applicazione la conoscenza che ingerite. C’è un tempo  per l'azione, un altro per la riflessione. Rispettate le nozioni di segreto pure agendo per l'evoluzione della razza umana, ma non dimenticare mai che la legge di Dio è la tri-unità che deve sempre essere presente nel vostro spirito come nel vostro cuore. E prendendo coscienza della vostra dualità che raggiungerete la tri-unità in Dio. Tale è la difficoltà della strada.
par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mardi 4 avril 2006

KETHER

 

Il cabalista parte da un primo punto corrispondente alla sua coscienza del momento, che localizza in KETHER. Questa séphirah rappresenta la forma di Dio la più trascendente conosciuta dal cercatore che si attacca al Kabbale. La Bibbia c'informa che il suo nome è EHIEEH": Sono" che noi interpretiamo come essendo l'esistenza in sè. Questo" io sono" esiste dunque in noi. È la scintilla Divina, il Cristo che sonnecchia in ciascuno e che dobbiamo rivelare.

 

Con un lavoro meditativo, ti occorre assorbire questa nozione in te per raggiungere CHOKMAH, la seconda séphirah che è l'emanazione e così via per le dieci séphiroth. È solamente dopo avere percorso l'albero che KETHER ti diventerà accessibile. È la ragione per la quale il cabalista ti dice che bisogna percorrere l'albero e riscenderlo per raggiungere la Conoscenza. È solamente a questo stadio, una volta salite le 10 séphiroth , che avvicinerai la chiave della natura nascosta di KETHER. Ma ricordati che l'albero non è conoscenza in sé, è solamente il metodo. Ti occorre dunque, assolutamente, evitare la mentalizazione del tuo cammino. I tuoi tre attrezzi sono, a questo livello, la preghiera o mantra, la meditazione e la contemplazione.

 

Cosi lontano vada lo spirito umano nella comprensione, non può farlo che lasciando cadere il velo per poter sondare la grande notte, l'Oscurità primordiale.

 

Sappi dunque, là dove ti trovi che KETHER è  MALKUTh non manifestata: l'oceano senza limite della luce negativa che non proviene da un centro ma che si condensa in Un centro. Questa comprensione  deve venire dall'interno del tuo essere e non dal tuo mentale. Ti appartiene dunque, o di metterlo in memoria o di superare questa comprensione ma in ogni caso non lasciarla perdersi dietro i veli dell'oscurità. Così si svilupperà in te la conoscenza. Sveglia in te la comprensione del rigore, consentita liberamente, e che deve essere tua. Se siamo responsabili del seme che seminiamo, non c'appartiene  annaffiarlo affinché germogli. Ti occorre diventare giardiniere del Dio che sonnecchia in te!

 

 

 

Per riassumere, hai acquisito il sapere dei cabalisti che riconoscono dunque quattro modi manifestati e tre non manifestati o di esistenza negativa. Questi ultimi  sono AIN, AIN SOPH ed AIN SOPH AUR. Sono da questi ultimi modi che, per condensazione, nasce KETHER. Sai che questi tre modi sono chiamati: i veli dell'oscurità o veli dell'esistenza negativa. Sai che queste parole che abbiamo appena scritte non corrispondono a niente che tuo mentale possa capire, rappresentano le maschere delle realtà trascendentale. Se concepisci i stati dell'esistenza negativa in termine di qualche cosa che conosci, stai già smarrendoti. La realtà dell'albero è come permettere ai simboli di essere svelati uno dopo l'altro ed uno con l'altro, ma non hanno valore che quando svegliano in noi una conoscenza acquisita contenuta nel nostro" Sè". Così  tuo spirito, che avrai disciplinato con l'ascesi, vale cioè col rigore del tuo lavoro, potrà spostarsi in questi limiti. Questa via conduce allo sboccio dalla Saggezza. La QUABBALAH, Cabala significa, conoscenza, promessa, accettata, accolta e trasmessa. Puoi, oggi comprenderne il senso nel più profondo di te? Perché là risiede ogni chiave, se ricerchi ancora il potere contenuto in lei, se sei attirato sempre da ciò che presenta come facoltà divinatrice, ti occorre da oggi ritornare sui tui passi e riprendere le Comunicazioni (di questo sito) dalla prima, perché la Cabala è scienza dell'essere, alchimia Vera E Senza Menzogna, chiave del Grande Opera che deve operarsi in te prima di raggiungere la Pietra filosofale. Le generazioni l'hanno ricevuta sotto forma di un insieme di testi, di associazioni misteriose e mistiche ma è meno intellettuale e più morale ed umana. La catena della Cabala non si trova all'infuori della natura spirituale. Hai imparato che il termine di Cabala era comune per segnare certe interpretazioni tradizionali della storia santa e per attestare la continuità spirituale della storia ebrea e Gnostica Cristiana per cui è un stile di vita, di pensiero annesso al cosmo. Essendo un ramo dell'albero universale della Saggezza, permette all'anima di spiritualizzarsi per reintegrare i suoi poteri originari e psichici. Ne troverai l'origine risalendo ai Profeti e particolarmente ad Ezéchiel che diceva: “creare è meditare sulla scienza dell'anima e di Dio... Quando l'anima s’incarna per formare l'essere umano, allora questo deve realizzarsi sé stesso e lavorare al bene di altrui." Dai patriarchi, la catena initiatica non è stata rotta mai.

 

Sappia anche  che la Cabala si esprime principalmente mediante due libri: Lo ZOHAR, scritto in arameo ed il SEPHER YETZIRAH chiamato Libro degli splendori, intuitivo e non razionale, che è una cosmogonia che facilita all'anima, l'accesso a Dio e alla teoria della creazione. Questi due libri sono dei supporti di meditazione e non dei codici che limitano la libertà individuale.

 

Nel Tetragramma che rappresenta le quattro lettere del Nome Divino, I H V H, è simboleggiato il mondo superiore. Questo mondo non può, tuttavia, sostituirsi al Nome al meno di esser pensato e riflesso dall'intelligenza Umana. La Cabala si esprime anche con i 32 sentieri misteriosi che Dio ha creato nell'universo per mezzo delle 10 séphiroth, emanazioni divine che formano lo schema dell'albero di vita e delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico che esprime in modo astratto la parola divina. Ogni lettera  ha un valore cifrato e deve esser studiata per sè stessa. La Cabala dice che Dio le ha utilizzate per creare il mondo, che si sono presentate a turno con la loro personalità. Per esempio: ZAIN in funzione della sua forma è una chiave divina... GHIMEL è una lettera alata scortata dagli angeli e Dio sceglie BETH, prima lettera della parola BAROUK, significando benedetto per condurre gli altri e dare ad ALEPH, che restava modestamente in disparte, l’incarico di rappresentare l'Unità, prima delle lettere, perché i suoi sinonimi" EHAD ed AHAVA significavano" Unità ed Amore."

 

par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA communauté : Esotérisme et Spiritualité
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Mardi 4 avril 2006

I tre veli

 

Sei diventato ormai Cavaliere. Significa cheche hai sgrossato la tua pietra grezza. Ma là non è l'estrema tappa del tuo questua. Consideri che a questo giorno, hai trovato le chiavi, ma ti resta da aprire la porta della conoscenza ed  percorrere la strada che conduce allo scopo. Hai raggiunto il livello di comprensione necessaria per metterlo in pratica e raggiungere il livello di coscienza. A questo stadio, ti occorre combattere il tuo nemico peggiore, vale a dire te stesso, per giungere alla Padronanza. Pazienza, perseveranza e lavoro sono la tre parole chiave del tuo grado. Audacia, coraggio e volontà sono le tre qualità che ti sono oramai utili. Ti occorre immergerti nel silenzio interiore, quello del tuo Essere per raggiungere il Non-essere ed dobbiamo a questo punto confidarti un segreto: Ogni idea che crei in te prenderà nascita fuori di te. Allora, devi fare in modo che questa idea sia la più positiva possibile. Devi fare in modo di poter ennunciarle con la forza necessaria per darloro forma e permetterloro di concretarsi nello spazio-tempo adesso. Ti occorre avere le qualità del ragno e dello scarabeo perché, il ragno tesse la sua tela ed aspetta la sua preda mentre lo scarabeo lavora senza tregua per fare delle riserve. Ecco quel che devi diventare.

 

Sappia che le conoscenze acquisite in te sono solamente le basi della tua regressione perché dopo avere percorso l'albero, ti occorrerà ancora ripercorlo in giù. È scritto nel Tao: Conoscere, è non conoscere, e non conoscere è Conoscere."

 

Nel nuovo piano che hai abbordato adesso, ti occorre scendere negli inferi, risuscitare ed alzarti. Ricordati. L'uomo ha perso la conoscenza all'epoca della sua caduta. Da allora, ricerca la parola persa. Ti occorrerà scartare l'orgoglio, la vanità, l'ambizione, la superiorità per ritrovare in te l'umiltà, la Fede, l'ubbidienza e l'amore che ti permetteranno di reintegrarti al cosmo. L'uomo intende appartenere al microcosmo incluso in un macrocosmo ma i due sono solamente Uno, come l'infinitamente grande è indissociabile dell'infinitamente piccolo, come la luce è indissociabile delle tenebre. Ricordati che non è l'instabilità che rappresenta il pericolo ma la stabilità ingannevole che fa credere che si è raggiunto lo scopo che taglia l'essere dalla sua sorgente. L'uomo si crede superiore a tutto ciò che vive perché possiede il linguaggio, tuttavia tutto ciò che vive possiede un linguaggio, dal minerale al vegetale, dall'animale all'umano, tutto comunica per chi ha orecchi per sentire. Esiste nessuna supremazia da una specie all'altra, ciascuna è al suo posto per compiere il lavoro che è il suo ed imparare il lavoro del regno seguente. Ma l'uomo è troppo assorbito da i suoi problemi quotidiani e dalla sua ricerca incessante della fisicità per dedicarsi pienamente al campo spirituale, meno redditizio, ma che gli porterebbe tuttavia la chiaroveggenza. Ricorditi anche che Conoscere questo è co-nascere vale a dire nascere con... Ti occorre oggi andare verso la tua nuova nascita e togliere da te tutto ciò che è solamente fioritura ed affabulazione, tutto ciò che è dogma o concetto del mentale umano per rendere il tuo spirito vergine alla conoscenza Divina che scenderà in te col spirito di Fuoco, lo Santo Spirito, ROUAH, dunque la purezza trascendente. Ciò che ci re-lega a Dio, vale a dire praticare la vera religione che tesserà la trama del mondo di domani. Diventare i portatori dello Santo Spirito, tale è la missione che ci ha confidato il Cristo. Fa' che l'esistenza non sia che un'astrazione!

 

Appena cerchi di formulare una filosofia per comunicarla all’altro, ogni Maestro è confrontato al fatto che sa che esistono ancora delle cose più grandi che non si possono formulare col pensiero. Delle" cose" che cominciano solamente quando il pensiero tace. Sa che può trasmettere questa conoscenza solo a chi  ha raggiunto questo stato di silenzio interiore. Tocchiamo qui la nozione di segreto che fa reagire tanti cercatori sulla via, credendo ad alcuni snobismi o imbrogli. È tuttavia là che comincia realmente la conoscenza. Là dove altri rinunciano, perdono coraggio. I mistici hanno immaginato tutti i paragoni possibili per potere trasmettere il Sapere,  altri si sono persi nelle masse di parole ma tutto ciò in vano. Solo i cabalisti propongono un metodo basato sulla meditazione sui simboli che permette al cercatore che non si scorraggia, di progredire, passo per passo, e di abbordare mondi dove solo la sua anima può inalzarlo.

 

Quando lo spirito si è alzato su questo piano di sviluppo, allora può attraversare i veli dell'oscurità. Ma dobbiamo ricordarci che gli spiriti umani non sono uguali, per certi, il velo è aperto in tale o tale luogo e  nessuno può prevedere per un altro quando questo accadrà. Certe iniziazioni accadono nell'invisibile e non dipendono più dall'ascendente di un Maestro o di un altro. Ancora una volta, un essere umano può dare solamente delle chiavi.

 

I cabalisti parlano di un inizio che chiamano KETHER, la corona, la prima séphirah. La simboleggiano col numero Uno, col punto al centro del cerchio. Dietro, si trovano i tre veli dell'esistenza negativa. Devi capire che non c’è paragone possibile  tra il porre un assoluto e cercare di dedurne un'evoluzione. Tuttavia, chi si pone al punto di partenza può sperare arrivare ad un termine.

 

 

 

Questi tre veli sono, l'hai indovinato, AIN: la negazione, AIN SOPH: l'infinito ed AIN SOPH AUR: la luce senza limiti.

 

par Marie de St Clair publié dans : LA CABALA
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Mardi 4 avril 2006