L'impegno Cavaliere: La loggia Interiore 4
Eccezionalmente, vi chiederò di non leggere subito questa lettera ma di installare vostro oratorio
personale prima di andare oltre. Nessuna lettura semplice avrà la profondità di un lavoro in oratorio, dunque fatte lo sforzo di entrare in voi stessi... !
Anni sono passate dall'inizio del nostro lavoro che esordì nel 1980 con Gabriella Carmi al nostro fianco. Il tempo porta
l'oblio e penso che non è inutile oggi ricordare le basi così come le ragioni d’essere della strada che percorriamo insieme oggi.
Contrariamente a molti, non ci vantiamo di nessuna stirpe storica ininterrotta dai tempi immemorabili. La MASSERIA è
nata dalla volontà di un gruppo di nove persone e di G. Carmi, consigliate dagli stessi " istruttori " che gli permisero di riattivare la Masseria dello St Graal con la quale abbiamo
lavorato durante i lunghi anni.
Facciamo qui un'interruzione per precisare, ai nostri fratelli o alle nostre sorelle che non hanno letto i lavori di
Gabriella, come questa ultima, da ebrea, è arrivata alla Magistratura di una corrente Cristiana che ebbe per missione di perpetuare il Nome ed il lavoro dei Templari, alla destituzione del loro
Ordine, verso gli anni 1307...
Gabriella non aveva mai avuto contatto con la Tradizione. I suoi soli "lavori" si riducevano ad una meditazione forzata in
seguito ad un problema di vista che la lasciò praticamente nel buio durante tre anni. Quando acquistarono, Jean, suo sposo, e lei, una casa in rovina in regione parigina - Jean , in pensione,
desiderava inseguire le sue ricerche di Genealogia - non sospettavano che gli anni 50 sarebbero stati l'inizio dell'avventura che li aspettava!
Appena una parte della casa fu "abitabile", Jean e Gabriella s’installarono per essere più vicino ai lavori. Allora
Gabriella ha ricevuto ciò che doveva sempre chiamare un sogno. Vide e sentì sua suocera, deceduta da tre anni, rivelargli che dovevano chiamare la loro casa la Masseria poiché numerosi secoli fa
,era stata la prima Masseria creata da Jean di Rampillon con l'aiuto di suo figlio spirituale, Templare della Couvertoirade; o allora, che poteva chiamarla "la casa dell'Ariole." In un secondo
"sogno", è Jean di Rampillon che gli apparve, rivelandogli la storia completa del Masseria, dalla caduta del Tempio al periodo fra le due guerre mondiali; come prove della sua buona fede, gli
rivelò dove erano nascoste le medaglie e simboli appartenuti alla Masseria. Tutti gli anni che seguirono, furono per Gabriella l'opportunità di contatti con le diverse persone che avevano
lavorato come Magister durante questi 6 secoli. Ciò doveva finire con la riattivazione della Masseria dello Santo Graal, dichiarata ufficialmente nel 1980, dopo tutti questi anni di gestazione
dove un gruppo operava in seno a questo che Gabriella e Jean chiamavano il Cenacolo della Masseria.
Nel 1980, nasceva in Auvergne la Loggia Interiore ed Universale del Tempio che doveva diventare nel 1994:
A.U.R.O.R.A
Prima di incontrare fisicamente Gabriella, ci furono lunghi anni di scambi epistolari. Scambiavamo sul Tempio, sulla
Masseria, sulla Cavalleria, sull'ideale che ciò rappresentava, sulla speranza che i diversi "contatti" di Gabriella mettevano su questo rinnovo per le generazioni a venire...
Il nostro primo incontro fu aperto con questa frase di Gabriella:" Inutile presentarsi più oltre, ci conosciamo da tanti
secoli...." Non sapevo all'epoca ciò che sottintendeva. Intimidito, non ho posto domanda... Ripartimmo tuttavia questa volta con due regali belli: la Casa dell'Auvergne si chiamerebbe oramai "la
Casa dell'Ariole"..., l'autorizzazione di servirmi di un sigillo che mi era caro al cuore.
Ci furono altri contatti, come potete immaginare. Ricevei con Françoise, l'investitura e l'iniziazione alla carica di
Magister dalle sue mani. I nostri lavori, col passare degli anni, mi permisero di entrare in contatto con Jean di Rampillon come con altri contatti che dovevano orientare il piccolo gruppo che
eravamo verso ciò che La MASSERIA è oggi: Un ordine in gestazione, in divenire, ma di che cosa esattamente?
Non fu la vocazione della Masseria del Santo Graal, non è quella della MASSENIE di riprodurre ciò che è accaduto tra Hugues
di Payns e Giacomo di Molay. Abbiamo il dovere di essere orientati risolutamente verso il futuro, salvaguardando così, col nostro vissuto, i valori fondamentali della cavalleria Cristiana che
resterà, per sempre, la più bella cosa, se è messa in pratica.
La nostra missione: pure lasciandoci portare dalle energie Mariale di questa fine secolo, pur unendo la
cavalleria al sacerdozio, c'occorre servire da ponte tra l'epoca attuale e le ere che si annunciano. - In ciò, la MASSERIA non sarà mai portatrice di messaggi Apocalittici o millenaristi, che
gruppi che usurpano il titolo di Templari o di Cavalieri dello Santo Graal spargono oggi. L'avvenire resta di fronte a noi!
A noi di riempirlo, affinché malgrado questi tempi di dubbi e di illusioni, malgrado i falsi profeti e gli scientisti, i
nostri figli e nipotini possano trovare intatti il nostro ideale della cavalleria. Per ciò, dobbiamo operare fratelli e sorelle, prima su di noi stessi per realizzare il Servizio Divino
all'umanità. Dobbiamo prendere la strada dell'adepto per poter, domani, definirsi Iniziato; affinché un piccolo gruppo possa condurre al suo termine il lavoro intrapreso dai Magister che si sono
succedersi. Come scrivevo nel messaggio che permise all'ordine di nascere:
"Se accettate di darvi da fare, allora abbiamo bisogno di voi."
Se siete entrati da noi per avere onori, belli mantelli... Fate falsa strada restando da noi. Come lo scriveva un fratello
di un Ordine amico:" Nessuno tocca al vestito di Maria senza esser punito." L'ora non è più alla fanfaronata. Non è più tempo di giocare all'apprendista stregone. È tempo per l'umanità di
rialzare la testa e di rispondere alla chiamata del Nostro Divino Maestro in Cristo. Serviamo senza cercare compenso. Amiamo senza aspettare ritorno. Il "mio regno non è di questo mondo"
diceva... Difendiamo allora insieme oggi le strade che conducono alla grande Gerusalemme, alla Gerusalemme Celeste... Costruiamo il Tempio in noi.... Diventiamo" Prete di noi stessi" per
abitarlo. E cessiamo di perderci in un intelletto sempre più contorto, in un mentale sempre più sottomesso alla pressione delle emozioni. Sappiamo aprire nostro cuore, sappiamo vestirlo delle
armi del cavaliere. Sappiamo ritrovare in noi il rigore della fede e non la mollezza della credenza, far vibrare in noi l'onore e la fedeltà. Non esiste per ciò nessun dogma, l'esercito di Cristo
e di N. Dame non è un assembramento di schiavi ma d’uomini liberi. Non è un accostamento disparato di individualisti ma una coorte di individualità che essendosi trovate, si sono ritrovate, unite
da un solo grido: MONJOIE! Viva Dio Santo Amore!
Sono queste le basi che ci occorrono aver sempre presenti in memoria per andare più lontano sulla strada che abbiamo scelto
collettivamente. La nostra Carta, costruita dalle stesse guide che hanno costruito la Masseria, ci mostra la via da seguire, ma occorre che questo documento non resti negli archivi che ingombrano
i nostri scaffali.
Il nostro Ordine si è costruito a partire da due documenti maggiori: la sua Carta ed il suo Codice Morale. Uno come l'altro
deve essere letto e deve essere riletto, meditati... Non devono essere l'opportunità di rimettere in causa l'altro ma il motore della nostra evoluzione, all'immagine del faro che restituisce
coraggio ai marinai e che indica loro il capo quando il mare è scatenato.
La nostra umanità è entrata nella notte oscura dell'anima come ve ne ho parlato nella comunicazione speciale a fine del
vostro anno di clericato. L'uomo pensa avere raggiunto il termine della sua ricerca. Reagisce come l'adolescente che pensa esser diventato un uomo. È diventato grande ma non necessariamente
adulto... Ma ciò, lo comprenderà solamente dieci anni più tardi, quando divenuto genitore, sarà confrontato alla nozione di responsabilità. Ve l'ho già detto, il vero cercatore pensa prima in
termine di doveri, prima di rivendicare i suoi diritti. Tiene i piedi per terra. Utilizza la sua energia per costruire l'opera collettiva e non per dare dei consigli ad altrui. Le vie del Cielo
sono impenetrabili... Altrettanto scuse per rimettere in causa quelle che non ci convengono. Non cadiamo in una trappola tanto grossolana. La via Tradizionale è stata costruita affinché
l'essere possa perfezionarsi, di fronte a se stesso, al suo libero-arbitro ma ciò non significa far mai ciò che vuole, nel momento in cui lo vuole. Ciò vuol dire che l'essere che è arrivato ad
una presa di coscienza interiore può trovare per percorrere la sua strada degli Anziani che l'aiuteranno a superare un passo in più nella loro comprensione dei piani Divini. Questa trasmissione
non è per niente un dovuto o un baratto contro soldi contanti. È la conclusione di una strada dove l'essere dirige la sua energia per vivere lo spirito di chi la detiene come un deposito sacro di
cui hanno la responsabilità. Malgrado ciò che vuol farci credere la nostra società di consumazione, tutto non si può acquistare.... Oggi, una gran parte pensa in questi termini: "Io pago
la mia quota dunque ho il diritto di sapere... E questo sapere deve corrispondere a ciò che credo, a ciò che ho voglia di sentire. Non deve disturbare per niente il mio modo di pensare... ". Per
essere alla moda oggi, esotericamente parlando, bisogna essere in contatto. L'illusione è tale che non ci si rende neanche più conto dell'aberrazione di ciò che si fa dire ai Maestri, o ad altre
entità illuminate che visitano i medium. Siamo in piena guerra dei messaggi. Certi ricercano l'esotismo delle religioni orientali, altri, il potere della Magia, altri ancora il sogno mediante gli
elfi, dei gnomi o altri geni della natura ma tutti concorrono a frammentare la Tradizione, all'individualizzazione della società, al rafforzamento dell'ego...
La mia volontà, scrivendo queste linee, non è di entrare in guerra contro tutte queste manifestazioni di oggi. Aspiro
solamente a centrare la nostra missione, quella della MASSERIA. Se tali forme esistono, significa che ci sono persone che ne hanno bisogno... Ma non li troverete tra noi. La nostra missione è
scritta in lettere tanto nella nostra Carta che nei nostri statuti: Salvaguardare lo spirito del Tempio, la sua Tradizione. Ciò non vuol dire la sua forma arcaica che è compiuta ma il suo
spirito, quello del monaco-cavaliere, impegnato nella crociata che mira la riconquista della Gerusalemme celeste, per Dio e non per... I nostri Scopi: diventare tollerante prima di tutto;
Sviluppare l'amore del prossimo ed avere lo spirito di servizio; Imparare a darsi ed a perfezionarsi; Stimare un essere per il suo valore profondo; Fare nascere in ciascuno la presa di coscienza
e, aprire la strada della Conoscenza a chi l'augura, condurli all'iniziazione senza far predominare tale o tale obbedienza che non sarebbe in armonia di coscienza con la persona
incontrata.
Non professiamo nessun dogmatismo ma ciò non vuole dire che la nostra collettività non ha regole, esistono, ma sono presenti
solamente per permetterci di vivere concretizzando insieme la via.
Come parlare di Amore, di Fraternità se manca l'elemento fondamentale ad ogni intesa: La fiducia. Se ci chiedete di condurvi
e frenate dei due piedi, appena qualche cosa si scontra al vostro Ego, la nostra collaborazione finirà rapidamente. Il libero arbitro non significa intrattenere un dubbio permanente sull'altro...
Allora, facciamo il punto nel più profondo dei nostri oratori e situiamoci. O vogliamo avanzare sinceramente sulla via del Tempio e noi c'impegniamo da oggi, in questo stesso istante, davanti a
Dio ed i nostri Maestri di luce ad agire in questo senso, o,la nostra attesa è tutt’altra... E noi non possiamo lasciarvi fare falsa strada. In perfetto Amore, appartiene a voi di fare una
scelta. Tale è il vero libero-arbitro: Sapere far una scelta e mettere tutta sua energia in azione per raggiungere e realizzare questa scelta.
Scegliere è essere capace di troncare, di abbandonare uno dei due componenti che occasionano la necessità
della scelta. È un atto d’uomo libero...