I, IL LAVORO CHE VI ASPETTA ADESSO
Sappiate che, qualsiasi cosa siate veramente, per accedere agli arcani, esiste obbligatoriamente un passaggio, una serie di esercizi preliminari, o se preferite delle tecniche di base, che vi
occorrerà obbligatoriamente padroneggiare prima di andare più lontano, cioè prima di penetrare più profondamente sulla Via.
Prima di ogni cosa, ho il dovere di insistere per dirvi che bisogna esercitarsi quotidianamente ma senza esagerare, perché è tanto grave fare un grande sforzo quanto lasciarsi andare alla
pigrizia. In questo campo come in tanti altri, del resto. vi occorrerà dedicare, ogni giorno, una piccola mezz'ora agli esercizi spirituali. Gli esercizi non devono essere, se possibile, mai gli
stessi, almeno all'inizio. È il "consiglio" che do a tutti i nuovi che penetrano per la prima volta sulla via degli esercizi spirituali:
- respirazione, un giorno.
- concentrazione, un altro.
- rilassamento dopo due giorni .
- meditazione poi, e così via.
Ma tutti devono avere imperativamente come denominatori comuni:
- la pazienza, la costanza, il metodo, la fiducia in sè, il coraggio e la Fede.
Gli esercizi
Gli esercizi si ripartiscono secondo quattro mondi riconosciuti dall'occultista.
Si tratta:
- del mondo fisico che comprende come abbiamo appreso, i sistemi eterici, o vitali assicurando la coesione di questo mondo.
- del mondo astrale, quello dell'immaginazione, dove si compie la maggior parte delle manifestazioni magiche.
- del mondo mentale superiore dell'intuizione di cui le tecniche essenziali sono legate alla meditazione.
- del mondo spirituale che è il mondo degli archetipi, dei principi fondamentali e della contemplazione della Fede.
II, GLI ESERCIZI FISICI PREPARATORI
1° - La respirazione
La respirazione è legata al concetto stesso della Vita. Difatti, il primo procedimento per determinare la presenza di vita in un essere consiste nell'osservare la sua funzione respiratoria. Un
uomo in buona salute registra circa 24 000 cicli respiratori per giorno. Così facendo, il nostro organismo assorbe non solo dell'ossigeno e altri gas, ma anche, se si crede alle teorie orientali
chiaroveggenti, il "prana" l'energia cosmica eterea. È questa energia che emana dalle mani dei guaritori e che trasmette la forza vitale e combatte la malattia.
Gli indù hanno fatto della respirazione, il "prânayama" uno degli otto pioli della scala che bisogna salire per comunicare con L'assoluto. Per praticare il prânayama, uno stato di salute che
soddisfa è indispensabile. Seduti, il busto molto dritto, in un luogo calmo e molto arieggiato, lontano dalle ore di pasto, dovrete concentrare tutta la vostra attenzione sul vostro ritmo
respiratorio. Porrete la vostra mano sul vostro addome, al livello dell'ombelico, e l'altra mano sul vostro petto, per potere controllare l'entrata dell'aria nella cavità addominale e toracica.
Ispirate dolcemente per le narici, contando mentalmente fino a due, e provate a fare penetrare l'aria fino al punto più basso possibile, gonfiando prima la zona addominale poi la cassa toracica.
Trattenete la vostra respirazione per un secondo e espirate lentamente, sempre dal naso, contando fino a quattro. Riconosco che è in principio la fase più difficile perché se inspirare sembra
vitale a molti, pochi pensano ad espirare, lasciando così il gas carbonico stagnare nei polmoni. Sarete, ne sono sicuro, tentati di abbreviare questa tappa accelerando la cadenza. È anche
probabile che non abbiate più aria da espellere prima di avere finito di contare. Attenzione a non costringere l'intensità né la durata dell'esercizio, ciò rischierebbe di causarvi dei leggeri
malesseri, turbe visive, la respirazione deve essere una funzione naturale, così come quella dei bambini e degli animali.
La respirazione luni-solare, da narici alternate, costituisce un altro aspetto di questa tecnica. Il processo nel suo insieme resta lo stesso, ma questa volta, una sola narice sarà utilizzata per
inspirare, mentre la narice opposta servirà ad espirare, tapperete alternativamente l'una o l'altra delle narici con un dito. Personalmente utilizzo la respirazione in quattro tappe che è
generalmente utile nei miei lavori. Consiste nell'inalare contando lentamente fino ad otto, a trattenere il mio fiato contando fino a quattro, ad espirare contando quattro tempi, ed a bloccare i
miei polmoni affinché restino vuoti, su quattro tempi anche questo.
La rapidità con la quale si conta varia secondo le persone.
È estremamente importante evitare di costringere la propria respirazione, qualunque sia il metodo scelto, perché ciò creerebbe una sensazione di capogiro o di malessere. Se la respirazione è
fatta con cura, provocherà al contrario un'impressione di benessere generale, il corpo sembra vibrare tutto di potere benefico. La sensazione non può ingannare, una volta che se ne è fatta
l'esperienza, ma occorre che sia provata profondamente e veramente.
2° - Il rilassamento
Il rilassamento è un esercizio di cui tutti parlano, ma che è estremamente difficile da eseguire con precisione. Implica difatti quasi la completa eliminazione di tutte le contrazioni muscolari,
di tutte le tensioni del corpo e dello spirito, scopo impossibile da raggiungere per un Occidentale incolto, i suoi sensi interiori non possono essere utilizzati correttamente se rimane una
tensione psicologica, cosciente o no. Lo spirito è legato strettamente al corpo, e voi vi accorgerete alle vostre prime esperienze che un rilassamento corporale volontario e sistematico rilassa
le tensioni interne preparandovi così alle attività interiori utili.
La prima cosa da fare è di stendervi sulla schiena, su una superficie rigida ma comoda, il palmo delle mani girate verso l'alto. Non dovete in nessun caso né avere troppo caldo né troppo freddo.
Non dovete neanche, almeno in principio, essere tormentato dai bisogni fisiologici, o soffrire di una qualsiasi patologia dolorosa.
Inspirate profondamente a più riprese, un pò come se sospiriate, cominciate a rilasciare deliberatamente il vostro corpo poi, muscolo dopo muscolo. È una buona idea iniziare molto lentamente
dalla testa, per scendere lentamente, lungo il corpo comandando mentalmente ad ogni muscolo di distendersi. Poi, quando avrete lavorato su tutto il corpo, ritornate alla testa e vedete se tutti i
muscoli si sono ricontratti nel frattempo. Pensate alla vostra lingua, alla vostra mascella inferiore, alla vostra fronte come ai vostri occhi. L'insieme del corpo deve essere controllato così
parecchie volte, finché non esiste più nessuna tensione cosciente. Per facilitare il compito, potete visualizzare il sangue circolante nei muscoli difficili da rilassare, e sentire questo sangue
rosso, puro ed ossigenato pulire il corpo dalle tensioni e dalla stanchezza che l'avvelenano, ricreando un equilibrio ed un sano rilassamento. Andate sempre dall'alto del corpo verso il basso,
immaginando che le tensioni si scarichino verso la terra. La vostra tensione, le vostre négatività si scaricano come l'elettricità, nel suolo. Vi sentite allora sempre meglio, lasciate i vostri
pensieri sfilare nel vostro spirito senza cercare di trattenerli.
Diventate calmi, sereni, ed il vostro corpo si fa sempre più pesante, come se affondasse in qualche cosa di molle. Lasciatevi andare.... Finite l'esercizio muovendo tutto dolcemente e
distendendovi come un gatto, più possibile.
3° - Gli Esercizi astrali
Prima di ogni cosa devo avvertirvi che il principio e la fine di qualsiasi esercizio occulto o psichico devono essere segnati nettamente, perché è importante che i fenomeni psichici non
intervengano ogni momento del giorno e della notte in modo incontrollato. Se ciò accadesse regolarmente, vi occorrerà interrompere totalmente il lavoro psichico per almeno tre mesi. Ricordatevi
bene ciò. Una tale mancanza di controllo può essere evitata tuttavia dall'uso dei segni che segnano l'inizio ed il termine di una seduta, e che sono solamente l'igiene del lavoro occulto. Un pò
come il rituale di apertura e di chiusura nei rituali. Il segno, rito o rituale può essere tanto semplice e tanto complicato quanto voi desiderate. (Segno della croce) o gesto qualsiasi, o
semplicemente battere il piede dopo un'esperienza, per indicare la fine della vostra esperienza.
A, La Concentrazione
La concentrazione è l'arte di isolarsi dalle influenze esterne fissando la propria attenzione su una persona o un oggetto, per impedire al proprio spirito di vagabondare. Tra le innumerevoli idee
che popolano il nostro spirito, ci concentreremo solamente su queste che sono, in un modo o nell'altro, associate all'oggetto o alla persona scelta affinché la visione di questo ultimo sia il più
chiara e più completa possibile.
La concentrazione non è sinonimo di sforzo violento, rabbia o tensione, questo è il risultato dell'attenzione, della perseveranza e della padronanza di sè. La prima fissa lo spirito sull'oggetto
desiderato, la seconda immobilizza l'attenzione, la terza impedisce infine al pensiero di scappare e di errare qua e là.
Una delle prime esigenze dell'esercizio occulto è l'attitudine a concentrarsi. Più tardi troverete che l'iconografia occulta è così interessante che è molto facile giungere alla concentrazione,
in effetti vi renderete conto da soli che si arriva inconsapevolmente. Tuttavia, non bisogna lavorare solamente quando "vi pare". dovete essere capaci di concentrarvi a volontà, e di fare
il vuoto nella vostra testa, quando questo vi sembra necessario. Come uno schermo bianco nella vostra testa sul quale non appare nessun pensiero, nessuna immagine.
A titolo di esercizio, concentratevi, su un oggetto qualsiasi, un fiore o una matita per esempio, provando ad eliminare tutti i pensieri che non sono legati direttamente a questo. Fate in modo di
percepirlo totalmente, all'esterno ed all'interno, come se fosse isolato dell'ambiente. Analizzare i colori, la forma, la consistenza, la sostanza di questo oggetto, scoprendo via via i suoi
attributi interiori, le sue funzioni, la sua storia, le situazioni ed i ricordi che suscita in voi. Credetemi questo esercizio migliora l'idéazione, conferisce l'acutezza e rinforza la capacità
di attenzione. Abituatevi a questo passatempo insolito che, meglio delle parole crociate, saprà animare un'attesa noiosa o un lungo viaggio solitario. Fissate la vostra attenzione sugli oggetti e
soprattutto sulle persone che vi circondano, cercando, grazie ad un'osservazione scrupolosa, di comprendere il loro lato più oscuro. Un po di solitudine è auspicabile se si vuole seguire la via
della concentrazione interiore, soprattutto all’inizio, dopo vedrete che vi è possibile isolarvi anche nella folla.... Se delle immagini, dei suoni o dei pensieri si ostinano ad infiltrarsi nella
vostra coscienza, banditeli mentalmente del vostro spirito con una parola brusca pronunciata a voce alta, come "No" o "Vattene". Il fatto di perseverare in questo rito di cui la forma può
sembrarvi elementare, si rivelerà ben presto gratificante.
B, La Visualizzazione,
Visualizzare, vuol dire vedere qualche cosa, o qualcuno attraverso gli occhi dello "Spirito". La visualizzazione è una tecnica che può facilitare la concentrazione, ma che dipende per la maggior
parte da una pratica costante di questa ultima. È necessario effettuare una scelta dei propri pensieri difatti, di immobilizzarli e di fissare la propria attenzione, durante parecchi secondi, su
un'immagine costruita dallo spirito. Creatività e controllo mentale sono gli ingredienti rigorosamente indispensabili della visualizzazione che è già, per metà, una realizzazione
effettiva.
Esercitatevi inizialmente con le forme semplici, schématiche,poi passate agli oggetti più complessi. Potete, per facilitare questa esperienza, immaginare uno schermo bianco sul quale effettuerete
le vostre proiezioni mentali. Ma, in principio, accontentatevi di riprodurre delle figure geometriche semplici: dei quadrati, dei cerchi, dei triangoli neri su bianco o bianchi su nero. Passerete
poi all'utilizzazione del colore, il rosso che è generalmente il più consigliato. Poi aiutandovi con la pratica, potrete sostituire le forme geometriche con numeri, delle lettere, degli
oggetti o delle persone, sforzandovi di visualizzarli fino nei loro piccoli dettagli affinché l'esperienza sia veramente valida.
Esprimetevi sempre positivamente, focalizzando il vostro spirito su una sola immagine alla volta(persone che amate o cose che desiderate); ne trarrete vitalità, serenità e successo, mettendo la
vostra psiche e la vostra vita al riparo da eventuali effetti negativi.
La preparazione preliminare è costituita da una seduta di rilassamento e dagli esercizi respiratori abituali che devono essere eseguiti prima di attaccarsi a qualsiasi esercizio di
visualizzazione.
Ancora una volta voglio farvi condividere la mia esperienza personale su questo argomento:
Seduto su una sedia, dopo essermi messo in stato di rilassamento completo, gli occhi chiusi, scosto i piedi e pongo le mie mani di piatto sulle miei ginocchia, i palmi generalmente girati verso
il basso. Ispiro trattenendo profondamente tanto quanto il mio organismo il mio soffio me lo permette senza provare disagio ,nel qual caso fermo il processo. Poi espiro ricercando lentamente un
rilassamento di tutte le tensioni del mio corpo. Poi ricomincio, così via, sentendo il mio corpo diventare molle, molto molle e rilassato, la pace, la serenità penetra più a fondo nel mio essere,
finché provo la calma interiore. Dico calma interiore e non una calma esterna apparente.
Poi, visualizzo ciò che desidero, il più chiaramente possibile, trattenendo nel pensiero questa "Immagine". Immagino, poi, il mio Scopo realizzato. Rilascio allora questa immagine nel "Cosmico"
dicendo mentalmente: "questo è fatto"! Poi, apro gli occhi provando a non pensare più allo scopo che mi ero fissato.
Tuttavia, devo precisarvi che per la riuscita di una buona "visualizzazione", occorre che l'immagine creata nel vostro mentale o reale, debba prima di ogni cosa essere buona "Sentire" che "è",
che per voi, sia molto "Vivente". Che la sentite vivere veramente in voi.... Che "la Viviate" internamente anche con l'odorato, l'udito, il gusto se occorre. Vedete la vostra immagine, fatela
vivere, adesso guardate i colori, sentite i suoni, sentite gli odori, vedete veramente le persone, le cose o gli esseri come li vedete nella vita quotidiana. Aspettate, la risposta che cercate,
se non arriva, alla fine di un tempo che giudicate ragionevole, non insistete, ripetete in voi stessi: "Lascio questa immagine nel cosmico. Questo è fatto."
Subito dopo, sentirete scorrere in voi una forza vitale, che vi riempie di energia, di vita e di amore. vi sentirete allora "Rigenerati" e "Ricaricati". Fatelo! Credete in voi! Abbiate fede nelle
vostre capacità e riuscirete pienamente ne sono convinto. Devo aggiungere che più vi eserciterete a visualizzare, anche per divertirvi, più vi renderete conto che queste visualizzazioni hanno un
senso per voi e...più vi riuscirete.
Talvolta, saranno sorprendenti, insolite, ma il loro impatto sarà positivo sulla vostra vita personale.
C, La meditazione,
Gli indù assimilano lo spirito umano ad una scimmia che, allo stato selvaggio, saltella senza tregua ed afferra tutto senza discernimento. Hanno inventato una tecnica che permette di dominare
questo animale simpatico e capriccioso che è in noi: la Meditazione. Meditare, è entrare in comunicazione con gli strati superiori dell'essere, eliminare il pensiero, lo spazio, il tempo,
superare i limiti del "Io" basandosi nel Tutto, trascendendo la condizione individuale dell'uomo.
Se provate semplicemente a sospendere durante alcuni secondi la vostra attività mentale, scoprirete molto rapidamente quanto il pensiero è instabile ed indisciplinato. È quasi impossibile! Quando
non si conoscono tecniche valide, mille pensieri effimeri spuntano nello spazio libero lasciato dallo spirito, si incrostano come i parassiti e girano come in una giostra
insopportabile.
Come meditare?
Riferisco qui, la mia esperienza personale, perché mi ha dato e mi dà ancora molta soddisfazione. Ho scelto nel mio appartamento un luogo che è diventato per me il mio oratorio personale. Dovete
tuttavia comprendere che il carattere sacro che gli do non dipende in nessun modo dagli oggetti o dal mobilio che lo compongono ma dalla santità che gli attribuisco personalmente mentalmente,
dall'l'atteggiamento di riverenza che gli porto quando associo questo luogo con la "Coscienza Cosmica."
Perché, prima di penetrare nel mio "Oratorio", mi lavo le mani, poi le asciugo, in simbolo di purificazione corporale. Penso che è un segno esterno di rispetto e di umiltà. Poi bevo un poco di
acqua fredda, è il simbolo di purificazione della bocca, affinché sia pura ed esente da ogni parola, indegna del contatto ricercato. Poi mi siedo in silenzio nel mio oratorio, solo, all'inizio
nella semi-oscurità, illuminato da una sola candela che poi spengo.
Per mettervi nello stato fisico necessario ad una buona Meditazione, vi consiglio di rilassarvi sufficientemente. Utilizzate per ciò la posizione che preferite. Personalmente, credo sia
obbligatorio avere la schiena molto diritta, le gambre incrociate. Ma potete sedervi alla giapponese, o su una sedia senza schienale con le mani di piatto sulle cosce, o ancora di piatto sulle
ginocchia. L'importante è che adottiate una posizione che vi permetta un rilassamento totale. Credo che sia importante non essere disturbati dal proprio corpo. Vedrete che un buono equilibrio,
libero da ogni impaccio, provoca il meccanismo della strada del pensiero... e la salita del Kundalini...
Rimanete tranquilli e passivi per alcuni istanti respirando normalmente. Poi, chiudete gli occhi, dite una breve preghiera, (finisco personalmente questa preghiera con tre "AUM") restate seduti,
gli occhi chiusi, visualizzando la vostra "Coscienza Interiore" che si alza sempre più alto, ben al di là dei limiti dell'esistenza materiale, verso il mondo cosmico. Restate sempre seduti col
"fermo" desiderio che la vostra coscienza raggiunga gli annali di akasha,(che visualizzo sotto forma di una cattedrale, sentite un tipo di freschezza ambientale, un certo allentamento del vostro
corpo, un riposo mentale ed un sentimento di gioia interna.
So peraltro che certe persone arrivano a fare il vuoto nel loro cervello ed aspettano che sgorghi nel loro spirito "l'oggetto", o il "risultato" della loro meditazione. Altri prendono come punto
di partenza un suono, un colore, un luogo sacro, una parola, una frase, un'immagine, una croce, un'icona, eccetera..., personalmente, come ho già detto, focalizzo nel mio spirito una cattedrale
che localizzo in un punto del "Cosmo".Penetro poi all'interno e prendo coscienza di tutte le persone che sono presenti, ne faccio visualmente il giro, prego un certo tempo faccia all'altare. Poi,
mi reco in una grotta organizzata come sala di studio, dove lavoro in comunione coi miei Maestri secondo il tema della mia meditazione.
Devo precisare, tuttavia, che occorre un allenamento molto regolare per arrivarci senza difficoltà. Prima, bisogna realizzare in noi lo stato meditativo, secondariamente badare a che questo
stato si mantenga e svilupparlo affinché la meditazione sia valida e porti i suoi frutti. L'ispirazione di ciascuno, in questo campo, deve rimanere libera nella scelta del metodo. Vi occorrerà, è
certo, una buona dose di tempo prima di trovare la vostra. Coraggio!
Sappiate anche che è dall'intensità, e dalla direzione, dato alla vostra "Energia Meditativa" che dipende i risultati e la qualità dalla vostra meditazione.
Vedrete anche che se prendete l'abitudine di meditare regolarmente, (non sarebbe che 5 minuti per giorno, come faccio io stesso da numerosi anni), e che siate obbligati ad interrompervi un certo
tempo, per diverse ragioni indipendenti dalla vostra buona volontà,: a causa di malattie, o altro..., vi accorgerete che il processo meditativo si ritrova facilmente, senza
sforzo.
Questa tecnica, che vi ho descritto, vi renderà capaci di costruire un ponte spirituale tra la coscienza obiettiva e le anime dentro al vostro essere di carne. In principio, tuttavia, credo che
sia necessario praticare l'arte della meditazione in modo regolare, una o due volte al giorno se ne avete la possibilità, per periodi di cinque o dieci minuti circa. Difatti, penso che non ci sia
niente da guadagnare a sedersi ed a restare in meditazione ogni giorno per ore. Credete nella mia vecchia esperienza, se siete capaci di praticare per dieci minuti ogni giorno della settimana,
sarete capaci di mostrare la padronanza acquistata dalla pratica regolare di questa "Arte". Tuttavia, devo aggiungere che è un errore aspettarsi dei tali risultati fin dall'inizio. Talvolta, e
voi lo vedrete, i risultati appaiono solamente ben più tardi, quando ci si aspetta di meno.
Per finire questo lungo passaggio sulla meditazione spirituale, aggiungerò che questa tecnica è una pratica molto vecchia adoperata dai mistici, i grandi pensatori e gli scrittori del
passato, per mettersi in accordo con la sorgente creatrice della Vita. Ciascuno di voi può, con una meditazione corretta, raggiungere dei grande scopi e realizzare i suoi ideali perché, nel
silenzio della nostra anima e del nostro spirito risiede la soluzione di tutti i nostri problemi.
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