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Con affetto.

Legge di Ermete

  CERCATORE,
la legge di Ermete come quella di Amra  ti da l'obbligo morale di ritrasmettere quello che hai capito della Via; Ogni volta condurai un fratello, una sorella sulla via dell'iniziazione, sarai artigiano della Grande Opera, compagno sulla via delle stelle, artigiano  dell'opera spirituale che portera alla fine  del carma individuale quanto collettivo

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Lundi 30 juin 2008


I, IL LAVORO CHE VI ASPETTA ADESSO  
 
Sappiate che, qualsiasi cosa siate veramente, per accedere agli arcani, esiste obbligatoriamente un passaggio, una serie di esercizi preliminari, o se preferite delle tecniche di base, che vi occorrerà  obbligatoriamente padroneggiare prima di andare più lontano, cioè prima di penetrare più profondamente sulla Via.  
 
Prima di ogni cosa, ho il dovere di insistere per dirvi che bisogna esercitarsi quotidianamente ma senza esagerare, perché è tanto grave fare un grande sforzo quanto lasciarsi andare alla pigrizia. In questo campo come in tanti altri, del resto. vi occorrerà dedicare, ogni giorno, una piccola mezz'ora agli esercizi spirituali. Gli esercizi non devono essere, se possibile, mai gli stessi, almeno all'inizio. È il "consiglio" che do a tutti i nuovi che penetrano per la prima volta sulla via degli esercizi spirituali:  
 
- respirazione, un giorno.  
 
- concentrazione, un altro.  
 
- rilassamento dopo due giorni .  
 
- meditazione poi, e così via.  
 
Ma tutti devono avere imperativamente come denominatori comuni:  
 
- la pazienza, la costanza, il metodo, la fiducia in sè, il coraggio e la Fede.  
 
Gli esercizi  
 
Gli esercizi si ripartiscono secondo quattro mondi riconosciuti dall'occultista.  
 
Si tratta:  
 
- del mondo fisico che comprende come abbiamo appreso, i sistemi eterici, o vitali assicurando la coesione di questo mondo.  
 
- del mondo astrale, quello dell'immaginazione, dove si compie la maggior parte delle manifestazioni magiche.  
 
- del mondo mentale superiore dell'intuizione di cui le tecniche essenziali sono legate alla meditazione.  
 
- del mondo spirituale che è il mondo degli archetipi, dei principi fondamentali e della contemplazione della Fede.  
 
II, GLI ESERCIZI FISICI PREPARATORI
 
 
1° - La respirazione  
 
La respirazione è legata al concetto stesso della Vita. Difatti, il primo procedimento per determinare la presenza di vita in un essere consiste nell'osservare la sua funzione respiratoria. Un uomo in buona salute registra circa 24 000 cicli respiratori per giorno. Così facendo, il nostro organismo assorbe non solo dell'ossigeno e altri gas, ma anche, se si crede alle teorie orientali chiaroveggenti, il "prana" l'energia cosmica eterea. È questa energia che emana dalle mani dei guaritori e che trasmette la forza vitale e combatte la malattia.  
 
Gli indù hanno fatto della respirazione, il "prânayama" uno degli otto pioli della scala che bisogna salire per comunicare con L'assoluto. Per praticare il prânayama, uno stato di salute che soddisfa è indispensabile. Seduti, il busto molto dritto, in un luogo calmo e molto arieggiato, lontano dalle ore di pasto, dovrete concentrare tutta la vostra attenzione sul vostro ritmo respiratorio. Porrete la vostra mano sul vostro addome, al livello dell'ombelico, e l'altra mano sul vostro petto, per potere controllare l'entrata dell'aria nella cavità addominale e toracica. Ispirate dolcemente per le narici, contando mentalmente fino a due, e provate a fare penetrare l'aria fino al punto più basso possibile, gonfiando prima la zona addominale poi la cassa toracica. Trattenete la vostra respirazione per un secondo e espirate lentamente, sempre dal naso, contando fino a quattro. Riconosco che è in principio la fase più difficile perché se inspirare sembra vitale a molti, pochi pensano ad espirare, lasciando così il gas carbonico stagnare nei polmoni. Sarete, ne sono sicuro, tentati di abbreviare questa tappa accelerando la cadenza. È anche probabile che non abbiate più aria da espellere prima di avere finito di contare. Attenzione a non costringere l'intensità né la durata dell'esercizio, ciò rischierebbe di causarvi dei leggeri malesseri, turbe visive, la respirazione deve essere una funzione naturale, così come quella dei bambini e degli animali.  
 
La respirazione luni-solare, da narici alternate, costituisce un altro aspetto di questa tecnica. Il processo nel suo insieme resta lo stesso, ma questa volta, una sola narice sarà utilizzata per inspirare, mentre la narice opposta servirà ad espirare, tapperete alternativamente l'una o l'altra delle narici con un dito. Personalmente utilizzo la respirazione in quattro tappe che è generalmente utile nei miei lavori. Consiste nell'inalare contando lentamente fino ad otto, a trattenere il mio fiato contando fino a quattro, ad espirare contando quattro tempi, ed a bloccare i miei polmoni affinché restino vuoti, su quattro tempi anche questo.  
 
La rapidità con la quale si conta varia secondo le persone.  
 
È estremamente importante evitare di costringere la propria respirazione, qualunque sia il metodo scelto, perché ciò creerebbe una sensazione di capogiro o di malessere. Se la respirazione è fatta con cura, provocherà al contrario un'impressione di benessere generale, il corpo sembra vibrare tutto di potere benefico. La sensazione non può ingannare, una volta che se ne è fatta l'esperienza, ma occorre che sia provata profondamente e veramente.  
 
2° - Il rilassamento  
 
Il rilassamento è un esercizio di cui tutti parlano, ma che è estremamente difficile da eseguire con precisione. Implica difatti quasi la completa eliminazione di tutte le contrazioni muscolari, di tutte le tensioni del corpo e dello spirito, scopo impossibile da raggiungere per un Occidentale incolto, i suoi sensi interiori non possono essere utilizzati correttamente se rimane una tensione psicologica, cosciente o no. Lo spirito è legato strettamente al corpo, e voi vi accorgerete alle vostre prime esperienze che un rilassamento corporale volontario e sistematico rilassa le tensioni interne preparandovi così alle attività interiori utili.  
 
La prima cosa da fare è di stendervi sulla schiena, su una superficie rigida ma comoda, il palmo delle mani girate verso l'alto. Non dovete in nessun caso né avere troppo caldo né troppo freddo. Non dovete neanche, almeno in principio, essere tormentato dai bisogni fisiologici, o soffrire di una qualsiasi patologia dolorosa.  
 
Inspirate profondamente a più riprese, un pò come se sospiriate, cominciate a rilasciare deliberatamente il vostro corpo poi, muscolo dopo muscolo. È una buona idea iniziare molto lentamente dalla testa, per scendere lentamente, lungo il corpo comandando mentalmente ad ogni muscolo di distendersi. Poi, quando avrete lavorato su tutto il corpo, ritornate alla testa e vedete se tutti i muscoli si sono ricontratti nel frattempo. Pensate alla vostra lingua, alla vostra mascella inferiore, alla vostra fronte come ai vostri occhi. L'insieme del corpo deve essere controllato così parecchie volte, finché non esiste più nessuna tensione cosciente. Per facilitare il compito, potete visualizzare il sangue circolante nei muscoli difficili da rilassare, e sentire questo sangue rosso, puro ed ossigenato pulire il corpo dalle tensioni e dalla stanchezza che l'avvelenano, ricreando un equilibrio ed un sano rilassamento. Andate sempre dall'alto del corpo verso il basso, immaginando che le tensioni si scarichino verso la terra. La vostra tensione, le vostre négatività si scaricano come l'elettricità, nel suolo. Vi sentite allora sempre meglio, lasciate i vostri pensieri sfilare nel vostro spirito senza cercare di trattenerli.  
 
Diventate calmi, sereni, ed il vostro corpo si fa sempre più pesante, come se affondasse in qualche cosa di molle. Lasciatevi andare.... Finite l'esercizio muovendo tutto dolcemente e distendendovi come un gatto, più possibile.  
 
3° - Gli Esercizi astrali  
 
Prima di ogni cosa devo avvertirvi che il principio e la fine di qualsiasi esercizio occulto o psichico devono essere segnati nettamente, perché è importante che i fenomeni psichici non intervengano ogni momento del giorno e della notte in modo incontrollato. Se ciò accadesse regolarmente, vi occorrerà interrompere totalmente il lavoro psichico per almeno tre mesi. Ricordatevi bene ciò. Una tale mancanza di controllo può essere evitata tuttavia dall'uso dei segni che segnano l'inizio ed il termine di una seduta, e che sono solamente l'igiene del lavoro occulto. Un pò come il rituale di apertura e di chiusura nei rituali. Il segno, rito o rituale può essere tanto semplice e tanto complicato quanto voi desiderate. (Segno della croce) o gesto qualsiasi, o semplicemente battere il piede dopo un'esperienza, per indicare la fine della vostra esperienza.  
 
A, La Concentrazione  
 
La concentrazione è l'arte di isolarsi dalle influenze esterne fissando la propria attenzione su una persona o un oggetto, per impedire al proprio spirito di vagabondare. Tra le innumerevoli idee che popolano il nostro spirito, ci concentreremo solamente su queste che sono, in un modo o nell'altro, associate all'oggetto o alla persona scelta affinché la visione di questo ultimo sia il più chiara e più completa possibile.  
 
La concentrazione non è sinonimo di sforzo violento, rabbia o tensione, questo è il risultato dell'attenzione, della perseveranza e della padronanza di sè. La prima fissa lo spirito sull'oggetto desiderato, la seconda immobilizza l'attenzione, la terza impedisce infine al pensiero di scappare e di errare qua e là.  
 
Una delle prime esigenze dell'esercizio occulto è l'attitudine a concentrarsi. Più tardi troverete che l'iconografia occulta è così interessante che è molto facile giungere alla concentrazione, in effetti vi renderete  conto da soli che si arriva inconsapevolmente. Tuttavia, non bisogna lavorare solamente quando "vi pare". dovete essere capaci di concentrarvi a volontà, e di fare il vuoto nella vostra testa, quando questo vi sembra necessario. Come uno schermo bianco nella vostra testa sul quale non appare nessun pensiero, nessuna immagine.  
 
A titolo di esercizio, concentratevi, su un oggetto qualsiasi, un fiore o una matita per esempio, provando ad eliminare tutti i pensieri che non sono legati direttamente a questo. Fate in modo di percepirlo totalmente, all'esterno ed all'interno, come se fosse isolato dell'ambiente. Analizzare i colori, la forma, la consistenza, la sostanza di questo oggetto, scoprendo via via i suoi attributi interiori, le sue funzioni, la sua storia, le situazioni ed i ricordi che suscita in voi. Credetemi questo esercizio migliora l'idéazione, conferisce l'acutezza e rinforza la capacità di attenzione. Abituatevi a questo passatempo insolito che, meglio delle parole crociate, saprà animare un'attesa noiosa o un lungo viaggio solitario. Fissate la vostra attenzione sugli oggetti e soprattutto sulle persone che vi circondano, cercando, grazie ad un'osservazione scrupolosa, di comprendere il loro lato più oscuro. Un po di solitudine è auspicabile se si vuole seguire la via della concentrazione interiore, soprattutto all’inizio, dopo vedrete che vi è possibile isolarvi anche nella folla.... Se delle immagini, dei suoni o dei pensieri si ostinano ad infiltrarsi nella vostra coscienza, banditeli mentalmente del vostro spirito con una parola brusca pronunciata  a voce alta, come "No" o "Vattene". Il fatto di perseverare in questo rito di cui la forma può sembrarvi elementare, si rivelerà ben presto gratificante.  
 
B, La Visualizzazione,  
 
Visualizzare, vuol dire vedere qualche cosa, o qualcuno attraverso gli occhi dello "Spirito". La visualizzazione è una tecnica che può facilitare la concentrazione, ma che dipende per la maggior parte da una pratica costante di questa ultima. È necessario effettuare una scelta dei propri pensieri difatti, di immobilizzarli e di fissare la propria attenzione, durante parecchi secondi, su un'immagine costruita dallo spirito. Creatività e controllo mentale sono gli ingredienti rigorosamente indispensabili della visualizzazione che è già, per metà, una realizzazione effettiva.  
 
Esercitatevi inizialmente con le forme semplici, schématiche,poi passate agli oggetti più complessi. Potete, per facilitare questa esperienza, immaginare uno schermo bianco sul quale effettuerete le vostre proiezioni mentali. Ma, in principio, accontentatevi di riprodurre delle figure geometriche semplici: dei quadrati, dei cerchi, dei triangoli neri su bianco o bianchi su nero. Passerete poi all'utilizzazione del colore, il rosso che è generalmente il più consigliato. Poi aiutandovi con la pratica, potrete sostituire le forme geometriche con  numeri, delle lettere, degli oggetti o delle persone, sforzandovi di visualizzarli fino nei loro  piccoli dettagli affinché l'esperienza sia veramente valida.  
 
Esprimetevi sempre positivamente, focalizzando il vostro spirito su una sola immagine alla volta(persone che amate o cose che desiderate); ne trarrete vitalità, serenità e successo, mettendo la vostra psiche e la vostra vita al riparo da eventuali effetti negativi.  
 
La preparazione preliminare è costituita da una seduta di rilassamento e dagli esercizi respiratori abituali che devono essere eseguiti prima di attaccarsi a qualsiasi esercizio di visualizzazione.  
 
Ancora una volta voglio farvi condividere la mia esperienza personale su questo argomento:  
 
Seduto su una sedia, dopo essermi messo in stato di rilassamento completo, gli occhi chiusi, scosto i piedi e pongo le mie mani di piatto sulle miei ginocchia, i palmi generalmente girati verso il basso. Ispiro trattenendo profondamente tanto quanto il mio organismo il mio soffio me lo permette senza provare disagio ,nel qual caso fermo il processo. Poi espiro ricercando lentamente un rilassamento di tutte le tensioni del mio corpo. Poi ricomincio, così via, sentendo il mio corpo diventare molle, molto molle e rilassato, la pace, la serenità penetra più a fondo nel mio essere, finché provo la calma interiore. Dico  calma interiore e non una calma esterna apparente.  
 
Poi, visualizzo ciò che desidero, il più chiaramente possibile, trattenendo nel pensiero questa "Immagine". Immagino, poi, il mio Scopo realizzato. Rilascio allora questa immagine nel "Cosmico" dicendo mentalmente: "questo è fatto"!  Poi, apro gli occhi provando a non  pensare più allo scopo che mi ero fissato.  
 
Tuttavia, devo precisarvi che per la riuscita di una buona "visualizzazione", occorre che l'immagine creata nel vostro mentale o reale, debba prima di ogni cosa essere buona "Sentire" che "è", che per voi, sia molto "Vivente". Che la sentite vivere veramente in voi.... Che "la Viviate" internamente anche con l'odorato, l'udito, il gusto se occorre. Vedete la vostra immagine, fatela vivere, adesso guardate i colori, sentite i suoni, sentite gli odori, vedete veramente le persone, le cose o gli esseri come li vedete nella vita quotidiana. Aspettate, la risposta che cercate, se non arriva, alla fine di un tempo che giudicate ragionevole, non insistete, ripetete in voi stessi: "Lascio questa immagine nel cosmico. Questo è fatto."  
 
Subito dopo, sentirete scorrere in voi una forza vitale, che vi riempie di energia, di vita e di amore. vi sentirete allora "Rigenerati" e "Ricaricati". Fatelo! Credete in voi! Abbiate fede nelle vostre capacità e riuscirete pienamente ne sono convinto. Devo aggiungere che più vi eserciterete a visualizzare, anche per divertirvi, più vi renderete conto che queste visualizzazioni hanno un senso per voi e...più vi riuscirete.  
 
Talvolta, saranno sorprendenti, insolite, ma il loro impatto sarà positivo sulla vostra vita personale.  
 
C, La meditazione,  
 
Gli indù assimilano lo spirito umano ad una scimmia che, allo stato selvaggio, saltella senza tregua ed afferra tutto senza discernimento. Hanno inventato una tecnica che permette di dominare questo animale simpatico e capriccioso che è in noi: la Meditazione. Meditare,  è entrare in comunicazione con gli strati superiori dell'essere, eliminare il pensiero, lo spazio, il tempo, superare i limiti del "Io" basandosi nel Tutto, trascendendo la condizione individuale dell'uomo.  
 
Se provate semplicemente a sospendere durante alcuni secondi la vostra attività mentale, scoprirete molto rapidamente quanto il pensiero è instabile ed indisciplinato. È quasi impossibile! Quando non si conoscono  tecniche valide, mille pensieri effimeri spuntano nello spazio libero lasciato dallo spirito, si incrostano come i parassiti e girano  come in una giostra insopportabile.  
 
Come meditare?  
 
Riferisco qui, la mia esperienza personale, perché mi ha dato e mi dà ancora molta soddisfazione. Ho scelto nel mio appartamento un luogo che è diventato per me il mio oratorio personale. Dovete tuttavia comprendere che il carattere sacro che gli do non dipende in nessun modo dagli oggetti o dal mobilio che lo compongono ma dalla santità che gli attribuisco personalmente mentalmente, dall'l'atteggiamento di riverenza che gli porto quando associo questo luogo con la "Coscienza Cosmica."  
 
Perché, prima di penetrare nel mio "Oratorio", mi lavo le mani, poi le asciugo, in simbolo di purificazione corporale. Penso che è un segno esterno di rispetto e di umiltà. Poi bevo un poco di acqua fredda, è il simbolo di purificazione della bocca, affinché sia pura ed esente da ogni parola, indegna del contatto ricercato. Poi mi siedo in silenzio nel mio oratorio, solo, all'inizio nella semi-oscurità, illuminato da una sola candela che poi spengo.  
 
Per mettervi nello stato fisico necessario ad una buona Meditazione, vi consiglio di rilassarvi sufficientemente. Utilizzate per ciò la posizione che preferite. Personalmente, credo sia obbligatorio avere la schiena molto diritta, le gambre incrociate. Ma potete sedervi alla giapponese, o su una sedia senza schienale con le mani di piatto sulle cosce, o ancora di piatto sulle ginocchia. L'importante è che adottiate una posizione che vi permetta un rilassamento totale. Credo che sia importante non essere disturbati dal proprio corpo. Vedrete che un buono equilibrio, libero da ogni impaccio, provoca il meccanismo della strada del pensiero... e la salita del Kundalini...  
 
Rimanete tranquilli e passivi per alcuni istanti respirando normalmente. Poi, chiudete gli occhi, dite una breve preghiera, (finisco personalmente questa preghiera con tre "AUM") restate seduti, gli occhi chiusi, visualizzando la vostra "Coscienza Interiore" che si alza sempre più alto, ben al di là dei limiti dell'esistenza materiale, verso il mondo cosmico. Restate sempre seduti col "fermo" desiderio che la vostra coscienza raggiunga gli annali di akasha,(che visualizzo sotto forma di una cattedrale, sentite un tipo di freschezza ambientale, un certo allentamento del vostro corpo, un riposo mentale ed un sentimento di gioia interna.  
 
So peraltro che certe persone arrivano a fare il vuoto nel loro cervello ed aspettano che sgorghi nel loro spirito "l'oggetto", o il "risultato" della loro meditazione. Altri prendono come punto di partenza un suono, un colore, un luogo sacro, una parola, una frase, un'immagine, una croce, un'icona, eccetera..., personalmente, come ho già detto, focalizzo nel mio spirito una cattedrale che localizzo in un punto del "Cosmo".Penetro poi all'interno e prendo coscienza di tutte le persone che sono presenti, ne faccio visualmente il giro, prego un certo tempo faccia all'altare. Poi, mi reco in una grotta organizzata come sala di studio, dove lavoro in comunione coi miei Maestri secondo il tema della mia meditazione.  
 
Devo precisare, tuttavia, che occorre un allenamento molto regolare per arrivarci senza difficoltà. Prima, bisogna realizzare in noi lo stato meditativo, secondariamente badare a  che questo stato si mantenga e svilupparlo affinché la meditazione sia valida e porti i suoi frutti. L'ispirazione di ciascuno, in questo campo, deve rimanere libera nella scelta del metodo. Vi occorrerà, è certo, una buona dose di tempo prima di trovare la vostra. Coraggio!  
 
Sappiate anche che è dall'intensità, e dalla direzione, dato alla vostra "Energia Meditativa" che dipende i risultati e la qualità dalla vostra meditazione.  
 
Vedrete anche che se prendete l'abitudine di meditare regolarmente, (non sarebbe che 5 minuti per giorno, come faccio io stesso da numerosi anni), e che siate obbligati ad interrompervi un certo tempo, per diverse ragioni indipendenti dalla vostra buona volontà,: a causa di malattie, o altro..., vi accorgerete che il processo meditativo si ritrova facilmente, senza sforzo.  
 
Questa tecnica, che vi ho descritto, vi renderà capaci di costruire un ponte spirituale tra la coscienza obiettiva e le anime dentro al vostro essere di carne. In principio, tuttavia, credo che sia necessario praticare l'arte della meditazione in modo regolare, una o due volte al giorno se ne avete la possibilità, per periodi di cinque o dieci minuti circa. Difatti, penso che non ci sia niente da guadagnare a sedersi ed a restare in meditazione ogni giorno per ore. Credete nella mia vecchia esperienza, se siete capaci di praticare per dieci minuti ogni giorno della settimana, sarete capaci di mostrare la padronanza acquistata dalla pratica regolare di questa "Arte". Tuttavia, devo aggiungere che è un errore aspettarsi dei tali risultati fin dall'inizio. Talvolta, e voi lo vedrete, i risultati appaiono solamente ben più tardi, quando ci si aspetta di meno.  
 
Per finire questo lungo passaggio sulla meditazione spirituale, aggiungerò che questa tecnica è  una pratica molto vecchia  adoperata dai mistici, i grandi pensatori e gli scrittori del passato, per mettersi in accordo con la sorgente creatrice della Vita. Ciascuno di voi può, con una meditazione corretta, raggiungere dei grande scopi e realizzare i suoi ideali perché, nel silenzio della nostra anima e del nostro spirito risiede la soluzione di tutti i nostri problemi.  

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Mardi 17 juin 2008
  IL PASSO RAZIONALE,  
Il passo razionale è totalmente inadatto ai processi reali della Vita e dello spirito. Non per l'intelletto, ne convengo.... Ma quando l'essere umano sarà messo completamente in riferimenti, ho detto già, localizzato, strutturato, sarà ridotto ad una struttura meccanica, complessa, molto complessa anche, ma congelato tuttavia: un robot o un computer senza anima.  
"Quando la Vita e lo spirito sono congelati, resta solamente la negazione della vita e dello spirito. non è anche la Morte... ".  
È illusorio, al mio senso,  volere pietrificare la Vita e lo spirito in definizioni razionali. L'essere umano del resto, non può rimanere realmente senza fuga di riferimenti. Ne ha paura e cerca di eliminarle, ma ciò che ho notato personalmente nello studio delle tradizioni antiche,  è che i nostri avi hanno sempre cercato di tirare partito di questa fuga dei riferimenti.  
1° - esiste sempre da qualche parte una fuga di riferimento  
Dobbiamo constatare purtroppo che la scomparsa dei riferimenti provoca  gravissime perturbazioni psicologiche. La paura è la base del Campo di Coerenza Razionale perché ci si attacca ad una coscienza di dualità facili, semplici e soprattutto che danno sicurezza.  
Il Ricercatore di Verità, cioè noi, dobbiamo accettare di cambiare i nostri riferimenti se vogliamo andare ancora più lontano sulla Strada del Graal.  
Ma attenzione, considerare solamente lo spirito come esistenza reale, è una rappresentazione che conduce, se  non si sta attento, ad un'assenza di dinamismo. Nega ogni valore ai riferimenti,bisogna esserne cosciente, contesta il valore di tutte le altre rappresentazioni orientate verso la materia. Ma il Campo di Coerenza Razionale  è anch'egli  privo di vero dinamismo. Analizza, misura, paragona, mette in riferimenti il mondo fino alla sua estrema conclusione. Per il Mentale Razionale ed Egocentrico ciò costituisce un Scopo. Si trova finalmente prigioniero della sua propria costruzione mentale. Ecco perché mi sono permesso di dirvi che la Vita deve essere considerata come una Via e non come un Scopo. Perché lo scopo include, sarete d'accordo con me, un'idea di chiusura, una fine. Invece, niente impedisce di parlare di tappe, perché la tappa presuppone un seguito...  
Prima di concludere questo lungo monologo, vorrei dirvi ancora alcune parole sul Mondo Astrale, perché molte persone si immaginano che si tratta semplicemente di un Mondo di Luce. Difatti, mi sono reso conto che si parla sempre del Mondo Astrale, al singolare. Questo è a mio avviso, un grossolano errore. Difatti, quando si effettua una "uscita in astrale", si rende rapidamente conto che c'è dell'astrale, corrispondendo in effetti, a differenti "stati di coscienza". Per il momento fermerò là le mie spiegazioni, vedremo tutto ciò più in dettaglio. Schematizzando all'estremo, si potrebbe dire, che ci sono altrettanto universi dell'anima, che ci sono di tipi di anime umane.... ne approfitto  per precisarvi qui che non si tratta afffatto di chiedervi di fuggire il mondo terrestre, o il mondo materiale per provare a raggiungere prematuramente il mondo astrale. Questo sarebbe commettere un errore molto grave, per voi come per me...  
Al contrario, c'occorre imparare a servirsi del nostro mondo fisico per alzare il suo livello vibratorio, per vivere un certo numero di esperienze astrali e fisiche, e non per dirigersi verso i mondi dell'astrali. c'occorre andare più lontano, vale a dire, verso lo spirito, verso il Cosmico e forse chi sa, ancora più lontano...  
Per riuscirci, proverò a trasmettervi essenzialmente alcune chiavi fondamentali basate su delle tecniche, dei procedimenti vecchi come il Mondo ed insegnati regolarmente ad alcuni privilegiati, alcuni Iniziati. No, non  tradirò i segreti di qualche setta misteriosa, bizzarra e malsana.  Niente di tutto ciò ! Non c'è del resto nessun segreto ed ancora meno una setta.  Non troverete qui che delle tecniche perfettamente naturali ed io insisto specialmente sulla parola: "Naturali". Nessuna droga, qualunque sia, è utile in queste tecniche che sono basate essenzialmente su:  
     - Il rilassamento profondo.  
     - La concentrazione interiore.  
     - La visualizzazione.  
     - Il pensiero positivo, e soprattutto sulla conoscenza delle dottrine segrete, base di ogni lavoro esoterico.  
Per concludere  
La nostra rappresentazione del Mondo non deve provenire solamente da un elenco di sapere da acquisire, ma soprattutto su una relazione privilegiata con la Vita, col Mondo ed i Mondi. La rappresentazione che ne avremo, determinerà il tipo ed il grado delle nostre ricerche qualunque sia il suo campo di applicazione...  
Arriva un momento nella vita di ciascuno, se è  sufficientemente avanzato, dove deve prendersi a "carico" e  farsi delle domande sul suo posto nel mondo che lo circonda. deve essere incerto sull'origine della sua vita e del mondo e deve cominciare a ricercare la chiave che apre la porta alle nuove notizie e così la risposta alla sua ricerca vigile arriverà. Il fatto che l'essere si ponga queste domande, indica la sua attitudine per intraprendere una nuova tappa sul sentiero della realizzazione, e se realizza che ci sono molte conoscenze da approfondire, di poteri in potenziale da sviluppare in se stesso, allora l'aspirante spirituale avrà, ne sono certo, l'opportunità di sviluppare le sue facoltà superiori. È certo che c'è molto da fare per riuscirci. ANDIAMO A LA SCOPERTA DEI MONDI SOTTILI
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Lundi 9 juin 2008


    Contrariamente a quello che alcuni di voi potranno pensare, è alla ragione vera che desidero rivolgermi mediante questa comunicazione: "In nome della curiosità costruttiva, dell'assenza di pregiudizi e della volontà di progredire verso la Conoscenza."  
 
È nel nome di ciò che vi condurrò  oggi verso la comprensione di concetti comuni e tuttavia così mal capiti.  
 
1° - La coscienza cosmica  
  A mo di introduzione a questo paragrafo, chiederò in prestito al Manuale Rosicruciano "Edizioni Rosicruciennes A.M.O.R.C." la definizione che gli è data:  
  "Coscienza che penetra tutto lo spazio e di conseguenza, ogni cosa e che possiede la Vitalità, il Potere Costruttivo e l'intelligenza Universale". In questa Coscienza, è progettata la Coscienza psichica di tutti i Maestri e tutti gli adepti possono mettersi in contatto con lei.  
  Conosce tutto: Il Passato, il Presente, l'avvenire".  
  La ragione cartesiana: La Ragione Cartesiana si rifiuta certamente di ammettere che si possa mettersi in contatto con lei, all'infuori dei metodi di ricerche scientifiche, e soprattutto che possa esistere una tale coscienza nell'universo...  
 
Tuttavia, come vi avevo promesso, vi descriverò non un metodo  rivoluzionario, ma semplicemente una tecnica di cui l'origine si perde nella notte dei tempi, e che è trasmessa agli uomini di buona volontà  dagli Iniziati della Tradizione Primordiale.  
 
Questa tecnica è chiamata dai Ricercatori di Verità: "Lettura degli Annali di Akasha."  
  Ma cosa sono gli annali di Akasha?  
  Potrei dirvi semplicemente che sono "la Memoria dell'universo", ma penso che ciò risulterebbe molto vago per molti di voi.  
  Concentriamoci sugli Archivi di Akasha. Questa espressione è al tempo stesso mistica ed allegorica. Si riferisce agli annali indelebili di tutti gli avvenimenti, circostanze, fatti che formano una parte integrante della Coscienza Cosmica, dell'intelligenza Universale.  
  Le Vecchie Tradizioni c'insegnano che si tratta di una sostanza infinitamente sottile, di una forma di energia nella quale giace l'universo e che ha la proprietà di custodire la memoria visuale, auditiva di tutto ciò che "vive".  
  L' Akasha sarebbe dunque in qualche modo la "Placca sensibile" dell'universo, o se volete ancora, per utilizzare un termine di oggi, è un gigantesco "Film Magnetoscopico" fatto dalla Natura "stessa" e capace di rivelarci in certe condizioni particolari la "Memoria del Passato, del Presente, e del'avvenire."  
  In tutto ciò che succede che è successo o che succederà o che potrà prodursisi, si iscrive od è iscritto già negli "Archivi di Akasha", perché tutto arriva dalla Legge Cosmica. Quando un mistico, o studente del misticismo dichiara che consulterà gli "archivi di akasha", vuole dire che si sforzerà di mettersi in "Armonia" con la Coscienza Cosmica e che egli si imprègnera della sua Onniscienza.  
 
Il parola Akasha è derivato della parola sanscrita Akasa che nella filosofia Sankhya, designa un'essenza indeterminata come lo spazio o "L'etere

Peraltro, conviene che vi preciso, che la consultazione di questi Annali ha luogo fuori dal nostro Mondo fisico. Vale a dire quando il nostro "Corpo Astrale" "viaggia" nei mondi sottili. Questo tipo di lettura non ha niente a che vedere con ciò che si chiama generalmente i "fenomeni spontanei di visione."  
  Ciò necessita, credete bene, di un lungo apprendistato ,di un metodo preciso sostenuto da un lavoro personale lungo e di ordine spirituale. Insisto in modo particolare sul fatto che una tecnica unica è lontana dall'essere sufficiente, perché è in effetti, solamente l'aiuto ad una lunga, molto lunga preparazione spirituale. Ad una pulizia dei diversi corpi che nessuna istruzione per l'uso, credetelo bene, non potrà sostituire, perché è fondata sull'amore.  
  Certi tra voi saranno tentati, ne sono sicuro, di qualificare questo passaggio, degli scritti mistici. È vero per certi lati del resto, perché non ignoro che alcuni degli aspetti del mio "Metodo", (che ho tratto dagli insegnamenti mistici che ho ricevuto), potranno sorprendere, addirittura perfino "urtare" quelli che non hanno l'abitudine di lavorare coi mondi sottili. Mi rendo conto anche della responsabilità che la sua diffusione, anche se è ristretta, implica.... Tuttavia, e venuto il Tempo di sollevare certi veli, per permettere alla Luce di illuminare i cuori che hanno sete di Verità...  
  Sappiate che qualunque cosa pensiate sui miei scritti, rimango con tutto il cuore con voi. Permettetemi dunque, malgrado tutto, di portarvi con me per il grande viaggio che c'aspetta adesso.  
 
2° - Non si sa niente  
  Prima di penetrare concretamente nella tecnica che vi permetterà "forse" di accedere agli Annali Akasha, credo che sia auspicabile, se non necessario, per la buona comprensione di questo "Fenomeno" di sollevare i veli che ricoprono ancora i vostri occhi.  
 
Ciò che segue è basato sul seguente ragionamento:  
  "Finché  non si sa che non si sa niente,  non si è pronti ad affrontare La Conoscenza... ".  
  Come vi ho già detto, la realtà alla quale abbiamo accesso è filtrata dal nostro sistema sensoriale e dal condizionamento dato dal nostro cervello. Solo dunque, mi sembra, l'approccio attraverso l'identità di coscienza che può condurci alla Conoscenza. Vediamo dunque insieme, com'è veramente!  
 
3° - Chi non ha potuto vedere mai la vita?
  
 
L'uomo attuale costruisce il suo ragionamento ed il suo giudizio su un'apparenza superficiale dovuta ai suoi sensi ed ad un strumento mentale imperfetto, e noi abbiamo solamente una visione molto parziale e soprattutto molto frammentaria della Verità delle Cose, degli Esseri e del Mondo. Bisogna ammettere che nel nostro mondo localizzato, non abbiamo nessuna traccia della presenza di altre realtà.  
 
Esempio:  
  Possiamo vedere un albero, un uccello, un fiore, un uomo, ed osserviamo il colore, il movimento, la linfa o il sangue, gli odori, eccetera...sono le "Tracce della Vita", ma non la Vita, ma chi di noi ha mai potuto vedere la Vita?  
  Osserviamo il viso dell'uomo risplendere, contrarsi, ridere o piangere, ma sono solamente le tracce esterne delle sue emozioni, ma non le sue emozioni vere. Che cosa sappiamo veramente dei suoi pensieri, delle sue emozioni reali, dei suoi vissuti interiori? Niente, in verità!  
 
4° - I Riferimenti  
 
I riferimenti di cui disponiamo per conoscere il Mondo sono gli indizi di una realtà che non dobbiamo confondere in nessun caso con la realtà stessa.  
  Poniamoci la seguente domanda: "La realtà di un albero è contenuta tutta intera nella descrizione che il mio sistema sensoriale mi dà"?  
  Se mi avvicino all'albero adesso, che lo tocco, che lo vivo dall'interno, che mi identifico veramente in lui, gli occhi chiusi, percepisco, certamente se ne sono intimamente convinto, delle emozioni, dei sentimenti, tutta un'esperienza che fa parte della realtà dell'albero e che sarà totalmente differente se mi concentro sul Sole, o sul muro della mia casa. Ciò che percepiamo del mondo è così, solamente l'indizio di un'altra realtà...  
 
5° - Il Campo di Coscienza Razionale  
             Sono cosciente che vi sembrerò un pò troppo dotto e talvolta noioso filosofando in un certo modo su un argomento più pratico che teorico. Mi scuso di ciò in anticipo, ma credete bene che ciò è necessario per la buona comprensione della "Lettura degli Annali Akasha."  
       L'utilizzo del Campo di Coerenza Razionale (Coscienza), che scriverò in riassunto: C. di C. R, è il mentale di superficie al servizio dell'ego, intendo l'ego Individuale, o quello dei Gruppi. Si esprime in una riflessione condizionata od orientata. La sua visione è stretta e può afferrare solo un aspetto alla volta, una faccetta della Conoscenza  dopo l'altra.  
     Così, come certamente avete capito, ci troviamo nel mondo dei pensieri antagonisti, delle tesi e delle antitesi, delle idee che si combattono le une contro le altre, delle filosofie che chiamano necessariamente altre filosofie contrarie. Il mondo della dualità così conosciuta dai ricercatori di verità. L'antagonismo è la prima caratteristica di questo stato di fatto, e ciò non cambia fondamentalmente niente nel costruire delle sintesi se sono solamente l'espressione dell'addizione e del compromesso. , Il Nero ed il Bianco, lo Yin e lo Yang.  
  Il secondo tratto che segna quest'area mentale è la Logica. Per esempio: due oggetti distinti non possono occupare lo stesso posto allo stesso istante. Se ciò è certo, questa qualità aiuta l'essere umano ad alzare la sua coscienza fuori dall'istinto. In effetti, fuori dall'incoscienza e dall'ignoranza, non rimane che un limite costrittivo per il pensiero, una palla che l'impedisce di viaggiare e di volare via.  
  Quando l'individuo comincia la sua evoluzione mentale, la logica guadagna un posto preponderante nella coscienza e si produce una cristallizzazione su questa tendenza, soprattutto se è incoraggiata dalla collettività e dalla scienza. Nascono così  (urterò alcuni tra voi, non me ne volete...) razionalisti stupidi e limitati, (i R.B.B) è così che li chiama Rossgnilk, limitati dal sentimento di appartenere alla classe scientifica, all'élite di questo mondo razionale. Devo dire che hanno certamente ragione di considerarsi l'élite del "C. di C.R", ma non si rendono conto che la rappresentazione cartesiana è solamente un caso particolare tra i numerosi modi di pensiero e che la loro visione stretta crea un mondo dove si soffoca sempre di più. (Come potete rendervi conto per voi stessi, amici miei).  
 
La terza particolarità è la divisione, per parcellizazione che consegue direttamente della seconda. Difatti, l'élite del "C. di C.R" seziona il mondo in piccoli pezzi in modo da potere studiare ogni briciola di questo mondo. Più il "territorio" interiore dell'uomo è stretto, e più cercherà di stabilire i limiti ed i riferimenti. Fissare dei riferimenti diventa dunque una necessità, un'ossessione. E come un'altra qualità essenziale di questo mentale è l'organizzazione, organizza sistematicamente i riferimenti del Mondo. Ma dimentica che questi riferimenti non hanno purtroppo più valore di quelli della formica nel suo formicaio, quelli del pesce rosso nel suo vaso, o dell'ameba nel suo ambiente ristretto. Io credo,( quello che dico è personale, è il mio modo di comprendere il "C. di C.R") che fossilizzando così una descrizione unica al suo ambiente, il cartesiano progetta su di lui, mi sembra, una rete che l'incarcera. Cristallizza così suo divenire, raggela la sua vita, la circoscrive.  
 
Il "C. di C.R" non può concepire dunque, a mio avviso che una realtà localizzata, ma è solamente la buccia d’arancia: tutta la ricchezza è all'interno. E come non è possibile ai cartesiani comprendere e fermare la vita, finisce per far esplodere la forma nella quale si vuole chiuderla. Vedete dunque che più si fissano i riferimenti, più si localizza. Questa localizzazione trascina inevitabilmente uno squilibrio crescente, una tensione interna ed una fragilità, e la soglia di localizzazione essendo superata, l'anima crolla su di sé per mancanza di esistenza. (Vedere per esempio, il malessere attuale della nostra Società moderna,  si può constatare solamente che più ci sono persone diplomate in studi scientifici, più c'è  fragilità nella comprensione del mondo che ci circonda: inquinamenti ad oltranza, armi fantastiche sofisticate, malattie sconosciute, eccetera.... non voglio rientrare in nessun caso in una polemica qualsiasi, è solamente una constatazione). Per il "Ricercatore di Verità", occorre che sappia che è l'ego che è segretamente il Maestro di tutto questo processo razionale.  
 
6° - Vediamo dunque, cos'è in realtà il mentale razionale  
 
Il Mentale Razionale è per me uno Strumento , sì uno strumento che incarcera la Coscienza e divide gli uomini. Nel campo di coerenza usuale l'essere umano non conosce difatti la spontaneità. Progetta senza "tregua" il suo pensiero nel Passato ed in ciò che chiama "l'avvenire" che non è in effetti che un'estrapolazione del suo passato. Il vissuto del Presente è dunque condizionato dalla sua esperienza passata. Tutti gli atti devono essere operativi, ci si aspetta un beneficio per "Sè", c'è dunque recupero dell'atto, del gesto, dell'emozione, del sentimento. Il Leitmotiv, se oso dire, è di prendere e di calcolare tutto. È il Mondo della Sicurezza e del Desiderio.  
  "Ciò che vi dirò, adesso, sarà difficile per certi di voi da accettare. Ancora una volta, vi preciso che è la mia Verità e non la Vostra. Sta a voi solo di accettare o di non accettare ciò che dico."  
  L'essere umano vuole che il mondo sia e si spieghi razionalmente, questo fa si che questo procedimento giunga ad una forma di egocentrismo narcisistico ed allora, si sforza di imporre agli altri la sua rappresentazione: l'ambizione personale è una "qualità" che agisce a scapito degli altri, cerca di progettare l'immagine ideale nutrita dai nostri desideri, limitati dalle nostre pene, le nostre paure. Così, se posso dire, quanto si fa bene, è ancora la nostra concezione limitata che si progetta. Nel "C. di C.R." il potere personale cresce per lo sforzo e la volontà che sono comandate dalla nostra ambizione...  
 
II, IL CERVELLO È UNO STRUMENTO DI CONOSCENZA  
 
Il campo di coerenza usuale dipende, evidentemente, dalla natura del mentale ordinario e dal modo in cui si utilizza il Cervello. È noto, oggi, che non si utilizza che un decimo delle possibilità del cervello. Praticando la meditazione Psi, mi sono reso conto che si poteva raggiungere dei livelli alti di coscienza che aumentavano sensibilmente la percentuale di utilizzazione del cervello.  
  La nostra educazione, scolastica, sociale, religiosa, professionale, eccetera.... Privilegia il pensiero cartesiano, (una macchina animale connessa ad un'anima, ma il cervello è incapace di spiegarsi da solo.... so, sono un pò duro nelle mie frasi) a scapito della sensibilità e dell'intuizione, o ancora per esempio, della ricerca delle relazioni.  
      Tutte le nostre percezioni si basano su un sistema sensoriale, molto limitato che, come abbiamo insegnato già nelle pagine precedenti, afferra solamente l'apparenza delle cose ed abbiamo dimenticato il sesto senso della psicologia indiana "Manas" che è capace di una percezione diretta,  dall'identità. Quando si ricerca la "Conoscenza" negli Annali Akasha ci si accorge velocemente che tutte le qualità mentali, anche se evolute presso certi, non possono pretendere l'ottenimento della "Conoscenza". Ritenete, dunque che: "Il Mentale è essenzialmente uno Strumento di organizzazione della Conoscenza."  
 
1° Esiste un altro mentale?  
 
Per me! Esiste un altro mentale, più interiorie, più profondo che non è più condizionato dall'ego, (l'ambizione, la vanità, il desiderio personale),  ma non lo conosce, o piuttosto, non l’utilizza).  
     È un "Mentale Ricettivo", capace di tacere dunque e di ascoltare, di adattarsi, di allargarsi e di arricchirsi senza che subito si compiaccia della sua importanza. In effetti, lavora nella sfumatura, nella finezza, cerca di stabilire sempre delle nuove relazioni, si accontenta spesso di sfiorare delle "Essenze Psichiche", se posso dire, senza volere subito annetterle e metterle in riferimento.  
     Questo Mentale dunque, sa mettersi in ascolto in silenzio, vigila con cura su questi "effluvi" di un altro mondo,( Annali Akasha), affinché penetrino in lui e fecondino mille e mille sensazioni e pensieri che diventeranno, allora, a loro volta i germi di altre esperienze e di altre sensazioni. Questo è credetemi, meraviglioso, perché questo Mentale, se si può chiamarlo così, ama fondersi nell'"L'oggetto" che interroga e vivere nel cuore degli esseri e delle cose quando altri si accontenterebbero di un sorvolo veloce della superficie.  
  Per me, questo Mentale è una "Entità Spirituale" che vive in noi allo stato di sonno, e  basta svegliarlo con l'aiuto di un lavoro spirituale pieno di "Fede", di "Amore" e di "Purezza", e senza per ciò volere isolarsi dalle contigenze quotidiane, come vedremo ulteriormente.  
 
2° - La vita è una via
  
 
   La Vita deve essere considerata come una Via e non come un Scopo. Dobbiamo imparare a modellarci nel solco della Vita, ad adattarci all'altro, alla circostanza. La Plasticità e la spontaneità sono delle condizioni naturali dell'Essere. Si cerca di dare e si impara a ricevere, ad aprirsi, ad allargarsi, ad arricchirsi. La Vita è la Via. Si è il Discepolo della Via. Adesso, vi chiedo di voler cortesemente ricordare ciò che sto per dire: "Da questa altra rappresentazione, nasce il "Potere personale" che c'è dato man mano che pratichiamo la Coabitazione con la Vita, che entriamo nei ritmi interiori della nostra anima e del mondo, perché il nostro essere tende a confondersi con la curva dei ritmi universali. Possiamo, Amici mei, perché ospitiamo il Mondo in noi stessi.

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Vendredi 30 mai 2008

1, L'ENERGIA EREDITARIA O ANCESTRALE,  

Questa energia è un'energia innata, trasmessa dalle cellule germinali dei genitori. La sua sede è nei reni, vale a dire, per i cinese, le surrenali e le gonadi. Rappresenta il potenziale vitale originario. È la quantità di energia ereditaria, trasmessa dai genitori e che definisce la longevità dell'essere. il Suo ruolo è di mantenere la perennità del messaggio ereditario individuale. Rappresenta il principio di generazione all'origine della procreazione e dirige i fenomeni di crescita e di maturazione sessuale. Questa energia intrattiene tutti i tessuti, ogni cellula ma più particolarmente, quelli di certi organi, che i cinese chiamano "viscere curiose" e che sono: il cervello, il midollo spinale, le ossa ed il midollo osseo, il sistema vascolare, il fegato, la cistifellea, il sistema genitale e le ghiandole endocrine.  
 

2, L'ENERGIA ACQUISITA,  

  Si tratta dell'energia che proviene dall'alimentazione che è di origine terrestre e della respirazione che è di origine cosmica. Questa energia è essenziale e permette di intrattenere la vita. Comprende anche lei due tipi di energia:  

  L'energia Difensiva Che si può catalogare come energia guerriera, vivace, veloce, calorifica. Circola in superficie, essenzialmente al livello della pelle e della carne.  

      Come una sentinella, protegge l'uomo contro le aggressioni dell'energia perversa cosmica (vento, freddo, caldo, fuoco ed umidità). Regola la fisiologia come la temperatura della pelle.  

      L'energia Nutritiva, molto più pesante, poco mobile e che circola generalmente dentro al corpo. È legata in parte al sangue con cui assicura la nutrizione di tutti i tessuti. Così  regola il funzionamento degli organi e delle  viscere seguendo un ciclo chiamato: nictomérale. Durante una giornata, gli organi sono sottomessi ad una marea di energia, che si fa esordire tradizionalmente dal ciclo del polmone dalle ore 3 alle ore 5,che comportano un minimo ed un massimo su una durata di 2 Ore. L'energia ripassa  dopo dodici ore.  

3, L'ENERGIA PURA,  

  I cinese distinguono un terzo tipo di energia, di origine ancestrale ed acquistata uscita dalla décantatzone delle energie nutritive e difensive. Si tratta di un'energia costruttiva, non fissata dunque instabile, immagazzinata negli organi e più specialmente messa in riserva nei reni. Questa energia è liberata secondo i bisogni o in caso di aggressione per rinforzare le difese. Interviene essenzialmente nella composizione dell'energia mentale.  

  Abbiamo visto che l'energia si diffonde nell'insieme del corpo e nutre fino la minima cellula, ma come l'acqua piovana scorre seguendo la configurazione del suolo, l'energia umana circola secondo le correnti preferenziali, correlativi alla nostra anatomia e che si chiamano meridiani, sentieri energetici che rappresentano una rete puramente dinamica. Così per il gioco delle sue energie, l'uomo si ritrova tra cielo e terra: il cielo, la terra e l'uomo formano, in quanto principi, la triade dei poteri primordiali.  

  "Tao produce uno, uno comprende due e si manifesta come tre, tre produce i diecimila esseri" LAO TSEU, 6eme secolo av. J.C,  

Così, i cinesi approdono la natura spatio-temporale dell'uomo e definire:  

Il Cielo (KIEN) come essendo il creatore. , Vedere i libri di R. WILHEM e di E. PERROT "Yi King" ) rappresenta il potere originario Yang che è luminoso, forte, spirituale ed attivo. È la forza concepita come movimento, forza non legata alle condizioni spaziali determinate, ma potere del tempo che produce tutti i fenomeni condizionati dal tempo.  

  Confucio scriveva: "grande, in verità, è il potere originario del creatore; tutti gli esseri gli devono il loro principio e questo potere penetra il cielo tutto intero". possiamo concretizzare parimenti la funzione del cielo per questa immagine: "le nuvole passano, la pioggia opera e tutti gli esseri affluiscono nella loro forma."  

  Il movimento del cielo non cessa né rallenta mai nella sua forza infaticabile. L'azione ordinatrice del creatore modifica gli esseri e da loro forma finché ciascuno abbia raggiunto sua giusta natura. Tra i suoi attributi sono annessi: l'amore, i riti, la giustizia e la saggezza.  

  Così, il cielo si esprime attraverso l'azione creatrice dei santi o dei saggi, del sovrano o della guida che svegliano col loro potere e sviluppano la loro natura superiore.  

    La Terra (K'OUEN), Il cielo feconda la terra, la terra rappresenta il potere originario dello Yin che è scuro, malleabile e ricettivo. è il supplemento del creatore, la natura di fronte allo spirito, la terra di fronte al cielo, lo spaziale di fronte al temporale, il femminile materno di fronte al maschile paterno, coesistenza dello spirituale e del sensibile. È posto sotto l'impulso della condotta del creatore. Il suo ruolo è  fare prosperare tutto ciò che è, di nutrire gli esseri. Mentre il creatore genera gli esseri, la natura li nutre. La terra si lascia dirigere ed opera per il creatore. Per il dono di se stessa, porta e conserva tutto ciò che vive e si muove su di lei. 

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Jeudi 22 mai 2008


Nell'accettazione simbolica del cielo e della terra, potete ritrovare il senso del padre e della madre originaria, comune a tutti gli esseri così come la doppia appartenenza dell'uomo: formale e spirituale.  
 
La terra regola la materia, seguendo il ritmo dei cinque movimenti che studieremo il mese prossimo, e genera il ritmo di 10 grazie  alla sua fecondazione con lo Yin e lo Yang (vedere anche il mese prossimo). Questo ritmo decimale è la misura delle strutture e dello spazio. La terra è dunque il simbolo della sostanza quantificabile . La sua figura rappresentativa è il quadrato.  
 
Il cielo, regola l'energia seguendo un ritmo di 6 energie, (il freddo, il caldo, il vento, la siccità, l'umidità ed il fuoco). La loro fecondazione con lo Yin e lo Yang danno il ritmo duodecimale che è il sistema di riferimento del tempo. Il tempo è il campo della rigorosa successione, del cambiamento permanente ed egli caratterizza la qualità. La tradizione lo rappresenta con il cerchio. Il termine di cambiamento implica automaticamente una nozione di tempo, di mutazione e di movimento. Così il cielo e la terra determinano insieme la vita formale ed i suoi molteplici movimenti.  
 
4, IL MANTENIMENTO DELLA VITA  
 
Con la sua respirazione, l'uomo assimila l'energia cosmica e l'ossigeno, mentre con la sua alimentazione, nutre la sua natura formale.  
 
Dal cielo e dalla terra, trae la sua energia essenziale, acquisita, nutritiva e difensiva; dalla terra estrae i sostrati costruttivi destinati alla sua sostanza corporale. La congiunzione del cielo e della terra è necessaria al mantenimento della vita.  
 
Come  leggerete nella parte che tratta dei cinque movimenti, le funzioni organiche sono sottomesse direttamente all'influenza delle energie cosmiche (vento, caldo, umidità...) variabili col tempo (giorni, stagioni,anni) e all'ambiente terrestre del luogo di vita (odori, suoni, colori e soprattutto sapori). Infine, i sentimenti e le emozioni, propri dell'uomo, influenzano il suo equilibrio energetico. La vita dell'uomo è dunque determinata, mantenuta e condizionata dalla congiunzione del cielo e della terra. Tra gli astri celesti ed il ricevitore terrestre si stabilisce un piano intermedio, quello dell'uomo, trasmettitore.  
 
La parte superiore del corpo procede del cielo, la parte inferiore della terra, il torace col cuore ed i polmoni, piano dei sentimenti e degli scambi si riferisce all'uomo. Essenza e sostanza sono il premio dell'uomo, Risveglio e nutrizione sono le sue facoltà. L'uomo è una colonna vivente, verticale e permeabile, stabilendo il legame, il contatto tra cielo e terra. Questo ruolo può, certamente, essere assunto parzialmente o totalmente in funzione degli individui.  
 
Tale è il dovere del cercatore; dal mese prossimo, familiarizzatevi col pensiero Taoista mediante le opere che troverete nelle biblioteche o le librerie. Fate i paragoni che occorrono tra questa filosofia e le tradizioni. Diventate questa colonna vivente, affinché il Cristo possa essere in voi!  
 
Proseguiremo questo mese con due grandi principi della medicina cinese che vi permetteranno, lo spero, di capire meglio il funzionamento del vostro corpo. Con questa comunicazione, siamo al vostro decimo mese di probazione nel nostro Ordine, questo periodo è spesso il peggiore per molti fratelli e sorelle che non vedono in essa, che una tappa prima di accedere alla vera conoscenza ma disilludetevi, gli insegnamenti che avete avuto tra le mani durante questo anno che si conclude resteranno tra quelli che deveno contare di più per voi, se queste basi non sono state integrate da voi, ogni tappa ulteriore sarà solamente una "puntura" di conoscenza supplementare che farà di voi degli eruditi, ma certamente non dei cercatori sinceri sul sentiero di Dio, primo servitore. Ritornate spesso su queste comunicazioni, meditate ogni volta che ne avete l'opportunità. Ho messo, personalmente, più di dieci anni prima di comprendere la nozione di rispetto incondizionato dell'altro, di congruenza e di empatia. Niente è acquisito mai da una semplice lettura. Pensate che la nostra umanità ha messo quasi 2000 anni prima di accettare semplicemente la nozione di amore Cristico. Allora... 
   
 
1, IL SIMBOLO DEL TAI KI  
 
Avete già tutti visto in un libro o su un'incisione la sua rappresentazione. L'energia unica che i cinesi chiamano TCH'I, proveniente del Tao, non può creare niente, generare  niente come manifestazione esistenziale senza trasformarsi in queste due forze, opposte perché complementari, dello Yin e dello Yang. Ciò non implica il fatto che l'unità sia alla base del nostro universo, ma per diventare creatore, il Tai Ki, il grande principio, deve sacrificarsi e deve sdoppiarsi per dare nascita ai principi.  
 


Proveremo ad avvicinare questa nozione ascoltando come i pittori cinesi dipingevano questa figura: "Innanzitutto, formavano un cerchio a superficie nera che rappresenta la grande matrice universale chiamata Yin, poi sopra, dipingevano la forma oblunga e rossa, rappresentando il movimento, chiamato Yang, lasciando nell'incavo un punto nero (occhio superiore). Infine, ponevano un punto rosso sul fondo nero restante (occhio inferiore). Il cerchio determinato dai due colori, rimaneva  bordato da una linea nera."  
 
Così, il movimento (Yang) nasce dallo Yin che rappresenta la trama di fondo che permette ogni manifestazione. Difatti, questa matrice porta in se stessa il germoglio del movimento (punto rosso) perché il non movimento sottintende già la presenza del movimento come il cambiamento sottintende l'esistenza di una costante.  
 
Osserviamo dall'alto in basso la nostra figura. Vediamo che là dove lo Yang si assottiglia, la trama Yin riappare passivamente. Tutto sommato, lo Yin si rivela il negativo dello Yang. Ci appare come il fondo lasciato immutato dal movimento Yang. Di più, ogni movimento resta segnato dalla trama Yin come il giorno è determinato dal sole in sovrimpressione sul fondo della notte e che la notte non è stata mai: assenza di sole.  
 
2, CARATTERISTICHE  
 
YIN    
È il compimento, la sostanzialità    
- lo stato statico del riposo    
- ciò che nutre, conserva, permette di durare    
- ciò che si concentra passivamente    
- ciò che non ha organizzazione propria ma che partecipa ad ogni sistema vivente organizzato.  
 
Yang    
È il dinamismo in crescita o decrescenza, mai costante, il cambiamento, l'instabilità  
- la trasformazione, il movimento 
- ciò che scioglie, sottilizza    
- il movimento di espansione attiva  
- la forza élaboratrice ed organizzatrice.  
 
Ogni cosa possiede dunque una natura bipolare  e  può esser capita secondo i suoi caratteri Yin o Yang. Sebbene lo Yin e Yang come principio assoluto non esista, cosi, per esempio, che il nostro corpo può essere più caldo di un altro o più freddo di un altro ( ricordatevi della comunicazione che parla dei chacra e dei plessi). Detto questo, ogni cosa può essere classificata secondo i criteri di Yin e di Yang. Per esempio, il fuoco è Yang rispetto all'acqua Yin, l'energia è Yang rispetto alla materia Yin, un cielo chiaro, soleggiato è yang rispetto ad un cielo coperto, scuro o umido più Yin, un uomo fiero e gioioso è Yang comparato ad un altro che sarà abbattuto o malinconico, ma sarà Yin rispetto ad un guerriero.  
 
3, LE LEGGI DELLO YIN E DELLO YANG  
 
Manifestano la vita con la loro opposizione incessante, tuttavia questo gioco ubbidisce alle leggi deducibili dell'osservazione del loro movimento reciproco. Vanno di pari  passo, si completano e si attirano perché lo Yin nutre lo Yang e lo Yang protegge lo Yin. Lo Yin senza lo Yang non può produrre niente e lo Yang senza lo Yin non può prosperare. Yin respinge Yin e Yang respinge Yang Così osserveremo che un'infiammazione cutanea è amplificata dal caldo o la pressione ma alleggerita invece dal freddo.  
 
Lo Yin, in  grande quantità, produce Yang ed il fuoco produce inversamente, per esempio, dell'energia, ma in grande quantità, la disperde e l'attività intensa chiama il riposo profondo. L'equilibrio perfetto non esiste perché lo Yin e lo Yang essendo sempre in azione, non possono avere un equilibrio costante.  
 
Ciò ci porta a localizzare l'uomo come un microcosmo, eco fedele del macrocosmo con  il quale vive in osmosi, ma nel quale non può fissarsi.  
 
Citeremo di nuovo J. LAVIER per chiudere questo argomento: "Il mistico si è isolato dal piano inferiore. Per guadagnare il cielo, rinuncia alla materia e sacrifica la terra. Il suo ideogramma è KANN. Il funzionario, l'impiegato, è CHEU, che presta solamente assistenza, non ha sviluppato il piano superiore ed opera solamente sul piano della terra. WRANG, il re pontefice, assicura l'equilibrio, il legame armonioso tra cielo e terra. Assicura il potere materiale, (la terra lo fa re) e l'autorità spirituale (il cielo lo fa prete). Questo doppio orientamento si ritrova nell'ideogramma che raffigura i tre piani dell'uomo:  
 
- il piano superiore si apre verso il cielo,   la sua forma arrotondata rievoca l'essenza celeste,   il cerchio, 

   
- il piano inferiore, appoggiato sulla terra,   con la sua forma angolare (il quadrato)    indica la sua appartenenza alla terra.  
 
La relazione è stabilita dalla colonna   centrale sottolineata dal tratto  intermediaria che segna il piano dell'uomo.  
 
L'uomo è al tempo stesso emettitore e ricevente, stabilisce degli scambi in funzione dei suoi tre piani."  
 
Ecco un approccio della legge dei cinque movimenti secondo la tradizione cinese. Ricordiamo che Yang: energia, estrinsecazione e diffusione e Yin: materia, interiorizzazione e condensazione. I cinesi hanno dato ai movimenti della terra cinque nomi simbolici che sono:  
 
Il legno che corrisponde al movimento Yang di Yin, è il movimento dell'alba, del levarsi del sole all'est, ma anche della primavera. Porta il nome di legno per analogia alle piante che escono e che spingono, perché il legno mette in movimento, dinamizza. È il detonatore, il risvegliatore delle forze in movimento nella terra. Assicura l'estrinsecazione della materia, la diffusione della forma e lo sparpagliamento. raddrizza, spiega e manda verso l'esterno. corrisponde alla nascita, alla semina, alla germinazione. Il clima che gli corrisponde è il vento (Fong in cinese che designa il vento come le epidemie). E' il movimento creato tra il freddo ed il caldo. Il suo colore è il verde, il suo sapore: l'agro o l'acido, il suo odore: il rancido. Si riferisce anche al tuono, ai rapporti tra fratelli e sorelle.  
 
Il fuoco. Corrisponde al movimento Yang di Yang, all'estate, a mezzogiorno, al caldo ed alla canicola, al sud. Il fuoco infiamma, fiammeggia, brucia e sale. Corrisponde all'estrinsecazione, la diffusione, la culminazione dello Yang, dell'energia. Fa risplendere, circolare. Favorisce la crescita, l'espansione e l'agitazione. si riferisce alla luce, al sole, alle relazioni umane. Dà l'agilità. Il suo colore è il rosso, il suo sapore: l'amaro, il suo odore: il bruciato.  
 
La terra, è il potere centrale dei cinque movimenti, il suo perno, l'elemento referenziale. Riceve e da, immagazzina, trasforma per distribuire la sua produzione agli altri quattro elementi. Presta assistenza, è al servizio degli altri movimenti che amministra, modera, unisce, armonizza. Opera con discrezione, abnegazione, fedeltà e perseveranza. La sua azione principale è di nutrire, di produrre, di intrattenere e di sviluppare la forma, di fare fruttificare. Si riferisce al ricettacolo, al ventre, alla madre, alla relazione con le donne.  
La sua stagione è la fine dell'estate, il suo clima: l'umidità, il suo colore è il giallo, il suo sapore: dolce e zuccherino, il suo odore: profumata.  
 
Il metallo
. Corrisponde al movimento Yin di Yang, movimento di condensazione e d'interiorizzazione dell'energia. Il metallo raccoglie, unisce. Contrae, dissecca, indurisce. La sua stagione è l'autunno, il suo clima: la siccità. Corrisponde alle forze dure, a rigore eccessivo, alle armi che servono a reprimere, a dividere, a distruggere la vita ma è anche la giustizia resa senza pietà. Impone all'uomo di ricalcare il suo atteggiamento su quello della natura. Corrisponde ai metalli, alla purezza, al bianco. È malleabile e dispone dell'abilità artistica. Il suo sapore è il piccante ed il suo odore è acre.  
 
L'acqua. il Suo movimento è lo Yin di Yin che corrisponde alla condensazione della forma, all'interiorizzazione della materia,alla conservazione, la stagnazione ed il riposo. L'acqua raggela, cristallizza. Corrisponde alla neve, il ghiaccio, all'inverno, a mezzanotte, al nord, al freddo. La sua natura è di umidificare, di scendere, di lasciarsi colare, di essere al disotto. Rappresenta la massa indifferenziata, lo stato meno manifesto, l'indifferenziazione primordiale. Ma è anche l'infinità delle possibilità perché contiene ogni germinazione potenziale, il germe dei germi. Si distingue per l'assenza di luce, il nero. È l'abisso, l'insondabile, le profondità abissali. Si riferisce all'angoscia, la paura viscerale, la morte. Corrisponde alla luna. Il suo sapore è salato. Il suo odore putrido o ammuffito.  
 
L'uomo è sottomesso alle variazioni dei movimenti come tutto ciò che vive sulla terra. Il suo microcosmo si muove e si organizza secondo l'immagine fedele del macrocosmo, ricordatevi! seguendo questi cinque movimenti.  
 
Così tutte le funzioni fisiologiche o psicologiche, i tessuti, le viscere si riferiscono a questi cinque movimenti. 
Ogni movimento nutre il seguente nel senso nel quale lo favorisce, lo stimola, lo rinforza. Così vedremo che il legno produce il fuoco che  produce la terra che produce il metallo che produce l'acqua. L'acqua che produce il legno e così via. I cinque movimenti si rinforzano dunque reciprocamente per un ciclo di produzione. Ogni elemento è la madre del successivo ed il figlio del precedente. Se la madre è indebolita, trascinerà la debolezza al figlio. Parimenti, la debolezza primitiva del figlio lo porterà a  sollecitare troppo la madre e dunque ad indebolirla. Così per esempio, qualcuno che avrà una debolezza di energia vitale, tenderà a mangiare per compensare...  
 
Questi cinque movimenti sono sottomessi a due leggi fondamentali:  
 
A) La legge di distruzione    
È in effetti un sistema di controllo che autoregola l'insieme, detto ciclo di distruzione. Così ogni movimento domina l'altro nel senso in cui lo frena, lo inibisce o l'indebolisce. Diremo che il legno esaurisce la terra, che la terra esaurisce l'acqua, che l'acqua esaurisce il fuoco, che il fuoco esaurisce il metallo che  esaurisce il legno. Cercatevi anche degli esempi!..  
 
B) La legge del disprezzo    
Interviene in caso di irregolarità. L'opposizione tra due movimenti può essere contro corrente nel senso del disprezzo. Quando un movimento è troppo forte, egli sconfinerà da una parte sul movimento che domina ma d'altra parte, disprezzerà il movimento che lo domina normalmente. L'eccesso di fuoco, per un'agitazione incessante ed eccessiva impedisce la distribuzione di energia vitale (metallo) ed esaurisce le sue riserve (acqua).  
 
La legge dei cinque movimenti permette di spiegare l'influenza delle energie esterne sulla fisiologia umana come il suo legame col macrocosmo ma vi permetterà, lo spero tanto, di andare ancora più avanti nelle grandi leggi che reggono il corpo umano, sia nel suo aspetto materiale che nel suo stato animico.

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Vendredi 28 mars 2008
 I) CORRISPONDENZE SIMBOLICHE, MITICHE ED OBIETTIVE DEL MODELLO COSMO-ATOMICO  


     Riprendendo il lavoro di P. D. Ouspensky,  già citato, potremo cominciare col dire che "l'idea di unità delle tre forze nell'Assoluto forma la base di molti insegnamenti antichi, coesistente ed indivisibile Trinità della Bibbia. Trimurti indù: Brahma, Vishnu, Siva, e così via". "Le Tre Forze dell'assoluto, costituendo un tutto, separate ed unite per la loro propria volontà e per la loro propria decisione, creano ai loro punti di congiunzione, dei fenomeni, dei "mondi". Questi mondi, creati dalla volontà dell'assoluto, dipendono interamente da questa volontà in tutto ciò che riguarda la loro propria esistenza. In ciascuno di essi, le Tre Forze agiscono ancora".

      Molto più in là, Platone, nel Timeo, dichiara: "Dio fece l'anima superiore al corpo, tanto in età che in virtù, affinché sapesse comandargli e diventare la sua padrona. Ecco di cosa e come la fece. Con la sostanza indivisibile e sempre la stessa (etere), e con la sostanza divisibile e corporale (materia), compose una terza specie di sostanza, (la vita)... da cui fece un tutto (con le tre sostanze) e "più avanti" Dio cominciò dunque con comporre il corpo dell'universo di fuoco e di terra. Ma, è impossibile che le due cose, si uniscano bene, una all'altra, senza una terza:   occorre che ci sia al centro un legame che avvicina le due estremità ed il più perfetto legame è quello che fa una sola cosa con quello che unisce."Cosa di più simile della struttura dell'atomo, di cui il nucleo fa la massa, ed i neutroni il legame" .  


       Sul piano simbolico, il modello trasportato, attraverso il tempo, è ancora più visibile: prendiamo questo codice essenziale che è l'alfabeto ebraico. La lettera, (hé) che è composta da due rami, uno concavo, l'altro convesso in opposizione, quasi legata da un segno trasversale. Cosa di più vicino come struttura che l'elettrone negativo satellite del nucleo di protoni e di neutroni? E, come per incanto, constatiamo che, il simbolo esoterico di questa lettera è: creazione, germe di vita,  precisamente mentre l'atomo e la sua struttura sono al tempo stesso la base di ogni creazione, concretamente, e per combinazione di sistemi sempre più complessi, il germe di ogni vita.

  Se prendiamo come riferimento, la numerica cabalistica e, come documento, l'elenco esplicativo dei numeri, compilato da Gabriella Carmi, potete leggere:

 
     "L'Uno è l'Assoluto dell'unità o l'infinito che si manifesta... deve riflettersi nel suo complementare, il 2, diade passiva, per creare il 3, la triade"... 

     "Il 3, triade, primo numero dispari maschile, il dinamismo creato che manifesta il principio unito alla forma. Uno, due e tre formano la trinità spirituale, il mondo degli Archetipi, in potere di creazione, quale corrispondenza sarebbe più chiara?" 

Altrove ancora, Jill Purce, nel suo importante lavoro "la Spirale Mistica", spiega che, in tutti i tempi, anche all'epoca megalitica, la spirale formata da un centro e da una, dopo parecchie rivoluzioni, è stata considerata come il simbolo dell'Assoluto.

Poi, aggiunge: "quando la doppia spirale piatta è trasportata nelle tre dimensioni dello spazio, ha la sua origine e la sua fine nei poli opposti di un asse centrale: l'infinito centrale o asse della coscienza.... I cicli del divenire, i percorsi circolatori dell'esistenza, rivelano la loro origine dalla loro spirale,  creandone un punto privilegiato: da un polo che si oppone a se stessa,  può vedersi l'origine, e così prendere coscienza di se stessa. La separazione del cielo e della terra (+ e -) ha generato la luce della coscienza, (n) per la quale tutto è visto e conosciuto. Questo divenire ciclico appare nelle mitologie sotto l'aspetto del serpente protettivo o del drago che si avvolge intorno all'albero del Mondo o della sua Montagna: l'asse centrale l'Axis Mundi.... Questo tema ritorna in modo più o meno esplicito nella maggior parte delle tradizioni: il mondo si materializza e l'uomo si spiritualizza lungo la stessa spirale: è la Respirazione del Cosmo."  
        Questa esegesi simbolica trinitaria e sferica, contenendo la nozione di asse e di centro, come rappresentazione di creazione e di vita, senza alcun riferimento , alle scoperte scientifiche dell'immagine del Cosmo, dall'atomo alla galassia, prova, una volta di più, la sicurezza della conoscenza iniziatica, addirittura intuitiva, della realtà universale.  
Molto più vicino a noi, un sistema tripolare che rende conto della realtà, si lega,  anche esso con chiarezza, al sistema atomico e rende conto allo stesso tempo , dell'evoluzione del Cosmo: è il triangolo logico Tesi-antitesi-sintesi.  
Difatti che sia al livello dell'elaborazione delle decisioni e del ragionamento individuale di ricerca della verità, (essenzialmente relativa) che al livello degli atteggiamenti sociali (anarchia-dittatura democratica), o a quello, meno vistoso, dei comportamenti dell'evoluzione genetica, o anche in maniera più remota, dell'evoluzione dei corpi solidi, lo schema di ogni creazione evolutiva, passa per una fase primaria positiva, ma, portante come  l'associazione protoni-neutroni, un certo numero di notizie essenziali, ma anche, di imprecisioni, di insufficienze e di contraddizioni. Poi, si producono delle forze di importanza equivalente, ma, in negazione o in distruzione di cui il contatto con la fase primaria, produce a sua volta, una coerenza sintetica più evoluta. L'insieme dell'operazione può essere simboleggiata comodamente da un voltafaccia completo della spirale evolutiva, la sintesi si trova al posto del punto di partenza della fase primaria, ma ad un piano, una spira più alta. Ne segue che se una delle forze è troppo sbilanciata, rispetto all'altra, senza poter permettere  compensazione di uguale valore, si arriva ad una distruzione del sistema, o per disintegrazione, o per cancro. Se le forze si equilibrano, si ritrova una nuova situazione ecologica.

   Un esempio potrà illuminare facilmente queste spiegazioni teoriche: le due rivoluzioni conosciute dalla Francia, nel 1789 e nel 1848, hanno avuto degli schemi molto diversi: Dopo un autoritarismo secolare, la rivolta del 1789 affonda la Francia, per antitesi, in un stato di anarchia liberatrice, poi negativa; la sintesi si fa attraverso un consolato fermo e regolatore. Quando la pressione negativa, (seconda antitesi), diventa troppo forte, rispetto alla coscienza democratica, il sistema imperiale si disintegra. Invece, dopo l'imperialismo borghese della Restaurazione, le giornate del 1848 svegliano la coscienza proletaria; la lotta, della tesi borghese e dell'antitesi proletaria, prosegue in un combattimento dubbio, fino alla Comune del 1871, da dove sortirà la sintesi del regime repubblicano della III° Repubblica. Questa nuova organizzazione, conoscendo la nuova antitesi eccessiva che fu il fascismo, degenerò nel cancro politico che fu la IV° Repubblica.

Questi differenti schemi si producono a livello di tutti i sistemi: minerali, biologici, sociali, eccetera...

 

 

 
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Vendredi 14 mars 2008

I, EPISTEMOLOGIA DELLA RISCOPERTA DELL'ARMONIA COSMICA NEL XX° SECOLO  
Il suo enunciato più chiaro, ci è prefigurato paradossalmente, da un filosofo, P. D. Ouspensky, nel suo lavoro "Frammenti di un insegnamento Sconosciuto", risultato dei suoi viaggi, alla vigilia della prima guerra mondiale, in Europa, in Egitto ed in Oriente, alla ricerca di un insegnamento che risolvesse per lui il problema delle relazioni dell'uomo con l'universo ; fu anche alunno di Giorgio Gurdjieff. A causa della sintesi sistematica che si opera attualmente, e che tento di tradurre qui, non è dunque stupefacente che, in seguito ad uno scienziato filosofo, faccio presentare delle leggi epistemologiche da un filosofo: "Dobbiamo esaminare la Legge fondamentale che crea tutti i fenomeni in tutta la diversità o  l'unità di tutti gli universi."  
"È la "Legge dei Tre", la legge del ternario o dei Tre Principi o delle Tre Forze. Secondo questa legge, ogni fenomeno, su qualunque scala ed in qualunque mondo abbia luogo, dal piano nucleare al piano cosmico, è il risultato della combinazione o dell'incontro di tre forze differenti od opposte. Il pensiero contemporaneo, (ancora dominato quando l'autore scrive e talvolta oggi dalla pesantezza manichea e dualista millenaria da Sant'Agostino a Cartesio passando da Tommaso d'Aquino), riconosce l'esistenza di due forze e la necessità di queste due forze per la produzione di un fenomeno: forza e resistenza, magnetismo positivo e negativo... cellule maschili e femminili, e così via.... La dottrina delle tre forze è alla radice di tutti i vecchi sistemi. La prima forza può essere chiamata attiva o positiva; la seconda passiva o negativa; la terza neutralizzata... o "centro."  
Ora, che cosa abbiamo scoperto, alla conclusione scientifica di secoli di ricerche sulla struttura fondamentali della materia, che cosa è la fisica-chimica atomica?  
a) Che l'atomo, elemento di base di ogni corpo è composto:  
     - di particelle elettriche cariche positivamente: "i protoni"  
     - di particelle elettriche cariche negativamente: "gli elettroni"  
     - di particelle neutre, "i neutroni" che, coi protoni, formano il "nocciolo" intorno al quale gravitano gli elettroni, l'insieme forma un sistema planetario equilibrato e stabile, grazie a  l'uguaglianza delle cariche positive e negative di ogni elemento.  
b) Che questo sistema in equilibrio formava la Materia.  
c) Che l'organizzazione e l'evoluzione di questo sistema elementare, nelle gerarchie e le combinazioni più diverse, secondo ciò che si chiama "trasmutazioni", si realizzano, con lo squilibrio, poi, con il riequilibrio, con l'aiuto di procedimenti naturali o artificiali, dell’ uguaglianze di cariche di atomi di diversa natura, e che questo gioco, di una complessità crescente, costituisce i differenti corpi e l'evoluzione della materia, che si chiama anche, in un altro vocabolario... la creazione.  
d) Che se degli elementi componenti possono essere in posizione di squilibrio, in vista di un'integrazione ad un sistema superiore, (più complesso), l'insieme deve essere stabile e lo è in tutte le situazioni di ecosistemi.  
e) Che il mantenimento in squilibrio di un sistema atomico, (cioè di ogni corpo) porta, non la sua evoluzione, ma, la sua fissione, la sua disintegrazione, e a partire da una certa "massa critica", un livello di squilibrio, costituisce un cancro distruttore di ogni materia. È su questa ipotesi, filosoficamente sconcertante che l'uomo ha potuto, sia guarire bene dagli squilibri cellulari, (radioterapia) che mettere in opera dei meccanismi mostruosi e promettenti che possono distruggere la vita cosciente sul nostro pianeta, almeno, le bombe termonucleari. Dunque, nell'applicarci con un passo sistemico, anche se prudente, e, col minimo di spirito di sintesi, è d’obbligo constatare che tutti gli schemi di vita si ricollegano a questo principio esemplare ed a queste regole.  
Cosa di più naturale, poiché si tratta, senza che una proiezione dello spirito umano possa spaventare  un iper positivismo, della visione completa concreta, dal più intimo e nascosto della materia, al grande meccanismo cosmico. Le leggi che ne sono i corollari, ordinano l'insieme dell'esistenza, cosa per di più normale, anche a livello del vocabolario, poiché i Greci, intuitivamente o in modo iniziatico, designavano con la stessa parola "l'ordine" e "l'universo": Kosmos.  
E il più importante, in questa scoperta recente, è la constatazione, che i prigionieri della caverna di Platone, vedendo solamente le ombre delle immagini di oggetti reali, le stesse manifestazioni delle Essenze Immutabili dell'essere, sono potuti uscire dalla Caverna e vedere la Terra elettrone del Sole, lui stesso atomo della sua Galassia, molecola dell'universo... utilizzando un microscopio elettronico.

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