"Mi applico ad osservare costantemente i miei difetti ed a disfarmene
"Mi applico ad osservare costantemente i miei difetti ed a disfarmene”
"Mi applico ad evitare ogni parola offensiva e sgradevole"
"Mi applico ad essere cosciente del mio stato d'animo del momento ed a ricercare incessantemente la conoscenza di me stesso."
Nei mesi a venire, mettete in applicazione gli ultimi allineati del codice Morale. Tenetele sempre in mente o meglio ancora, scriveteli su un pezzo di carta che custodirete sempre su di voi per restare vigili.
Se avete messo in pratica l'ultimo versetto del codice morale durante tutto questo mese appena trascorso, vi sarete reso conto che non è così facile esser cosciente del suo stato d'animo del momento, ancora meno di osservare i suoi difetti e... Il colmo è raggiunto quando si tratta di disfare ne si...
Nostro stato d'animo, condizionato da 2000 anni di morale romana, ci porta a combattere costantemente piuttosto che far risplendere l'amore in noi. Il Diavolo è presente in ogni istante della nostra esistenza e siamo tutti, senza neanche rendercene conto, degli esorcisti in potenza.
Poco a poco, secolo dopo secolo, concilio dopo concilio, il Dio Amore del Nostro Divino Maestro si è trasformato, nella testa dei nostri capi spirituali, in un Dio integralista, combattivo e conservatore; Ancora solo il dogma non si evolve. I nostri Pari si preoccupano molto meno del valore di un sacramento o di un rituale!
A forza di volere armonizzare Dio, di farlo alla sua immagine, di dualizzarlo, abbiamo perso la nozione fondamentale della sua unità, del suo Amore.
Solo Dio, solo quello che non ha né principio né fine, ha potuto creare il Diavolo, creatore del peccato; Qualsiasi sia il nome che gli si dà. E, se l'ha fatto, nell'infinità del suo Amore, è solamente per permettere all'uomo d’essere cosciente di ciò che è bene o male, pure conservando suo libero arbitro.
La parola Maestra della strada che percorriamo è "Coscienza." Ci occorre diventare cosciente di ciò che si "è."
Ma neghiamo di essere ad ogni istante! Rifiutiamo l'immagine che ci rimanda uno specchio deformato da un dogma costruito con una percezione di ciò che si deve essere, e che non ha altri scopi, lo sappiamo oggi, che costruire, rinforzare e mantenere il potere temporale della chiesa.
La scienza di oggi ci conferma che per modificare qualche cosa, c'occorre cominciare con accettare che esista. Così, come possiamo Essere, se rifiutiamo sempre quello che siamo? Come modificarsi se rifiutiamo col rimprovero ciascuno dei nostri cattivi lati?
Abbiamo tutti momenti di collera, di dubbio. Abbiamo tutti delle pulsioni sessuali.... La morale cattolica romana ha impregnato tutti gli strati della società, anche i più atei, facendo di noi eterni colpevoli. C'occorre reagire perché ogni combattimento contro ciò che è per noi una tendenza naturale rinforzerà nostro Ego, farà passare queste tendenze nelle zone del nostro inconscio, genererà degli stress. Dio non ha desiderato la caduta dell'uomo, ma quest’ultimo, nel suo orgoglio, ha bruciato le tappe. Piuttosto che prendere il tempo di crescere, di raggiungere progressivamente la chiara-coscienza, quest’ultimo ha voluto tutto, subito. Ad ogni tentativo per uguagliare nostro Creatore, abbiamo inciampato, lasciato gonfiare la rivolta in noi; Ciò che ci ha, ogni volta, allontanati un poco più della comprensione dell'eterno. Col passare dei secoli, non potendo giungere all'immagine di Dio, abbiamo costruito Dio alla nostra immagine.
C'occorre comprendere che ciò che chiamiamo i "nostri difetti" non sono che i indicatori del nostro stato interiore.
Oh, non vi chiedo di cadere negli estremi..... Ma di accettare di esprimere ciò che siete per prenderne coscienza. Siate ciò che siete come Egli è stato ciò che È. Non si tratta oggi di uguagliarlo ma di essere in analogia con, all'immagine di, di essere il microcosmo di fronte al macrocosmo.
Quando si raggiunge uno scopo, quando si ha l’intera conoscenza di qualche cosa, ci si stacca per inseguire un’altra ricerca. È quest’estrema ricerca di sé stesso che costituisce la ricerca del Graal. Raggiungete dunque la conoscenza del vostro Se cominciando da ciò che c'è di più basso in voi: le vostre emozioni, le vostre pulsioni, gli eccessi del vostro temperamento... Nessuno bambino passa dalla prima alla quinta in un solo anno. Non perdete tempo, ma prendete quello necessario per posare le basi anche della vostra divinità.
Solo così come vi allontanerete dalle ossessioni... Deviandovi, nello stesso tempo, dell'attrazione costrittiva del mondo della materia. Restate costantemente attento a non cadere nel vagabondaggio mentale. Non esiste per ciò che il metodo di lavoro con obiettivi a corto-termine, che realizzerete immediatamente.
A questo punto dei nostri colloqui sul Codice Morale, posso plagiare solamente lo Zohar dicendovi: "Se intendete avere tutto capito, tornate all’inizio e lavorate... " Fate vibrare il monaco in voi. Ponete l'onnipotente volontà del Cavaliere al servizio del monaco affinché domani il sole possa brillare su una Terra nuova.