la via biologica dell'uomo
Ecco in riassunto la via biologica dell'uomo.
Ma quest’uomo ha un'intelligenza. Si accorge che vuol conoscere. Si pone delle domande sugli alberi, sul sole, sul vento. Ciò denota dunque che la sua intelligenza è fatta per conoscere, se no non ne proverebbe il bisogno. Se l'uomo ha un bisogno di conoscere, questo bisogno è quello della verità. Ogni uomo è ferito quando gli si racconta una menzogna. Ma l'uomo si accorge che può comunicare. Si accorge per esempio che i suoi animali, che ubbidiscono ai loro istinti, gli fanno scoprire delle verità della natura, o del clima, la temperatura, i pericoli. Infine, come conosce gli animali, comincia a conoscere le leggi della creazione. Questa conoscenza è già una comunicazione. Vede il sole, la luna. Ne deduce che il sole annuncia il bel tempo per l'indomani così come la luna e le stelle. La sua comunicazione si affina. Comunica col psichismo degli altri uomini: è telepatia. Comunica con la sua fede. I santi, ci crede, ma come la sua comunicazione cresce, comunica coi più grandi Maestri per arrivare finalmente a Dio. Ecco dunque come l'uomo, senza studio, può arrivare a conoscere Dio. Lo conosce dalle Sue opere. Ciò vale significa che l'uomo deve sviluppare tutte le sue possibilità. La scienza cosmica è ciò e nient’altro. È conoscere le leggi, viverle, saper applicarle nella vita quotidiana e mettere a contributo il suo senso creatore. Perché l'uomo nella sua ignoranza, ha trovato il mezzo d’inventare degli attrezzi, dei mezzi di trasporto, dei mezzi di benessere nella sua abitazione, nel suo modo di vivere, di lavorare. Ma al di là dell'invenzione ha trovato il mezzo di creare.
Ma creare che cosa?
Ha creato opere artistiche. Si è accorto che poteva riprodurre delle immagini ed inventarne altre. Si è accorto che poteva dare delle forme nuove ai materiali plastici. Ha trovato che poteva fare delle sculture. Ha inventato la musica, delle note, avvicinandole le une alle altre hanno dato dei suoni. Ha creato molte e molte cose, sempre con la sua ignoranza libresca. Ma se si aggiunge a quest’uomo analfabeta l'esperienza degli altri uomini, tutto ciò che hanno scoperto dalle centinaia di migliaia d’anni, si produce allora una metamorfosi; può realizzare delle cose grandiose, perché ha aggiunto al suo saper fare il Sapere dei suoi predecessori; non ha dovuto trovarlo, ha dovuto solamente assimilarlo.
Questo è l'evoluzione, è la continuità umana. È il lavoro di uno che si aggrappa all'altro. Questo è la coscienza cosmica. È la coscienza di ciascuno che attaccandosi l’una alle altre, forma un tessuto universale. In queste coscienze universali, l'uomo può comunicare. Può andare a leggere perché sono unite le une alle altre dalla continuità della conoscenza.
Ritorniamo adesso alla concezione dell'uomo nuovo.
Poniamoci al piano terra del pensiero. È il pensiero che disegna un piano. Anche l'uomo più ignorante fa dei piani. Questo piano fa un incidente nell'energia globale. Questo incidente forma degli angoli e questi angoli qualificano l'energia globale in energia qualitativa, che si chiama cosmica. L'energia cosmica è dell'energia qualificata. Il piano, all’inizio è imperfetto ma con lo sviluppo del suo creatore, si completa. Gli si aggiunge degli elementi, lo s’ingrossa. Invece di costruire una casa ad un piano, si costruisce una a cinque o sei piani, ma a partire dal primo piano.
Si sviluppano dunque delle energie qualificate diversamente. Questo piano scende verso le energie dalle vibrazioni più basse, vale a dire verso il tellurico, poi verso il sole. Un bel giorno, si accorge che il piano che si è fatto è realizzato. Ma se si continua ad aggiungere dei piani a questo piano, la realizzazione sarà più grande ed è là che si può raggiungere il livello dell'uomo nuovo.
Se si sale fino agli ultimi limiti dell'energia e che si pone un piano, questo piano si realizzerà fino al limite dell'energia. Ma, un piano fatto da un uomo resta il piano di quest’uomo e rimane da realizzare da quest’uomo. Perché l'anima non è sola nella realizzazione. Gli occorre il corpo come supporto. Dunque un uomo che ha posto un piano nell'energia superiore, deve realizzare normalmente questo piano col supporto col quale ha fatto questo piano. Ma per questo fa che tutto il suo essere ubbidisse al piano: il suo corpo, la sua intelligenza, il suo pensiero e la sua spiritualità. Diversamente non potrà costruire i suoi piani perché gli mancherà dei materiali. Dunque, per realizzare un uomo nuovo, occorre che il piano sia al grado superiore e che le azioni di quest’uomo corrispondono su tutti i punti alle leggi dell'universo e che tenga il suo pensiero fissato sullo scopo. Allora, ma allora solamente, il corpo fisico, supporto dell'anima, arriverà fino al piano tracciato. Sarà dunque un uomo nuovo perché ha realizzato nel suo corpo fisico, sotto l'impulso della sua anima, il più alto piano nella più alta energia dell'energia.
Parliamo della morte adesso. La morte è la rottura della vita in un essere. Ciò tutti gli uomini lo sanno.
Ma perché l'uomo muore?
Prima, fin dall’inizio della vita, ci sono delle idee negative che s’installano nell'uomo. Ci sono dei codici che fanno che a tale età, l'uomo deve fare ciò, che a tale altra ha diritto alla sua pensione e che a tale altra, deve morire probabilmente. È codificato così. Deve prendere delle assicurazioni sulla morte. Si costruisce delle economie. Tutto ciò è buono purché non sia in vista della vecchiaia e della morte.
Ma se al contrario dite alle vostre cellule": non voglio morire" e che prendete i mezzi per non morire adattando i vostri pensieri, facendo dei piani e vivendo secondo le leggi, l'ora regolamentare della morte degli uomini passerà su di voi senza toccarvi perché non ci sono elementi per morire. Prima, non c'è piano. Le tossine sono cacciate e tutta la condotta della vita si dirige verso lo scopo supremo. Non c'è dunque presa alla morte. La morte è dunque un incidente per un uomo insufficientemente evoluto.
Che cos'è Dio? Dio, è prima una persona ma non una persona che ha la vostra forma. È una persona che ha consapevolezza e che fa risplendere la sua coscienza non solo in tutta la superficie del cosmo ma anche nell’infinito.
Che cos'è dunque una persona?
Una persona è un'intelligenza, una coscienza, un potere, una responsabilità, una volontà, una libertà. Dunque Dio è una persona. Una persona non vuol dire un essere di carne e di sangue. Vuole dire che porta in lei tutti gli attributi enumerati. Non è la busta carnale che fa la persona ma ciò che contiene.
Concludo con queste linee, l'esame, in modo semplicistico delle leggi dell'universo, della scienza cosmica. Non lasciatevi ingannare dal lato infantile delle espressioni delle frasi. Non abbiamo voluto a questo stadio dei vostri studi riempirvi la testa di nozioni metafisiche. Tornate indietro, nel vostro taccuino di studio, nelle vostre prime comunicazioni, addizionate ciò che avete appreso ora alla vista di questi nuovi dati e costruite l'uomo che è in voi.