LA TRADIZIONE - Sue Origini - Sua importanza in Masseria. (2)

Publié le par Marie de St Clair

Tutti questi Iniziati, qualunque sia la loro provenienza hanno studiato i tre piani principali: fisico, psichico, spirituale che l'uomo deve conoscere per arrivare alla comprensione del perché degli avvenimenti e delle cose. Certi hanno sviluppato i doni che avevano allo stato latente, ma che provavano. Questi doni, forza istintiva, vivono nel cuore e nello spirito ma non nell'intelletto. L'uomo deve superare il suo intelletto per la rivelazione cosmica e l'illuminazione.

Quando i Templari hanno preso parte alle Crociate, hanno incontrato questi popoli diversi e hanno fatto una sintesi spirituale delle correnti iniziatiche. Hanno ricercato attraverso le filosofie diverse, qual’erano le cause prime che li portano alla Conoscenza, la radice della vita, del mondo passato, del mondo invisibile che ci circonda, della lotta fra bene e male. Hanno ritrovato dei simboli equivalenti in tutti i centri iniziatici dell'Oriente e dell'Occidente. Pur rimanendo cristiani, hanno ammesso che i profeti erano la marcia verso la Luce e, come Daniele e San Giovani, hanno riconosciuto che questa Luce illuminava tutti gli esseri che vengono al mondo, qualunque siano.

Sono negli arcani egiziani, circa 5.000 anni prima della nostra era, che la marcia verso la Conoscenza, verso la Luce, è nata,

I Templari hanno istruito chi era alla ricerca di "qualche cosa." Ma, come non si può dire tutto a tutti, preferivano isolarsi in una caverna per istruire i loro discepoli. Finivano le loro riunioni dividendo il pane.

Hanno creato delle cerimonie iniziatiche, avendo dei riti sacri. Simboleggiavano Dio con un punto, origine dell'universo. Nell'atto rituale, il potere cosmico si sviluppa.

Il fuoco aveva la sua parte e tre fiaccole, rievocando la Trinita, brillavano in queste cerimonie. Hanno appreso queste pratiche, lontano dal mondo, nel raccoglimento, con la meditazione e la divinazione accordata da Dio a certi esseri. nel corso delle loro ricerche in Oriente ed altrove, i templari hanno ritrovato delle conoscenze giudicate essenziali per altri Iniziati,   e che questi avevano iscritto su delle pergamene o delle targhette di argilla. Queste iscrizioni erano in diverse lingue come l'indù, il sanscrito, fratello dell'iranico, o diversi dialetti celtici, germanici, scandinavi, eccetera...

I Templari sono stati anche in contatto con gli Ismailiti, Questi ultimi sono stati, all’inizio,   fortemente influenzati dalla corrente di pensiero del crogiolo iraniano e, in seguito, dalle civiltà dei conquistatori greci ed arabi. Gli israeliani erano molto numerosi in Iran, India, Pakistan. I loro profeti predicavano una religione perfetta che comporta 7 gradi inziatici. I loro maestri di tradizione - come i Templari - davano  loro insegnamento nelle grotte, verso la montagna.

Hassan, il" Signore della montagna", creò un Ordine di Cavalleria spirituale, un tipo di corporazione mistica i cui membri erano legati dai simboli, e dovevano preparare un'umanità nuova.

Ricercavano "l'isola verde", luogo della rivelazione dei loro profeti. Questa nozione spirituale è ad avvicinare a quelle rievocate dall'Adamo Kadmon degli Ebrei, il Montserat, i Cavalieri della Tavola rotonda ed i Cathare. Quest’Isola rappresenta anche ai loro occhi, la tradizione del Graal,

Del resto Templari ed Ismailiti avevano dei gradi iniziatici equivalenti. I templari erano monoteisti come i semiti e gli Islamici. Volevano riunire queste tre religioni il cui fondo di pensiero era comune. Erano alla ricerca del Graal sotto forme diverse. Hanno sviluppato lo spirito cavalleresco, cioè hanno chiesto all'uomo di conoscersi meglio per bandire in lui ogni sentimento basso, di sviluppare la purezza spirituale, la fraternità tra tutti, l'amore di Dio e del prossimo, di essere sempre pronti a servire, anche quando ciò trascina sacrifici reali, e di rispettare i dieci comandamenti che ogni vecchia religione predicava. In una parola, di mettere la loro forza ed  loro amore al servizio degli altri, di combattere il male nella semplicità.

Uno dei loro simboli era rappresentato da un triangolo, e i angoli erano" Amore" -" fedeltà" -" Umiltà." Venne poi questo processo iniquo... e la sospensione dell'ordine dei Templari.

Allora un uomo si è alzato. Nel più profondo del suo spirito e del suo cuore non ha potuto ammettere che tutti questi valori, tutta questa Conoscenza millenaria si disperde... che poco a poco l'oblio  faccia rinascere l'egoismo, la superstizione o anche solamente il ritorno alle religioni praticate senza anima, in un modo essoterico.

Quest’uomo, è Jean di Rampillon, il fratello d‘anime di questi templari che ha amato tanto. È per ciò che coi suoi fedeli templari e crociati, ha creato l'ordine della Masseria del Santo Graal. Quest’Ordine sarebbe depositario dello spirito del tempio e baderebbe a che questa tradizione non si perda e si sparga pure rispettando le regole della cavalleria...

Così l'ha voluto Jean Rampillon. Durante le sue vite successive ha sempre protetto le Masserie, ed adesso più che mai perché è diventato una grande Guida.

Ho parlato sufficientemente della prima Masseria che ha creato a Toury e del suo funzionamento per non ritornarci.

Alcuni secoli sono passati ma, malgrado le vicissitudini della vita, le Masserie sono sopravvissute e hanno portato la fiaccola. Dai millenni la Conoscenza si è infiltrata nello spirito degli uomini, e le Masserie hanno contribuito al suo sviluppo. Jean de Rampillon ha voluto che la Masseria di Toury rinascesse; ha creato con la forza il suo egregore col suo campo e ha prosegue lo strada tracciata.

Ovviamente, gli esseri che la compongono sono diversi, e forse tutti non hanno percepito il loro giusto valore secondo  loro possibilità infinite. Ma, per ben realizzarlo, occorre perfezionarsi prima ed esser penetrato dell'importanza del messaggio. Bisogna svegliare in ciascuno di noi il "Cavaliere" che sonnecchia... renderci conto che la trasmissione che facciamo è necessaria all'evoluzione. Questo stesso modo di pensare crea una fraternità tra gli uomini su parecchi piani.

I nostri Fratelli in Masseria devono ricordarsi che di ere in ere, il desiderio della conoscenza dell'opera divina è cresciuto, in tutti.. Che questo desiderio non Deve essere une   curiosità del perché delle cose, né un scibile intellettuale, ma una comunione col cosmo... Che nostre vibrazioni "spirito cuore" devono fondersi nel tutto; che dobbiamo interiorizzarci con la meditazione, la riflessione, la preghiera per arrivare a ... dimenticare tutto  ciò che si riferisce alla nostra vita e essere solo sensazione. allora, la nostra percezione si sveglierà pienamente e saremo atti a ricevere i messaggi. Realizzeremo l'importanza della trasmissione del pensiero che spargeremo nel mondo del subconscio... collettivo che creiamo... della catena universale che formeremo tra tutti... dove le considerazioni sociali, razziali e religiose non esisteranno più... dove saremo l'anello nel tutto... dove la nostra vita avrà un senso profondo, il nostro atteggiamento interiore reagirà nella nostra vita quotidiana e ci permetterà di aiutare i nostri Fratelli nell’umanità per la gloria del Signore.

Gabriella

 

 

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