KUNDALINI
Dalla più alta antichità, la conoscenza dei centri di coscienza era acquisita dai Saggi ed i Maestri degli Ordini Tradizionali; è mediante la civiltà induista che i testi consacrati sono più rivelatori su quest’argomento. Questo popolo vecchissimo, al quale si fa risalire la razza attuale, essendo più meditativo degli Occidentali, ha, sembra, cercato di più a sviluppare la sua vita interiore e, di conseguenza, è stato portato di più a studiare i centri di coscienza che chiama cakra. Vale a dire" ruote."
Ma, non sono i soli ad essere depositari di queste conoscenze. Tutte le Tradizioni parlano ed insegnano questa scienza. Esistono diverse scuole difatti, divergenti quanto ai loro mezzi ma simili quanto allo scopo inseguito. Per essere ammesso a seguire queste scuole, occorreva che l'essere fosse chiamato. Il Maestro, difatti, si faceva conoscere solamente se l'alunno era pronto a ricevere la formazione ed a sopportare le prove severe alle quali sarebbe sottomesso.
Così come tu sai già, durante tuo sonno, sui piani dell'aldilà, degli esseri abbastanza evoluti per ricevere una formazione vanno nelle sale di Saggezza dell'astrale per studiare e ricevere un insegnamento che li prepara alle differenti iniziazioni. A partire da una certa evoluzione, ricevono da un Maestro l'impulso della bacchetta di iniziazione che agirà su un centro particolare e che metterà in movimento questo ultimo. Gli altri centri saranno attivati uno dopo l'altro. Gli impulsi saranno abbastanza forti per essere percepiti fin nel corpo fisico. Sarà allora possibile per il discepolo seguire man mano l'evoluzione dei suoi centri, di constatarne gli effetti e di seguirne l'avanzamento.
Sai che cercare per sé stesso di sviluppare i suoi propri centri di coscienza è completamente vano ed inutile se nostro Maestro interiore non si è manifestato. È anche pericoloso di cercare a svegliare con i libri o con le scuole sedicenti esoteriche, le forze formidabili addormentate in voi dal Fuoco-serpente Kundalini mentre i corpi fisici, astrali e mentali non hanno ricevuto ancora la purificazione indispensabile.
Sappi anche che Kundalini che è acciambellato tre volte e mezzo alla base della spina dorsale come un serpente al riposo, deve spiegarsi, distendersi e salire per il canale della colonna vertebrale. È costituita di un gambo centrale e di due correnti di polarità diverse che si incrociano tale un serpente al livello di certi centri. Il caduceo di Mercurio è il suo simbolo.
Quando Kundalini è giunto in cima al cranio, vale a dire al cakra del sopramentale, l'essere raggiunge il" Nirvana" e compie il suo destino. Può tornare allora alla sua sorgente prima vale a dire al Divino. Tutta questa metodologia implica, lo capirai, un rigore di vita completamente eccezionale molto più adatta alla vita meditativa orientale. È una delle vie per la quale l'umano può giungere a Dio ma necessita la presenza di un Maestro illuminato.
L'altro via che vi propongo è più Cristica anche se è in effetti, è molto anteriore al Cristianesimo. Questa via è più adatta alla vostra vita attiva. In questo metodo, il candidato è il ricettacolo delle forze cosmiche esterne a sé e che attira. È, in qualche modo, la calamita che ha il dovere di captare la Forza spirituale dai piani superiori. Il punto d’incontro delle forze si situa al livello della ghiandola pineale, dietro il cervello. Poi, il lavoro è svolto dalla Saggezza infinita che trasforma le energie viziate in un'altra energia tutta particolarmente spirituale, rigettando dall'organismo dell'adepto, tutto ciò che deve essere rigettato e lo ricostruisce cellula per cellula. A questo livello, l'adepto è allora lo spettatore della propria trasformazione che passerà dalla stimolazione successiva di questi centri di coscienza. Non gli resta più che a mettersi in stato d’attesa, di preghiera e di ringraziamento.
Ci sono poco eletti scelti e l'essere che lo sarà, dovrà lavorare molto per dominare la sua natura inferiore, vincere il drago, riconsiderare le sue conoscenze per, finalmente, scegliere solamente l'unica via chi merita di essere vissuta. Vale a dire la via del Bene,; dell'amore e della Saggezza. Ma prima di arrivare al vostro scopo quanti errori, lacerazioni, lacrime e sofferenze vi occorrerà patire!
L'alchimia ha molto commentato questo lavoro spirituale nell'athanor che è l’essere umano, il felice e raro eletto inseminato dal cielo... Ci sono molti errori riguardo al lavoro sui cakra perché l'esperienza di uno solo non vale necessariamente per gli altri; ma esistono delle costanti su che potete basarvi. Ricorda sopratutto che la trasformazione opera sul corpo fisico, più esattamente sul corpo eterico che ne costituisce la trama e che cela nel suo seno i cakra ed i plessi. Questi centri si trovano quasi a fior di pelle, nell'asse della colonna vertebrale... Quando questi centri sono attivati, l'adepto ne ha un'impressione tutta corporale.