Comunicazione 9 c: Quale furono le relazioni dei crociati col signore della montagna ed i suoi Daïs?
Comunicazione 9 c: Quale furono le relazioni dei crociati col signore della montagna ed i suoi Daïs?
Hasan non aveva dimenticato che all'epoca della sua prima iniziazione, il padrone segreto della montagna gli aveva affermato dover prendere il partito degli Occidentale contro i musulmani sunniti, quello dei capi cristiani contro quelli del Sultano. Per localizzare bene le azioni intraprese in questo senso, occorre fare prima alcuni avvicinamenti di date:
Alcuni anni solamente dopo l'installazione di Hasan ad Alamut, i crociati fecero la loro apparizione in Oriente. Parliamo, pro memoria, cella prima e sfortunata spedizione condotta da P. Il Hermite e Gautier, che si concluse con un massacro in Asia minorenne, alla fine del 1096. Questi primi crociati, composti di persone del popolo, mal armati e senza esperienza, animati certo dalla fede, si resero anche colpevoli di numerosi brigantaggi e d’estorsioni varie.
La crociata dei Baroni seguì immediatamente, formata di quattro gruppi comandati rispettivamente da Godefroy di Bouillon e suo fratello Baldovino (crociati del Nord), da Bohémon di Taranto e suo nipote Tancrede (siciliano), da Raymond di St Gilles, conte di Tolosa, Crociati del mezzogiorno, così come da Roberto di Fiandra, Etienne di Blois e Hugues di Vermandois, Fratello del re (Crociati del Nord e del centro). Questa crociata prese possesso di Gerusalemme nel Luglio 1099, dopo avere vinto, a Dorylée, città del nord dell'Asia minorenne, gli Eserciti del Sultano Seldjoucide che tentavano di sbarrar loro il passaggio. Poi, prese Antiochia, fiorente capitale di Siria, prima della sua conquista musulmana, sede di una delle sette Chiese primitive. L'esistenza del grave dissenso tra Ismailiti Chiiti e musulmani sunniti ha costituito in se stessa un elemento molto favorevole ai crociati in Asia minorenne come sulle coste orientali del Mediterraneo.
L'aiuto della setta di Alamut ai Crociati si manifesta parecchie volte in modo diretto. Nell'Aprile 1102, per esempio, il conte di Tolosa e St Gilles avevano messo la sede davanti al castello dei Curdi, in Siria. Il principe musulmano della città vicina di Emése aveva deciso di soccorrere li assediati ma, mentre faceva le sue devozioni, fu pugnalato da un gruppo di tre uomini vestiti dia un abito bianco e cintura rossa. I crociati seppero solamente più tardi che erano stati aiutati dal Signore della Montagna. Gli ci volero un certo tempo per realizzare del resto che gli Ismailiti costituivano una forza importante opposta ai Sultani. Per loro, erano solamente una setta qualsiasi più o meno dissidente.
Una leggenda vuole che Baldovino di Edessa, fratello di Godefroy di Bouillon abbia sposato la figlia del Signore della Montagna. Durante tutto il periodo che precede la morte di Hasan, i suoi tenenti, installati in Siria, seppero approfittare abilmente della situazione per aumentare il loro proprio potere. Indottrinarono la popolazione delle città conquistate dai crociati ed intrattennero numerosi contatti coi crociati.
I primi" Poveri cavalieri del Cristo" condotti da Hugues di Payns e Folaghe di Angiò non s’imbarcarono, numerosi, per l'Oriente che dopo il concilio di Troyes che diede loro la Regola, in 1228. Si sa che il re sincero di Gerusalemme, Baldovino II, li ospitò all'interno del vecchio tempio di Salomone e che l'ordine diventò allora, l'ordine dei Templari. È certo che questi cavalieri cristiani si resero parecchie volte ad Alamut dove furono ricevuti da Kya Buzurg, il Signore della Montagna, successore di Hasan ibn Sabbah. Cito, a questo proposito, l'opinione dello storico J.C Frère: “Siamo ridotti a supposizioni più o meno vaghe ma un fatto resta: l'insegnamento esoterico confessato dai Templari all'epoca del loro famoso processo non è senza ricordare molti elementi dell'esoterismo degli ismailiti riformati." Parimenti, ci sono troppe coincidenze tra le gerarchie Templare e queste dell'ordine Di Alamut:
· Il Maestro del Tempio ed il Signore della Montagna godono d’un Autorità assoluta, dovendo essere cecamento ubbiditi
· Grandi Priori e Dais el Kébar - i grandi emissari
· Priori e Daïs, i missionari,
· Cavalieri e Refiks- I compagni
· Cavallerizzi e Fidawis
· Fratelli e Yassiks - gli affiliati.
Parimenti, da entrambi i lati, troviamo Sette gradi d’iniziazione.
Così, per concludere, possiamo dire che numerosi contatti sono esistiti tra crociati ed ismailiti, storicamente riconosciuti, ma possediamo meno elementi che permettono di determinare la loro natura. Chi, meglio dei Templari, avrebbe potuto avere questi contatti? Non possiamo oggi che sperare che siano scoperti documenti che porteranno testimonianze di questi legami. Fanno parti del tesoro dei Templari, perché l'esperienza degli ismailiti, sui piani filosofici ed esoterici, era considerevole. Numerose correnti di pensieri avevano fermentato in questo crogiolo iraniano. L'Aryanisme iniziale, influenzato dalle civiltà dei conquistatori greci ed arabi, ne aveva definito le basi. Strade commerciali e correnti di pensiero furono arricchite d’influenze che vengono da numerose direzioni e la presenza in Egitto, di un dinastia Fatimide pro-Ismailita aveva permesso ai padroni di Alamut di arricchire il loro scibile, di quello ammassato dai secoli nel paese dei Faraoni.
Sarebbe stato proprio un peccato che il frutto di una tale conoscenza fosse stato perso per l'Occidente. Possiamo rallegrarci solamente della presenza dei Templari in Terra Santa che ha permesso a quest’eredità di fruttificare alla luce del loro proprio patrimonio.