Gesù il Verbo Incarnato e L'influenza spirituale di Gesù.
Gesù il Verbo Incarnato.
Tuttavia la presenza, qui giù, di Gesù non era prevista all'origine nel piano d’evoluzione dell'umanità. Così in apparenza uomo tra gli uomini, Gesù, dopo una discesa in diritta linea del divino, s’incarnò sulla Terra in un corpo di carne e di sangue per dare agli uomini il messaggio della Vita che non eravamo più in grado di ricevere intuitivamente.
Gesù, il Verbo Incarnato, il Cristo vivente, venne per portare la verità agli uomini smarriti. Era tra noi per offrire a ciascuno l'opportunità di realizzare il suo sboccio spirituale in pien’accordo con la volontà di Dio. Prese su di Lui tutte le pene di un'incarnazione nei piani della materia diventata impura dal comportamento degli uomini.
Accettò in piena conoscenza di sottoporsisi a ciascuna delle leggi naturali orchestrate dalla saggezza divina. Nessuna Legge del creatore non fu pianificata, modificata trasgredite o per la sua venuta. Niente potè sospendere per Lui. Nessuna derogazione venne ad assisterlo nell'alta missione di propagatore della Santa Parola. Procreazione, incarnazione e nascita si avverano nel rispetto integrale delle leggi della natura: ma ciascuno di questi atti fu realizzato nella più assoluta purezza. Ecco ciò che dà alla fecondazione, poi alla gestazione del corpo carnale di Gesù il suo carattere di "concezione immacolata." Nient’altro. Cresce tra gli uomini, vivendo come loro. Molto più tardi, informato che un profeta sconosciuto battezzava nel nome di Dio, si rese alle rive del Giordano per ricevere il battesimo che Giovanni gli amministrò nelle acque del fiume. A quest’istante, i suoi occhi si aprirono, e Gesù entrò in tutta coscienza nella sua missione di salvatore degli spiriti umani.
L'influenza spirituale di Gesù.
Subito, Gesù cercò di fare evolvere il nostro comportamento illuminando la nostra identità interiore, indicò come dovevamo pregare, pensare, parlare ed agire per liberarci dei legami nocivi, del nostro passato spirituale. Non ha mai voluto sostituirsi all'azione personale ed individuale. Perché sapeva quant’è il merito di ciascuno d’essere ciò che è. Dunque Gesù non poteva prendere su di lui lo sforzo di salvare ciascuno per portarlo fuori dall'inestricabile vespaio tenebroso, ancora meno dai suoi errori, nonché delle loro conseguenze nefaste. La legge di Dio fondata sull’Amore e la Giustizia non saprebbe tollerare una sola infrazione al verbo creatore. Nessun’arbitrarietà, anche la più infime, può introdursi nella perfezione della volontà divina.
Il messaggio della verità non faceva nessuna concessione e non poteva manifestare un'indulgenza bonaria ed accordare un perdono timoroso. Il suo ruolo non era di sedurre. Non parlava mai nel senso del desiderio della massa né della debolezza individuale. Era straordinariamente attento a farsi ben capire dai suoi ascoltatori. Per giunta, utilizzava delle immagini conosciute e familiari attinte nel lavoro giornaliero o nell'osservazione della natura. Gesù non venne per supplicarci di crederlo e di seguirlo. Con un'imperiosa sovranità, insegnò nel nostro proprio interesse, l'atteggiamento ed il comportamento spirituale conforme alla nostra vera natura di creatura dell'onnipotente. Siamo noi che dovevamo far lo sforzo di aprirci alla chiarezza ed alla magnificenza della sua parola di luce. "Amerai dio di tutto il tuo cuore ed il tuo prossimo come te stesso."