Linconscio, suo ruolo nella nostra vita (3) fine
L’inconscio, suo ruolo nella nostra vita (3) fine
Affrontiamo un altro problema anche in rapporto con certi modi di agire incoscienti. Quello delle dimissioni di un Magister o di un cavaliere itinerante di fronte al campo di forza della Masseria, che siano causate dalla sua volontà o dai suoi atti. Là è il problema della responsabilità legata all'impegno. Se un fratello desidera lasciare la Masseria per le ragioni personali, è peccato per lui e spiacevole per tutti, ma è preferibile che non abbia avuto l'ipocrisia di mantenere un atteggiamento verso qualcosa con cui non è più in accordo. Ma per un Magister o un cavaliere itinerante, la domanda è diversa. Si è impegnato davanti a Dio e davanti agli uomini... Nel momento in cui ha ricevuto il potere non era solo col suo Magister. Le sue guide e quelle del suo istruttore erano presenti. Hanno dato la loro approvazione e hanno amplificato la forza dell'officiante unendo la loro.
Licenziandosi, o per i suoi atti, il vecchio Magister o l'ex cavaliere" rompono" ciò che si era impresso nell'astrale. Rifiutando di assumere la sua missione," rompe l'impegno profondo" che aveva preso. È un Doppio errore, perché ciò prova prima che si era impegnato senza rendersi conto della portata del suo impegno, e poi che non ha misurato l'importanza del suo rifiuto e delle conseguenze che ciò può trascinare per lui. C'era anche l'impegno del suo padrino con la sua presenza ai suoi lati, ed egli l'ha trascinato nel suo rinnegamento.
Nella vita materiale, non rispettare un impegno è un errore, ma unicamente nei confronti gli uomini. Ma la rottura del suo impegno per un Magister o un cavaliere si svolge su un altro piano, sul piano delle realizzazioni esoteriche che interessano l'anima dell'essere che si è impegnato. Quest’impegno è stato forgiato nel karma e la sua rottura peserà duramente in seguito... Nessun argomento può giustificare quest’atto. Forse la vera ragione è nell'inconscio di questa persona... In fatti suo emozionale gli nasconde la verità, che spiega poi col suo intelletto ! In molti casi ci rifiutiamo di riconoscere questa verità che, forse ci porterebbe a rimetterci in questione su tanti punti. È davanti a questa verità che non facciamo abbastanza introspezione e che ci accontentiamo dell'argomentazione esterna. Succede troppo spesso e cosi ammettiamo la soluzione della facilità...
Nel tempio invisibile o mondo astrale ogni atto conta, o più esattamente, i motivi che l'hanno determinato contano. Cosi forgiamo il nostro karma e le nostre vite future. Le nostre reazioni davanti alla prova si stamperanno ed avranno il loro seguito.
Non dobbiamo esser né duri né amari davanti ad un Fratello che fa un errore. Non lo giudichiamo secondo noi-stessi. Ignoriamo ciò che ha motivato la sua determinazione. Abbiamo piuttosto per lui dei pensieri di calma ed auguriamo che un giorno, anche lontano, si riprenderà e cancellerà così il suo errore.
Questo prova che bisogna esser prudente nei nostri atti. Possiamo far errori, è umano, ma dobbiamo sempre porre e misurare le conseguenze. Occorre molto amore per sopportare la vita, le sue vicissitudini e le sue delusioni. Quando siamo stanchi, rattristati dagli avvenimenti, rifugiamoci nell'amore di nostro Padre onnipotente. Scruta i nostri cuori e ci accoglierà con mansuetudine.