Dopo la morte (3)
Al mio parere, i testi e le immagini parlano di un altro ordine della creazione, del simbolo della vita nuova, ciò che dà una consolazione per l'avvenire. È una fede nuova basata sui suoni, l'intuizione ed il cuore. Un difficile periodo ci è riservato,dobbiamo prepararci, ma, come mi ha detto uno dei miei amici disincarnati," dopo il temporale, le campane suoneranno il rinnovo."
Sempre secondo il grado d’evoluzione dell'essere, tutto può sembrargli strano, o al contrario riconoscerà degli esseri che conobbi e si sentirà di nuovo “a casa." Durante un tempo indeterminato sarà ancora in relazione con chi ha lasciato sulla terra. Ma potrà comunicare con loro solo di rado, o allora tramite un intermediario. Potrà proiettarsi" anche in certe persone che lo vedranno essendo loro stesse allo stato di sogno o di viaggio.
La sofferenza non è abolita dall'altro lato. Per un disincarnato, sentire il suo limite è una sofferenza... ma che gioie anche per l'anima che vive, progredisce e scopre l'altra faccia della vita. È talvolta un risveglio che favorisce l'umiltà, l'accettazione e la speranza. Alcune guide s’incaricano di noi, c'istruiscono e ci preparano alla nostra prossima vita sulla terra. Ma conserviamo sempre il nostro libero arbitro. Per le anime che non sono ancora sulla via, la scelta della futura vita è decisa dalle guide. Danno loro una possibilità di aprirsi ad altro che alle preoccupazioni terrestri.
Arrivato ad un certo stadio d’evoluzione, si può scegliere in parte le prove della sua vita futura, o andare rapidamente sulla via, o al contrario avere una vita più tranquilla, ma senza grande progressione. Le nostre guide ci danno diverse "missioni." Per esempio, imparare a svegliare chi è arrivato senza preparazione, istruire delle anime giovani, ed perfezionarci noi stessi. Poco a poco, si scopre tutto un mondo diversificato e molto abitato. Si passa da un piano ad un altro, da un mondo ad un altro. S’incontra disincarnati conosciuti e altri ignoti di noi. S’incontra anche dei vivi in viaggio. Si dialoga fra anime, o allora si vede la proiezione degli esseri che si manifesta a noi. Un caso frequente è quando si riferisce agli esseri che hanno avuto un ruolo preciso vicino a noi in un'incarnazione passata. Altri si servono di noi come intermediari per comunicare con chi ci hanno lasciato.
Si abitua a vivere su due piani ed a passare facilmente da uno all'altro.
La vita dell'aldilà trascorre per ognuno in un modo diverso, con le sue gioie, le sue difficoltà, e le sue pene. La nostra coscienza profonda lo realizza. In ogni caso, la speranza domina per tutti, e è per questa ragione che dobbiamo abbordare la morte con serenità e fiducia.
Raggiungeremo la Luminosità che è il punto di non ritorno della coscienza. Sarà liberata perché avrà vinto le forze che l'oscuravano.
Gabriella