Simbolismo dei numeri, verso la Conoscenza
Il Graal è innanzitutto una ricerca interiore - La Masseria desidera riunire solamente Cercatori Sinceri al di là di ogni Chiesa, di ogni Dogma, di ogni campanilismo, fedele a ciò che diceva Gabriella CARMI: Osare Sognare, è Osare Vivere! pur conservando lo spirito del Tempio.
La Conoscenza
Stamattina, ho ritrovato queste note, non so più di chi sono, ma le ho trovate adattate ai tempi che corrono....
"Dovete far capire che il vecchio mondo sta scomparendo, che ci occorre risolutamente girarci verso il Domani, vale a dire verso l'origine dei Tempi; I Tempi della ricerca del Graal sono tornati. Dio ha trasmesso il suo ruolo di Alchemista alla responsabilità propria ed intera dell'essere vivente. E, nella sua Saggezza, se l'ha fatto, è semplicemente perché l'essere umano può farlo al suo posto, per crescere, affinché diventi maturo, affinché comprenda questa parabola del vangelo": Sono il Figlio dell'uomo e nessuno può ritornare al Padre senza passare da Me" L'uomo deve fare ritrovare ad ogni materia la strada della Luce, la strada delle sue origini e così, aprire le porte dell'età dell’ oro a coloro che ne sono degni.
Ma comprendete anche che se magia e conoscenza suprema che portano i Maestri non trovano eco nel cuore degli uomini, le forze divine saranno impotenti e dei contraccolpi si produrranno trascinando nostro pianeta in prove sempre più importanti. E per questo che chiamiamo gli esseri che hanno capito e che vogliono dedicare la loro vita alla realizzazione della ricerca, che accettano di servire da ponte tra le due Ere che coabitano attualmente, di lavorare senza pausa per sostituire la follia degli uomini con la Saggezza di Dio ed offrire loro cuore affinché la Luce possa spargersi. Per ciò, vorrei che comprendiate che all'origine del nostro anno cosmico, tutto era solamente vibrazione, tutto era solo essenza, staticità e contemplazione ma tutto conteneva già il germe di vita poiché tutto era Amore. Tutto era solamente staticità e essenza ma tuttavia tutto viveva, gorgogliava, esisteva come ogni pensiero rifinito è già il germe di ciò che È.
E dal germe di questo pensiero perfetto che nasce Eros perché nel pensiero perfetto risiede l'amore e che quest’Amore impone la sua legge all'androgino dell’origine. È da questa energia, nata dell'amore e dal pensiero perfetto, impressa nella coppa immacolata che nasce questa forza che provoca la separazione dell'androgino. Prima che ci fosse vita, la Vita esisteva già per Eros e questo ultimo, non potendo contenere in lui l'ampiezza di questa forza nella staticità, ha imposto il bing bang da dove emerse vita ed esistenza. Da allora, l'esistenza stessa della vita è nell'amore portato dalla ruota di Eros. Oggi, la gran domanda metafisica è di sapere se la ruota di Eros gira nel senso di Dio, nel senso di questo vortice originale che, avendo diviso le polarità, le spinge oggi a ritrovarsi con l'entrata nella spirale ascendente. Sappiate adesso che se la Ruota si mettesse a girare nel senso contrario (*), verrebbe odio, lotta, individualismo, egoismo e desiderio. E è in questo desiderio che risiede tutto il problema dell'essere umano. In questo desiderio che esiste tanto nella volontà del ritorno che in quella della caduta. Questo stesso desiderio spinge l'uomo tanto verso la brama e la rottura d’armonia tanto verso Dio. Il mito d’Adamo ed Eva può tradursi in un concetto molto semplice generato della seconda Genesi. L'espansione dell'universo ha diviso le polarità che da allora si cercano. La Madre aspira al ritorno del suo bambino; la Vergine nera nascosta nelle profondità della Terra, aspetta che l’Horus che sonnecchia in ciascuno di noi prenda la strada ascendente affinché possa risalire; aspetta che l'eterno femminile che risiede nelle profondità della materia sia infine nella spirale ascendente, che la Luna riprenda infine la strada del Sole, che i due sposi possano avvicinarsi infine l’uno all'altro e celebrare loro matrimonio alchemico sotto l'ascendente d’Eros perché solo quest’ultimo può trasformare il desiderio umano in desiderio divino e progettarlo nello splendore dell’essenza perfetta dove svanisce il desiderio. A voi tutti che desiderate operare per il Luce, vi chiedo di fare in modo che Eros ritrovi la sua prima Divinità, di dare agli uomini sue qualità: il sorpasso di Se, la gioia intensa di amare più di se stesso gli altri, il dono totale dell'anima unica. Questo potrà farsi solo se aprite il sepolcro dove Cristo è murato nella pietra e, dove la Madre separata dal figlio piange affinché gli renda il Sole. La strada deve essere aperta, e per ciò l'uomo deve scendere interamente in sè e trovare l'energia che lo manderà nella spirale ascendente; deve ritrovare anche la sua femminilità, assorbirla in lui. Deve ritrovare l'amore con un grande" A", quest’amore che è l’essenza stessa di ciò che È, che è ovunque ed in tutto e che gli uomini non possono vedere. Ritrovate quest’Amore, prima in voi per potere trasmetterlo domani all'umanità. Ecco mio regalo, in questo periodo. Voglio darvi questa possibilità di conoscere l'amore, di farlo regnare tra voi e di spargerlo intorno a voi affinché l'umanità non abbia più domani, il gusto amaro dell'esilio, portando la coppa a sue labbra. Ma è la responsabilità di ciascuno di voi di essere pronto, di generare in voi l'Eros senza Ego, questo Eros che è" Dono", di trasformare ciò che è materia in Spirito per la discesa nella materia e trasfigurandola. La Gerusalemme celeste è alla fine della spirale di Eros ma affinché spuntasse nella materia, occorre che accendiate i sette Soli d’oro, che iniziate la fiamma di vita.
(*) Questa ruota, oggi, è rallentata solamente, provocando i primi effetti che potete osservare ogni giorno. Occorrerebbe l'energia concomitante di tutti i cercatori operando nel e per la Luce, per sbloccarne i freni
A questo punto devo aggiungere ai miei scritti i seguenti dati che certi comprenderanno purtroppo solamente in un vicino avvenire. Per il momento, non mi è permesso di dirvi di più.
Ci sono sette chakra per undici luoghi segreti. Il dodicesimo è la città di Shamballah.
Come voi lo sapete, la gamma comporta dodici toni: sette note e cinque diesis o bemolli ed è questa gamma che permette di variare i temi melodici all'infinito, come a partire dai dodici alti luoghi segreti, la conoscenza può prendere un'infinità di forme che costituiscono per l'uomo il filo conduttore verso le dodici vie fondamentali. L'analogia della gamma musicale è dunque, per il nostro proposito, più appropriata. Ne consegue che ci sono sette alti luoghi segreti fondamentali e cinque intermedi. Sette alti luoghi sono in attività costante mentre cinque, non smettendo d’essere attivi, trasmettono un'energia particolare e sono adoperati in circostanze particolarmente importanti. Esistono dunque sette luoghi segreti corrispondente ai chakra ed è evidente che il centro corrispondente al chakra coronale è più importante di tutti.
La cifra sette non solleva nessun problema. Suo simbolismo è conosciuto universalmente. Tuttavia, poche persone lo mettono in rapporto con la costituzione occulta dell'essere, in corrispondenza con gli organi psichici. Ciò che esiste in questo campo è fin troppo superficiale! Infine, il sentiero è fatto di tappe e di pause e la progressione di ciascuno merita omaggio.
Il numero undici: la ricerca segreta lo considera come il numero nuziale di cui ha parlato Platone. Quest’ultimo, del resto, vi insegnerà molto su questo argomento se prendete attentamente la pena di leggerlo. Questo numero designa anche un incontro che si fa all'undicesima congiunzione dello Zodiaco delle costellazioni. Si sa che i due grandi assi dell'orbita terrestre hanno bisogno di 129.600 anni per ritrovarsi al punto zero dello Zodiaco. Quest’incontro si effettua all'undicesima congiunzione. Questo incontro, questo matrimonio dei due assi dell'orbita, spiega il carattere nuziale conferito al numero undici. Ma questo numero ha anche una portata alchemica. Non ignorate il valore accordato al numero dai Templari. Il numero undici implica l'unione dell'iniziato con la Conoscenza, l'unione della cavalleria terrestre con la cavalleria celeste, dell'Oriente con l'Occidente, di tutti gli ordini con l'ordine di Melchissedech, dell'adepto col Graal.
Il numero dodici: dovete sapere che è il numero cosmico. Contiene i quattro elementi sotto i tre aspetti della manifestazione. È la Natura realizzata, il numero riferisce di un universo in tre dimensioni ed quattro elementi.
Il numero 108 ha anche un valore unico nella Tradizione. È il numero fatidico come ve lo dimostrerà numerosi calcoli esoterici. È quattro volte il numero 27 trovato nel Tétraktys di Platone. È la periferia di un triangolo basato sulla cifra 37 e di cui il totale dei lati è 111, numero cristico. Simboleggia la cima che l'uomo può raggiungere sul sentiero durante la sua incarnazione ed è così il numero del compimento. È il numero del ciclo adottato dai Rosa-Croce.
Ma ci occorre anche avvicinarci alla cabala e ai Tarocchi: La lama 12 designa l'impiccato. 11: la forza e 7 il carro.
Riducete 11 a 2 ed ascoltate il messaggio della Papessa. Potete ridurre anche 108 a 9 e potete analizzare la lama dell'eremita. Lavorate ciascuno di questi numeri ed il tempio vi aprirà le porte della Saggezza e delle sue iniziazioni segrete."