LA GRANDE MUTAZIONE

Publié le par Marie de St Clair

  La grande mutazione

        L'iniziazione implica obbligatoriamente un'evoluzione.... E, dal momento in cui ti parlo di evoluzione, bisogna scostare ogni idea di stagnazione, è per questo che era necessario che Lilith entrasse dal segno dello Scorpione. Ma non bisogna dimenticare neanche che un corpo che si evolve debba subire certe modifiche che, una volta diventate permanente trascineranno la mutazione dell'umanità. Allora, ogni ritorno verso il vecchio schema sarà vietato per l'umanità. Possiamo concepire la mutazione dell'uomo in due modi. Il primo potrebbe consistere in un'incorporazione in un altro corpo che assorbirebbe  suo valore animico. Il mutante diventerebbe così simile al corpo che l'assorbirebbe. Il secondo verso la quale ti dirigi consiste nell'unione di parecchi corpi che si riuniranno per formarne un altro, perfetto nella forma come nel  fondo; è così che l'idrogeno si unisce all'ossigeno per formare l'acqua; all'azoto ed all'ossigeno per formare l’aria che respirate. Tutto ciò senza che gli elementi perdano le loro proprietà ma costruiscono cosi un nuovo elemento che ha la sua proprietà propria. Questo nuovo elemento potrà trasformarsi ma non potrà mai tornare indietro, l'acqua non potrà mai, in modo naturale, ridivenire idrogeno oppure ossigeno. È in un modo analogo che l'uomo assorbendo  briciole di sostanze primordiali, imbevendosi dell'energia principiale, entrerà in mutazione per formare un essere nuovo. Ciò che è in alto è analogo a ciò che è in basso e così, ciò che accade nella materia accade  anche sul piano dello spirito, del cardiopatico e dell'anima; è così che una progressione evolutiva si avvia dal minerale, passando dal vegetale e l'animale per finire all'uomo, e viaggia verso Dio. Ritrovate così Dio, all'origine ed alla finalità. All'origine, genera l'involuzione. La spiritualità scende nella materia, diventa sempre più densa; all'arrivo, la spiritualità si libera dalla materia facendo evolversi l'uomo verso lo stato sempre meno denso. Il serpente si morde la coda, il ciclo si conclude. È in ciò che lo scopo del ricerca è la sua origine. Ma se Dio inizia il ritorno, appartiene all'uomo  chiudere la ricerca assumendo la Sua libertà, che sarà dunque funzione del suo lavoro, dell'acquisizione delle conoscenze e ciò, non potrà farlo che se il suo Karma gliene lascia il tempo . Più appesantirà  suo Karma, più dovrà dedicare tempo a riparare e meno avrà  tempo a dedicare alla ricerca del Sapere, del Saper Fare, de Saper Far Fare e del Saper Essere. È dunque sua responsabilità operare in e per lo spirituale. Per essere responsabile, basta essere cosciente dei suoi atti. In qualunque modo l'uomo consideri il problema, non ha altre scappatoie. Non sfuggirà al suo Karma e senza presa di coscienze dei suoi atti, non ci sarà libertà. La sola cosa che può guadagnare, è del tempo terrestre. Ciò chiede agli uomini una scelta cosciente in Esseri responsabili verso la coscienza inerente alla natura umana che implica che l'uomo sia già responsabile verso se stesso. Alla fine della corsa, sarà il suo proprio giudice e, questo giudice non sarà meno severo perché a questo punto" fuori incarnazione", l'uomo non avrà le compiacenze del nostro Io, sempre pronto a scusare ed a giustificare i nostri atti. Ciò implica anche che sia responsabile verso la società e poi verso la gerarchia che deciderà la parte del Karma ad epurare nella prossima incarnazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Publié dans INSEGNAMENTO

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