Il concilio VATICANO l ed II

Publié le par Marie de St Clair

Il concilio Vaticano l ed II

 

Il concilio Vaticano I (1869)

 

Nel 1869, Pio IX interroga la Curia sull'opportunità di un concilio, la risposta è positiva, si crea una commissione che indaga vicino all'episcopato. Nel 1867, Pio IX annuncia il concilio e lo convoca per dicembre 1869. Si conta 1050 membri, il concilio tiene 4 sedute pubbliche. L'entrata delle truppe italiane a Roma mette fine al concilio che è sospeso. Lascia un'opera incompiuta. Aveva affermato il potere del papa, ma senza pronunciarsi sui poteri dei vescovi, la teologia è trattata in parte e la legislazione sfiorata. I papi ritorneranno per le riforme parziali, fino a Pio X. Benedetto XV promulgherà, in seguito, un nuovo codice di diritto cannone.

 

Il concilio Vaticano II (1962)

 

Il papa Giovanni XXIII decide, alla sorpresa generale, di convocare un concilio, considerato al Vaticano come un'istituzione superata. Questo concilio accadrà in parecchi periodi:

 

·    Periodo di notizia: fase aperta il 17 maggio 1959. Ogni autorità, o famiglia spirituale è invitata a dare, pareri e suggestioni, sulle riforme e bisogni della chiesa. 2594 prelati, 156 superiori e 62 universitari furono interrogati. 2109 risposte arrivarono a Roma, da ciò 8972 proposte usciranno.

 

·    Il 3O maggio 1960 si apre la fase diretta, ed undici commissioni sono incaricate di studiare le differenti proposte, durante più di due anni.

 

·    Il concilio si apre il 11 ottobre 1962. L'assistenza conterà al massimo: 2300 padri conciliari, 200 periti, 101 osservatori che rappresenteranno le 29 chiese in federazioni, 28 ascoltatori che vengono da una quindicina di paesi, 40 curati e 23 donne.

 

·    I risultati: le quattro sessioni, Vaticano II tramandano 16 documenti:

 

4 costituzioni:

 

·    dogmatica sulla chiesa.

 

·    dogmatica sulla rivelazione.

 

·    dogmatica sulla liturgia.

 

·    pastorale sulla chiesa nel mondo.

 

9 decreti:

 

·    sul carico pastorale dei vescovi.

 

·    sulla vita ed il ministero dei preti.

 

·    sul rinovo e l'adattamento della vita religiosa.

 

·    sulla formazione dei preti.

 

·    sull'apostolato dei laïci.

 

·    sull'attività missionaria della chiesa.

 

·    sulle Chiese orientali cattoliche.

 

·    sull'ecumenismo.

 

·    sui mezzi di comunicazione sociale.

 

3 dichiarazioni:

 

·    sulla libertà religiosa.

 

·    sui rapporti Chiesa e religioni non cristiane e specialmente con la religione ebraica.

 

·    sull'educazione cristiana.

 

Che cosa tirare di quest’esposizione troppo concisa e troppo incompleta? Forse un solo piccolo elemento, afferrato per caso durante la lettura, e che sarà il germe di un nuova" riflessione."

 

Si può tuttavia trarre da questo studio una certezza:

 

"Se ciascuno, procedendo al proprio ringiovanimento, si compare all'altro, non ci sarebbe né vincitore, né vinto, ma solo dei fratelli che constaterebbero che ciò che li unisce, è molto più importante di ciò che li divide."

Abbiamo, lungo tutte queste pagine, tentato di descrivere un quadro dei principali concili. E solo un approccio, tutto non è detto.
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Publié dans Via e Religione

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